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Chernobyl

Confessions of a Reporter

By Igor Kostin

(5)

| Hardcover | 9781884167577

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Book Description

On April 26, 1986, Reactor #4 at the V. I. Lenin Nuclear Power Plant near Chernobyl exploded, releasing 400 times more radioactive matter than the bombing of Hiroshima. Igor Kostin, then a reporter for the Novosti Agency, took the very first photo Continue

On April 26, 1986, Reactor #4 at the V. I. Lenin Nuclear Power Plant near Chernobyl exploded, releasing 400 times more radioactive matter than the bombing of Hiroshima. Igor Kostin, then a reporter for the Novosti Agency, took the very first photograph of the accident, continuing to endure massive radiation overexposure to document the disaster for the International Atomic Energy Agency. For the next twenty years he persistently investigated the explosion's effects on mankind and the environment.

This never-seen-before photographic collection tells the incredible stories of liquidators, soldiers, scientists, and residents throughout Belarus, Ukraine, Russia, Latvia, Germany, Sweden, and France that have been socially, politically, and medically impacted by the catastrophe, creating a global perspective of the tragedy. With a distance of 20 years this spring, Chernobyl: Confession of a Reporter sparks timely debate over the health and sociological implications of current global energy policies.

Igor Kostin, born in Moldava in 1936, is a laureate of the most distinguished international prizes including five World Press Photo, a contributor to Time, Newsweek, Paris-Match, Liberation, and Stern. Kostin lives and works in Kiev, 50 kilometers from Chernobyl.

6 Reviews

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    "Llamado "el Hombre Legendario" por el Washington Post, Igor Kostin es un testimonio capital de la catástrofe de Chernobil. El 26 de abril de 1986, sólo unas horas después de la explosión, él sobrevuela la central. La radiactividad es tan fuerte que ...(continue)

    "Llamado "el Hombre Legendario" por el Washington Post, Igor Kostin es un testimonio capital de la catástrofe de Chernobil. El 26 de abril de 1986, sólo unas horas después de la explosión, él sobrevuela la central. La radiactividad es tan fuerte que todas sus películas se vuelven negras. Sólo una foto podrá ser salvada: una foto que dará la vuelta al mundo. Sorprendido por la magnitud de la catástrofe y el silencio de las autoridades, Igor Kostin decide quedarse allí y vivir entre los 800.000 liquidadores que sucesivamente trabajarán en el lugar del accidente. Él mismo afectado por la radiación, no cesará, durante veinte años, de fotografiar la central y la zona prohibida que la rodea. Su historia se confunde con la de Chernobil. Él vio la evacuación de los pueblos, la desesperación y el valor de los habitantes, la construcción del sarcófago, hombres trasladando bloques de piedra radiactivos con las manos desnudas, cementerios de máquinas, jardines y campos contaminados convertidos en tierras salvajes donde ya no hay lugar para el hombre. Por primera vez, cuenta su historia, con palabras e imágenes."

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    Almond said on Jan 11, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Questo non é un libro *bellissimo* le cinque stelle vanno alla testimonianza.
    Questo libro mi ha fatto piangere.
    E salire un'incazzatura cosmica.
    Se avete un amico, un conoscente, qualcuno vicino a voi, pro-nucleare, o anche solo possibilista in meri ...(continue)

    Questo non é un libro *bellissimo* le cinque stelle vanno alla testimonianza.
    Questo libro mi ha fatto piangere.
    E salire un'incazzatura cosmica.
    Se avete un amico, un conoscente, qualcuno vicino a voi, pro-nucleare, o anche solo possibilista in merito, fateglielo leggere, guardare bene le foto, e poi gli proponete di costruire una bella centrale vicino al suo ridente paesello o città. Vediamo che vi risponde. Guardandolo per benino negli occhi.
    Pensavo di sapere abbastanza su quanto successo a Chernobyl, e invece mi é arrivato un cazzotto nei denti.
    Prima di leggerlo sarei stata più ragionevole e paziente e capace di mediare e di comprendere le ragioni di qualcuno pro-nucleare, adesso il primo che me ne parla in maniera, anche minima, in modo positivo credo che se ci tiene agli occhi é meglio che mi stia lontano.
    (trovato alla libreria del riciclato, non torna di certo in circolo)

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    Maktub59 said on Dec 19, 2011 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Una testimonianza unica e straordinaria

    Igor Kostin, reporter dell'agenzia russa Novosti, fu l'unico fotografo presente sul luogo del disastro di Chernobyl il 26 aprile 1986. Mettendo a rischio la propria vita, egli seguì tutti i drammatici avvenimenti successivi all'incidente: l'ev ...(continue)

    Igor Kostin, reporter dell'agenzia russa Novosti, fu l'unico fotografo presente sul luogo del disastro di Chernobyl il 26 aprile 1986. Mettendo a rischio la propria vita, egli seguì tutti i drammatici avvenimenti successivi all'incidente: l'evacuazione, lo spegnimento dell'incendio, la corsa contro il tempo per arrestare la fusione del nucleo, la bonifica del sito della centrale nucleare e la costruzione del sarcofago.
    Nel corso degli anni le sue foto vinsero importanti premi internazionali, tra cui due Word Press Photo Award, ed egli tornò a Chernobyl numerose volte, arricchendo una documentazione già di per sé straordinaria.

    Del presente volume esiste anche un'edizione italiana, purtroppo fuori catalogo. E' ironico notare che l'edizione inglese è stampata in Italia.

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    Mr. Lunastorta said on Mar 13, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di fronte alle foto di questo volume si rimane come storditi. Anche adesso, mentre scrivo queste righe, non posso fare a meno di tornare a sfogliar pagine. Una ad una, alla ricerca di un senso per quello che è successo, nel tentativo di dar conforto ...(continue)

    Di fronte alle foto di questo volume si rimane come storditi. Anche adesso, mentre scrivo queste righe, non posso fare a meno di tornare a sfogliar pagine. Una ad una, alla ricerca di un senso per quello che è successo, nel tentativo di dar conforto a tutta quella povera gente che ha pagato un caro prezzo per l’immane catastrofe atomica, quasi che si venisse resi partecipi del dramma in presa diretta.

    La ricchezza e particolarità di queste foto non risiede solo nella loro unicità, in molti casi infatti le foto di Kostin sono l’unica testimonianza visiva agli episodi narrati, quanto piuttosto alla forza comunicativa che sprigionano, quasi che il detto “val più una foto di mille parole” fosse stato coniato appositamente per l’occasione.

    Come se non bastasse, i testi che accompagnano ogni tappa di questo viaggio lungo vent’anni, tratteggiano con sintesi e lucidità il contesto delle immagini che lo seguono. Senza orpelli o sbavature.

    Una testimonianza spettacolare, sicuramente tra le più complete al mondo sulla catastrofe di Chernobyl e le sue conseguenze.

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    PhDB (scambio solo ebook) said on Feb 13, 2009 | Add your feedback

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    E' un libro di fotografie molto bello, che tra l'altro mi è stato regalato in occasione del ventesimo anniversario del disastro nucleare. Un libro dove alle fotografie si affianca la storia dei "liquidatori", degli uomini che nell'immediato sono stat ...(continue)

    E' un libro di fotografie molto bello, che tra l'altro mi è stato regalato in occasione del ventesimo anniversario del disastro nucleare. Un libro dove alle fotografie si affianca la storia dei "liquidatori", degli uomini che nell'immediato sono stati chiamati per arginare la catastrofe senza aver avuto nessun tipo di informazione e di notizia circa quello che li stava aspettando e che spesso sono stati mandati senza protezioni adeguate, come se stessero spengendo un banale incendio. Uomini che poi sono stati a loro volta tristemente "liquidati", come se il loro sacrificio non fosse servito a nulla. Credo che il merito di Kostin, e forse anche il suo fine ultimo, sia stato quello di rendere un po' di giustizia a questi uomini e di fare chiarezza su una vicenda sulla quale non sappiamo molto e dove anche quel poco che sappiamo è spesso confuso. Veramente bello.

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    -Carly- said on Nov 24, 2007 | Add your feedback

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