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Che noia la poesia

Pronto soccorso per lettori stressati

By Alfonso Berardinelli,Hans Magnus Enzensberger

(150)

| Hardcover | 9788806175238

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Book Description

Nel volume, gli autori spiegano come sono strutturati i versi, quali sono le varie forme poetiche, dall'antichità ai giorni nostri, e forniscono alcune indicazioni pratiche su come accostarsi allo scrivere poesia; seguendole, non solo si impara in un Continue

Nel volume, gli autori spiegano come sono strutturati i versi, quali sono le varie forme poetiche, dall'antichità ai giorni nostri, e forniscono alcune indicazioni pratiche su come accostarsi allo scrivere poesia; seguendole, non solo si impara in un modo divertente e creativo, ma si fa quello che gli scrittori di tutti i tempi hanno fatto, si capiscono le potenze esplosive del linguaggio. Il testo originale è concepito per il pubblico tedesco; di concerto con Hans Enzensberger, Alfonso Berardinelli in qualche punto modifica e integra il testo con esempi e riferimenti legati alla nostra cultura.

15 Reviews

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    Che noia la poesia

    Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per ...(continue)

    Chi pensa che la poesia sia noiosa, inutile ed estranea alla nostra vita commette un errore. Perché in realtà il nostro cervello è letteralmente invaso da versi più o meno facili: dalle ninnenanne alle filastrocche, dalla pubblicità alle canzoni. Per quale motivo allora tanta gente proprio non sopporta la poesia? A questa domanda che cercano di rispondere Enzensberger e Berardinelli in un libro, dicendoci che cosa significa scrivere e leggere versi, spiegandoci secondo quali regole i poeti riescono a giocare meravigliosamente con le parole e fornendoci anche qualche indicazione sul «fai-da-te». Fra lettura e studio, ci viene suggerito, non dovrebbe esserci grande differenza: da Dante, il più difficile dei 'poeti, a Sandro Penna, in apparenza facile, leggere bene e con passione è già studiare. _
    La porta della poesia è sempre aperta: basta entrare.

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    Grazia said on Jan 19, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando si concepisce un titolo così, si crede il contrario e lo si crede a ragione...

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    Mario Grella said on Nov 13, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ..scoprite la poesia per conto vostro, tralasciate queste trombonate,,,

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    Carlo Anaclerio said on Jun 22, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lègger poesia mi è vano, ché 'l mio cuor è assai lontano...

    Bel libro, ben fatto per chi vuole tentare un approccio alla poesia da profano, come il sottoscritto.
    Ma dopo averlo letto, e dopo aver organizzato io stesso una bella serata sulla poesia, alcuni mesi fa con amici lettori, non posso far altro che dir ...(continue)

    Bel libro, ben fatto per chi vuole tentare un approccio alla poesia da profano, come il sottoscritto.
    Ma dopo averlo letto, e dopo aver organizzato io stesso una bella serata sulla poesia, alcuni mesi fa con amici lettori, non posso far altro che dire: tranne rare eccezioni, ogni volta che leggo una poesia, trovata in giro su libri o riviste, non riesco proprio a gradirne la lettura... niente da fare... è proprio qualcosa di fuori da me, non mi prende, non mi coglie, non mi tocca. Peccato ma è così.

    PS
    peraltro mi diverto da sempre nel far qualche volta delle "poesie" in rima, ma sono cose scherzose per puro divertimento, in occasione di feste o simili, e non hanno proprio alcuna profondità come invece meriterebbe spesso la poesia.

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    gio' said on May 4, 2011 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    Un manuale scintillante di intelligenza e ironia, ricco (anche) di nozioni e notazioni ma fortemente antiaccademico, per chi voglia accostarsi alla poesia. Un "pronto soccorso per lettori stressati", come recita il sottotitolo. Lo hanno allestito il ...(continue)

    Un manuale scintillante di intelligenza e ironia, ricco (anche) di nozioni e notazioni ma fortemente antiaccademico, per chi voglia accostarsi alla poesia. Un "pronto soccorso per lettori stressati", come recita il sottotitolo. Lo hanno allestito il più grande poeta tedesco, Hans Magnus Enzensberger, e il critico e "maestro di versi" Alfonso Berardinelli (negli anni '90 tenne su "Panorama" una rubrica affascinante da cui ricavò un libro esemplare e imperdibile, "100 poeti"). La premessa da cui partono è un'accusa difficile da contestare: se il pubblico medio fugge la poesia, la ritiene superflua e noiosa, oscura e impenetrabile, la colpa è della scuola. Che ha sovrapposto lo studio alla lettura, un apparato critico spesso e volentieri pesante/pedante quanto farraginoso al "piacere del testo". La poesia, ricorda saggiamente Enzensberger, autore della prima parte del libro, è nella vita quotidiana: tutti noi sappiamo a memoria decine di canzoni, filastrocche, cantilene, ninnenanne, pubblicità. Partiamo da qui, dice HME , partiamo dal fatto che "Ambarabà ciccì coccò" è una poesia. E vediamo come allargare il tiro. Intanto, impariamo i trucchi perché "le parole e le frasi si mettano a ballare": e davanti ai nostri occhi sfilano accenti e cesure, giambi e trochei, dattili e anapesti. Bene, dice Enzensberger, sapete che esistono, dimenticaveteli pure, non è importante che li mandiate a memoria, però avete visto i trucchetti. Queste cose, come pure sineresi e dieresi, sinalefe e dialefe, sono un po' come i passi nei balli. Ma a ballare si impara ballando. E parte il giro di valzer con le poesie e con le rime: quali sono, a che servono. La risposta dà la misura del libro, della sua cordialità colloquiale: "E' più facile ricordarsi i versi che non la prosa. Non c'è nessuno che sa a memoria le istruzioni per un forno a microonde". E poi i tipi di poesia, dal distico alla ballata, dall'haiku al ghazal, passando per il sonetto. E ancora: lo stile libero, i "giochi di prestigio" dei poeti, l'incomprensibilità, il fai-da-te con istruzioni per giocare né più né meno come si gioca alle carte. E per costruirsi "in casa" le poesie. La seconda parte di Alfonso Berardinelli, altrettanto godibile, s'intitola "Si può studiare la poesia?" e propone metodi, sistemi, anche esercizi da fare in gruppo, in classe. Purché il testo sia centrale, e lo studio sia, innanzitutto, "contatto" e, prima di dare la parola ai critici, stimoli il lettore-studente a farsi critico, a sviluppare una propria "intelligenza del testo". Berardinelli, by and by, ne approfitta per fare pelo e contropelo a un paio di poeti pretenziosi (Ezra Pound), infila annotazioni deliziose su Ungaretti, cita un testo esemplare di Enzensberger sulla lettura: "Nell'atto di leggere intervengono innumerevoli fattori che sono assolutamente incontrollabili: la storia sociale e psichica del lettore, le sue aspettative e i suoi interessi, il suo amore del momento, la situazione in cui si trova -fattori non solo assolutamente legittimi e da prendere quindi in seria considerazione, ma che soprattutto sono il presupposto su cui si fonda di fatto ogni lettura. Il suo risultato non è perciò determinato o determinabile attraverso il testo. In questo senso il lettore ha sempre ragione, e nessuno può togliergli la libertà di fare di un testo l'uso che più gli piace. Fa parte di questa libertà sfogliare il libro da una parte e dall'altra, saltare interi passi, leggere le frasi alla rovescia, travisarle, rielaborarle, continuare a tesserle e migliorarle con tutte le possibili associazioni, ricavare dal testo conclusioni che il testo ignora, arrabbiarsi e rallegrarsi con lui, dimenticarlo, plagiarlo, e ad un certo punto gettare il libro in un angolo. La lettura è un atto anarchico. L'interpretazione, e in particolare l'interpretazione che pretende di essere la sola giusta, è proprio per questo un'operazione da far saltare. Il suo gesto è sempre autoritario, produce sottomissione o resistenza".
    Inutile dire che il manuale di HME e AB è anche una divertente, eccentrica e ricca antologia di testi poetici. Se ci fosse un briciolo in buon senso in giro, questo libro dovrebbe essere adottato nelle scuole.

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    bartlebyloscrivano said on Aug 26, 2010 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non male, per chi insegna poesia. Con esempi e consigli e proposte didattiche serie, ma non seriose. Da consultazione, in fondo. Voto: 8/10

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    pessima said on Sep 18, 2009 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (150)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 159 Pages
  • ISBN-10: 8806175238
  • ISBN-13: 9788806175238
  • Publisher: Einaudi (Supercoralli)
  • Publish date: 2006-05-xx
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Margin notes of this book

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