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Chiamalo sonno

By Henry Roth

(73)

| Paperback

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Book Description

75 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    David...

    ...ha poco meno di due anni quando arriva a New York con la madre per raggiungere il padre emigrato da tempo. Ha una madre amorevole e comprensiva, un padre severo e irascibile, il suo mondo si divide tra l'inglese e l'yiddish, tra paure inspiegabili ...(continue)

    ...ha poco meno di due anni quando arriva a New York con la madre per raggiungere il padre emigrato da tempo. Ha una madre amorevole e comprensiva, un padre severo e irascibile, il suo mondo si divide tra l'inglese e l'yiddish, tra paure inspiegabili e avvenimenti incomprensibili a cui cerca di dare senso e coerenza. E' un bambino sensibile, che crescendo scopre cose dei genitori e degli adulti che lo lasciano perplesso e che cerca di capire, di rendere coerenti. Il suo soliloquio è continuo anche se frammentario, il romanzo rende bene l'angoscia che a volte alberga nei bambini. E' povero, ha paure ma anche bisogni e angosce spirituali. Cerca risposte e forse le trova. Il racconto si chiude quando ha otto anni, è un bambino ancora ma ha già raggiunto la consapevolezza dell'incomprensibile complessità della vita, che solo a volte ci appare chiaramente. Romanzo complesso non tanto per la trama ma per la sovrapposizione di lingue e registri narrativi diversi, descrive magnificamente l'ambiente della New York emigrante dei primi anni del '900, a volte è faticoso ma molto bello.

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    Morena said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Federica: so che già te l ho chiesto ma ¿lui come si chiama?
    Albert: chi?
    Federica: lui che spinge la roccia
    Albert: e chi te lo ha detto che è un maschio?
    Federica: ah
    beh non lo so
    ma sembra un maschio
    Albert: perché?
    Federica: che ne so ha le sp ...(continue)

    Federica: so che già te l ho chiesto ma ¿lui come si chiama?
    Albert: chi?
    Federica: lui che spinge la roccia
    Albert: e chi te lo ha detto che è un maschio?
    Federica: ah
    beh non lo so
    ma sembra un maschio
    Albert: perché?
    Federica: che ne so ha le spalle
    grosse
    non ha seno
    ha le palle
    Albert: gliele hai viste?
    Federica: senti. ho l'occhio allenato ha le palle è sicuro
    Albert: comunque, il nome non lo so. Lo sapevo una volta. È importante?
    Federica: no non credo, ma volevo offrirgli qualcosa da bere, acqua, un caffè non lo so
    ma non so come chiamarlo
    Albert: pensiero gentile, mon amour.
    Federica: ¿vado e basta?
    Albert: porta un caffè anche a me.
    Federica: col cazzo lui non dorme mai tu invece dormi per ore
    non hai bisogno di stare sveglio.
    Albert: che maleducata.
    Federica: tze. aspetto che scende
    Albert: a proposito.

    Albert indica la roccia.

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    (skate) said on Sep 6, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro che risulta molto intenso, scritto con ricchezza di aggettivi e lunghi periodi descrittivi. Interessante il fatto che vi siano anche periodi scritti in modo molto particolare, periodi che danno un ritmo stringente a quanto si legge. Il contenut ...(continue)

    Libro che risulta molto intenso, scritto con ricchezza di aggettivi e lunghi periodi descrittivi. Interessante il fatto che vi siano anche periodi scritti in modo molto particolare, periodi che danno un ritmo stringente a quanto si legge. Il contenuto è poi molto coinvolgente a livello emotivo. Ambientato a New York agli inizi del 1900 risulta essere sia un romanzo di formazione (David, bimbo ebreo di 8 anni, vive le sue esperienze in modo molto intenso)sia un romanzo di formazione sociale (la vita nel quartiere ebraico, le idee, le difficoltà, la scuola di religione con un rabbino molto severo). Una storia che mette in risalto la trasformazione di una famiglia europea che cerca di migliorare il suo stile di vita. Una madre molto affettuosa e un padre molto freddo e severo, a tratti indifferente. Consigliato caldamente

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    Marcara said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    baciato da discreta fortuna critica alla sua uscita nel 1934, è stato ulteriormente valorizzato da un’ampia ristampa negli anni ’60, venendo considerato un autentico capolavoro della letteratura novecentesca. Romanzo sociale, descrive la New York d’i ...(continue)

    baciato da discreta fortuna critica alla sua uscita nel 1934, è stato ulteriormente valorizzato da un’ampia ristampa negli anni ’60, venendo considerato un autentico capolavoro della letteratura novecentesca. Romanzo sociale, descrive la New York d’inizio secolo attraverso la sensibilità di una coscienza infantile europea ed ebraica trasportata in America.

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    Daria49 said on May 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro è di una pesantezza unica,triste e sicuramente non da leggere in estate.Dopo 300 pagine mi sono avvilita e so che è considerato un classico ma non riesco a finirlo,sarà che lo trovo un po ripetitivo.

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    Lissa said on Aug 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Chiamalo sonno" è considerato un gran bel libro. Per questo l'ho comprato. Per questo l'ho finito. E credo pure di non averlo capito. Perché è inutilmente lungo, perché in gran parte di esso il bambino protagonista parla con sé stesso come in un flu ...(continue)

    "Chiamalo sonno" è considerato un gran bel libro. Per questo l'ho comprato. Per questo l'ho finito. E credo pure di non averlo capito. Perché è inutilmente lungo, perché in gran parte di esso il bambino protagonista parla con sé stesso come in un flusso di coscienza. E poi non c'è una vera e propria trama: è la narrazione di un periodo della vita del protagonista in un continente nuovo. Insomma metto tre stelle ma non lo consiglierei.

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    Namid said on Apr 5, 2013 | 4 feedbacks

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