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Chi siamo

La storia della diversità umana

Di

Editore: Mondadori (Saggi)

3.9
(138)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 405 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804369019 | Isbn-13: 9788804369011 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Laura Arienti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: History , Science & Nature , Social Science

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Descrizione del libro
Di razze e differenze tra gli uomini si parla poco e malvolentieri. Eppure queste differenze esistono. Così come esiste il razzismo, che nasce proprio dall’ignoranza del reale significato della diversità. Solo uno scienziato del calibro di Luca Cavalli-Sforza poteva fare piazza pulita di paure, tabù e strumentalizzazioni, affrontando con serenità il romanzo affascinante dell’evoluzione umana, dove il colore della pelle è un adattamento alla irradiazione solare e la forma del naso è strettamente correlata alla temperatura e umidità dell’aria.
Le nuove ricerche sui gruppi sanguigni e sui cromosomi permettono oggi di disegnare mappe assai precise dei vari gruppi etnici, della loro provenienza, dei loro incroci durante i centomila anni di storia dell’Uomo moderno. Scopriamo così che gli italiani del Sud discendono dai greci e quelli del Nord dai celti; che i baschi erano già in Europa prima dell’arrivo degli agricoltori indoeuropei; che esiste una stretta corrispondenza tra gruppi linguistici e gruppi genetici.
Ma il grande pregio di questo volume è l’approccio interdisciplinare allo studio dell’uomo. Convinto che biologia e cultura siano inscindibili nella storia dell’evoluzione, Cavalli-Sforza si avvale dei dati genetici, paleontologici, storici e linguistici per analizzare, scomporre, ricostruire i tanti aspetti della diversità. Diversità che rappresenta, in definitiva, la migliore garanzia di sopravvivenza per la nostra specie.
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  • 4

    Libro bello, ma datato, introduce un profano nelle molteplici e spesso convergenti ragioni della diversità, ma al contempo unicità della razza umana, fa discutere la parte finale del libro, qui lo scienziato si esprime e attacca quelle che sono le posizioni religiose che impediscono un approccio ...continua

    Libro bello, ma datato, introduce un profano nelle molteplici e spesso convergenti ragioni della diversità, ma al contempo unicità della razza umana, fa discutere la parte finale del libro, qui lo scienziato si esprime e attacca quelle che sono le posizioni religiose che impediscono un approccio più intelligente e meno di paura all'argomento della genetica.
    Discutibile la parte in cui parla dei ROM, invece di combattere gli stereotipi, l'autore sembra avvallarli, insomma dove vorrebbe demolire le tesi razziste pare a mio parere rimpolparle un po'.

    ha scritto il 

  • 4

    Come ti smonto il razzismo

    http://ladovenasconolestorie.blogspot.it/2013/09/luca-e-francesco-cavalli-sforza-chi.html
    Luca Cavalli-Sforza è un genetista genovese di calibro mondiale che si occupa, tra le varie cose, del progetto internazionale di studio della Diversità genomica umana dal 1991. Nel libro "Chi siamo – L ...continua

    http://ladovenasconolestorie.blogspot.it/2013/09/luca-e-francesco-cavalli-sforza-chi.html
    Luca Cavalli-Sforza è un genetista genovese di calibro mondiale che si occupa, tra le varie cose, del progetto internazionale di studio della Diversità genomica umana dal 1991. Nel libro "Chi siamo – La storia della diversità umana" l'autore, insieme al fratello Francesco, traccia una panoramica abbastanza completa (grazie anche alle illustrazioni di Laura Arienti) sull'origine dell'attuale distribuzione e diversificazione planetaria umana, a partire da quando i primi Homo sapiens abbandonarono l'Africa per raggiungere gli altri continenti. La scienza più accreditata per questo tipo di ricostruzione storica è senza dubbio la genetica, per questo alcuni capitoli presentano spiegazioni tecniche che però dovrebbero essere comprensibili a chi ha una buona base di biologia scolastica. Sebbene la genetica svolga un ruolo predominante nella ricostruzione dell'abero genealogico umano e delle tappe della sua distribuzione globale, con l'umiltà tipica di un grande scienziato Luca Cavalli-Sforza ammette che per eseguire uno studio così complicato ha dovuto collaborare con altre discipline scientifiche, come la statistica, e umanistiche come la storia, l'antropologia, la geografia umana, la linguistica (considerata anche da Darwin come parallela all'evoluzione biologica dell'uomo), lo studio dell'origine dei cognomi e via discorrendo. Il saggio si conclude con una considerazione che stupisce gli idioti: la superiorità intellettiva di un popolo su un altro, vale a dire qualsiasi teoria di razzismo a partire da quella più recente di hitleriana memoria, è scientificamente infondata. I trogloditi che ancora praticano il razzismo giungono alla deprimente conclusione che se due popoli sono fisicamente diversi, con naso occhi bocca e pelle differenti, a tali differenze corrisponderebbe una differenza interna a partire dalle capacità cerebrali. Ma le caratteristiche fisiche esterne sono soltanto un banale adattamento all'ambiente, a fattori come la temperatura e l'esposizione ai raggi solari. L'intelligenza e il livello di coscienza non sono caratteristiche generalizzabili a questa o quella razza e tanto meno sono scientificamente misurabili, lo stesso test del QI esteso su scala nazionale è altamente approssimativo e dipende dalla qualità della vita e dal livello di istruzione. Inutile aggiungere che anche la definizione di razza sta difficilmente in piedi. Non esistono popolazioni "pure", ognuna è il frutto di innumerevoli incroci avvenuti nel corso di millenni tra un'infinità di popolazioni differenti, e spostandoci geograficamente da una nazione ad un'altra le caratteristiche fisiche non presentano un cambiamento netto ma una variazione graduale e non misurabile. Anche nell'improbabile eventualità che si creasse una razza pura in seguito a dispendiose e velleitarie operazioni di eugenetica volte a selezionare alcuni geni rispetto ad altri, la stessa natura instabile del DNA (che poi è quella che ha permesso alla specie umana di sopravvivere fino ad oggi) porterebbe il pool genico di quella popolazione a uscire dalle righe tracciate verso una ritrovata e naturale diversità, per non parlare della suscettibilità di una simile popolazione a nuove malattie (genetiche e non) o a cambiamenti ambientali che rischierebbero seriamente di portarla all'estinzione.
    Nella sua vita, Luca Cavalli-Sforza (classe 1922) ha incontrato spesso i famosi pigmei africani ed è rimasto sorpreso dalla loro intelligenza, cultura e umanità. I pigmei vivono senza computer e ignorano qualsiasi tecnologia moderna, non perché siano più stupidi ma semplicemente perché hanno uno stile di vita con il quale stanno bene e sono felici. L'autore è rimasto scioccato dalle tecniche di caccia raffinatissime e da come essi conoscano a fondo una grande varietà di foglie, radici e frutti per cui non sempre i botanici occidentali hanno un nome; inoltre hanno compiuto grandi scoperte sul comportamento degli animali per le quali neanche National Geographic saprebbe fare di meglio. A detta dell'autore sono anche incredibilmente gentili, dignitosi e molto sensibili. Questo ed altri esempi mostrati nel libro (e non solo) sono a dimostrazione che non sia il Pil di una nazione a decretare la superiorità innata di un popolo su un altro, né il fatto che una qualsivoglia nazione sia stata la più potente e florida in un determinato periodo della storia. Ad esempio in Europa possono vantare periodi di grandezza la Francia, la Spagna, la Germania, l'Italia con l'impero romano e chi più ne ha più ne metta, e ognuno di questi popoli ha avuto i suoi periodi di dominio e splendore seguiti da un inevitabile declino; nessuno può dunque vantare alcuna superiorità assoluta rispetto a un altro popolo nemmeno facendo appello alla storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Deluso.

    La confusione e le grandi tragedie, le crudeltà causate al mondo dalla diversità razziale sono, usando le parole di Macbeth, " una storia raccontata da un idiota, piena di vociare e furia, che non significa nulla".

    ha scritto il 

  • 4

    Bella la dedica all'Eva mitocondriale" che Luca Cavalli-Sforza presenta all’inizio del saggio "Chi siamo - La storia della diversità umana" (RCS 2009):
    “Dedicato alle donne che hanno trasmesso i loro mitocondri”.
    EdMax

    ha scritto il 

  • 4

    lettura sospesa per Craveri, che ha la priorità dato che lo devo restituire in biblioteca :)


    edit: dopo una partenza in sordina, piuttosto lenta (o forse scontata, almeno per me), diventa un testo decisamente interessante grazie all'evidente multidisciplinarietà. Sono infatti riportati ris ...continua

    lettura sospesa per Craveri, che ha la priorità dato che lo devo restituire in biblioteca :)

    edit: dopo una partenza in sordina, piuttosto lenta (o forse scontata, almeno per me), diventa un testo decisamente interessante grazie all'evidente multidisciplinarietà. Sono infatti riportati risultati di genetica, glottologia, etnografia, e chi più ne ha più ne metta. Peccato sul finale l'eccessiva fiducia dell'Autore nell'accettazione degli OGM, che ad oggi, 17 anni dopo, sono ancora incredibilmente confinati alla sola alimentazione animale, almeno in Europa.
    Testo interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    di Luca e Francesco Cavalli-Sforza

    Un bel libro di divugazione, particolarmente interessante il capitolo sull'evoluzione culturale e quello sulla glottologia.

    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 0

    "Luigi Cavalli Sforza – Classe 1922, genetista e professore emerito alla Stanford University ,è stato il pioniere degli studi sui Pigmei Africani. Autore di numerose monografie come Storia e geografia dei geni umani e Geni, Popoli e Lingue (1996) tradotti in numerose lingue e di testi divulgat ...continua

    "Luigi Cavalli Sforza – Classe 1922, genetista e professore emerito alla Stanford University ,è stato il pioniere degli studi sui Pigmei Africani. Autore di numerose monografie come Storia e geografia dei geni umani e Geni, Popoli e Lingue (1996) tradotti in numerose lingue e di testi divulgativi come Chi siamo : la storia della diversità umana. Ha dedicato la sua vita allo studio dell’uomo moderno e della sua evoluzione teorizzando un approccio integrato e interdisciplinare allo studio della genetica delle popolazioni passando attraverso studi storici, antropologici, sociali, geografici e linguistici. "

    ha scritto il