Che tu sia per me il coltello

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.7
(5024)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8852010491 | Isbn-13: 9788852010491 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore... Romanzo avvolgente e "impudico" di uno dei più grandi autori contemporanei, Che tu sia per me il coltello mostra a ognuno di noi quanta strada e quanto coraggio occorrano per arrivare a toccare con pienezza l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.

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  • 3

    Il libro è notevole ma si fatica a leggerlo. Sembra frammentario ma forse è più opportuno chiamarlo "flusso di coscienza sentimentale".
    Un epistolario tra due sconosciuti dove l'intento è dirsi tutto ...continua

    Il libro è notevole ma si fatica a leggerlo. Sembra frammentario ma forse è più opportuno chiamarlo "flusso di coscienza sentimentale".
    Un epistolario tra due sconosciuti dove l'intento è dirsi tutto. Il massimo della libertà nel minimo dello spazio.. un foglio!
    Ingredienti apparentemente semplici. Il risultato avrebbe potuto sfociare nell'ovvio più classico, nel "sole-cuore-amore" e il testo da cestinare e non da recensire.
    E invece alcune pagine apriranno il vostro sentire e vi faranno, forse, invidiare una simile situazione. Che di qualunque tradimento questo è il più puro e possibile. Che di qualunque coinvolgimento questo è il più totale e profondo. Che di qualunque ammaliamento questo è il più sensibile e intenso.

    ha scritto il 

  • 3

    Che fatica leggere questo libro! All'inizio non si capisce bene che succede o comunque quel che succede è piuttosto anomalo e noioso, capisco chi non ne prosegue la lettura. Innanzitutto la forma epis ...continua

    Che fatica leggere questo libro! All'inizio non si capisce bene che succede o comunque quel che succede è piuttosto anomalo e noioso, capisco chi non ne prosegue la lettura. Innanzitutto la forma epistolare rallenta parecchio l'interesse, per tacer del personaggio che scrive le lettere che non ha certo promosso la mia simpatia.
    Per dare un senso a questo romanzo ho scelto la strada della simbologia, altrimenti molte cose non mi tornavano, compresa la terribile e assurda e gelida conclusione finale. A mio parere la storia funge da sfondo (e trae in inganno) al percorso psicologico dei personaggi che si utilizzano l'un l'altro come strumento (il coltello del titolo per l'appunto) per guarire le proprie ferite e crescere. Ci sono molti passaggi poetici nel testo ma sinceramente nel complesso non mi è particolarmente piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliato (nonostante sia una " lettura lenta ")

    Nonostante sia per due terzi una lettura lenta, vale la pena di essere letto per lo stile e per il finale.
    Un amore non solo epistolare, un viaggio dentro se stessi.

    ha scritto il 

  • 2

    mha...sono un po perplesso...l'idea sembra buona...molto buona, solo che, come dire, non parte e non arriva mai, c'è tutto un racconto, una descrizione di cosa fa, cosa pensa, come vorrebbe fare agire ...continua

    mha...sono un po perplesso...l'idea sembra buona...molto buona, solo che, come dire, non parte e non arriva mai, c'è tutto un racconto, una descrizione di cosa fa, cosa pensa, come vorrebbe fare agire (dire fare baciare lettera testamento), il protagonista ma poi...bho si perdono, si ritrovano, si amano a distanza si spiano, cioè resti con 2000 punti interrogativi...no...

    ha scritto il 

  • 0

    sospeso

    Sono le lettere che Yair scrive a Myriam. Belle eh, per carità, a saperne scrivere di lettere così, ma persino i titoli di coda de “La corazzata Potemkin” sono più entusiasmanti. Mi sono trascinato fi ...continua

    Sono le lettere che Yair scrive a Myriam. Belle eh, per carità, a saperne scrivere di lettere così, ma persino i titoli di coda de “La corazzata Potemkin” sono più entusiasmanti. Mi sono trascinato fino a pagina 44 (20 missive circa, tutte di lui a lei) ma piuttosto che continuare sono disposto a presenziare, finché vivo, a tutti i saggi finali di “Estate ragazzi”, quando in un'arena 5 stelle Michelin per le zanzare, i 13 animatori, a turno, salgono sul palco e ringraziano uno per uno gli altri 12 animatori e il parroco. Poi sale il parroco e ringrazia uno per uno i 13 animatori. Poi, appena l'impianto di amplificazione smette di fischiare, inizia lo spettacolo con i balletti e le recite dei bambini che fanno veramente cagare.
    Non ce la posso fare. Il coltello lo uso io e mi faccio il restyling dell'ombelico.
    Non sarà il primo libro che abbandono (I promessi sposi, per esempio) ma questo mi dà da pensare: perché piace a un sacco di persone e tra queste anche molte che stimo? Hanno un cromosoma che io non ho? Cosa non ho capito?
    Forse è soltanto una questione di frequenza: Grossman trasmette criptato e io ricevo in analogico. Facciamo così: lo sospendo per un po'. Tanto sono così rincoglionito che tra un annetto, trovandomelo in una delle librerie di casa, capacissimo di non riconoscerlo e ricominciarlo. E magari mi piacerà un casino.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Grossman è il più grande poeta della prosa.
    Questo è uno dei miei libri preferiti. Lo stile epistolare rende la lettura più reliastica e riusciamo a entrare in modo completo nella psicologia del prota ...continua

    Grossman è il più grande poeta della prosa.
    Questo è uno dei miei libri preferiti. Lo stile epistolare rende la lettura più reliastica e riusciamo a entrare in modo completo nella psicologia del protagonista.
    Il linguaggio un po' difficile da comprendere, elaborato, obbliga il lettore a concentrarsi appieno nella lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro molto bello, anche se di non facile lettura e a volte "pesante", che io consiglio a tutti quelli che hanno voglia di innamorarsi, a quelle persone che vivono di sentimenti e per un attimo son ...continua

    Un libro molto bello, anche se di non facile lettura e a volte "pesante", che io consiglio a tutti quelli che hanno voglia di innamorarsi, a quelle persone che vivono di sentimenti e per un attimo sono pronte a mettere da parte la loro razionalità.
    Non è un libro che si legge tutto d'un fiato per sapere come va a finire la storia ma va assaporato lentamente e a volte le pagine vanno rilette per assimilare meglio la bellezza delle parole. All'inizio è la storia di un innamoramento, di una richiesta di aiuto di Yair a Myriam a non lasciare morire il bambino che ancora è dentro di lui, ma poi diventa qualcosa di più profondo. E' l'incontro tra due spiriti affini, due anime che si sfiorano e si aprono lentamente l'una all'altra con tutte le loro bellezze e bruttezze, senza veli, con il bisogno di lasciarsi andare completamente senza il timore di venire respinte. Tutto questo descritto con parole scarne, crude ma secondo me anche tremendamente sensuali. 5 Stelle strameritate

    ha scritto il 

  • 2

    Questo è il primo libro di Grossman che ho letto e avrei dovuto immediatamente capire che non fa per me. Aldilà della storia di un amore ritrovato, sognato, immaginato, non corrisposto, etc.. la scrit ...continua

    Questo è il primo libro di Grossman che ho letto e avrei dovuto immediatamente capire che non fa per me. Aldilà della storia di un amore ritrovato, sognato, immaginato, non corrisposto, etc.. la scrittura è eccessivamente verbosa, le pagine sono prolisse e le lettere scritte dal protagonista debordano elucubrazioni mentali. Certe volte la sintesi e la semplicità della scrittura apportano più valore ad un libro del numero di pagine scritte.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è bellissimo.
    Non è un libro semplice, e in alcuni punti certamente non leggero, ma bellissimo. E triste. Tristissimo.
    E’ un libro complicato e inaspettato.
    E’ un libro che all’inizio pen ...continua

    Questo libro è bellissimo.
    Non è un libro semplice, e in alcuni punti certamente non leggero, ma bellissimo. E triste. Tristissimo.
    E’ un libro complicato e inaspettato.
    E’ un libro che all’inizio pensavo fosse estremamente femminile e invece si è rivelato un libro super super maschile (ebbene sì, per me c’è ancora differenza fra uomo e donna e non siamo uguali. Ringraziando il Cielo…)
    Perché solo un uomo può fare certe cose. A una donna non verrebbe mai in mente.
    E’ un libro che mi ha fatto pensare a tante persone, alla mia amica Angela che me lo ha consigliato, a mia sorella che non me ne aveva mai parlato (e perché?), ad Angelo soprattutto, Maestro supremo nell’arte della Sparizione (abra cadabra.. e il Maggiore non c’è più), a Mauro, il mio amico anobiano, a cui ho aperto la mia Anima (perché alla fine è vero.. è più facile aprire la propria anima a uno sconosciuto, soprattutto se lo sconosciuto è intelligente, sensibile e scrive molto bene…).
    E’ un libro intimo e intimistico. Con un finale che non mi ha convinto e mi è piaciuto per questo: perché è incomprensibilmente coerente con il resto.

    ha scritto il 

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