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Chiamalo sonno

By Henry Roth

(226)

| Paperback | 9788811667971

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Book Description

73 Reviews

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    Libro che risulta molto intenso, scritto con ricchezza di aggettivi e lunghi periodi descrittivi. Interessante il fatto che vi siano anche periodi scritti in modo molto particolare, periodi che danno un ritmo stringente a quanto si legge. Il contenut ...(continue)

    Libro che risulta molto intenso, scritto con ricchezza di aggettivi e lunghi periodi descrittivi. Interessante il fatto che vi siano anche periodi scritti in modo molto particolare, periodi che danno un ritmo stringente a quanto si legge. Il contenuto è poi molto coinvolgente a livello emotivo. Ambientato a New York agli inizi del 1900 risulta essere sia un romanzo di formazione (David, bimbo ebreo di 8 anni, vive le sue esperienze in modo molto intenso)sia un romanzo di formazione sociale (la vita nel quartiere ebraico, le idee, le difficoltà, la scuola di religione con un rabbino molto severo). Una storia che mette in risalto la trasformazione di una famiglia europea che cerca di migliorare il suo stile di vita. Una madre molto affettuosa e un padre molto freddo e severo, a tratti indifferente. Consigliato caldamente

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    Marcara said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    baciato da discreta fortuna critica alla sua uscita nel 1934, è stato ulteriormente valorizzato da un’ampia ristampa negli anni ’60, venendo considerato un autentico capolavoro della letteratura novecentesca. Romanzo sociale, descrive la New York d’i ...(continue)

    baciato da discreta fortuna critica alla sua uscita nel 1934, è stato ulteriormente valorizzato da un’ampia ristampa negli anni ’60, venendo considerato un autentico capolavoro della letteratura novecentesca. Romanzo sociale, descrive la New York d’inizio secolo attraverso la sensibilità di una coscienza infantile europea ed ebraica trasportata in America.

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    Daria49 said on May 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro è di una pesantezza unica,triste e sicuramente non da leggere in estate.Dopo 300 pagine mi sono avvilita e so che è considerato un classico ma non riesco a finirlo,sarà che lo trovo un po ripetitivo.

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    Lissa said on Aug 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Chiamalo sonno" è considerato un gran bel libro. Per questo l'ho comprato. Per questo l'ho finito. E credo pure di non averlo capito. Perché è inutilmente lungo, perché in gran parte di esso il bambino protagonista parla con sé stesso come in un flu ...(continue)

    "Chiamalo sonno" è considerato un gran bel libro. Per questo l'ho comprato. Per questo l'ho finito. E credo pure di non averlo capito. Perché è inutilmente lungo, perché in gran parte di esso il bambino protagonista parla con sé stesso come in un flusso di coscienza. E poi non c'è una vera e propria trama: è la narrazione di un periodo della vita del protagonista in un continente nuovo. Insomma metto tre stelle ma non lo consiglierei.

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    Namid said on Apr 5, 2013 | 4 feedbacks

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    Romanzo stratificato e dalle molteplici chiavi di lettura, a partire dal grande affresco storico che si snoda nella varietà di idiomi ed etnie di una New York di inizio '900, passando per la conservazione delle tradizioni ebraiche e il desiderio stru ...(continue)

    Romanzo stratificato e dalle molteplici chiavi di lettura, a partire dal grande affresco storico che si snoda nella varietà di idiomi ed etnie di una New York di inizio '900, passando per la conservazione delle tradizioni ebraiche e il desiderio struggente di integrazione, per finire nelle dinamiche del microcosmo famigliare.
    Sono però gli occhi di un bambino di otto anni a registrare - in un continuo accavallarsi di suoni, immagini, odori e persone - i mutamenti del mondo attorno a lui e dentro di lui in un flusso di pensiero quasi ipnotico ma disordinato, confuso, fantastico e terribile allo stesso tempo per chi non può ancora comprendere tutto. L'incredibile varietà di registri narrativi e la ricchezza della lingua accompagnano in un'esperienza di lettura quasi sensoriale dove il pensiero astratto diventa palpabile quasi fosse solido, il rumore degli zoccoli dei cavalli, i passi sulle scale o il battere sulle ringhiere acquistano una sonorità vivida, così come il tanfo dei vicoli o gli aromi di cibi stranieri colmano l'olfatto.
    In questa babele di contraddizioni il piccolo David si perde spesso, cerca il sicuro rifugio del seno materno mentre fugge l'iracondia paterna, trova conforto nella religione e si abbondona a visioni dal sapore mistico, insegue una luce potente che rischiari le sue paure ma, infine, è in un oblio dolce simile al sonno l'approdo in cui si sente in salvo.

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    audrey said on Mar 8, 2013 | 1 feedback

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    "Tu sfogli l'anno come uno sfoglierebbe un cavolo. Sei pronto per il tuo viaggio?" [...] Gingilli messi nella impastatrice del desiderio - l'immaginazione la cazzuola, il capriccio il costruttore. Un muro, una torre, forti, sicuri, favolosi, che immu ...(continue)

    "Tu sfogli l'anno come uno sfoglierebbe un cavolo. Sei pronto per il tuo viaggio?" [...] Gingilli messi nella impastatrice del desiderio - l'immaginazione la cazzuola, il capriccio il costruttore. Un muro, una torre, forti, sicuri, favolosi, che immunizzano lo spirito da un nugolo di frecce; la mente, l'esperienza, che taglia il flusso del tempo come una roccia taglia l'acqua. I minuti sgusciavano via, inavvertiti.

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    Luca Leone said on Feb 27, 2013 | Add your feedback

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