Che tu sia per me il coltello

Di

Editore: Mondadori

3.7
(4853)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8804458356 | Isbn-13: 9788804458357 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
In una riunione scolastica un uomo vede una sconosciuta che cerca, con un gesto quasi impercettibile, di isolarsi. La vede per non più di cinque minuti, ma quel gesto lo ipnotizza e l'uomo decide di scriverle, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero, ma esclusivamente epistolare. Inizialmente la proposta irrita la donna, ma a poco a poco la seduce. E la accetta, nella speranza di poter trasformare questo legame in realtà concreta.
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  • 3

    Il titolo, come molti sanno, è una citazione dalle "Lettere a Milena" di Kafka. Dell'epistolario kafkiano restano solo le lettere dello scrittore, mentre le risposte della donna sono andate perdute. I ...continua

    Il titolo, come molti sanno, è una citazione dalle "Lettere a Milena" di Kafka. Dell'epistolario kafkiano restano solo le lettere dello scrittore, mentre le risposte della donna sono andate perdute. Il romanzo di Grossman è una sorta di risposta letteraria alla domanda: cosa pensava Milena? Quale fu il suo punto di vista? E' sicuramente un'opera ambiziosa, nonostante questo aspetto sia spesso oscurato dal lato "romantico" della storia, ma fallisce il colpo. Leggere delle lettere, un diario, è un po' come ascoltare dall'esterno la conversazione di due persone che ci sono completamente sconosciute: alcuni dettagli si colgono, altri no. Va da sé che un romanzo non può essere così, altrimenti sarebbe illeggibile, però deve dare l'impressione di esserlo. Qui, su questo punto, Grossman manca il bersaglio. In ogni caso è una storia da leggere e apprezzare, perché appartiene, in virtù della sua natura intimista e "poco" narrativa, al genere che può esistere solo come libro. In parole povere: inutile aspettare che ci facciano un film, l'unica soluzione è leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    E' stato il primo libro di Grossman che ho letto, quasi per caso e a distanza di pochi anni è diventato il mio scrittore preferito per eccellenza. Questo è un libro speciale, mai banale, ti scava dent ...continua

    E' stato il primo libro di Grossman che ho letto, quasi per caso e a distanza di pochi anni è diventato il mio scrittore preferito per eccellenza. Questo è un libro speciale, mai banale, ti scava dentro e ti porta a vivere con i suoi personaggi la loro storia. E' la storia di un singolo, un singolo che impariamo ad amare pagina dopo pagina. La scrittura è davvero notevole, ricca, che "va oltre". Grossman è un grande.

    ha scritto il 

  • 5

    Complesso, struggente, appassionato, mai banale...la scrittura di Grossman è sempre notevole, non delude mai e con questo romanzo ti trascina in un turbinio di emozioni che ti coinvolgono completament ...continua

    Complesso, struggente, appassionato, mai banale...la scrittura di Grossman è sempre notevole, non delude mai e con questo romanzo ti trascina in un turbinio di emozioni che ti coinvolgono completamente nella storia.

    ha scritto il 

  • 2

    Epistolario fantastico tra due amanti che si sono visti una sola volta di sfuggita. Noioso e ridondante, 350 pagine di amore roboante: "chi vuole starmi vicino deve assumersi la responsabilità della ...continua

    Epistolario fantastico tra due amanti che si sono visti una sola volta di sfuggita. Noioso e ridondante, 350 pagine di amore roboante: "chi vuole starmi vicino deve assumersi la responsabilità della mia anima" - "Se potessi ti comprerei una casa grande enorme capace di contenere la tua anima e la riempirei con tutti i tuoi sogni grandi e piccoli." - "Per un po' forse continuerò ad urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore". "Ogni tua parola è caduta esattamente dove era attesa da anni."

    ha scritto il 

  • 5

    Odi et amo

    E' davvero uno dei libri più strani mai letti in vita mia.... io l'ho amato, mi ci sono immersa totalmente. Vedevo le cose con gli occhi dell'uomo, mi è rimasto dentro.

    ha scritto il 

  • 3

    ci ho messo quasi un anno a leggerlo... la prima parte è decisamente molto intensa, così intensa da essere leggibile solo a poche pagine alla volta. la seconda parte l'ho divorata in circa una settima ...continua

    ci ho messo quasi un anno a leggerlo... la prima parte è decisamente molto intensa, così intensa da essere leggibile solo a poche pagine alla volta. la seconda parte l'ho divorata in circa una settimana, si dà compimento a tutto ciò che è venuto prima.
    Intenso, struggente, scava nei sentimenti di due persone che si trovano entrambi ad avere già una vita, ma che avvertono che nell'altro qualcosa che li potrà portare a superare i nodi di un passato che ha ferito entrambi. Da assaporare. Con pazienza

    ha scritto il 

  • 5

    “Ogni tua parola è caduta esattamente dove era attesa da anni.”

    Con chi si potrebbe essere completamente sinceri, se non con uno sconosciuto con cui non si ha nulla da condividere, nel mondo reale?
    È questo il primo pensiero che mi ha attraversato la mente, leggen ...continua

    Con chi si potrebbe essere completamente sinceri, se non con uno sconosciuto con cui non si ha nulla da condividere, nel mondo reale?
    È questo il primo pensiero che mi ha attraversato la mente, leggendo le prime lettere di Yair a Myriam, un pensiero che si è rivelato subito riduttivo per rappresentare questo libro così intenso, struggente, passionale.
    Le parole di Yair - e quindi quelle di Grossman- mi hanno toccato il cuore, profondamente: “Ogni tua parola è caduta esattamente dove era attesa da anni.”

    Le parole.
    Credo fermamente nel potere delle parole, e Grossman è un paroliere eccezionale. Quello che Yair desidera è proprio un mondo fatto di parole, riservato a due persone soltanto. Attraverso di esse, Yair intraprende un viaggio, dentro sé stesso, nei propri ricordi, anche in quelli più miserabili, scegliendo come compagna Myriam: “ho bisogno di un compagno reale per il mio viaggio immaginario”.
    Le parole diventano così lama tagliente, di un coltello in grado di scalfire il rivestimento della quotidianità e raggiungere l’essenza dell’anima .Come può essere definita tale meta, se non con la parola, nella sua accezione più intima e straordinaria, “amore”? “Amore è il fatto che tu sia per me il coltello con la quale frugo dentro me stesso” (Kafka)
    A lungo andare, però, le parole, se non supportate da qualcosa di tangibile, rischiano di diventare ingestibili, insopportabili, logoranti, e quando ho iniziato a intuirlo, nella parte del ritiro di Yair a Tel Aviv, ne sono rimasta un po’ delusa, nonostante sia consapevole che questo renda più verosimile la storia.
    È straordinaria la capacità di Grossman nel creare e intrecciare così bene la realtà con l’immaginazione.

    Consiglio questo libro a chi, come me, ama la scrittura introspettiva... e ha voglia di ritrovarsi nelle parole, di essere sfogliata pagina dopo pagina.

    ha scritto il 

  • 1

    Noia

    Due protagonisti: Yair e Myriam che intraprendono questo "rapporto di penna". L'dea non è male ma la divisione della "storia" che storia non è e il modo di scrivere dell'autore li ho trovati moooolto ...continua

    Due protagonisti: Yair e Myriam che intraprendono questo "rapporto di penna". L'dea non è male ma la divisione della "storia" che storia non è e il modo di scrivere dell'autore li ho trovati moooolto pesanti. Prima parla solo lui poi solo lei. Non c'è un filo logico, sono tutti pensieri a sè. Boh...ho provato solo noia pura! Proverò a rileggerlo più in là con gli anni; forse non sono una lettrice abbastanza "matura", forse avevo bisogno di una storia con un filo logico più chiaro, forse non lo capirò mai....per il momento non lo consiglio.

    ha scritto il 

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