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Checklist

Come fare andare meglio le cose

Di

Editore: Einaudi

3.6
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806205676 | Isbn-13: 9788806205676 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Duccio Sacchi

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 4

    Procedure

    1. Se chi scrive è competente e umile, leggere; 2. Se chi scrive è indiano, allora è umile; 3. Chi scrive è indiano e competente; 4. Leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno spunto interessante

    Non saranno la panacea di tutti i mali ma di sicuro le checklists sono uno strumento utile, e questo libro ce lo fa comprendere attraverso una serie di racconti e di esempi che lo rendono gradevole alla lettura.
    Fa impressione come nella nostra era dove la capacità dell'uomo è ampl ...continua

    Non saranno la panacea di tutti i mali ma di sicuro le checklists sono uno strumento utile, e questo libro ce lo fa comprendere attraverso una serie di racconti e di esempi che lo rendono gradevole alla lettura.
    Fa impressione come nella nostra era dove la capacità dell'uomo è amplificata e perfezionata dall'evoluzione, dalla scienza
    e dalla tecnologia, ciò che può fare la differenza è l'attenzione alla routine, il non essere approssimativi, comunicare con gli altri e lavorare come una squadra.
    Devo ancora capire come applicarlo al mio lavoro...

    ha scritto il 

  • 1

    Troppo lungo ed alcune parti un po' ingenue

    Ci sono alcune parti di questo libro che sono un po' ingenue, dove si ha la sensazione che l'autore spieghi con dovizia di dettagli la scoperta dell'acqua calda.


    D'accordo che si tratta di un libro di divulgazione ma l'argomento è molto particolare (l'introduzione delle check list in medi ...continua

    Ci sono alcune parti di questo libro che sono un po' ingenue, dove si ha la sensazione che l'autore spieghi con dovizia di dettagli la scoperta dell'acqua calda.

    D'accordo che si tratta di un libro di divulgazione ma l'argomento è molto particolare (l'introduzione delle check list in medicina) e mi sembra un po' ingenuo da parte dell'autore pensare che verrà letto da persone qualunque senza uno specifico interesse per l'argomento.

    Non mi si può far credere che risolvere una equazione di secondo grado, anche se a mente, sia un "problema complesso"; cito testualmente:

    "Salvia [un ingegnere strutturista], però, era bravo nella soluzione di problemi complessi: provò a spiegarmi come faceva a risolvere a mente le equazioni di secondo grado" (pag.56).

    Poi è troppo lungo, sono solo 198 pagine ma sono troppo lunghe, è la classica mediocre divulgazione all'americana (per altri esempi di "mediocre divulgazione all'americana" vedi http://www.anobii.com/books/Il_mondo_senza_di_noi/9788806191375/01 http://www.anobii.com/books/Probabilit%C3%A0_1/9788811592891/01ce62e9ed4cfd5da0/4557de829cb8888d/ http://www.anobii.com/books/Che_forma_ha_un_fiocco_di_neve/9788833914565/01e6ad9ed385bd422f/ http://www.anobii.com/books/Costruttori_di_navi_a_Venezia/01f5c0c23fb1c8fc53/ http://www.anobii.com/books/L_IBM_e_lolocausto/9788817867221/01903dada4d92ea820/ )

    Non dico che il contenuto importante potesse stare in una pagina (in una checklist ;-) ma poco ci manca... e invece abbiamo un capitolo intero su come si costruiscono strutture complesse come i grattacieli, un altro sui simulatori di volo, un altro sui gestori di hedge fund ed abbiamo sempre i grandi eroi: l'ingegnere che costruisce grattacieli da cent'anni, il pilota che ha un miliardo di ore di volo, Warren Buffett che risolve a mente le equazioni e così via... storie e personaggi anche interessanti ma dilatate insopportabilmente.

    E facendo qualche ricerca è chiaro perché: il libro è la dilatazione di un articolo http://www.newyorker.com/reporting/2007/12/10/071210fa_fact_gawande?printable=true¤tPage=all che stampato su pagine A5 sarebbe lungo 30 pagine.

    Una nota sulle "fonti bibliografiche": sono molto interessanti ma veramente scomodissime da usare, sono raggruppate in fondo al libro e suddivise per capitoli ma invece di essere individuate dal numero di nota sono individuate dal numero di pagina... se si legge il solo testo del libro non si saprà mai che ci sono delle note... pessimo. Ma è un problema comune a molti libri stranieri tradotti in italiano... sembra che chi progetta la struttura del libro in italiano odi le note a piè di pagina o a fine capitolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo raccomando: quasi bello come il precedente e, soprattutto, utile anche per non medici. Propone la creazione e l'utilizzo di checklist per proteggerei dal commettere gravi errori nella nostra professione.
    Consueto stile piano; soliti stimolanti collegamenti tra discipline le più differenti.
    Un ...continua

    Lo raccomando: quasi bello come il precedente e, soprattutto, utile anche per non medici. Propone la creazione e l'utilizzo di checklist per proteggerei dal commettere gravi errori nella nostra professione. Consueto stile piano; soliti stimolanti collegamenti tra discipline le più differenti. Un libro da leggere e anche poi da rileggere per poter fare proprio e poi applicare questo "Checklist Manifesto".

    ha scritto il 

  • 0

    Una checklist ci salverà la vita

    Gli elenchi, le liste di controllo sono utili a tutti. Sia che si vada a fare la spesa (“accidenti, ho scordato la carta igienica!”), sia che si piloti un aereo, oppure si debbano seguire una serie di priorità nell’esecuzione di determinati lavori o nel controllo di un impianto tecnico. Mettere a ...continua

    Gli elenchi, le liste di controllo sono utili a tutti. Sia che si vada a fare la spesa (“accidenti, ho scordato la carta igienica!”), sia che si piloti un aereo, oppure si debbano seguire una serie di priorità nell’esecuzione di determinati lavori o nel controllo di un impianto tecnico. Mettere a punto una lista di cose da fare è decisamente meglio, e soprattutto più efficace, che non rendersi conto a posteriori di aver scordato qualche passaggio. La lista codificata struttura il pensiero. Dà ordine alle nostre azioni. Limita le dimenticanze, a volte anche gravi e irrimediabili. Inoltre, per loro stessa natura, le liste sono perfezionabili. Anche se, ovviamente, non dovrebbero occupare decine e decine di pagine di questionario. Ancora più efficaci, comunque, se vengono gestite da personale “specializzato” nell’eseguire i controlli attraverso le checklist. A maggior ragione se avete a che fare con la pelle della gente, ad esempio da sottoporre ad un intervento chirurgico.

    Sono episodi da cronacaccia. Quelli che si beccano l’appellativo di “malasanità”. Errori che sembrano assurdi, inconcepibili per la gente. Operato alla gamba sbagliata (o altra parte del corpo). Dimenticati garze e pinze chirurgiche nell’addome. E via suturando. Come è possibile?, si domanda la gente. E’ possibile. Tutte le volte in cui gli interventi si susseguono a ritmo serrato. Ogni volta che la stanchezza e lo stress (o altri fattori contingenti) fanno perdere lucidità e attenzione. Ogni volta che routine, atti ripetuti, automatismi, interruzioni impreviste, distrazioni, fanno calare una cortina fumogena sui comportamenti, il rischio di errore è dietro l’angolo.

    Così come l’incidente o, addirittura, il disastro, se dai nostri comportamenti possono derivarne conseguenze. Come nel caso di controllo e gestione di attrezzature e impianti complessi (si tratti di centrale nucleare, aeroporto o blocco operatorio). Ogni volta, appunto, che non vi siano persone dedicate a verificare, a controllare che tutto sia stato fatto nel verso giusto (e i ferri chirurgici siano di nuovo tutti lì nelle vaschette).

    Ne è oltremodo convinto il chirurgo e scrittore statunitense Atul Gawande, autore di "The Checklist Manifesto", già un bestseller in America. E finalmente disponibile anche da noi. Evidentemente Gawande ha intercettato una necessità: in un mondo sempre più veloce e complesso, la mente umana ha bisogno di qualche regola per rallentare un attimo e riflettere su quanto va facendo. Anche perché Gawande, come nei precedenti libri (un paio editi anche da noi, "Salvo complicazioni" da Fusi Orari e "Con cura" da Einaudi, scritti altrettanto bene), parte dalla sua esperienza di chirurgo per affrontare temi molto più ampi della nostra vita quotidiana. Un esempio di come la cultura medica, e la riflessione sulla medesima, possa estendersi a molti altri aspetti della nostra esistenza. Quando si ha a che fare col sottile confine che divide la vita dalla morte, ogni altro argomento risulta consequenziale.

    ha scritto il