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Chesil Beach

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Publisher: Editorial Anagrama, S.A.

3.7
(3917)

Language:Español | Number of Pages: 184 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , Chi simplified , French , Catalan

Isbn-10: 843397470X | Isbn-13: 9788433974709 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Jaime Zulaika

Also available as: Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Tienen poco más de veinte años, y se conocieron en una manifestación en contra de las armas nucleares. Florence es una chica de clase media alta, su padre es un exitoso hombre de negocios y su madre una activa profesora universitaria. Edward, en cambio, pertenece a una familia que apenas se sostiene en la zona baja de la clase media; su padre es maestro y su madre, tras un insólito accidente, vive desde hace años en una nebulosa. Florence es violinista, y Edward ha estudiado historia. Y ambos son inocentes, y vírgenes, y se aman. Es un día de julio de 1962, un año antes de que, según Philip Larkin, en Inglaterra se empezara a follar, cuando El amante de Lady Chatterley aún estaba prohibido, no había aparecido el primer LP de los Beatles, y el tsunami de la revolución sexual no había llegado a esas costas. Edward y Florence se han casado y van a pasar su noche de bodas en un hotel junto a Chesil Beach, y lo que sucede esa noche entre estos dos inocentes, en unos años donde hablar sobre problemas sexuales era imposible, es la materia con que McEwan construye su chejoviano, delicadísimo, terrible mapa de una relación, del amor, del sexo, y también de una época, y de sus discursos y sus silencios.
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  • 5

    I racconti di IME scorrono come operazioni chirurgiche, la asetticità del ritmo narrativo accentua il dramma e l'inquietudine dei personaggi. Non è nelle mie corde, troppo freddo e distaccato, ma la f ...continue

    I racconti di IME scorrono come operazioni chirurgiche, la asetticità del ritmo narrativo accentua il dramma e l'inquietudine dei personaggi. Non è nelle mie corde, troppo freddo e distaccato, ma la forza del suo sguardo resta ineguagliata.

    said on 

  • 4

    Sex beacg?

    Solo Mc Ewan riesce a creare una storia con due personaggi, una spiaggia e uno spazio temporale ristretto. Ho fatto una scorpacciata di Ian in questi ultimi giorni e nessuno dei suoi libri mi ha delus ...continue

    Solo Mc Ewan riesce a creare una storia con due personaggi, una spiaggia e uno spazio temporale ristretto. Ho fatto una scorpacciata di Ian in questi ultimi giorni e nessuno dei suoi libri mi ha deluso. Alcuni mi hanno lasciato una leggera eccitazione addosso, altri un po' di malinconia e di orrore, altri di solitudine e tenerezza. Da leggere, tutti.

    said on 

  • 4

    Frammenti di vita condensati in poche pagine. Personaggi che per un gesto ed una parola vedono modificarsi completamente il corso delle loro vite, con svolte inaspettate. Tutto il romanzo breve è ince ...continue

    Frammenti di vita condensati in poche pagine. Personaggi che per un gesto ed una parola vedono modificarsi completamente il corso delle loro vite, con svolte inaspettate. Tutto il romanzo breve è incentrato sulla prima notte di nozze di una giovane coppia, gesto per gesto, fino alla svolta. Questa è una piccola storia dove le cose si evolvono in una maniera incontrollata. Ed alla fine non vissero tutti felici e contenti.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    DON'T LET ME BE MISUNDERSTOOD, cantava qualcuno

    è il silenzio dei fraintendenti, quello attorno a cui mcewan ha costruito questo breve romanzo. e poi senz'altro anche il silenzio degli innocenti, per carità. perché non c'è ombra di malizia nella co ...continue

    è il silenzio dei fraintendenti, quello attorno a cui mcewan ha costruito questo breve romanzo. e poi senz'altro anche il silenzio degli innocenti, per carità. perché non c'è ombra di malizia nella coppia di neo sposini edward e florence. la questione sta tutta in quello che non hanno il coraggio di dirsi in un anno di fidanzamento e in una sola, disastrosa, sera dell'estate 1962. nell'albergo affacciato sulla manica e su chesil beach, in cui si accingono a consumare la loro prima notte di nozze. quella sera di luglio il grumo di sentimenti inespressi e appunto fraintendimenti si rapprende in modo definitivo, e tu lettore sai dall'inizio che la storia (e il matrimonio) finiranno a schifo. che potrai solo essere spettatore dell'inevitabile sgretolarsi della facciata. è un po' come quando negli incubi assisti a un incidente prevedibilissimo, che si svolge in modalità moviola ma tu non puoi farci assolutamente nulla. o come quando riguardi quei film in cui muore il tuo protagonista preferito, e anche se sei almeno alla quinta visione speri sempre che stavolta vada a finire diversamente (presente la scena di "the untouchables" in cui fanno fuori sean connery? ecco una piccola lorinbocol irrazionale dentro di me spera, davvero tutte le volte, che malone metta da parte il suo animo buono da irlandese, e invece di cacciare frank nitti da casa gli spari una pallottola in quel sedere rinsecchito, evitando che il bastardo lo uccida di sorpresa pochi minuti dopo, sul pianerottolo).
    certo a chesil beach non muore nessuno, c'è giusto un po' di spargimento di liquidi organici. e ci sono soprattutto pensieri non esplicitati, reciproche insicurezze e background che si attorcigliano, gesti immaginati e non agiti. che tu sei lì e pensi parlatevi-benedetti-figlioli, va bene tutto ma adesso vengo lì io a darvi una sberla e farvi tornare su questo pianeta. perché se è vero che siamo nel 1962 e la libertà sessuale è ancora di là da venire, la mia impressione leggendo è stata che alcune situazioni e alcune dinamiche mcewan le abbia portate comunque un po' troppo in là. dilatate ed esasperate in modo da renderle in parte inverosimili, o almeno per quanto mi riguarda un filo troppo snervanti: a cominciare da quell'iniziale pasto usato per temporeggiare, durante il quale a me stava già passando l'appetito narrativo causa esaurimento di pazienza dei succhi gastrici.
    molto più belle mi sono sembrate le pagine del ricordo, i passaggi in cui si abbozza quell'amore che avrebbe potuto essere e non è stato mai del tutto. la rievocazione dei primi momenti e della "privata mitologia" che ogni nuova relazione scrive a proprio uso e consumo. allo stesso modo è tratteggiata benissimo anche la descrizione di alcuni contesti, come quello familiare di edward, con la madre marjorie persa in un suo universo psicologico parallelo.
    infine, un paio di considerazioni sull'anno di ambientazione. nel 1962 françoise hardy diventa celeberrima con "tous les garçons et les filles", e il testo sembra proprio scritto per questi due fanciulli e per milioni come loro (mcewan ci hai pensato?) solo che per questi due manca il lieto fine. perché arriva sì quel giorno in cui possono dire di avere "quelqu'un qui m'aime", qualcuno che li ama e con cui andare in giro mano nella mano. solo che prima ancora di quella "peur du lendemain", la paura del domani, è già la paura di oggi a rubar loro il presente e a fare del futuro che li aspetta un copione di rimpianti.
    4 stelle meno meno.

    NOTA A PIÈ PAGINA.
    sempre nel 1962 è ambientato anche "in the mood for love", col quale chi scrive ha parimenti ravvisato delle analogie. perché chow e la signora chan sono altri due che si sono giocati la felicità per non aver avuto il coraggio di dirsi le cose come stavano, e di affrontare il giudizio esterno. con la differenza che lì c'era qualcuno molto più sgamato, nella fattispecie i rispettivi coniugi, che mentre loro rimanevano in quella struggente e sensualissima bolla di attrazione sospesa, copulavano liberamente tra loro alla faccia dei legittimi.

    said on 

  • 4

    McEwan sforna uno dei sui migliori romanzi. Una storia fatta di due persone, un'albergo e una spiaggia da qui nasce una storia che ti fa rimanere incollato al libro facendo il tifo per quella coppia c ...continue

    McEwan sforna uno dei sui migliori romanzi. Una storia fatta di due persone, un'albergo e una spiaggia da qui nasce una storia che ti fa rimanere incollato al libro facendo il tifo per quella coppia che «Erano giovani, freschi di studi, e tutti e due ancora vergini in quella loro prima notte di nozze, nonché figli di un tempo in cui affrontare a voce problemi sessuali risultava semplicemente impossibile. Anche se facile non lo è mai» .

    said on 

  • 3

    Ma parlare di più?

    Siamo in una camera sul mare a Chesil Beach. In questa camera Florence ed Edward stanno per accingersi a consumare la prima notte di nozze.
    Sono innamorati, ma… tante sono le cose che non si sono dett ...continue

    Siamo in una camera sul mare a Chesil Beach. In questa camera Florence ed Edward stanno per accingersi a consumare la prima notte di nozze.
    Sono innamorati, ma… tante sono le cose che non si sono detti.

    “Una libertà oscena, gioiosa, nuda, che nella sua fantasia si ergeva come un'immensa cattedrale spaziosa, magari in rovina, magari scoperchiata, spalancata verso la volta del cielo, nella quale lui e lei sarebbero ascesi in assenza di peso verso un poderoso abbraccio per perdersi, per annegare in ondate di purissima estasi dimentiche di tutto. Era talmente semplice! Come mai non vi si trovavano già, e invece stavano ancora seduti lì, intrappolati da tutte le cose che non sapevano dire, o che non osavano fare? E in che consisteva l'ostacolo? Nelle rispettive personalità unite al passato, a ignoranza e paura, timidezza, pruderie, mancanza di fiducia in se stessi, esperienza e disinvoltura, più qualche strascico di divieto religioso, l'educazione britannica e l'appartenenza di classe, la Storia insomma. Cosette di poco conto.”

    Pian piano McEwan ci costringe, con continui flashback, a spiare nei loro pensieri, nelle loro paure, nelle loro voglie, nei loro istinti. Saltiamo nel loro passato, capiamo come nacque l’amore, come avvenne il primo bacio. Che fu visto da Florence come una violazione.

    "Lì, nella sua gengiva, c’era il buco lasciatole dal dente del giudizio, che rappresentava un'idea piuttosto che una semplice parte del corpo, un luogo privato e immaginario più che un buco nella gengiva, e le pareva strano che ci potesse arrivare un'altra lingua oltre che la sua. Era proprio la punta rigida di quel muscolo estraneo e fremente di vita a farle schifo".
    “Le passò per la testa un pensiero assurdo: e se gli avesse vomitato in bocca?”

    Edward ha poca esperienza con le donne in generale, mentre Florence nutre repulsione per il sesso e per il contatto fisico; probabilmente, come si leggerà tra le righe, per l'educazione ricevuta. Quando lui la sfiora lei ha una sensazione di rifiuto, che lui interpreta come desiderio.

    “Mancano a Florence le parole per dire la vergogna e il disgusto che prova ai pensiero pur vago di quanto l’attende sotto le coperte ben tese del letto d’albergo, proprio mentre si sforza di non deludere le aspettative del marito; e mancano a Edward le parole per dire l’ansia di non riuscire a contenere l’impazienza e la paura di non saper interpretare i segnali di un corpo sconosciuto e misterioso quanto un’altra galassia.”
    “Continuarono a guardarsi negli occhi: in questo non li batteva nessuno”

    L’epilogo, immaginabile, ci lascia l’amaro in bocca e ci fa riflettere su quanto sia importante la comunicazione nel rapporto tra due individui e quanto possa essere importante il sesso in un rapporto d’amore. Alla fine i due hanno una vita interiore ricchissima, ma semplicemente… non parlano tra loro.
    E alla fine amore del tutto non deve essere comunque, se è sufficiente una incomprensione per far saltare definitivamente il rapporto.
    McEwan nel libro pone degli interrogativi molto interessanti, fa una descrizione meravigliosa dei personaggi, dei comportamenti, delle intenzioni, dei pensieri. Ma secondo me è estremamente prolisso e dettagliato, come se volesse assolutamente evitare di lasciare al lettore l’uso della fantasia e dell’immaginazione. Un livello di dettaglio tale da darmi la sensazione, già provata in precedenza con suoi libri, di leggere un libro per ragazzi.

    said on 

  • 4

    PERFETTAMENTE CESELLATO

    Letto tutto d'un fiato dopo La ballata di Adam Henry, dopo anni che avevo lasciato il filo del racconto di McEwan (ho amato moltissimo Bambini nel tempo, Il giardino di cemento) dopo Espiazione che no ...continue

    Letto tutto d'un fiato dopo La ballata di Adam Henry, dopo anni che avevo lasciato il filo del racconto di McEwan (ho amato moltissimo Bambini nel tempo, Il giardino di cemento) dopo Espiazione che non mi era piaciuto, ho ritrovato il McEwan maestro delle parole, degli intrecci, delle analisi, intenso e mai banale, un poco invecchiato nella malinconia che pervade questo libro che si può leggere a molti livelli - la difficoltà di narrarsi nella propria storia sinceramente, le difficoltà dei rapporti umani, i condizionamenti culturali ed emotivi del proprio tempo, la complessità delle narrazioni dove la forza si accompagna a inaspettate fragilità. Il piano di lettura che però mi ha molto colpito è l'ultimo proposto da McEwan, nelle ultime pagine dove parla dei sentieri non intrapresi, delle occasioni non colte, della vita vissuta in un unico modo dove le intersezioni sono state scelte senza consapevolezza e con rimpianto.
    bello, perfettamente cesellato, un maestro

    said on 

  • 5

    Un'ora sola ti vorrei

    E’ abile McEwan perché ci porta in una storia che sembra lontanissima nel tempo, quasi vittoriana, per ambientazione e situazioni. E mentre ci diciamo, ma guarda questi in che problemi si perdono, in ...continue

    E’ abile McEwan perché ci porta in una storia che sembra lontanissima nel tempo, quasi vittoriana, per ambientazione e situazioni. E mentre ci diciamo, ma guarda questi in che problemi si perdono, in realtà - pagina dopo pagina - scopriamo che sono vicini, vicinissimi a noi nella psicologia e nei comportamenti.
    Quello che parrebbe il centro della storia, quello che dovrebbe attrarre di più l’attenzione, un mondo di rapporti tra giovani, formale e represso, in rapido disgregamento sotto i colpi delle tendenze e pulsioni giovanili che porteranno al ’68, a me è sembrata una cornice, molto ben adattata al quadro, ma pur sempre una cornice.
    Il libro ci parla in realtà di rapporti umani, in maniera profonda e non superficiale, e in particolare di rapporti uomo-donna con tutte la gamma di diverse sensibilità e declinazioni.
    Forse in questa storia il sesso è veramente solo un pretesto, un’occasione che Mc Ewan ha colto per parlarci più in generale dei problemi di coppia, della difficoltà quotidiana a trovare un terreno comune, della comprensione necessaria (che ai due giovani sembra mancare) per far funzionare un rapporto intenso, ma immaturo. E ci parla anche degli atti irreversibili, quelli dopo i quali le cose non sono più come prima, ci parla delle parole che non avresti voluti dire, ma hai detto, ci parla dell’orgoglio, delle convenzioni, di qualsiasi epoca siano e dei rimpianti. Ci parla della diversità dell’immagine che abbiamo di noi stessi, rispetto a come invece veniamo percepiti dagli altri, ci parla delle pulsioni irrazionali e delle aspirazioni razionali, ci parla di donne e di uomini di ogni luogo e tempo.
    _________________________________________________________________

    giudizi in un haiku

    fragili fughe
    di corpi inadatti
    amor perduto

    said on 

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