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Che tu sia per me il coltello

By David Grossman

(123)

| eBook | 9788852010491

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Book Description

EPUB con Adobe DRM

In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendol Continue

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In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore... Romanzo avvolgente e "impudico" di uno dei più grandi autori contemporanei, Che tu sia per me il coltello mostra a ognuno di noi quanta strada e quanto coraggio occorrano per arrivare a toccare con pienezza l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.

1131 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una cosa mi sfugge, fra tante persone che uno conosce, vede, gli passano vicino, perché scrivere a una persona che non conosci e buttare li dentro così tante energie? Non capendo illudo di partenza, poi la lettura che segue non è semplice. Quello che ...(continue)

    Una cosa mi sfugge, fra tante persone che uno conosce, vede, gli passano vicino, perché scrivere a una persona che non conosci e buttare li dentro così tante energie? Non capendo illudo di partenza, poi la lettura che segue non è semplice. Quello che rmi rimane sono punti altissimi da citazione fra tante parole che passano.

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    Clarita said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Yair e Myriam sono due perfetti sconosciuti che imparano a conoscersi e affezionarsi visceralmente, come se non potessero separarsi più. Il tutto senza essersi mai visti. Il tutto con uno scambio epistolare. Intenso, crudo, malinconico, tenero. La sc ...(continue)

    Yair e Myriam sono due perfetti sconosciuti che imparano a conoscersi e affezionarsi visceralmente, come se non potessero separarsi più. Il tutto senza essersi mai visti. Il tutto con uno scambio epistolare. Intenso, crudo, malinconico, tenero. La scrittura di Grossman penetra i meandri più profondi dell'anima, lascia solchi e suscita impressioni che difficilmente si lasciano dimenticare.

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    Hookah said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un libro da sorseggiare come un bicchiere di vino d'annata...
    Un frammento di anima (maschile) che come tale lascia senza parole per la sua unicità...
    Un alito di vento fresco, a volte anche un po' insolito, che ti sorprende per il modo con cui si ma ...(continue)

    Un libro da sorseggiare come un bicchiere di vino d'annata...
    Un frammento di anima (maschile) che come tale lascia senza parole per la sua unicità...
    Un alito di vento fresco, a volte anche un po' insolito, che ti sorprende per il modo con cui si manifesta...
    Da assimilare... annusare... poco alla volta...
    Ancora in lettura

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    Viola said on Jul 3, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    "Tuttavia, senti: ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile posto all'estremità della spina dorsale. Si chiama Luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte, nè brucia nel fuoc ...(continue)

    "Tuttavia, senti: ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile posto all'estremità della spina dorsale. Si chiama Luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte, nè brucia nel fuoco. Da lì, da quell'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei mondi. Cos' per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il Luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finchè l'ho visto nel cortile della scuola. Subito quell'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero folle e dolce, che forse il mio Luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra persona."

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    Beatrisa said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

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