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Che paese, l'America

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 129)

3.8
(1479)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 441 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Svedese , Tedesco , Francese , Polacco , Portoghese

Isbn-10: 8845915573 | Isbn-13: 9788845915574 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Valeria Letizia

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il romanzo narra le vicende del giovane McCourt giunto in America con l'intenzione di riscattare l'infelice infanzia irlandese, raccontata nelle "Ceneri di Angela". La scena è quella di New York nel secondo dopoguerra. Una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesie banchine ingombre di merci, con la quinta di Manhattan lontana ed irraggiungibile, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato. Inserviente in un grande e lussuoso albergo, militare durante la guerra di Corea, scaricatore di porto, e infine insegnante, in aule e fra scolaresche che ricordano piuttosto da vicino le rumorose classi di Limerick.
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  • 5

    INTERESSANTE

    Il secondo capitolo del romanzo autobiografico di Frank McCourt. Scritto sempre con umorismo presenta aspetti di vita dell'America del primo dopoguerra e del sogno di tanti emigranti. Bello e interessante. Un libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Leí la primera parte de las memorias de Frank McCourt hace ya unos años, y también a la orilla del mar. Desde entonces me había apetecido leer esta segunda parte,que estábien,pero me ha gustafo algo menos que la primera. También está llena de miseria y pobreza y los personajes lo pasan mal pero,c ...continua

    Leí la primera parte de las memorias de Frank McCourt hace ya unos años, y también a la orilla del mar. Desde entonces me había apetecido leer esta segunda parte,que estábien,pero me ha gustafo algo menos que la primera. También está llena de miseria y pobreza y los personajes lo pasan mal pero,como ahora el protagonista es adulto,queda el mal sabor de boca de pensar que podría haber hecho algo más para que su vida mejorase. Sin embargo,y pese a todas estas pegas,es un libro muy bueno y me quedo con la espinita de no habérmelo leído en inglés,porque seguro que algún matiz se pierde en la traducción.

    ha scritto il 

  • 2

    Che paese l'America

    Mi ero ripromessa di non leggere più questo autore, invece ci sono cascata. La curiosità. Rabbia come con le Ceneri di Angela. Il bere filo conduttore di tutto il libro. Grandi bevute, moglie e figlia trascurate. L'alibi di assomigliare al padre......

    ha scritto il 

  • 3

    Caterina

    Dopo aver letto (e amato alla follia) Le ceneri di Angela, non mi restava che leggere (e recensire per voi e per Mara) anche il suo naturale seguito. Qualcuno (onestamente non ricordo chi di voi) mi ha detto che i tre libri (Le ceneri di Angela, Che paese l'america e Ehi prof) possono essere lett ...continua

    Dopo aver letto (e amato alla follia) Le ceneri di Angela, non mi restava che leggere (e recensire per voi e per Mara) anche il suo naturale seguito. Qualcuno (onestamente non ricordo chi di voi) mi ha detto che i tre libri (Le ceneri di Angela, Che paese l'america e Ehi prof) possono essere letti disgiuntamente uno dall'altro. Beh no, non sono d'accordo. Posto che il primo rimane - a mio avviso - molto al di sopra di questo secondo romanzo, leggere prima Le ceneri di Angela accompagna il lettore a quella che poi è la crescita di Frank, la sua maturità e la sua vita adulta.
    Frank sbarca in America, il grande Paese delle grandi possibilità. Ma sulle spalle ha 18 anni di povertà, sofferenza, soprusi psicologici e fisici, malattie, debolezze. E questo peso che ha sulle spalle, capiamo, lo porterà sempre. Non c'è pace dunque per lui e nemmeno per sua madre che, alla fine, tornerà in America per raggiungere non solo i figli ma anche la pace tanto agognata.
    Ho letto in giro che qualcuno lo ha trovato migliore del primo, qualcuno che invece - come me - lo ha trovato vagamente ripetuto e insistito, e la mia aggiunta personale (e opinabilissima) è che non si entri davvero in sintonia con Frank. Non scatta la scintilla emotiva che era scattata con il primo libro, quell'empatia che a mio avviso deve sempre esserci tra chi scrive e il lettore.
    Lo consiglio comunque, ma per quello che mi riguarda non leggerò Ehi prof.

    ha scritto il 

  • 4

    La protagonista è sempre Angela

    E’ la seconda parte della storia autobiografica di McCourt, il seguito delle ceneri di Angela. E anche se Angela questa volta non compare nel titolo, è presente in ogni pagina del libro. E’ per lei che il giovane Frank torna negli Stati Uniti dove era nato, per darle la possibilità di vivere, cr ...continua

    E’ la seconda parte della storia autobiografica di McCourt, il seguito delle ceneri di Angela. E anche se Angela questa volta non compare nel titolo, è presente in ogni pagina del libro. E’ per lei che il giovane Frank torna negli Stati Uniti dove era nato, per darle la possibilità di vivere, crescere e far studiare i fratelli più piccoli rimasti a Limerick. Ed è con lei che alla fine si chiude il libro.
    Al centro il bildungsroman di un giovane irlandese con il passaporto americano che, approdato a New York, insegue, come tutti, il sogno di una vita confortevole. E per riuscirci le prove da superare sono non solo la mancanza di denaro, le difficoltà di trovare un lavoro, i problemi agli occhi e ai denti. Tra Frank e la vita c’è anche la cultura maschile irlandese che richiede la bevuta al bar con gli amici, un round a testa. E se gli amici sono tanti, altrettante sono le pinte, e si esce a notte fonda traballando, senza soldi e dimenticando gli impegni presi con la vita appunto. Frank ce la farà grazie al suo amore per la letteratura e la fortuna di incontrare le persone giuste sul suo cammino.
    Una storia banale, in fondo, no? Già letta mille volte. Eppure Mc Court scrive in un inglese dal sapore irlandese, molto ricco, e a tratti davvero molto divertente. McCourt riesce a piegare la scrittura alle emozioni che racconta, così perde la punteggiatura nei momenti d’ansia e di tensione, o diventa ripetitiva nel descrivere i tormentoni scolastici. E nonostante le quasi cinquecento pagine non annoia mai.
    A me rimane una domanda di fondo: ma perché la cultura del maschio in tutte le latitudini è così prepotentemente contro la vita?

    ha scritto il 

  • 4

    Si delinea (da questa autobiografia) un'esistenza passata alla ricerca di valori e certezze a cui l'uomo possa afferrarsi per indirizzare la propria vita lungo una strada che porti alla pace e alla tranquillità interiore. L'autore grazie a esperienza, persone incontrate e l'insegnamento riesce a ...continua

    Si delinea (da questa autobiografia) un'esistenza passata alla ricerca di valori e certezze a cui l'uomo possa afferrarsi per indirizzare la propria vita lungo una strada che porti alla pace e alla tranquillità interiore. L'autore grazie a esperienza, persone incontrate e l'insegnamento riesce a mettere un po' d'ordine nella sua anima tormentata da un pesante passato malinconico.
    Degno seguito delle "Ceneri di Angela", sicuramente meno poetico e più reale come dev'essere la vita di un adulto rispetto a quella di un bambino.

    ha scritto il 

  • 5

    This book relates so much to the reader, especially readers who have left home, country.... moved away for study, work. Always love the way Mr. McCourt writes... so easy and meanwhile so touching.. its almost like watching a film.

    ha scritto il 

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