Che pasticcio, Bridget Jones!

Di

Editore: RL Libri

3.6
(2655)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8846201884 | Isbn-13: 9788846201881 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Maioli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sobreviviré nos lleva a otra etapa en la vida de Bridget

    Continuo con la relectura de esta trilogía para preparar mi embarco en el tercer volumen: Loca por él. Aunque este segundo libro me ha gustado un poco menos que el primero, no sé la razón exactamente, ...continua

    Continuo con la relectura de esta trilogía para preparar mi embarco en el tercer volumen: Loca por él. Aunque este segundo libro me ha gustado un poco menos que el primero, no sé la razón exactamente, pero este Sobreviviré lo he disfrutado menos. Voy a intentar desgranar el por qué.

    Lo primero y más evidente es que los personajes principales se han estancado un poco y no veo progresión personal demasiado evidente, ya que continúan abrazadas a los libros de autoayuda, el odio irracional hacia los hombres y unas inseguridades que las llevan a tener sonoros fracasos en su vida personal. Aunque todo está desarrollado desde un punto de vista lleno de humor, veo una realidad mucho más triste debajo de todo eso.

    El mejor ejemplo de todo esto es Bridget. Su relación con Mark Darcy podría ser perfecta porque él es un hombre sencillo, pero lo arruina todo porque se deja influenciar demasiado por elementos externos.

    Desde mi punto de vista Mark sigue siendo el mejor personaje, con sus cosillas, pero nadie es perfecto. Me gusta su determinación y sus ganas de ayudar a todo el mundo, además de su comprensión hacía Bridget y sus cosas.

    El estilo de escritura en modo diario me sigue gustando y me sigue resultando útil y fácil de leer. Y, como dije en la primera parte, creo que es el modo más útil de llevar una narración y le facilita mucho el trabajo a los lectores.

    Aunque si es cierto que prefiero como sucedió en la primera parte, que nos dividan el diario en meses y no titulando las diferentes partes porque, desde mi punto de vista, eso le hace perder frescura porque ya te adelantan posibles acontecimientos que se van a suceder en las páginas siguientes.

    En resumen, pese a que este segundo libro no me ha gustado tanto como el primero, me lo he pasado muy bien, me he reído mucho con Bridget y me he sentido identificada con ella en algunos aspectos. Tengo muchas ganas de leerme el tercero porque éste será nuevo desde la primera página y estoy segura de que Bridget nos seguirá sorprendiendo.

    Nota: 8 “Sobreviviré nos lleva a otra etapa en la vida de Bridget”.

    ha scritto il 

  • 3

    Presa

    Dopo aver letto il primo romanzo, che non mi aveva colpita piacevolmente, ho voluto ugualmente leggere il seguito.
    Secondo il mio modesto parere c'è stato un miglioramento in questo libro, Bridget se ...continua

    Dopo aver letto il primo romanzo, che non mi aveva colpita piacevolmente, ho voluto ugualmente leggere il seguito.
    Secondo il mio modesto parere c'è stato un miglioramento in questo libro, Bridget se pur rimanendo una pasticciona come suo solito, mostra di essere un pochino maturata grazie alla relazione con Mark e sono molto più chiari i suoi sentimenti.
    Mi ha presa molto di più del primo e l'ho letto in pochissimo tempo.
    E' un libro che consiglierei, magari senza aver letto il famigerato primo.
    .:Weird:.

    ha scritto il 

  • 2

    Che pasticcio...ma per davvero!

    Premetto che il libro non è il mio genere ma che ho sempre trovato Bridget un personaggio simpatico, di cui poter leggere con piacere.
    Avevo bisogno di staccare la spina dopo una lettura che avevo tro ...continua

    Premetto che il libro non è il mio genere ma che ho sempre trovato Bridget un personaggio simpatico, di cui poter leggere con piacere.
    Avevo bisogno di staccare la spina dopo una lettura che avevo trovato abbastanza pesante e mi sono ricordata della "scorrevolezza", diciamo così, e dell'immediatezza del primo diario: purtroppo questo non ne è un degno successore ( non che il primo fosse un capolavoro, ben inteso!).
    Sinceramente mi ha annoiata non poco :/ l'ho trovato ripetitivo e frustrante! Inoltre non ci ho rivisto l'umorismo del primo.
    E io che volevo una letturina spensierata e rilassante: non ci siamo proprio!
    Molto meglio il film =w= ( che, per inciso, ha una storia completamente diversa! Non lo sapevo!)

    ha scritto il 

  • 3

    Alla povera Bridget ne capitano veramente di tutti i colori e forse questa volta si scade un pò nel ridicolo e nell'esagerazione.
    Comunque divertente ed estremamente dolce il rapporto con il suo Mark ...continua

    Alla povera Bridget ne capitano veramente di tutti i colori e forse questa volta si scade un pò nel ridicolo e nell'esagerazione.
    Comunque divertente ed estremamente dolce il rapporto con il suo Mark Darcy.

    ha scritto il 

  • 3

    Bridget è sempre fedele a se stessa è inutile dirlo, esilarante e sconclusionata, spesso vittima di equivoci da cui cerca di arrabattarsi senza successo. Mentre cerca disperatamente di tenersi un fida ...continua

    Bridget è sempre fedele a se stessa è inutile dirlo, esilarante e sconclusionata, spesso vittima di equivoci da cui cerca di arrabattarsi senza successo. Mentre cerca disperatamente di tenersi un fidanzato, spera di fare carriera e l'opportunità si presenta con un'intervista a Colin Firth, assurdamente esilarante. Una conferma, ma anche in questo caso il film non rispecchia pienamente il libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Disappointing.

    I have to say I enjoyed "Bridget Jones' Diary", but this second chapter is only a sort of variation.
    It is a bit disappointing since every ironic aspect taken into account in the first book, here is o ...continua

    I have to say I enjoyed "Bridget Jones' Diary", but this second chapter is only a sort of variation.
    It is a bit disappointing since every ironic aspect taken into account in the first book, here is only a kind of parody. I mean: Mark is some sort of pathetic sweet sweety, Rebecca is a perfect copy of Natasha, Sharon is stupider than ever and so is Jude, there was no need at all in making Jude and Vile Richard marry (I think it was only needed to point out the inadequacy of Bridget), Wellington is just another Julio, and so on.
    It is exclusively based on misunderstanding. I think that even the most stupid Bridget in this world would have called Mark to ask for explanation for the naked boy. You don't just assume your date is a gay pedophile if it is the same date who brought you were his victim was, and then called you to explain while dealing with a mad filipino family and the police at once.
    I know the misunderstanding is part of the plot, but here is just annoying to say the least.
    Anyway, I found two passages very funny and Bridget-like, which were the Lawyer party and the death threat from Gary the builder. Oh, and also the drunken sending of Christmas cards.
    Would not recommend at all.

    ha scritto il 

  • 3

    pasticciona per davvero...

    questo secondo capitolo, non so, mi ha un pò delusa... mi aspettavo un po' di più! Invece Bridget è tremenda come sempre e la storia un pò fiacca.

    ha scritto il 

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