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Chi vuole uccidere Picasso?

Di

Editore: Guanda

3.4
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860880726 | Isbn-13: 9788860880727 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Foschini

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Nella Parigi all'alba del Ventesimo secolo, si aggira un serial killer che ha preso di mira gli artisti della cerchia di Gertrude Stein e di suo fratello Leo. Personaggi del calibro di Georges Braque, Erik Satie, Guillaume Apollinaire, Alice B. Toklas e, soprattutto, Pablo Picasso. Non è soltanto la loro vita a trovarsi in pericolo, ma il futuro stesso dell'arte. La polizia non trova di meglio che concentrare i sospetti proprio su questo gruppo di bohémien che, oltre alla passione per la pittura, condividono quella per l'assenzio; una bevanda dagli straordinari effetti, che fornirà loro la chiave per risolvere il mistero...
Un avvincente giallo in forma di 'graphic novel', con momenti di irresistibile humour e con una nuova, irriverente ipotesisulla nascita dell'arte moderna.
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  • 2

    I disegni sono interessanti ma:
    A) Non si riesce a leggere un cazzo, il lettering è tipo per biologi col microscopio.
    B) La storia fa cagare, cioè è divertente vedere i personaggi dell'epoca muoversi per Parigi, ma la trama è improponibile tipo la voce di Mengoni o i gialli di Carofi ...continua

    I disegni sono interessanti ma:
    A) Non si riesce a leggere un cazzo, il lettering è tipo per biologi col microscopio.
    B) La storia fa cagare, cioè è divertente vedere i personaggi dell'epoca muoversi per Parigi, ma la trama è improponibile tipo la voce di Mengoni o i gialli di Carofiglio.
    C) Il libro a in un formato da denuncia, che non entra in libreria e infatti io l'ho usato come zeppa per l'armadio che non reggeva.

    PS: questi stronzi di aNobii continuano ad avercela con me. Non riesco a leggere le recensioni, le copertine sono sbagliate e ho scoperto pure che già mi danno 36 anni, mentre mancano ancora venti giorni o giù di lì... Piove governo ladro!

    ha scritto il 

  • 4

    Parigi, anno di grazia 1907. Mentre il movimento dei fauves è agli sgoccioli e il cubismo ancora un’intenzione, un mostro azzurro evanescente quanto erculeo, forse una donna, decapita artisti modernisti. Preso di mira soprattutto il circolo di Gertrude Stein e di suo fratello Leo. In una graphic ...continua

    Parigi, anno di grazia 1907. Mentre il movimento dei fauves è agli sgoccioli e il cubismo ancora un’intenzione, un mostro azzurro evanescente quanto erculeo, forse una donna, decapita artisti modernisti. Preso di mira soprattutto il circolo di Gertrude Stein e di suo fratello Leo. In una graphic novel colta e scatenata sono di scena il fantasma di Gauguin e il “selvaggio” Pablo Picasso, Georges Braque ed Erik Satie, l’assenzio azzurro e l’arte di entrare nei quadri, Alice B. Toklas e l’invidioso Matisse, il pornografo Apollinaire e il gallerista Kahnweiler. Nick Bertozzi, classe 1970, cartoonist e illustratore fra gli altri per “Spin” e “New York Times”, vive a New York.

    ha scritto il 

  • 0

    Non mi ha coinvolto più di tanto. Per una volta il fatto d'averlo letto di corsa non significa che sono entrato nella e assorbito dalla graphic novel - forse perché non avevo a portata di mano dell'assenzio - ma che volevo arrivare all'ultima pagina e togliermi il pensiero.


    Se è andata cos ...continua

    Non mi ha coinvolto più di tanto. Per una volta il fatto d'averlo letto di corsa non significa che sono entrato nella e assorbito dalla graphic novel - forse perché non avevo a portata di mano dell'assenzio - ma che volevo arrivare all'ultima pagina e togliermi il pensiero.

    Se è andata così come viene raccontata è bella l'immagine - fugace - di Pablo Picasso che alla mattina legge i fumetti su un giornale, per trovare la bellezza non ricercata e non ostentata. Se così è stato, Picasso era avanti di parecchio, altro che distinzione fra cultura alta e cultura bassa che ancora oggi (sic!) trova non pochi sostenitori...

    ha scritto il 

  • 5

    Bertozzi tira fuori dal cilindro un bel modo di raccontarci la nascita del cubismo analitico ad opera di Picasso e Braque: un thriller che ruota intorno all'uso di una qualità di assenzio speciale e dagli effetti assolutamente imprevedibili.
    Quanti darebbero più di un braccio per avere come ...continua

    Bertozzi tira fuori dal cilindro un bel modo di raccontarci la nascita del cubismo analitico ad opera di Picasso e Braque: un thriller che ruota intorno all'uso di una qualità di assenzio speciale e dagli effetti assolutamente imprevedibili.
    Quanti darebbero più di un braccio per avere come "interpreti" di questa commedia gialla tutta la manica di artisti ed intellettuali gravitante intorno ai fratelli Leo e Gertrude Stein?
    Il disegno, che fonde con gusto il cartoonesco e il realistico, si giova di uno smaliziato uso del colore molto espressionista.
    La storia è talmente ben raccontata che il libello, nonostante le quasi duecento tavole, si sorbisce quasi tutto d'un fiato.
    Unica pecca il lettering non propriamente di facile lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Colori molto belli, disegni piacevoli, trama interessante... ma leggere è stato faticoso per il carattere utilizzato (le parole sono "incollate" tra loro e diventano illeggibili a volte), e la storia non è stata ben sviluppata, a tratti è confusionaria.
    Insomma, una bella idea ma non sfrutt ...continua

    Colori molto belli, disegni piacevoli, trama interessante... ma leggere è stato faticoso per il carattere utilizzato (le parole sono "incollate" tra loro e diventano illeggibili a volte), e la storia non è stata ben sviluppata, a tratti è confusionaria.
    Insomma, una bella idea ma non sfruttata pienamente.

    ha scritto il 

  • 0

    io non l'ho amato moltissimo questo fumetto.
    parte alla grande, ma si risolve in un banalissimo giallo metafisico.
    bella l'ambientazione. ma a questo punto è molto meglio pascin di sfar:
    http://www.anobii.com/books/Pascin/9788895208756/01f2d8…

    in usa è stato al c ...continua

    io non l'ho amato moltissimo questo fumetto.
    parte alla grande, ma si risolve in un banalissimo giallo metafisico.
    bella l'ambientazione. ma a questo punto è molto meglio pascin di sfar:
    http://www.anobii.com/books/Pascin/9788895208756/01f2d848f316d50afc/

    in usa è stato al centro di uno scandalo tutto americano: nel free comicbook day un negoziante regala il fumetto a un ragazzino minorenne. la madre scopre le scene in cui picasso è nudo e gli fa causa. mi sembra che il negoziante abbia vinto la causa. mah!

    ha scritto il 

  • 0

    RECENSIONE

    http://www.lospaziobianco.it/4378


    Storie di omicidi e spiriti se ne vedono tante e troppe, rendendo molto spesso lo svolgimento della trama prevedibile e noioso. È quello che deve aver pensato Nick Bertozzi nella concezione del suo libro, perché l'autore, in Chi Vuole Uccidere Picasso, si ...continua

    http://www.lospaziobianco.it/4378

    Storie di omicidi e spiriti se ne vedono tante e troppe, rendendo molto spesso lo svolgimento della trama prevedibile e noioso. È quello che deve aver pensato Nick Bertozzi nella concezione del suo libro, perché l'autore, in Chi Vuole Uccidere Picasso, si serve di questi elementi inflazionati per presentarci invece un contesto inedito ed estremamente interessante. La storia è ambientata nella Parigi del 1907, durante la nascita del cubismo... (Valerio Stivé)

    ha scritto il 

  • 0

    Fu divertente reinventare il linguaggio di Picasso, e quando quest'anno ho incontrato Nick Bertozzi e suo padre, che parla l'italiano, mi ha fatto molto piacere sentirmi dire che avevo reso un ottimo servizio al testo. Adoro questo romanzo a fumetti.

    ha scritto il