Chi è morto alzi la mano

Di

3.9
(4128)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000011378 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    In una casa di quattro piani, nota nel quartiere come “topaia”, s’insediano Marc, Lucien e Mathias, tre storici squinternati e squattrinati. Armand Vandoosler, ex sbirro corrotto, zio e padrino di Mar ...continua

    In una casa di quattro piani, nota nel quartiere come “topaia”, s’insediano Marc, Lucien e Mathias, tre storici squinternati e squattrinati. Armand Vandoosler, ex sbirro corrotto, zio e padrino di Marc li raggiunge. Una stamberga di quattro piani, un piano per ciascuno.
    Sul fronte occidentale, nel giardino di Sophie, ex cantante lirica, una mattina compare un faggio. La donna si rivolge ai vicini per risolvere la “faccenda”. Poche settimane dopo la comparsa dell’albero Sophie sparisce. I tre “evangelisti”, chiamati dal vecchio Vandoosler san Matteo, san Marco e san Luca iniziano a indagare con l’aiuto dello zio.
    Tanti misteri e qualche morto ammazzato. Dovrei rabbrividire e invece rido. Non sono depravata, non amo la violenza, non riesco a guardare film con spargimenti di sangue né leggere storie raccapriccianti. Il fatto è che a un certo punto i tre storici squinternati e lo zio sbirro canaglia hanno preso il sopravvento. E loro sono uno spasso.

    Mi serviva qualcosa per alleggerire i “tomoni”. Ed ecco il gialletto fresco come la granita di limone che attenua la canicola estiva.
    Sempre che non ci si faccia domande. Altrimenti la temperatura sale.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mai dire due volte cazzo a uno sbirro, Alexandra. Con me non si dice cazzo a un bretone, è il bretone che lo dice . E' la legge."

    Un altro romanzo che affida ai tre "Evangelisti" , affiancati come sempre dall'anziano Armand Vandoosler , personaggi troppo noti ai lettori della Vargas perché se ne faccia cenno , il compito di riso ...continua

    Un altro romanzo che affida ai tre "Evangelisti" , affiancati come sempre dall'anziano Armand Vandoosler , personaggi troppo noti ai lettori della Vargas perché se ne faccia cenno , il compito di risolvere un caso che si presenta complicato.
    E devo dire che questa storia , nella quale un'ex cantante lirica sparisce improvvisamente senza lasciare traccia , è fra le migliori fra quelle lette sino ad ora grazie ad uno sviluppo avvincente ed intrigante e ad un incalzare di dialoghi incisivi e divertenti , particolarità che del resto caratterizzano lo stile della scrittrice.
    E poi quel faggio che troneggia in copertina , che viene ritrovato dal giorno alla notte saldamente piantato nel giardino della suddetta cantante all'oscuro dei proprietari e che avrà la sua importanza nella soluzione del mistero , costituisce di per sé un motivo valido per la lettura .
    Un'ulteriore conferma che consolida l'alta posizione raggiunta da questa scrittrice nella mia personale classifica di gradimento per questo genere di libri.

    ha scritto il 

  • 5

    SULLA VIA DI DAMASCO

    Ebbene si, sono stata folgorata sulla via di Damasco, tanto per restare in tema evangelico. Già dalle prime 30/40 pagine sono stata risucchiata dentro la storia come con l’armadio di Narnia; non mi ca ...continua

    Ebbene si, sono stata folgorata sulla via di Damasco, tanto per restare in tema evangelico. Già dalle prime 30/40 pagine sono stata risucchiata dentro la storia come con l’armadio di Narnia; non mi capitava dai lontanissimi anni ‘90 quando incontrai “I Pilastri” di Follett.
    La signora scrive benissimo ha una padronanza perfetta dei tempi “scenici” del giallo, sa tenere desta l’attenzione senza mai annoiare il lettore, descrive i luoghi e i personaggi in maniera meticolosa ma mai noiosa, e chiamalo poco! Il perfetto intreccio della trama mi ricorda la mia amata Agatha Christie, mai una sbavatura, un particolare fuori posto, un incongruenza, tutto perfetto! I capitoli finali poi sono esplosivi, un colpo di scena dietro l’altro!!! E quando sono stata sicura di aver beccato il colpevole… picche!... Erano lucciole per lanterne :-((
    Già da ieri sera ho ispezionato il catalogo elettronico della biblioteca comunale, scoprendo con mia somma gioia che possiede tutta la produzione della Vargas, stamattina mi sono presa il II° e il III° della trilogia degli Evangelisti, il viaggio continua... ;-))))

    ha scritto il 

  • 4

    Ringrazio molto chi me l'ha consigliato. Il libro è molto più divertente come descrizione dei caratteri piuttosto che come giallo, ma scorre molto gradevolmente. Leggerò anche gli altri della serie. ...continua

    Ringrazio molto chi me l'ha consigliato. Il libro è molto più divertente come descrizione dei caratteri piuttosto che come giallo, ma scorre molto gradevolmente. Leggerò anche gli altri della serie.

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: tre storici scalcinati, un ex poliziotto non convenzionale, un albero comparso dal nulla, una cantante lirica scomparsa nel nulla.
    Consigliato: a chi vuol veder colorati di giallo i senti ...continua

    Ingredienti: tre storici scalcinati, un ex poliziotto non convenzionale, un albero comparso dal nulla, una cantante lirica scomparsa nel nulla.
    Consigliato: a chi vuol veder colorati di giallo i sentieri della storia, della lirica e della gastronomia, a chi vuol farsi ipnotizzare da un semplice e sorprendente gioco delle tre "case" (topaia, giardino, ristorante).

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Una lettura fresca e veloce, un giallo diverso dal solito, o forse "vecchio stampo" che mi ha ricordato un po' i gialli della mia adolescenza (Stout, Christie) ironico e sottile, ben caratteriz ...continua

    Bello. Una lettura fresca e veloce, un giallo diverso dal solito, o forse "vecchio stampo" che mi ha ricordato un po' i gialli della mia adolescenza (Stout, Christie) ironico e sottile, ben caratterizzati i personaggi, narrazione scorrevole e finale a sorpresa. Il primo libro che leggo di questa autrice e sicuramente proseguirò con gli altri della serie.

    ha scritto il 

  • 2

    Il primo libro della Vargas

    Ho iniziato a leggere questa autrice con il primo libro dei 3 evangelisti. I protagonisti, personaggi molto particolari, non mi hanno suscitato empatia. Ho trovato il libro lento e con troppi dialoghi ...continua

    Ho iniziato a leggere questa autrice con il primo libro dei 3 evangelisti. I protagonisti, personaggi molto particolari, non mi hanno suscitato empatia. Ho trovato il libro lento e con troppi dialoghi, spesso di sole chiacchiere, probabilmente inseriti per strappare qualche risata ma mi sono risultate noiose. Il giallo inizia in maniera originale ma evolve in maniera banale. Probabilmente questa serie non è affine ai miei gusti, credo che darò una seconda possibilità all'autrice iniziando la serie di Adamsberg.
    Voto: 2+

    ha scritto il 

  • 3

    Una giallo da relax, da poltrona e brandy. Ti strappa qualche sorriso ma non ti tiene incollato. Bei soggetti e bella l'ambientazione della "topaia". Tuttavia mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 3

    I tre evangelisti sono assolutamente deliziosi soprattutto Mathias e Lucien (quest'ultimo mi ha fatto morire dal ridere col suo linguaggio militare) e, secondo me, la parte migliore di questo romanzo ...continua

    I tre evangelisti sono assolutamente deliziosi soprattutto Mathias e Lucien (quest'ultimo mi ha fatto morire dal ridere col suo linguaggio militare) e, secondo me, la parte migliore di questo romanzo è la prima in cui vengono presentati al lettore. Ho trovato, invece, la trama gialla un po' debole (cosa che capita anche in altri libri della Vargas) e a tratti noiosa. Al momento preferisco i romanzi della saga di Adamsberg.

    ha scritto il 

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