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Chi ha ucciso Palomino Molero?

Di

Editore: Einaudi (ET scrittori 1648)

3.7
(213)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 165 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco , Francese , Portoghese , Rumeno

Isbn-10: 8806207644 | Isbn-13: 9788806207649 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Angelo Morino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una morte scomoda mette in moto una spirale di inquietanti interrogativi nel Perù degli anni Cinquanta. La vittima è Palomino Molero, un giovane aviere trovato senza vita e con i segni evidenti di atroci torture. Un caso come molti nel clima di incertezza politica e sociale di quegli anni. Per molti un caso da archiviare senza strepito, un "incidente" senza importanza né conseguenze. Decisi a far luce sull'omicidio, il tenente Silva e il suo aiutante Lituma ricostruiscono i brandelli di una impossibile storia d'amore tra la vittima e la figlia di un colonnello in un mondo in cui dominano reticenze e contraddizioni, e dove il potere e la corruzione riescono a trasformare la verità in tante verità diverse.
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  • 4

    Quando i ricchi piangono, sono lacrime amare per i poveri!

    Giallo d’autore che, fatte le debite distinzioni, lo è nella misura in cui lo sia “Giulietta e Romeo” di shachespiriana memoria.


    In una baraccopoli in riva al Pacifico dove anche il mare inganna perché, pur puzzando di petrolio, si mostra come un’allettante miracolo della natura, in un afo ...continua

    Giallo d’autore che, fatte le debite distinzioni, lo è nella misura in cui lo sia “Giulietta e Romeo” di shachespiriana memoria.

    In una baraccopoli in riva al Pacifico dove anche il mare inganna perché, pur puzzando di petrolio, si mostra come un’allettante miracolo della natura, in un afoso inverno peruviano degli anni ’50, il corpo mutilato di uno smilzo aviere meticcio pende da un carrubo per la gioia di famelici mosconi verdi.

    Si sussurra che dietro il delitto ci siano pezzi grossi che nessuno oserà smascherare ma il cui smascheramento ( e qua c’è lo spoiler!) a opera di scalcagnati agenti della guardia civile, non sarà creduto dai sudaticci abitanti di Talara: meglio i grandi complotti piuttosto che rassegnarsi a essere lo scarto dell’umanità per non essere né ricchi né bianchi. E si da il caso che anche i bianchi ricchi piangano e continuerebbero a farlo nel segreto delle loro sorvegliate e accoglienti dimore se non si mettesse di traverso Palomino Moreno, un inca dalla voce d’oro, di cui s’innamora la disturbata figlia del colonnello. Ma è un matrimonio che non sa da fare! Una bianca e un nativo, mai e poi mai! E ci si mette di mezzo, a punizione avvenuta il cui autore rimarrebbe naturalmente sconosciuto, la tragedia privata dei ricchi, che tutto possono comprarsi tranne il destino dell’ essere fatti di sangue ( rosso universale)e carne, seppur bianca. La ragazza è disturbata e il disturbo, disillusion in inglese, è quello di sputtanare il padre colonnello: stupro reiterato. L’indagine va a buon fine. Il tenente Silva e il suo aiutante Lituma, limitato quanto basta per raccontarci la storia lasciando a noi di trarne la morale ché lui non è in grado di venirne a capo, perdono pur vincendo: saranno trasferiti mentre la leggenda avvolgerà il suicidio omicidio del cotanto colonnello e della di lui figlia. Su tanta morte svetta donna Adriana. Immaginatela come volete: grassa o in carne, è un gran bel pezzo di eterno femminino!

    Bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Poliziesco molto piacevole: a partire dall'assassinio di un giovane meticcio, il poliziotto Lituma e il tenente Silva conducono l'indagine che li porterà a conoscere e interrogare alcuni personaggi dell'élite bianca della zona.


    La soluzione dell'omicidio è piuttosto banale (e non vi dirò q ...continua

    Poliziesco molto piacevole: a partire dall'assassinio di un giovane meticcio, il poliziotto Lituma e il tenente Silva conducono l'indagine che li porterà a conoscere e interrogare alcuni personaggi dell'élite bianca della zona.

    La soluzione dell'omicidio è piuttosto banale (e non vi dirò qual'è) ma mi è molto piaciuto come alla fine sia nata una nuova "teoria del complotto" tra gli abitanti di Piura: una mezza verità, unita a una serie di luoghi comuni nei confronti delle istituzioni, il tutto condito dai cattivi di turno (in questo caso, l'Ecuador)!

    ha scritto il 

  • 5

    Chi ha ucciso Palomino Molero, Mario Vargas Llosa, 1986 Una piccola cittadina peruviana, che ospita una base militare, è il palcoscenico in cui si svolge un giallo nella più ampia accezione del termine. Fin dove sono raggiungibili i pesci grossi? Imperdibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'atmosfera calda e sfumata alla quale ci hanno abituato i grandi scrittori sudamericani, Vargas Llosa ci racconta una storia apparentemente semplice: un giovane tenta di sforare le barriere sociali fuggendo con la figlia del colonnello della base militare nella quale presta servizio, e ne sub ...continua

    Nell'atmosfera calda e sfumata alla quale ci hanno abituato i grandi scrittori sudamericani, Vargas Llosa ci racconta una storia apparentemente semplice: un giovane tenta di sforare le barriere sociali fuggendo con la figlia del colonnello della base militare nella quale presta servizio, e ne subisce duramente le conseguenze.

    Ma non è tutto qui, anzi la trama poliziesca ci viene svelata senza troppi infingimenti dal'autore. Ma è tutto vero? Il colonnello sacrifica se stesso, fino alla morte, per la figlia amatissima ma inguaribile nella sua mente confusa? o non è solo uno sporcaccione che fabbrica alibi per la propria perversione? E il tenente Dufò riesce a compiere quelle orribili atrocità sul povero Palomino solo per compiacere il padre della ragazza ?

    Soprattutto: davvero chiede giustizia il popolino che prima incalza il tenente Silva affinchè non si fermi di fronte ai "pesci grossi" ma, dinanzi all'evidenza dei fatti, dubita di tutto e inventa storie fantastiche? Non ha invece bisogno di un feticcio al quale addebitare la propria vita stenta e miserabile? Questo aspetto del racconto è di straordinaria attualità rispetto alle vicende italiane del 2013.

    Brillante e divertente la scrittura di Vargas Llosa, che descrive mirabilmente caratteri e luoghi, odori e umori della povera provincia peruviana. Forse un pò troppo arguto e profondo il tenente Silva, mentre la figura del poliziotto Lituma è tratteggiata in modo magistrale.

    ha scritto il 

  • 4

    Giallo veloce di facile e gradevole lettura. In un minuscolo villaggio del Perù degli anni '50 un omicidio particolarmente efferato mette in moto uno spavaldo tenente e il suo dubbioso aiutante. Divertenti i dialoghi e lo spaccato di umanità, ben al di fuori dei canoni del giallo. Per q ...continua

    Giallo veloce di facile e gradevole lettura. In un minuscolo villaggio del Perù degli anni '50 un omicidio particolarmente efferato mette in moto uno spavaldo tenente e il suo dubbioso aiutante. Divertenti i dialoghi e lo spaccato di umanità, ben al di fuori dei canoni del giallo. Per qualche ora di piacevole relax.

    ha scritto il 

  • 5

    Vargas LLosa retoma el personaje de Lituma en esta breve pero intensa novela.
    El libro es un "Thriller" policial muy bien construido.
    Enseguida te atrapa, tiene "gancho", y está cargado de un notable sentido del humor.
    Puede que muchos piensen que no está entre lo mejor de su producción, pero a m ...continua

    Vargas LLosa retoma el personaje de Lituma en esta breve pero intensa novela. El libro es un "Thriller" policial muy bien construido. Enseguida te atrapa, tiene "gancho", y está cargado de un notable sentido del humor. Puede que muchos piensen que no está entre lo mejor de su producción, pero a mí me cautivó desde la primera página. Este hombre siempre está entre mis favoritos; me fascina su talento, su lenguaje, su estilo y su gran capacidad para narrar. Lo dicho: me encantó y me hizo disfrutar mucho.

    ha scritto il 

  • 4

    Una interessante transizione.

    Questo romanzo breve di Vargas Llosa ci presenta ancora il caporale Lituma, in transizione. In transizione dal giovane scanzonato e godereccio che passava le serate ubriaco insieme con gli amici nel bordello di paese (la casa verde), all'attempato poliziontto (attempato nel fisico ma soprattutto ...continua

    Questo romanzo breve di Vargas Llosa ci presenta ancora il caporale Lituma, in transizione. In transizione dal giovane scanzonato e godereccio che passava le serate ubriaco insieme con gli amici nel bordello di paese (la casa verde), all'attempato poliziontto (attempato nel fisico ma soprattutto nel morale) che nel risolvere un enigma nel mondo extraterrestre delle ande si ritrova disamorato della vita (il caporale Lituma sulle Ande).

    Un altro caso di omicidio coinvolge il soldato Lituma ed il suo superiore Silva: un giovane aviere meticcio viene trovato torturato a morte nel sobborgo del povero villaggio di Talara dove presta servizio. A quello che sembra un tragico evento misterioso (chi può voler male a questo ragazzo cosi giovane e cosi buono, innamorato dell'amore al punto di prestarsi a cantar serenate in conto terzi?)fa da contraltare l'amara verità dello sfondo razzista e della dura realtà dello sfruttamento coloniale americano.

    Anche se il libro è breve e la trama del giallo abbastanza semplice, Vargas Llosa non rinuncia a far brllare nella mente e possibilmente nel cuore del lettore le esperienze ed i pensieri del suo Lituma. E nonostante questa sia una storia di transizione, alcuni grandi messaggi sia pure in traccia rimangono.

    E ci si meraviglia di realizzare che non si sta leggendo un piccolo giallo, ma la descrizione della dura realtà coloniale del Sudamerica sfruttato dagli Stati Uniti, ed il confronto di ogni uomo con la propria sessualità, ed in parallelo con la prostituzione. Mi è piaciuto molto il pensiero di lituma, inveterato frequentatore di bordelli, che di fronte al dramma umano di Palomino innamorato di una donna bianca capisce che il male della prostituzione non sta in chissa quale morale, ma sta nel fatto che il sesso facile e fine a se stesso finisce per inaridire il cuore, rendendolo tetragono all'amore.

    E penso che questa frase possa stare a significato di tutta la storia, e che, insieme con la inarrivabile prosa di Varguitas e con l'affetto che si prova per il piccolo lituma di cui non mancherò di leggere della sua giovinezza ( La casa verde)basti e avanzi per dire un'altra volta bravo al gande scrittore peruviano, per questa transizione.

    Una interessante ed accorata transizione.

    ha scritto il 

  • 4

    Se tutti i libri di Vargas Llosa possiedono la vivacità e la scioltezza narrativa, l’abilità nel descrivere i caratteri con pochi tocchi e la sapienza nel tratteggiare l’ambiente d’un paese peruviano che ho apprezzato in questo romanzo, credo proprio che amerò parecchio questo scrittore. Ho letto ...continua

    Se tutti i libri di Vargas Llosa possiedono la vivacità e la scioltezza narrativa, l’abilità nel descrivere i caratteri con pochi tocchi e la sapienza nel tratteggiare l’ambiente d’un paese peruviano che ho apprezzato in questo romanzo, credo proprio che amerò parecchio questo scrittore. Ho letto tutto d’un fiato questo suo breve romanzo, complice anche una giornata d’eccezionale, parossistica calura oppresso dalla quale mi sono sentito più vicino alla magnifica coppia d’investigatori della Guardia Civil protagonisti dell’opera, il tenente Silva e il poliziotto Lituma, che conducono la loro inchiesta nel torrido panorama della costiera del Perù, tra paesani chiacchieroni, pescatori, ostesse e militari infidi. Una bevanda fresca e riconfortante nell’afa di agosto.

    ha scritto il