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Chi mi credo di essere

Di

Editore: Mondadori

3.0
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804511567 | Isbn-13: 9788804511564 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography

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Descrizione del libro
Tutto quello che avremmo voluto sapere su Maurizio Costanzo finalmente ce loracconta lui. In prima persona. In una confessione, un outing, uno sfogo. Nonne poteva più di sentire parlare di sé a destra e a sinistra, un tanto alchilo. E allora ecco l'uscita allo scoperto, senza filtri né protezioni, contanto di nomi: Berlusconi Silvio, Bonolis Paolo, D'Alema Massimo, MorettiNanni, Prodi Romano, Santoro Michele, Vespa Bruno... E De Filippi Maria. Iltesto contiene interventi di Giancarlo Dotto.
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  • 3

    Un libro ovviamente senza pretese, ma con degli spunti d'interesse per chi volesse conoscere di più su un personaggio che ha fatto e ha contribuito a fare la storia televisiva di questo Paese. ...continua

    Un libro ovviamente senza pretese, ma con degli spunti d'interesse per chi volesse conoscere di più su un personaggio che ha fatto e ha contribuito a fare la storia televisiva di questo Paese. Essendo autobiografico non si ha la sensazione che Costanzo sia molto obiettivo nei suoi confronti, però alla fine abbiamo comunque una conoscenza maggiore di un uomo che forse risulta più antipatico in video di quello che in realtà non è.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro del 2004. E' un pò troppo livoroso per i miei gusti. Anche troppo: "ho fatto tutto io e se non l'ho fatto io, l'ho suggerito". Di un egocentrismo esasperato/ante. Come se tutto dovesse essere ...continua

    Libro del 2004. E' un pò troppo livoroso per i miei gusti. Anche troppo: "ho fatto tutto io e se non l'ho fatto io, l'ho suggerito". Di un egocentrismo esasperato/ante. Come se tutto dovesse essere a sua immagine e somiglianza. Alla fine sembra che il titolo serva solo a mettere le mani avanti su questo, perchè dopo la lettura la domanda sorgerebbe spontanea a chiunque: "chi si crede di essere?". Tutto sembra molto congeniale alla costruzione di una corazza di intoccabilità, tanto da far pensare il contrario e cioè che in realtà possa essere attaccato in mille e mille modi.
    Se c'è un lato positivo e da apprezzare, tuttavia, è che più che dei sassolini, come si suol dire, Costanzo con questo sfogo si sia tolto delle montagne dalle scarpe. Almeno così sembrerebbe. Spero che, se non altro, almeno in questo senso, gli sia servito.

    ha scritto il