Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Chernobyl

Confessioni di un reporter

Di

Editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele

4.5
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 887670566X | Isbn-13: 9788876705663 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mariangela Rosolen

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Non-fiction

Ti piace Chernobyl?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nel libro il racconto della tragedia si intreccia con oltre 150 fotografie dell'autore: è la storia di vent'anni di interviste, di incontri, di condivisione con le vittime e gli eroi senza nome di Chernobyl, i famosi "liquidatori". L'autore è ormai entrato nella leggenda per le sue ricerche giornalistiche nella centrale di Chernobyl, per aver mostrato al mondo la devastazione causata dall'esplosione nella centrale nucleare così come le terribili conseguenze della contaminazione su uomini e animali in Ucraina, Bielorussia e Russia.
Ordina per
  • 5

    "Llamado "el Hombre Legendario" por el Washington Post, Igor Kostin es un testimonio capital de la catástrofe de Chernobil. El 26 de abril de 1986, sólo unas horas después de la explosión, él sobrevuela la central. La radiactividad es tan fuerte que todas sus películas se vuelven negras. Sólo una ...continua

    "Llamado "el Hombre Legendario" por el Washington Post, Igor Kostin es un testimonio capital de la catástrofe de Chernobil. El 26 de abril de 1986, sólo unas horas después de la explosión, él sobrevuela la central. La radiactividad es tan fuerte que todas sus películas se vuelven negras. Sólo una foto podrá ser salvada: una foto que dará la vuelta al mundo. Sorprendido por la magnitud de la catástrofe y el silencio de las autoridades, Igor Kostin decide quedarse allí y vivir entre los 800.000 liquidadores que sucesivamente trabajarán en el lugar del accidente. Él mismo afectado por la radiación, no cesará, durante veinte años, de fotografiar la central y la zona prohibida que la rodea. Su historia se confunde con la de Chernobil. Él vio la evacuación de los pueblos, la desesperación y el valor de los habitantes, la construcción del sarcófago, hombres trasladando bloques de piedra radiactivos con las manos desnudas, cementerios de máquinas, jardines y campos contaminados convertidos en tierras salvajes donde ya no hay lugar para el hombre. Por primera vez, cuenta su historia, con palabras e imágenes."

    ha scritto il 

  • 5

    Questo non é un libro *bellissimo* le cinque stelle vanno alla testimonianza.
    Questo libro mi ha fatto piangere.
    E salire un'incazzatura cosmica.
    Se avete un amico, un conoscente, qualcuno vicino a voi, pro-nucleare, o anche solo possibilista in merito, fateglielo leggere, guard ...continua

    Questo non é un libro *bellissimo* le cinque stelle vanno alla testimonianza.
    Questo libro mi ha fatto piangere.
    E salire un'incazzatura cosmica.
    Se avete un amico, un conoscente, qualcuno vicino a voi, pro-nucleare, o anche solo possibilista in merito, fateglielo leggere, guardare bene le foto, e poi gli proponete di costruire una bella centrale vicino al suo ridente paesello o città. Vediamo che vi risponde. Guardandolo per benino negli occhi.
    Pensavo di sapere abbastanza su quanto successo a Chernobyl, e invece mi é arrivato un cazzotto nei denti.
    Prima di leggerlo sarei stata più ragionevole e paziente e capace di mediare e di comprendere le ragioni di qualcuno pro-nucleare, adesso il primo che me ne parla in maniera, anche minima, in modo positivo credo che se ci tiene agli occhi é meglio che mi stia lontano.
    (trovato alla libreria del riciclato, non torna di certo in circolo)

    ha scritto il 

  • 5

    Una testimonianza unica e straordinaria

    Igor Kostin, reporter dell'agenzia russa Novosti, fu l'unico fotografo presente sul luogo del disastro di Chernobyl il 26 aprile 1986. Mettendo a rischio la propria vita, egli seguì tutti i drammatici avvenimenti successivi all'incidente: l'evacuazione, lo spegnimento dell'incendio, la cor ...continua

    Igor Kostin, reporter dell'agenzia russa Novosti, fu l'unico fotografo presente sul luogo del disastro di Chernobyl il 26 aprile 1986. Mettendo a rischio la propria vita, egli seguì tutti i drammatici avvenimenti successivi all'incidente: l'evacuazione, lo spegnimento dell'incendio, la corsa contro il tempo per arrestare la fusione del nucleo, la bonifica del sito della centrale nucleare e la costruzione del sarcofago.
    Nel corso degli anni le sue foto vinsero importanti premi internazionali, tra cui due Word Press Photo Award, ed egli tornò a Chernobyl numerose volte, arricchendo una documentazione già di per sé straordinaria.

    Del presente volume esiste anche un'edizione italiana, purtroppo fuori catalogo. E' ironico notare che l'edizione inglese è stampata in Italia.

    ha scritto il 

  • 5

    Di fronte alle foto di questo volume si rimane come storditi. Anche adesso, mentre scrivo queste righe, non posso fare a meno di tornare a sfogliar pagine. Una ad una, alla ricerca di un senso per quello che è successo, nel tentativo di dar conforto a tutta quella povera gente che ha pagato un ca ...continua

    Di fronte alle foto di questo volume si rimane come storditi. Anche adesso, mentre scrivo queste righe, non posso fare a meno di tornare a sfogliar pagine. Una ad una, alla ricerca di un senso per quello che è successo, nel tentativo di dar conforto a tutta quella povera gente che ha pagato un caro prezzo per l’immane catastrofe atomica, quasi che si venisse resi partecipi del dramma in presa diretta.

    La ricchezza e particolarità di queste foto non risiede solo nella loro unicità, in molti casi infatti le foto di Kostin sono l’unica testimonianza visiva agli episodi narrati, quanto piuttosto alla forza comunicativa che sprigionano, quasi che il detto “val più una foto di mille parole” fosse stato coniato appositamente per l’occasione.

    Come se non bastasse, i testi che accompagnano ogni tappa di questo viaggio lungo vent’anni, tratteggiano con sintesi e lucidità il contesto delle immagini che lo seguono. Senza orpelli o sbavature.

    Una testimonianza spettacolare, sicuramente tra le più complete al mondo sulla catastrofe di Chernobyl e le sue conseguenze.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro di fotografie molto bello, che tra l'altro mi è stato regalato in occasione del ventesimo anniversario del disastro nucleare. Un libro dove alle fotografie si affianca la storia dei "liquidatori", degli uomini che nell'immediato sono stati chiamati per arginare la catastrofe senza ave ...continua

    E' un libro di fotografie molto bello, che tra l'altro mi è stato regalato in occasione del ventesimo anniversario del disastro nucleare. Un libro dove alle fotografie si affianca la storia dei "liquidatori", degli uomini che nell'immediato sono stati chiamati per arginare la catastrofe senza aver avuto nessun tipo di informazione e di notizia circa quello che li stava aspettando e che spesso sono stati mandati senza protezioni adeguate, come se stessero spengendo un banale incendio. Uomini che poi sono stati a loro volta tristemente "liquidati", come se il loro sacrificio non fosse servito a nulla. Credo che il merito di Kostin, e forse anche il suo fine ultimo, sia stato quello di rendere un po' di giustizia a questi uomini e di fare chiarezza su una vicenda sulla quale non sappiamo molto e dove anche quel poco che sappiamo è spesso confuso. Veramente bello.

    ha scritto il