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Chi siamo

La storia della diversità umana

By Luigi L. Cavalli-Sforza

(60)

| Others | 9788804369011

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Book Description

Di razze e differenze tra gli uomini si parla poco e malvolentieri. Eppure queste differenze esistono. Così come esiste il razzismo, che nasce proprio dall’ignoranza del reale significato della diversità. Solo uno scienziato del calibro di Luca Caval Continue

Di razze e differenze tra gli uomini si parla poco e malvolentieri. Eppure queste differenze esistono. Così come esiste il razzismo, che nasce proprio dall’ignoranza del reale significato della diversità. Solo uno scienziato del calibro di Luca Cavalli-Sforza poteva fare piazza pulita di paure, tabù e strumentalizzazioni, affrontando con serenità il romanzo affascinante dell’evoluzione umana, dove il colore della pelle è un adattamento alla irradiazione solare e la forma del naso è strettamente correlata alla temperatura e umidità dell’aria.
Le nuove ricerche sui gruppi sanguigni e sui cromosomi permettono oggi di disegnare mappe assai precise dei vari gruppi etnici, della loro provenienza, dei loro incroci durante i centomila anni di storia dell’Uomo moderno. Scopriamo così che gli italiani del Sud discendono dai greci e quelli del Nord dai celti; che i baschi erano già in Europa prima dell’arrivo degli agricoltori indoeuropei; che esiste una stretta corrispondenza tra gruppi linguistici e gruppi genetici.
Ma il grande pregio di questo volume è l’approccio interdisciplinare allo studio dell’uomo. Convinto che biologia e cultura siano inscindibili nella storia dell’evoluzione, Cavalli-Sforza si avvale dei dati genetici, paleontologici, storici e linguistici per analizzare, scomporre, ricostruire i tanti aspetti della diversità. Diversità che rappresenta, in definitiva, la migliore garanzia di sopravvivenza per la nostra specie.

18 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro di divulgazione scientifica nella media

    Niente di più.

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    Fenikso said on Aug 10, 2013 | Add your feedback

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    Libro bello, ma datato, introduce un profano nelle molteplici e spesso convergenti ragioni della diversità, ma al contempo unicità della razza umana, fa discutere la parte finale del libro, qui lo scienziato si esprime e attacca quelle che sono le po ...(continue)

    Libro bello, ma datato, introduce un profano nelle molteplici e spesso convergenti ragioni della diversità, ma al contempo unicità della razza umana, fa discutere la parte finale del libro, qui lo scienziato si esprime e attacca quelle che sono le posizioni religiose che impediscono un approccio più intelligente e meno di paura all'argomento della genetica.
    Discutibile la parte in cui parla dei ROM, invece di combattere gli stereotipi, l'autore sembra avvallarli, insomma dove vorrebbe demolire le tesi razziste pare a mio parere rimpolparle un po'.

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    Alberto said on Aug 5, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come ti smonto il razzismo

    http://ladovenasconolestorie.blogspot.it/2013/09/luca-e… Luca Cavalli-Sforza è un genetista genovese di calibro mondiale che si occupa, tra le varie cose, del progetto internazionale di studio della Diversità genomica ...(continue)

    http://ladovenasconolestorie.blogspot.it/2013/09/luca-e…
    Luca Cavalli-Sforza è un genetista genovese di calibro mondiale che si occupa, tra le varie cose, del progetto internazionale di studio della Diversità genomica umana dal 1991. Nel libro "Chi siamo – La storia della diversità umana" l'autore, insieme al fratello Francesco, traccia una panoramica abbastanza completa (grazie anche alle illustrazioni di Laura Arienti) sull'origine dell'attuale distribuzione e diversificazione planetaria umana, a partire da quando i primi Homo sapiens abbandonarono l'Africa per raggiungere gli altri continenti. La scienza più accreditata per questo tipo di ricostruzione storica è senza dubbio la genetica, per questo alcuni capitoli presentano spiegazioni tecniche che però dovrebbero essere comprensibili a chi ha una buona base di biologia scolastica. Sebbene la genetica svolga un ruolo predominante nella ricostruzione dell'abero genealogico umano e delle tappe della sua distribuzione globale, con l'umiltà tipica di un grande scienziato Luca Cavalli-Sforza ammette che per eseguire uno studio così complicato ha dovuto collaborare con altre discipline scientifiche, come la statistica, e umanistiche come la storia, l'antropologia, la geografia umana, la linguistica (considerata anche da Darwin come parallela all'evoluzione biologica dell'uomo), lo studio dell'origine dei cognomi e via discorrendo. Il saggio si conclude con una considerazione che stupisce gli idioti: la superiorità intellettiva di un popolo su un altro, vale a dire qualsiasi teoria di razzismo a partire da quella più recente di hitleriana memoria, è scientificamente infondata. I trogloditi che ancora praticano il razzismo giungono alla deprimente conclusione che se due popoli sono fisicamente diversi, con naso occhi bocca e pelle differenti, a tali differenze corrisponderebbe una differenza interna a partire dalle capacità cerebrali. Ma le caratteristiche fisiche esterne sono soltanto un banale adattamento all'ambiente, a fattori come la temperatura e l'esposizione ai raggi solari. L'intelligenza e il livello di coscienza non sono caratteristiche generalizzabili a questa o quella razza e tanto meno sono scientificamente misurabili, lo stesso test del QI esteso su scala nazionale è altamente approssimativo e dipende dalla qualità della vita e dal livello di istruzione. Inutile aggiungere che anche la definizione di razza sta difficilmente in piedi. Non esistono popolazioni "pure", ognuna è il frutto di innumerevoli incroci avvenuti nel corso di millenni tra un'infinità di popolazioni differenti, e spostandoci geograficamente da una nazione ad un'altra le caratteristiche fisiche non presentano un cambiamento netto ma una variazione graduale e non misurabile. Anche nell'improbabile eventualità che si creasse una razza pura in seguito a dispendiose e velleitarie operazioni di eugenetica volte a selezionare alcuni geni rispetto ad altri, la stessa natura instabile del DNA (che poi è quella che ha permesso alla specie umana di sopravvivere fino ad oggi) porterebbe il pool genico di quella popolazione a uscire dalle righe tracciate verso una ritrovata e naturale diversità, per non parlare della suscettibilità di una simile popolazione a nuove malattie (genetiche e non) o a cambiamenti ambientali che rischierebbero seriamente di portarla all'estinzione.
    Nella sua vita, Luca Cavalli-Sforza (classe 1922) ha incontrato spesso i famosi pigmei africani ed è rimasto sorpreso dalla loro intelligenza, cultura e umanità. I pigmei vivono senza computer e ignorano qualsiasi tecnologia moderna, non perché siano più stupidi ma semplicemente perché hanno uno stile di vita con il quale stanno bene e sono felici. L'autore è rimasto scioccato dalle tecniche di caccia raffinatissime e da come essi conoscano a fondo una grande varietà di foglie, radici e frutti per cui non sempre i botanici occidentali hanno un nome; inoltre hanno compiuto grandi scoperte sul comportamento degli animali per le quali neanche National Geographic saprebbe fare di meglio. A detta dell'autore sono anche incredibilmente gentili, dignitosi e molto sensibili. Questo ed altri esempi mostrati nel libro (e non solo) sono a dimostrazione che non sia il Pil di una nazione a decretare la superiorità innata di un popolo su un altro, né il fatto che una qualsivoglia nazione sia stata la più potente e florida in un determinato periodo della storia. Ad esempio in Europa possono vantare periodi di grandezza la Francia, la Spagna, la Germania, l'Italia con l'impero romano e chi più ne ha più ne metta, e ognuno di questi popoli ha avuto i suoi periodi di dominio e splendore seguiti da un inevitabile declino; nessuno può dunque vantare alcuna superiorità assoluta rispetto a un altro popolo nemmeno facendo appello alla storia.

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    Sbulf said on Apr 22, 2013 | Add your feedback

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    Deluso.

    La confusione e le grandi tragedie, le crudeltà causate al mondo dalla diversità razziale sono, usando le parole di Macbeth, " una storia raccontata da un idiota, piena di vociare e furia, che non significa nulla".

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    Davide Scafidi said on Mar 4, 2012 | Add your feedback

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    Bella la dedica all'Eva mitocondriale" che Luca Cavalli-Sforza presenta all’inizio del saggio "Chi siamo - La storia della diversità umana" (RCS 2009):
    “Dedicato alle donne che hanno trasmesso i loro mitocondri”.
    EdMax

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    Max said on Jun 13, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 3 stars
  • Others 405 Pages
  • ISBN-10: 8804369019
  • ISBN-13: 9788804369011
  • Publisher: Mondadori (Saggi)
  • Publish date: 1993-01-01
  • Also available as: Paperback
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