Chi è Mara Dyer

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Shout)

3.8
(466)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 431 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8804616768 | Isbn-13: 9788804616764 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?
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  • 2

    Non saprei cosa dire di questo libro. E' a metà tra romanzo rosa e thriller psicologico. La parte rosa tutto sommato può considerarsi carina e leggibile, la parte thriller un po' meno. Non c'è grande ...continua

    Non saprei cosa dire di questo libro. E' a metà tra romanzo rosa e thriller psicologico. La parte rosa tutto sommato può considerarsi carina e leggibile, la parte thriller un po' meno. Non c'è grande pathos, l'autrice secondo me non ha saputo creare la dovuta suspance.....Cercherò di leggere il seguito in quanto il finale mi ha lasciato in sospeso!

    ha scritto il 

  • 5

    作者很會隱藏也
    一直要看到原因卻又一直不寫出來
    不知不覺為了想看到後面
    就整本看完了!!
    所以到底是為什麼呢!

    ha scritto il 

  • 5

    La lettura di Chi è Mara Dyer mi ha lasciato tante cose in testa, troppe idee, supposizioni e punti di domanda da riuscire a metterli tutti per iscritto. Mi ha lasciato confusa e per buona parte della ...continua

    La lettura di Chi è Mara Dyer mi ha lasciato tante cose in testa, troppe idee, supposizioni e punti di domanda da riuscire a metterli tutti per iscritto. Mi ha lasciato confusa e per buona parte della lettura non sapevo nemmeno in che genere classificare questo romanzo. Chi è Mara Dyer è un mix di più generi: young adult, thriller e paranormal.

    Mara Dyer ha diciassette anni e si ricorda poco e nulla della notte in cui lei e i suoi amici sono rimasti coinvolti in un incidente e lei è l'unica sopravvissuta. Per riuscire ad andare avanti dopo il tragico evento, lei e la sua famiglia si trasferiscono in Florida, dove può tentare di iniziare una nuova vita anche se rimane comunque una sorvegliata speciale per i suoi genitori e suo fratello maggiore, che la considerano emotivamente instabile dopo aver perso la sua migliore amica Rachel e il suo ragazzo Jude in un colpo solo.

    Dopo un prologo che mi ha lasciato perplessa e nel buio più totale non sapevo che aspettarmi da Mara Dyer. Ciò che vede Mara è la realtà o è semplicemente pazza, come crede lei? Che cosa è successo nell'ex ospedale psichiatrico dove i suoi amici hanno perso la vita? È stato uno di quei romanzi impossibile da mettere giù, anche con mille pagine da studiare che mi attendevano minacciose, ma il mio bisogno di sapere era troppo forte per non fare tutto il possibile per finirlo in fretta.
    Mara a volte potrebbe rispecchiare un cliché ambulante, in fondo siamo sempre in un YA ma qui abbraccia anche altri generi, quindi mi è piaciuta lo stesso. Mi è piaciuto il suo modo di approcciarsi alle nuove situazioni della vita, come fa dell'autoironia su stessa, come affronta la vita con il fidato blocco da disegno. Nella sua nuova scuola in Florida non è per niente popolare, ma ciò non toglie che la gente non possa fare a meno di parlare di lei, delle sue stranezze o semplicemente andarle contro perché è quella nuova. Forse perché ha attirato l'attenzione del ragazzo più carino e chiacchierato della scuola senza fare nulla. Mara non ricerca attenzioni, ma volente o nolente ci rimane troppo spesso in mezzo. Okay, forse troppo eroina da young adult, ma non punto il dito perché tutto mi è sembrato vero, ecco. Cerca di affrontare la vita da sola, le strambe cose che le accadono, perché si vergogna di dover ammettere davanti alle persone che ama che qualcosa di strano sta succedendo. Perché in fondo chi le crederebbe? I suoi genitori, la sua analista, classificano tutto come "stress post traumatico", le magiche paroline che possono giustificare qualsiasi cosa. Senza contare che la madre sembra contentissima di darle l'Olanzapina. Non so, io non sarei così contenta di sapere che mia figlia a 17 anni è costretta a prendere un antipsicotico atipico, farei di tutto per fare in modo che ciò non accada.

    Qualcuno disposto a credere a Mara però c'è e si chiama Noah Shaw e crede in lei ancora prima che lei cominci a credere in se stessa. Noah Shaw è un personaggio particolare e avvolto dal mistero, come è avvolta dal mistero l'intera storia. Difficile non innamorarsi di lui e di come si preoccupa per lei. Noah è un ragazzo che riesce ad ottenere tutto ciò che vuole e infatti può sembrare il tipico ragazzo ricco circondato da uno stuolo di ragazze e Mara ha la ferma intenzione di stargli alla larga. Ovviamente è una cosa impossibile da fare. Qualcosa di particolare li lega, ma ancora prima del paranormale e dell'inspiegabile i due sono affascinati l'uno dall'altra e cercano di fare luce nel mistero che è l'altra persona.

    La Hodkin intreccia varie storie a quella di Mara, non solo il mistero su Noah, ma anche il caso che il padre di Mara, avvocato, segue da prima che arrivasse in Florida, e scopriamo che non tutto è collegato solo per semplici coincidenze. Grazie agli incubi di Mara conosciamo a poco a poco qualche pezzo di quella tragica notte che ha stravolto tutto, ma riunire questi pezzi è difficile all'inizio, perché la stessa Mara non riesce a interpretare tutto e anche alla fine io sono convinta che niente è come sembra.
    Michelle Hodkin ha creato un YA più che valido secondo me, perché non si è limitata a incentrare la storia solo su Mara ma anche sulla sua famiglia e i vari elementi thriller e paranormal sono inseriti più che bene nel contesto.
    Ora sarebbe bellissimo sapere che la saga verrà conclusa anche in Italia.

    ha scritto il 

  • 5

    ...Allora pensai che dovevo lasciarlo, per proteggerlo. Pensai di dover lasciare tutti coloro che amavo. Ma Noah non me lo permise e io gli e ne fui grata, perché vederlo andare via mi avrebbe spezzato il cuore. Lo volevo vicino, il più vicino possibile.

    Scrivere. Una febbrile tortura in versi. Un desiderio di una giovane donna macchiata da granelli di entità sconosciute diventato una passione, un modo per vivere ed affacciarsi alla vita. Gratificante ...continua

    Scrivere. Una febbrile tortura in versi. Un desiderio di una giovane donna macchiata da granelli di entità sconosciute diventato una passione, un modo per vivere ed affacciarsi alla vita. Gratificante, purificante, completo. Sempre lo stesso, eppure sempre diverso: prepararsi a compiere un viaggio, prendere nota, trascrivere. Ma qual è il senso di tutto questo? Qual è la vera ragione che, ogniqualvolta mi perdo fra i meandri oscuri di una storia, m'induce a porre nero su bianco le mie nitide impressioni al riguardo? Sinceramente, sino a qualche anno fa, non mi sono mai soffermata a chiedermelo.
    Qualche anno fa, durante una tediosa lezione di chimica, rannicchiata sul mio personale banco, zeppo di scarabocchi e ghirigori, fui come folgorata. Un barlume di speranza mi aveva destato da uno strano torpore e, dopo la lettura di un brevissimo trafiletto di giornale dedicato allo scrittore contemporaneo più amato degli ultimi tempi, mi innamorai della scrittura mediante una sfida che feci con me stessa. Una sorta di compromesso tra il mio animo di lettrice accanita e i libri che, alla fine dell'anno, avrebbe decretato il numero complessivo di letture che avrei compiuto in 365 giorni.
    Adesso era tutto chiaro. La ragione di tutti questi continui viaggi, di quell'andare continuamente fuori in cerca di qualcosa che mettesse a posto un frammento della mia anima era semplice: io avevo troppo dentro di me. Ero piena. Mi sentivo soffocare, ed ero pronta a svuotarmi come una spugna. Colma d'acqua, la stritoli nel secchio e diventa nuovamente morbida e leggera. Non avessi mai letto non avrei mai avuto niente da dire, da confidare; niente su cui riflettere o da cui trarre beneficio.
    Scrivere mi esalta, mi appassiona, mi dà da pensare, mi aiuta a crescere. Scrivere qualcosa di nuovo, parlare di personaggi che in un centinaio di pagine divengono manichini di carta, innamorarsi di una storia che ancora non ho avuto la fortuna di vivere è ogni volta una fiammata, un innamoramento; mi riempie di emozioni. Penso che abbia a che fare con qualcosa di intenso, che colpisce dritto al petto. Come un eco lontano che proviene dal nostro cuore. Ricordo, come fosse ieri, la prima volta in cui mi sedetti alla scrivania, e cominciai a scrivere. Anni dopo stesure mediocri di temi scarni e semplici, gli innumerevoli errori e blocchi creativi. La conoscenza di una delle mie muse ispiratrici, e tutto ciò che ne conseguì. Ogni volta emozioni che ne esplicarono questa scoperta.
    E adesso, all'età di ventitre anni, è mutato qualcosa? Assolutamente no! In questo la durata di tempi a dir poco limitati non mi hanno . Anzi, mi spinge a continuare. A riprendere ciò che era stato lasciato in sospeso. Prima vado alla ricerca di un'avventura, poi come dal nulla formulo un 'idea che dia soluzione a qualcosa che era stato spostato.
    E' così che ho sempre fatto. E con la storia di Mara, così ambigua, inquietante, misteriosa, accadde esattamente questo: ha tracciato un sentiero su un mondo, in un altro posto o un altro tempo, in cui c'era la chiave che ha aperto la porta di tutti i miei segreti. Ricordi preziosi, incastonati in piccoli pezzi di cristallo. Si trattava solo di ripescarli, nascosti magari in qualche piccola cavità, sepolta in qualche abisso profondo.
    Pian piano, volgendo le spalle a tutto, ho così ripreso il cammino. Ho visto due ragazzi, Noah e Mara, che, prima di conoscersi, pensavano di condurre la vita di un qualsiasi normale adolescente. Li ho sorpresi in un incontro che li avrebbe condannati, o salvati. Li ho osservati muoversi in un teatrino zeppo di fantocci, che tuttavia non hanno una loro importanza. Restano sullo sfondo. Entrambi vittime di un gioco perverso, sopravvissuti dinanzi a quelle avversità che volevano contrastare il loro candido amore.
    Dopotutto, vivere la loro gioventù come due normali adolescenti sembra un ardua impresa. Scovare la propria identità, riesumando dal passato cose che sapeva di aver dimenticato, costringendola a dubitare sulle sue azioni, ancor di più. Ma il passato è passato, non si può più tornare indietro. E' vero: i sensi di colpa potrebbero dilaniare la nostra anima. Ridurla in minuscoli pezzettini. Ma, talvolta, bisogna saper pur trovare il coraggio di andare avanti. Voltare le spalle a un dolore, che mai avremmo immaginato di superare o calpestare così in fretta.
    Pieno di esoterismo, nozioni di enoteismo, romantico, travolgente, Chi è Mara Dyer è un romanzo che ha un carattere decisamente suo. Costellato da incisivi e sempre più intensi flashback, è una storia che solleva un polverone di domande. Ed, gettando sul romanzo un'inquietante aura di mistero, da cui il lettore confida di potersi salvaguardare al più presto, è una promessa a un idea. Una storia imperdibile e originale, che coinvolge in un disegno ambiguo, sfuggente e imprevedibile come questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle, e un po' (tanti) meno

    Sicuramente è scritto bene, sa tenerti incollato alle pagine fino alla fine ma ho avuto l'impressione che sia tutto "fumo e niente arrosto". Colpo di scena finale salva il libro, ormai annegato nel ma ...continua

    Sicuramente è scritto bene, sa tenerti incollato alle pagine fino alla fine ma ho avuto l'impressione che sia tutto "fumo e niente arrosto". Colpo di scena finale salva il libro, ormai annegato nel mare dei luoghi comuni e clichè. Carina l' idea di fondo, paranormal horror, ma la storia d'Amore non regge, un po' banale e scontata.

    ha scritto il 

  • 3

    Clichè e luoghi comuni.

    Mi aspettavo qualcosa di diverso da questo libro. Sembra un fan fiction, piena di cliché e luoghi comuni.

    Lui è il classico bello e impossibile, tutte le donne cadono ai suoi piedi, ma la protagonista ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di diverso da questo libro. Sembra un fan fiction, piena di cliché e luoghi comuni.

    Lui è il classico bello e impossibile, tutte le donne cadono ai suoi piedi, ma la protagonista è l'unica alla quale lui tiene davvero, e lei, naturalmente, ci casca come una pera cotta.
    Noah non è solo bello e irresistibile, ha anche la risposta sempre pronta, un cuore grande come una casa (e lui vive in una specie di riproduzione di Buckingham Palace), ha i soldi che gli escono da ogni parte, è intelligente e poliglotta, ogni porta gli si apre davanti senza che le tocchi, le acque si dividono davanti a lui, riesce a camminare sul pelo dell'acqua e a moltiplicare pani e pesci... Quando lui le si avvicina, Mara, ragazza che sembra come tante altre, anonima con una vita tranquilla, sente le scariche di elettricità, le gambe cedere, il cuore martellate? Le farfalle nello stomaco, i cori degli angeli, ecc...

    L'alone di mistero che aleggia attorno a Mara, conseguente all'incidente del quale rimane vittima, è l'unica cosa che mi ha dato la voglia di finire questo libro. Sono curiosa di sapere come procede, sperando che i personaggi vengano approfonditi e le vicende diventino più coinvolgenti.

    A proposito, mi stavo chiedendo se davvero io abbia letto frasi come “Se sarei tornata a casa” o “Se raccontavo ai miei” oppure me lo sia sognata...

    ha scritto il 

  • 3

    Este libro tiene una historia original, el misterio de Mara fue lo que me mantuvo interesada. Tiene mucho romance pero encontré que le falta algo, la pareja de Mara y Noah me pareció regular, sin lle ...continua

    Este libro tiene una historia original, el misterio de Mara fue lo que me mantuvo interesada. Tiene mucho romance pero encontré que le falta algo, la pareja de Mara y Noah me pareció regular, sin llegar a ser especial.
    Al final termina con otro misterio, lo que era de esperarse ya que este libro es el primero de una trilogía. Continuaré con el próximo de la serie esperando que sea mejor que este.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo per ragazzi, mix fra il rosa ed il paranormale. In qualche modo ricorda il ciclo di The Caster Chronicles: la trama è differente ma il target è il medesimo. Ed anche il modo di tirarla in lung ...continua

    Romanzo per ragazzi, mix fra il rosa ed il paranormale. In qualche modo ricorda il ciclo di The Caster Chronicles: la trama è differente ma il target è il medesimo. Ed anche il modo di tirarla in lungo.
    In effetti c'è un barlume di trama, ma si perde fra strascichi e ripetizioni. Vedremo il resto del ciclo.

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione completa
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2015/04/55-lets-talk-about-unbecoming-of-mara.html

    In questo weekend primaverile, torno a far fronte al mucchio di libri letti nei mesi scorsi m ...continua

    Recensione completa
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2015/04/55-lets-talk-about-unbecoming-of-mara.html

    In questo weekend primaverile, torno a far fronte al mucchio di libri letti nei mesi scorsi ma di cui non vi ho ancora parlato, e questa sera la musa ispiratrice mi guida verso The Unbecoming of Mara Dyer. Questo è il primo libro di una trilogia, molto apprezzata soprattutto in America, che mi ha subito incuriosita per la trama particolare. Come spesso succede, però, non tutti la amano. In effetti, quando si parla di questa trilogia, l'opinione si divide nettamente: c'è chi l'ha amata tantissimo e c'è chi proprio non l'ha potuta sopportare. Insomma, niente mezze misure. Fino ad ora ho letto solo il primo libro, però già vi posso dire che l'inizio poteva essere sicuramente più promettente: non la boccio completamente, però mi aspettavo di più da un libro che ha suscitato tanto entusiasmo in migliaia di lettori in tutto il mondo.
    Prima di tutto, vediamo brevemente la trama ...

    Chi avrebbe mai pensato che uno scherzo innocente potesse trasformarsi in una tragedia? Non di certo la diciassettenne Mara Dyer. Eppure, se non si fosse lasciata convincere, la sua migliore amica Rachel, Claire e il fratello di quest'ultima, nonché ragazzo di Mara, Jude, sarebbero ancora vivi. E Mara, l'unica sopravvissuta all'incidente, non ricorda nulla di quella notte.
    Tormentata dai dubbi e incapace di mettere insieme i tasselli di quel tragico incidente, Mara vuole lasciarsi tutto alle spalle e iniziare una nuova vita altrove grazie all'appoggio della sua famiglia. Nonostante gli sforzi di ritrovare una qualche parvenza di normalità, Mara si accorge ben presto che i fantasmi del suo passato non hanno nessunissima voglia di lasciarla andare. L'unica soluzione è fare chiarezza su quello che accadde quella notte. Riceverà un aiuto inaspettato da Noah, il ragazzo tenebroso più affascinante di tutta la scuola. Riuscirà Mara Dyer a svelare l'ombra di mistero che aleggia su quella tragica notte? Ma, soprattutto, riuscirà ad accettarne le conseguenze e a ritrovare se stessa?

    In realtà, per me The Unbecoming of Mara Dyer è stata una rilettura perché la prima volta lo lessi anni fa, pochissimo tempo dopo la pubblicazione in Italia. Poi, però, non avendo continuato con gli altri libri della serie, mi sono dimenticata tutto, ho fatto un reset mentale di tutta la storia e di tutti i personaggi. Dimenticarmi completamente di cosa tratta un libro non mi capita spesso, anzi è un fatto più unico che raro perché, nel bene o nel male, qualcosa della storia ti rimane sempre. Mara Dyer è stato una di queste eccezioni, e questo avrebbe dovuto risuonarmi come un primo campanello d'allarme. Ma, nella mia ingenuità, ho voluto concedere un'altra possibilità al libro, credendo di aver commesso un errore di valutazione, visto il crescente entusiasmo che sentivo esplodere un po' ovunque, e ammetto di essermi lasciata vincere dalla curiosità.

    L'unica nota veramente positiva che mi sento di rivolgere al libro è l'originalità di fondo della storia. Di per sé, la storia ha un bel potenziale perché il libro gioca molto sulla sanità mentale della protagonista, un tema che non ho visto affrontato molto spesso nei YA. È un libro che ti lascia in sospeso, che ti porta a delle convinzioni, delle quali però non sei mai sicuro fino alla fine. Anzi, anche ben oltre la fine i dubbi rimangono.
    Ecco, il mio problema principale è stato appunto che gran parte delle mie domande, dei miei dubbi non sono stati chiariti. In generale, ho trovato i vari sviluppi sia della trama sia dei personaggi troppo abbozzati, poco approfonditi e un po' superficiali.
    Ad esempio, mi sarebbe piaciuto capire di più il personaggio di Mara prima dell'incidente, in particolare la sua storia con Jude, personaggio che si rivela un punto focale alla fine del primo libro. Com'è nata la loro storia? Cosa l'aveva conquistata di questo ragazzo? Quali sono stati i primi segnali che l'hanno portata ad avere paura di lui? Insomma, il cambiamento di Jude è stato troppo repentino. Che Jude soffra della sindrome da Dr. Jackyll e Mr. Hyde? o_O
    Magari sono degli aspetti che vengono analizzati successivamente, ancora non lo so, però un minimo di background non avrebbe fatto male, essendo il primo libro di una trilogia.

    Non mi hanno convinta neanche i personaggi, anche loro peccano di profondità. Non c'è nessuno che mi abbia trasmesso qualcosa in più o che mi abbia fatto particolare simpatia. Li ho trovati tutti caratterizzati alla bell'e meglio. Persino la protagonista Mara, persino il bel Noah, con il suo fascino da bad boy che tanto fa sognare, non mi sono balzati all'occhio più di tanto. L'unico che salvo è il fratellino di Mara, Joseph, che ho trovato adorabile e troppo divertente.

    Per quanto riguarda il finale, l'ho trovato abbastanza scontato perché si intuiva da chilometri di distanza chi fosse il gran cattivo della storia. Quello che non mi spiego bene è il motivo di così tanto odio nei confronti della protagonista. Anche qui, altre mezze risposte.

    E poi, vorrei capire bene una cosa ...perché The Unbecoming of Mara Dyer viene considerato un thriller? Ho letto recensioni e sentito pareri di lettori che si sono addirittura spaventati leggendo questo libro, con tanto di brividi lungo la schiena e sudore freddo ...ma seriamente? O_O
    Se un'atmosfera un po' cupa e una protagonista che si crede pazza fanno di un libro un thriller, beh allora posso tranquillamente smettere di preoccuparmi e iniziare a leggere thriller a tutta forza. Questo libro non farebbe spaventare nemmeno un pollo e lo dice una fifona doc.

    Avendo letto il libro in inglese, posso dirvi che non si tratta di un libro particolarmente ostico dal punto di vista della lingua, quindi anche chi si sta approcciando da poco alla lettura in inglese può affrontarla senza troppe difficoltà.

    Il mio voto per questo libro è ...3 stelline!

    In definitiva, The Unbecoming of Mara Dyer arriva a stento alla sufficienza. Lo consiglio o non lo consiglio? Lettori miei, la sentenza è rimandata a giudizio. Per ora non mi voglio sbilanciare perché ho intenzione di continuare con la serie per verificare di prima mano se la storia si possa evolvere in meglio. Ho sentito già dei pareri riguardo ai libri successivi e non sono esattamente incoraggianti, però il beneficio del dubbio non si nega a nessuno, giusto? Staremo vedere!

    ha scritto il 

  • 5

    Tiene un buen punto, nadie lo pone en duda. Sin embargo, si le otorgo la máxima lo hago más por apreciar su estilo narrativo y las páginas consumidas por el misterio y la incertidumbre. No es poco. ...continua

    Tiene un buen punto, nadie lo pone en duda. Sin embargo, si le otorgo la máxima lo hago más por apreciar su estilo narrativo y las páginas consumidas por el misterio y la incertidumbre. No es poco.

    ha scritto il 

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