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Che tu sia per me il coltello

Di

Editore: Mondadori (Oscar - Scrittori del Novecento, 1722)

3.8
(4575)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8804473673 | Isbn-13: 9788804473671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
n un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore...
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  • 1

    d'una noia mortale, troverei più interessante starmene seduta ad una fermata d'autobus, circondata dal deserto, con l'ipod scarico, a contemplare il nulla. Sopravvalutato è dire veramente poco. ...continua

    d'una noia mortale, troverei più interessante starmene seduta ad una fermata d'autobus, circondata dal deserto, con l'ipod scarico, a contemplare il nulla. Sopravvalutato è dire veramente poco.

    ha scritto il 

  • 2

    Nonostante lo stile impeccabile, questo libro proprio non mi ha convinto. La prima parte, quella delle lettere inviate dall'uomo protagonista, sono un susseguirsi di metafore e discorsi ampollosi ...continua

    Nonostante lo stile impeccabile, questo libro proprio non mi ha convinto. La prima parte, quella delle lettere inviate dall'uomo protagonista, sono un susseguirsi di metafore e discorsi ampollosi sul niente. Un centinaio di pagine che si ripetono costantemente nei contenuti, e che mi fanno pensare che tale opera letteraria non sia un'opera sull'Amore, ma sull'amore per la Letteratura: un libro secondo me scritto fine a sè stesso. La seconda parte, avente ad oggetto la visione della figura femminile, invece è più pratica, più concreta, maggiormente inserita nella Realtà delle cose. Se il libro voleva illustrare che le parole di due persone che si scrivono solamente realizzi il Vero AMore, quello aulico, quello astratto dalla materialità, quello puro, questa idea non mi è stata trasmessa. Il protagonista maschile è uno stalker dei tempi moderni, immaturo, incapace di dare equilibrio e di essere equilibrio: e l'infatuazione tra i due protagonisti diventa pazzia, illogica e inquieta, che non può definirsi Amore ma solo egoismo. Il finale è assolutamente svalvolato, e, apprezzando la creatività dello scrittore, per me non è stato assolutamente adatto.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiunque tu sia.

    "Ma io credo, con tutto il ccuore che ci sia un luogo, forse non un giardino dell'Eden, in cui potremmo stare insieme. Un luogo che nella "realtà" non è più grande di una capocchia di spillo, per ...continua

    "Ma io credo, con tutto il ccuore che ci sia un luogo, forse non un giardino dell'Eden, in cui potremmo stare insieme. Un luogo che nella "realtà" non è più grande di una capocchia di spillo, per via delle inevitabili restrizioni; ma per noi sarà grande abbastanza, e li potrai essere te stesso, chiunque tu sia"

    La "realtà" però è più grande di una capocchia di spillo...grande e per questo spaventosa. Ma poter essere se stessi nella realtà...quella è la vera metà. E riuscirci non sarebbe spaventoso, ma spaventosamente bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Una donna bella, semplice, fragile, delicata. Si stringe nelle spalle, guarda gli altri con occhi grandi e dolci. Un uomo. Magro, ossuto, perso. La nota, la guarda da lontano. Vede in lei qualcosa. ...continua

    Una donna bella, semplice, fragile, delicata. Si stringe nelle spalle, guarda gli altri con occhi grandi e dolci. Un uomo. Magro, ossuto, perso. La nota, la guarda da lontano. Vede in lei qualcosa. Un guizzo di nostalgia o felicità, una delle due. Un dolore che lui conosce bene perché se lo porta sulle spalle ogni giorno, in silenzio.

    E allora le scrive, chiedendole di iniziare una corrispondenza. Così ogni giorno, Yair si ritrova con un pezzo di carta in mano, a buttare giù tutto quello che è, tutto quello che gli passa per la testa. A raccontarsi, denudarsi, mostrandosi nella sua essenza più pura. Chiedendo a Myriam di scavare dentro lui, come un coltello, per arrivare agli strati più interni, più nascosti, quelli che ha sempre celato non solo agli altri ma anche a se stesso..........

    RECENSIONE COMPLETA: http://unlibroeunacioccolata.blogspot.it/2014/10/che-tu-sia-per-me-il-coltello-recensione.html

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto comincia...

    ...con una lettera. Yair scrive a Myriam e Myriam risponde. Un rapporto a tempo, destinato a finire con le prime piogge come deciso da Yair ma aprire il proprio cuore e il proprio animo può essere ...continua

    ...con una lettera. Yair scrive a Myriam e Myriam risponde. Un rapporto a tempo, destinato a finire con le prime piogge come deciso da Yair ma aprire il proprio cuore e il proprio animo può essere pericoloso, non tanto perché l'altro possa fare cattivo uso dei tuoi segreti, ma perché ti accorgerai di avere segreti e ferite che neanche immaginavi. Yair si perde in effetti, Myriam è più solida ma anche lei tentenna, il finale a due voci è terribile e magnifico insieme.

    ha scritto il 

  • 4

    L'animo umano viene svelato senza remore con un flusso di parole tra sconosciuti che si scelgono. Lettura incalzante, impetuosa, scorrevole e riflessiva, a tratti forse troppo sofisticata e quindi ...continua

    L'animo umano viene svelato senza remore con un flusso di parole tra sconosciuti che si scelgono. Lettura incalzante, impetuosa, scorrevole e riflessiva, a tratti forse troppo sofisticata e quindi (per me) sfuggente. Libro profondo, a metà tra il mentale ed il carnale, pieno di ossessioni, segreti e considerazioni, che ha, però, per la mancanza di una vera trama, in parte deluso le aspettative smisuratamente alte suggeritemi dall'affascinante titolo. Il libro è dunque impegnativo ma resta particolare e piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    E forse non è vero amore se dico che tu mi sei la cosa più cara; amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso

    Dimmi (hai notato che coppia meravigliosa siamo? ...continua

    E forse non è vero amore se dico che tu mi sei la cosa più cara; amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso

    Dimmi (hai notato che coppia meravigliosa siamo? Io dico sempre "dimmi" e tu dici "senti")

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro impegnativo, in particolare per chi non ama (come me) il genere epistolare. Non è comunque soltanto il genere che rende questo romanzo poco avvincente, ma soprattutto la mancanza di una ...continua

    Un libro impegnativo, in particolare per chi non ama (come me) il genere epistolare. Non è comunque soltanto il genere che rende questo romanzo poco avvincente, ma soprattutto la mancanza di una trama. Si tratta del totale disvelamento di un uomo ad una donna sconosciuta, e viceversa. Si parla del loro incontro sulla carta imbrattata di parole. Molte considerazioni di Grossman sono realmente profonde e toccanti e svelano tanto dell'animo umano.

    ha scritto il 

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