Chesil Beach

By

Publisher: Editorial Anagrama, S.A.

3.7
(4142)

Language: Español | Number of Pages: 184 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Italian , Chi traditional , Chi simplified , French , Catalan

Isbn-10: 843397470X | Isbn-13: 9788433974709 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Jaime Zulaika

Also available as: Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Do you like Chesil Beach ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Tienen poco más de veinte años, y se conocieron en una manifestación en contra de las armas nucleares. Florence es una chica de clase media alta, su padre es un exitoso hombre de negocios y su madre una activa profesora universitaria. Edward, en cambio, pertenece a una familia que apenas se sostiene en la zona baja de la clase media; su padre es maestro y su madre, tras un insólito accidente, vive desde hace años en una nebulosa. Florence es violinista, y Edward ha estudiado historia. Y ambos son inocentes, y vírgenes, y se aman. Es un día de julio de 1962, un año antes de que, según Philip Larkin, en Inglaterra se empezara a follar, cuando El amante de Lady Chatterley aún estaba prohibido, no había aparecido el primer LP de los Beatles, y el tsunami de la revolución sexual no había llegado a esas costas. Edward y Florence se han casado y van a pasar su noche de bodas en un hotel junto a Chesil Beach, y lo que sucede esa noche entre estos dos inocentes, en unos años donde hablar sobre problemas sexuales era imposible, es la materia con que McEwan construye su chejoviano, delicadísimo, terrible mapa de una relación, del amor, del sexo, y también de una época, y de sus discursos y sus silencios.
Sorting by
  • 4

    Amore non fa rima con pazienza

    Mi è piaciuto molto questo lungo racconto di McEwan, dalla prima all'ultima pagina soprattutto perché mi ha lasciato tanti spunti su cui riflettere. È un romanzo più profondo di quanto possa apparire ...continue

    Mi è piaciuto molto questo lungo racconto di McEwan, dalla prima all'ultima pagina soprattutto perché mi ha lasciato tanti spunti su cui riflettere. È un romanzo più profondo di quanto possa apparire al primo impatto, mette in gioco problematiche complesse: quanto conta il sesso in un rapporto di coppia? Fino a che punto l'educazione ricevuta e il rapporto con i genitori ci condizionano nel modo di relazionarci con il partner? Quanto può influire il tacere all'altro le nostre più intime aspettative per paura di deluderlo? La storia dei due sposini degli anni Sessanta va oltre il contesto storico e culturale dell'epoca in cui è ambientata e tocca temi universali sempre attuali. Se solo Edward avesse avuto più pazienza, se Florence non fosse scappata...ma spesso nella vita non si può tornare indietro e il non detto o il non fatto ci costringono a vivere nel rimpianto. Un bel libro, breve, ben scritto, scorrevole, a tratti sottilmente ironico, consigliatissimo

    said on 

  • 3

    Il solito McEwan, che mica gli puoi dire che scrive male, anzi, per carità, a me piace tanto, ma in bocca mi lascia sempre una sensazione di incompiuto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    bellissimo. scritto in un inglese incantevole, il libro racconta l'amore tra i due protagonisti, novelli sposi. un amore che non riesce ad esprimersi carnalmente per via della repulsione di lei, flore ...continue

    bellissimo. scritto in un inglese incantevole, il libro racconta l'amore tra i due protagonisti, novelli sposi. un amore che non riesce ad esprimersi carnalmente per via della repulsione di lei, florence. un romanzo mai inopportuno che fa riflettere sul peso che il sesso ha in una relazione e su come la sua assenza possa mandare tutto a monte nonostante il legame profondo e sincero che esiste tra due persone. dolce, eppure straziante. profondo, bello.

    said on 

  • 4

    Un romanzo ambientato negli anni 60 prima della rivoluzione sessuale, descrive i pensieri, i sentimenti e le azioni di due giovani, innamorati ed inesperti fino alla loro prima notte di nozze. La magn ...continue

    Un romanzo ambientato negli anni 60 prima della rivoluzione sessuale, descrive i pensieri, i sentimenti e le azioni di due giovani, innamorati ed inesperti fino alla loro prima notte di nozze. La magnifica scrittura di Ian McEwan anche in questo caso ha la capacità di far vivere ogni sfumatura ed emozione. Un gioiellino!

    said on 

  • 1

    Mi è capitato di leggere libri intensi, avvincenti, a volte anche solo "interessanti" in cui l'autore non riusciva però a chiudere nello stesso modo la storia con cui mi aveva intrattenuta per ore, gi ...continue

    Mi è capitato di leggere libri intensi, avvincenti, a volte anche solo "interessanti" in cui l'autore non riusciva però a chiudere nello stesso modo la storia con cui mi aveva intrattenuta per ore, giorni, settimane ed anche mesi. In questo caso purtroppo è il contrario: solo l'ultima pagina è memorabile, tutto il resto è pura noia. Che delusione, la finta indagine introspettiva dei due protagonisti è meno interessante delle descrizioni degli ordini religiosi di Eco ne Il nome della rosa; in quel caso, se si sopravviveva alla pesantezza soporifera del dettaglio perlomeno si imparava qualcosa!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Logorante incomunicabilità

    Per anni ho nutrito l’assurda convinzione che gli autori contemporanei non meritassero la mia attenzione: essendo un’amante dei classici, mi sembrava impensabile che la letteratura moderna potesse imi ...continue

    Per anni ho nutrito l’assurda convinzione che gli autori contemporanei non meritassero la mia attenzione: essendo un’amante dei classici, mi sembrava impensabile che la letteratura moderna potesse imitarne la solennità, la grandezza inconfutabile.
    Quest’anno, ho capito quanto mi sbagliassi. Negli ultimi mesi credo di essere cresciuta come lettrice, di aver ampliato –seppur di poco- i miei orizzonti letterari, e tra gli autori contemporanei scoperti negli ultimi tempi figura lui, Ian McEwan.
    Lo so, arrivo tardi. McEwan è uno scrittore molto conosciuto ed apprezzato, oltre che prolifico, ma mi si è rivelato solo adesso, con la lettura di “Chesil Beach”. Ribadisco, mi sbagliavo quando credevo che i romanzi moderni non avrebbero mai potuto emulare lo stile dei grandi classici. Ciò non significa che stilisticamente McEwan sia vicino, che so, a Victor Hugo: voglio solo dire che la sua scrittura è davvero notevole, e che quindi la perfezione in questo campo non spetta solo alle pietre miliari della letteratura.

    Il romanzo è molto breve e si legge in poche ore. L’autore ci introduce nella sala dove due giovani sposi, Florence ed Edward, stanno sforzandosi di consumare la propria cena. Sì, sforzandosi è il termine giusto, perché entrambi sono pressati da mille pensieri, da altrettante ansie e paure, ma non riescono a confidarsele. Di qui, il fingere che tutto vada bene: questo sarà il motivo per cui il matrimonio naufragherà miseramente dopo poche ore, l’incomunicabilità. McEwan ci mette davanti alla condizione esistenziale dei due protagonisti, che poi è quella dell’uomo in generale, ossia la solitudine derivante dall’incapacità di comunicare con l’altro, di scoprirsi, di rivelarsi. I due giovani sono cresciuti in ambienti familiari estremamente differenti, ma entrambi oppressivi, e questo ha contribuito a forgiarne l’indole, a condizionarne l’esistenza.
    Non si conoscono, non a fondo. Ognuno ha dell’altro un’idea se non proprio distorta, comunque errata, e questo perché la loro relazione si basa su un ritegno eccessivo, sul riserbo, sul pudore. Si impegnano ad essere qualcosa che non sono, nascondono le bruttezze del loro carattere, sono gentili fino all’esagerazione, contenuti su tutto. Ne scaturisce quella situazione di imbarazzo teso ed allo stesso tempo trattenuto che caratterizza la loro notte di nozze, situazione mirabilmente resa da McEwan con la descrizione della stanza, del paesaggio che si estende fuori dalla portafinestre, delle pietanze tutt’altro che invitanti, e che diffondono nella sala un’aria "collosa". Respiriamo con Edward e Florence e ne avvertiamo i macigni sul cuore.
    Dalla tensione di queste prime pagine, intervallate dai ricordi degli sposi, si arriva al momento dello scoppio: gli errori dei protagonisti si susseguono in un’inarrestabile catena, l’incomunicabilità diviene estrema. Avrebbero potuto risolvere ogni cosa, mettere fine a tutte le offese ed i fraintendimenti parlandosi chiaramente. Ma la loro reticenza persiste, è inevitabile, ed anzi diviene un ostacolo sempre più grande, insormontabile, destinato ad isolarli ed allontanarli in maniera definitiva.
    Il finale è carico di rimpianto: Edward, ormai anziano, si pente d’aver lasciato andare Florence, di non aver fatto nulla per fermarla. Se solo l’avesse chiamata ancora una volta, forse tutto sarebbe andato diversamente, ed “ecco come il corso di tutta una vita può dipendere … dal non fare qualcosa.”

    Ho molto apprezzato questo romanzo, e credo che sicuramente leggerò altro dell’autore. McEwan si è rivelato uno scrittore elegante e raffinato, con uno spiccato gusto per l’analisi introspettiva, la caratterizzazione dei personaggi e lo stile, tutte caratteristiche interdipendenti e che contribuiscono a rendere la sua scrittura così preziosa.

    said on 

  • 3

    "Ecco come il corso di una vita può dipendere dal non fare qualcosa”
    Chesil Beach è una storia amara e frustrante, che parla di sentimenti inespressi e repressi. In poco più di 150 pagine, Ian McEwan ...continue

    "Ecco come il corso di una vita può dipendere dal non fare qualcosa”
    Chesil Beach è una storia amara e frustrante, che parla di sentimenti inespressi e repressi. In poco più di 150 pagine, Ian McEwan ci racconta la prima notte di nozze di Edward e Florence, una coppia di giovani tanto innamorati quanto inesperti. Senza soluzione di continuità, l'autore rimbalza dal punto di vista di lei a quello di lui, rendendoci partecipi delle insicurezze e delle paure di entrambi.
    In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatré", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo LP dei Beatles". Questa coppia è cresciuta negli anni immediatamente precedenti alla rivoluzione sessuale, quindi in un clima ancora permeato da una forte repressione della sessualità, e McEwan riesce a rendere il lettore partecipe del piccolo dramma che si consuma nella suite nuziale dell'albergo che si affaccia sulla spiaggia di Chesil Beach: Florence prova un misto di repulsione e terrore per il sesso, ma è intenzionata a preservare le apparenze per non deludere Edward che, benché emozionatissimo all'idea di fare finalmente l'amore con la sua amata, non ha le idee ben chiare su cosa dovrà fare di lì a qualche minuto.
    Come si può biasimarli? Entrambi poco più che ventenni, sono lontani anni luce dai loro coetanei di oggi. Con i loro amici parlano di queste cose in maniera superficiale, il confronto con i genitori è da escludere e non esistono mezzi per informarsi in via autonoma. Last but not least, la rigida educazione loro impartita non gli permette di confrontarsi liberamente sull'argomento neanche con la persona amata, frustrando definitivamente la necessità di esternare i loro sentimenti.
    Lo stile ovviamente è impeccabile, in grado di delineare nei minimi dettagli una situazione a tratti anche imbarazzante senza mai scadere nel volgare o tantomeno nel banale, ma al contrario scavando in profondità nella psiche dei due protagonisti.

    Se vi va passate a trovarmi sulla mia pagina Facebook, "La piccola biblioteca dei libri dimenticati" :)

    said on 

  • 4

    Un volumetto a tratti simpatico, romantico ma per lo più malinconico, dal finale che sa di rimpianti.
    Questi finali amari da mandare giù, da quanto mi pare di aver capito, sono un po' il tratto distin ...continue

    Un volumetto a tratti simpatico, romantico ma per lo più malinconico, dal finale che sa di rimpianti.
    Questi finali amari da mandare giù, da quanto mi pare di aver capito, sono un po' il tratto distintivo di McEwan, autore che è in grado di sconvolgere e atterrare l'animo dell'ignaro lettore in poche righe.

    said on 

  • 4

    !MARQUEZ:CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA - McEWAN:CRONACA DI UN DISATRO ANNUNCIATO!!! ED ORA........SPOSATEVI!!!!!

    Di McEwan avevo letto solo "Cortesie per gli ospiti" è stata con una certa cautela che mi sono avvicinata a Chesil Beach oh!! sorpresa!!!.
    Florence e Eduard,hanno ventidue anni,sono due bravi ragazzi ...continue

    Di McEwan avevo letto solo "Cortesie per gli ospiti" è stata con una certa cautela che mi sono avvicinata a Chesil Beach oh!! sorpresa!!!.
    Florence e Eduard,hanno ventidue anni,sono due bravi ragazzi. Lei è una promettente giovane violinista, di buona e agiata famiglia, cresciuta in una casa che, dalle descrizioni, potremmo definire elegantemente cadente. Lui è un giovane con una laurea in storia e un promettente avvenire, una famiglia modesta disastrata e turbolenta e una casa di tipico orrendo disordine e sciatteria britannici. Hanno ventidue anni. Si amano. E sono vergini. Una ragazza inconsapevolmente ma chiaramente frigida, o quanto meno spaventata a morte dal sesso, dai gesti da fare, dall'intimità da creare, e un ragazzo inesperto e innamorato, tanto innamorato da aver rinunciato per quell'ultima settimana prima della nozze all'unica forma di sesso che conosce, la masturbazione, per arrivare in piena forma all'incontro con la sua amata. Beata ingenuità!!!(siamo nel 1962)
    Ci viene narrata la loro prima notte di nozze
    McEwan, con la sua bella scrittura gentile e accogliente, ci conduce in questa camera, ci permette di spiare nei pensieri dei due sposi, nelle loro paure, nelle loro voglie, nei loro istinti. Salta nel passato, ci delinea l’ambiente, ci racconta come nacque l’amore.
    Ci riporta in camera e noi, ormai abituati ai modi puritani in cui l’autore ci ha calato, ci troviamo un po’ imbarazzati a spiare dal buco della serratura.
    McEwan si avventura nei meandri più tortuosi delle paure e delle angosce della coppia: la timidezza della sposa, la goffaggine e l'irreprimibile aggressività dello sposo, la loro totale inesperienza in materia sessuale sono descritti con precisione chirurgica.
    Io, in quegli anni, c'ero,(avevo diciannive anni) era proprio così, e anche peggio: la paura, l'ansia, la non conoscenza, la non confidenza con il corpo proprio e altrui, il silenzio sociale e il pudore personale che non aiutavano certo a liberarsi. Ian non c'era,( aveva tredici anni),ma è bravissimo a rievocare e ricostruisce in modo sconvolgente l'esperienza intimissima di una cultura sentimentale e sessuale che non ha vissuto, e che dovrebbe far fatica a comprendere.
    ian sei un mito!!!!!

    said on 

Sorting by
Sorting by