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Chi c'è in quel film?

Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood

Di

Editore: Fandango

4.4
(60)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 764 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886044067X | Isbn-13: 9788860440679 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberto Buffagni

Genere: Art, Architecture & Photography , Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 5

    Meraviglioso!!!

    Un libro che, chi ama il cinema non può non leggere.
    Riesce ad essere avvincente nonostante sia un insieme di articoli e interviste e a farci rivivere l'epopea della Hollywood dell'età dell'oro. Consigliatissimo al pari del mitico libro intervista di Truffaut a Hitchcock.

    ha scritto il 

  • 4

    A metà tra l'album di famiglia e il saggio sullo star system hoolywoodiano, dalle origini a praticamente oggi, o appena ieri, attraverso le lenti spesse dell'esperienza di vita oltre che di professione del regista Bogdanovich.
    Questo libro è un ottimo spunto per vedere film noti ma anche no ...continua

    A metà tra l'album di famiglia e il saggio sullo star system hoolywoodiano, dalle origini a praticamente oggi, o appena ieri, attraverso le lenti spesse dell'esperienza di vita oltre che di professione del regista Bogdanovich.
    Questo libro è un ottimo spunto per vedere film noti ma anche no, che hanno fatto la storia del cinema americano. Ma è anche un modo per ricordare che l'essenza del cinema trascende i registi, gli attori e le singole pellicole, per piazzarsi in uno spazio che oscilla tra la mitologia, il sogno e le emozioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Una serie di interviste o sceneggiature o ricordi di incontri con alcuni dei grandi miti di Hollywood degli anni prima del 1962. Ci sono solo due attori che lui non ha mai incontrato tra questi: Humphrey Bogart e Marilyn Monroe, e qui ha usato la formula del racconto e sono i più scorrevoli. E c' ...continua

    Una serie di interviste o sceneggiature o ricordi di incontri con alcuni dei grandi miti di Hollywood degli anni prima del 1962. Ci sono solo due attori che lui non ha mai incontrato tra questi: Humphrey Bogart e Marilyn Monroe, e qui ha usato la formula del racconto e sono i più scorrevoli. E c'è un solo attore che non fa parte dello star system degli altri: River Phoenix, anzi lui è venuto molto dopo. Probabilmente inserito perché l'ultimo film lo fece proprio con lui ...
    C'è anche un ricordo di Stella Adler che è stata attrice di teatro e grande gestore di una famosa scuola di recitazione.
    Alle prove di Arriva l'uomo del ghiaccio (O'Neill) con Pete nella parte del protagonista, il suo commento fu (cito a memoria):
    Tu reciti un giovane che cammina sull'orlo esterno del marciapiede, lui rasenta i muri!
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    C'ho la scimmia, non posso smettere...
    18.11.2010 Gli ho tolto una stella rispetto alla mia prima valutazione perchè, a lungo andare, 25 ritratti di star del cinema dopo un un po' rompono, anche se Bogdanovich, regista e giornalista, sa come scrivere senza annoiare. E poi è possibile che t ...continua

    C'ho la scimmia, non posso smettere...
    18.11.2010 Gli ho tolto una stella rispetto alla mia prima valutazione perchè, a lungo andare, 25 ritratti di star del cinema dopo un un po' rompono, anche se Bogdanovich, regista e giornalista, sa come scrivere senza annoiare. E poi è possibile che tutti quelli qui raccontati siano i migliori interpreti, i più umani, incompresi nella loro grandezza? Beh, mi sono risposta, ha scritto solo dei migliori. Di tutti quelli che ha conosciuto chissà quanti stronzi, pieni di sè e senza talento ha conosciuto. Semplicemente non sono in questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello, con tutta una serie di interviste ad attori del passato di grande interesse. Bogdanovich sa raccontare molto bene persone e aneddoti e il libro, per qualsiasi amante del cinema, è estremamente interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro per l'ottima recensione del "Magazine" del Corriere della sera. Meritata, anche se è un'opera diseguale sia per lo spazio dedicato ai vari attori (si va dalle poche pagine per Montgomery Clift alle decine per Jerry Lewis), sia perché con alcuni la conoscenza di Bogdanovich ...continua

    Ho letto questo libro per l'ottima recensione del "Magazine" del Corriere della sera. Meritata, anche se è un'opera diseguale sia per lo spazio dedicato ai vari attori (si va dalle poche pagine per Montgomery Clift alle decine per Jerry Lewis), sia perché con alcuni la conoscenza di Bogdanovich è stata solo indiretta, mentre con altri si è trattato di un'amicizia profonda durata decenni. Il pregio (o limite se si vuole) è che Bogdanovich parte sempre da sè, dalla propria espèerienza, che sia di spettatore, regista, attore o amico. Può sembrare uno sfoggio di egocentrismo o narcisismo, ma è in fondo un modo onesto per rendere chiaro come il giudizio non potrà che essere di parte, per quanto acuto e obiettivo cerchi di essere. E forse è proprio una conseguenza di questo approccio se praticamente tutti gli attori descritti vengono presentati come esseri umani molto positivi, i cui eventuali difetti finiscono per danneggiare molto più loro che gli altri: forse solo Chaplin lascia un'impressione sgradevole per il suo egoismo, mentre colpiscono i ritratti di un Sinatra fragile e di un John Wayne amichevole e disponibile. Resta però l'impressione di qualche aggiustamento, di qualche angolo smussato, ad esempio nelle descrizioni di Jerry Lewis e Dean Martin dove si insiste tanto sulla positività di entrambi da rendere incomprensibile non tanto la rottura tra i due quanto l'acrimonia che ne seguì, specialmente da parte di Martin. Ma al di là di questi difetti resta un libro animato da tanta passione e amore per il cinema che si finisce per esserne contagiati.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    cosa mi è piaciuto?

    ... che le vite di questi divi di hollywood sono state tanto umane quanto comunque spettacolari!<br />.. la conferma che avrei dovuto vivere in un'altra epoca e sposare Cary Grant<br />.. la totale genialità di Jerry Lewis

    ha scritto il 

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