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Che tu sia per me il coltello

Di

Editore: Mondadori

3.8
(4600)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8804458356 | Isbn-13: 9788804458357 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
In una riunione scolastica un uomo vede una sconosciuta che cerca, con un gesto quasi impercettibile, di isolarsi. La vede per non più di cinque minuti, ma quel gesto lo ipnotizza e l'uomo decide di scriverle, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero, ma esclusivamente epistolare. Inizialmente la proposta irrita la donna, ma a poco a poco la seduce. E la accetta, nella speranza di poter trasformare questo legame in realtà concreta.
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  • 2

    Un po' mi duole, perché ricordo di aver iniziato questo romanzo di slancio, con un entusiasmo tutto infuocato. Fuoco che, purtroppo, è andato rapidamente a spegnersi sotto eserciti di sbadigli seriali. L'ho abbandonato perché una lagna simile si *fa* giocoforza abbandonare - anche se, leggendo qu ...continua

    Un po' mi duole, perché ricordo di aver iniziato questo romanzo di slancio, con un entusiasmo tutto infuocato. Fuoco che, purtroppo, è andato rapidamente a spegnersi sotto eserciti di sbadigli seriali. L'ho abbandonato perché una lagna simile si *fa* giocoforza abbandonare - anche se, leggendo qua e là, pare che il prosieguo sia un tantino meglio. Non so se oserò mai scoprilo.

    ha scritto il 

  • 0

    Credevo credevo credevo....ed invece....Libro secondo me carico di eccessive aspettative molto pesante e noioso Manco tanto originale come idea poiché sicuro nella realtà qualcuno che ha messo in atto questa messa in scena sicuro ci sarà ...Vabbe era da leggere ma se ne poteva tranquillamente far ...continua

    Credevo credevo credevo....ed invece....Libro secondo me carico di eccessive aspettative molto pesante e noioso Manco tanto originale come idea poiché sicuro nella realtà qualcuno che ha messo in atto questa messa in scena sicuro ci sarà ...Vabbe era da leggere ma se ne poteva tranquillamente fare a meno

    ha scritto il 

  • 3

    Allora, per finire questo libro ci ho messo mesi interi. All'inizio non mi prendeva, non scorreva, lo trovavo pesantissimo. Poi mi son messa e mi son detta 'Devo finirlo'. E così è stato.
    Devo dire che, andando avanti, diventa molto più scorrevole e bello.
    Voto: 7/10

    ha scritto il 

  • 2

    Nonostante lo stile impeccabile, questo libro proprio non mi ha convinto.
    La prima parte, quella delle lettere inviate dall'uomo protagonista, sono un susseguirsi di metafore e discorsi ampollosi sul niente. Un centinaio di pagine che si ripetono costantemente nei contenuti, e che mi fanno ...continua

    Nonostante lo stile impeccabile, questo libro proprio non mi ha convinto.
    La prima parte, quella delle lettere inviate dall'uomo protagonista, sono un susseguirsi di metafore e discorsi ampollosi sul niente. Un centinaio di pagine che si ripetono costantemente nei contenuti, e che mi fanno pensare che tale opera letteraria non sia un'opera sull'Amore, ma sull'amore per la Letteratura: un libro secondo me scritto fine a sè stesso.
    La seconda parte, avente ad oggetto la visione della figura femminile, invece è più pratica, più concreta, maggiormente inserita nella Realtà delle cose.
    Se il libro voleva illustrare che le parole di due persone che si scrivono solamente realizzi il Vero AMore, quello aulico, quello astratto dalla materialità, quello puro, questa idea non mi è stata trasmessa. Il protagonista maschile è uno stalker dei tempi moderni, immaturo, incapace di dare equilibrio e di essere equilibrio: e l'infatuazione tra i due protagonisti diventa pazzia, illogica e inquieta, che non può definirsi Amore ma solo egoismo.
    Il finale è assolutamente svalvolato, e, apprezzando la creatività dello scrittore, per me non è stato assolutamente adatto.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiunque tu sia.

    "Ma io credo, con tutto il ccuore che ci sia un luogo, forse non un giardino dell'Eden, in cui potremmo stare insieme. Un luogo che nella "realtà" non è più grande di una capocchia di spillo, per via delle inevitabili restrizioni; ma per noi sarà grande abbastanza, e li potrai essere te stesso, c ...continua

    "Ma io credo, con tutto il ccuore che ci sia un luogo, forse non un giardino dell'Eden, in cui potremmo stare insieme. Un luogo che nella "realtà" non è più grande di una capocchia di spillo, per via delle inevitabili restrizioni; ma per noi sarà grande abbastanza, e li potrai essere te stesso, chiunque tu sia"

    La "realtà" però è più grande di una capocchia di spillo...grande e per questo spaventosa. Ma poter essere se stessi nella realtà...quella è la vera metà. E riuscirci non sarebbe spaventoso, ma spaventosamente bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Una donna bella, semplice, fragile, delicata. Si stringe nelle spalle, guarda gli altri con occhi grandi e dolci.
    Un uomo. Magro, ossuto, perso. La nota, la guarda da lontano. Vede in lei qualcosa. Un guizzo di nostalgia o felicità, una delle due. Un dolore che lui conosce bene perché se lo ...continua

    Una donna bella, semplice, fragile, delicata. Si stringe nelle spalle, guarda gli altri con occhi grandi e dolci.
    Un uomo. Magro, ossuto, perso. La nota, la guarda da lontano. Vede in lei qualcosa. Un guizzo di nostalgia o felicità, una delle due. Un dolore che lui conosce bene perché se lo porta sulle spalle ogni giorno, in silenzio.

    E allora le scrive, chiedendole di iniziare una corrispondenza. Così ogni giorno, Yair si ritrova con un pezzo di carta in mano, a buttare giù tutto quello che è, tutto quello che gli passa per la testa. A raccontarsi, denudarsi, mostrandosi nella sua essenza più pura. Chiedendo a Myriam di scavare dentro lui, come un coltello, per arrivare agli strati più interni, più nascosti, quelli che ha sempre celato non solo agli altri ma anche a se stesso..........

    RECENSIONE COMPLETA: http://unlibroeunacioccolata.blogspot.it/2014/10/che-tu-sia-per-me-il-coltello-recensione.html

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto comincia...

    ...con una lettera. Yair scrive a Myriam e Myriam risponde. Un rapporto a tempo, destinato a finire con le prime piogge come deciso da Yair ma aprire il proprio cuore e il proprio animo può essere pericoloso, non tanto perché l'altro possa fare cattivo uso dei tuoi segreti, ma perché ti accorgera ...continua

    ...con una lettera. Yair scrive a Myriam e Myriam risponde. Un rapporto a tempo, destinato a finire con le prime piogge come deciso da Yair ma aprire il proprio cuore e il proprio animo può essere pericoloso, non tanto perché l'altro possa fare cattivo uso dei tuoi segreti, ma perché ti accorgerai di avere segreti e ferite che neanche immaginavi. Yair si perde in effetti, Myriam è più solida ma anche lei tentenna, il finale a due voci è terribile e magnifico insieme.

    ha scritto il 

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