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Chiamatemi Malaussène

Di

Editore: Tropea (I mirti)

3.1
(199)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8843801112 | Isbn-13: 9788843801114 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Grimaldi ; Curatore: Jerome Charyn

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Antonia è un'affascinante prostituta creola, Alberto un 'duro' pazzo di lei.Hanno avuto l'incarico di prendersi cura di un uomo ritornato bambino perun'amnesia, che vive immaginandosi di essere il protagonista dei suoi libripiù amati: da Sam Spade a Mandrake passando per Isaac il puro... Con questolibro, Charin risponde a Daniel Pennac, che aveva dato grande spazio a lui eai suoi personaggi ne 'Ultime notizie dalla famiglia'. Un incontro tra glieroi da favola metropolitana di Pennac e i protagonisti dei noir yiddish di Jerome Charyn.
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  • 2

    Libri da bagno

    I libri da bagno si dividono in due tipi, ci sono quelli che tu vai in bagno e cominci a leggere (oltre a fare le cose solite che si fanno in bagno), e leggi leggi che ad un tratto nemmeno te ne accorgi più che sei in bagno, e continui a leggere, e magari passa anche un'ora, che nel frattempo le ...continua

    I libri da bagno si dividono in due tipi, ci sono quelli che tu vai in bagno e cominci a leggere (oltre a fare le cose solite che si fanno in bagno), e leggi leggi che ad un tratto nemmeno te ne accorgi più che sei in bagno, e continui a leggere, e magari passa anche un'ora, che nel frattempo le gambe non te le senti più, c'è gente dall'altra parte della porta che comincia a preoccuparsi (chi per te chi per sé), e succede che magari il libro ti capita anche di finirlo se ti mancano poche pagine, magari dopo un'ora e mezza stai lì che ti dici "Vabbe' mancano poche pagine, qualche altro minuto e esco" e ti leggi quelle altre poche centinaia di pagine che ti mancano e ci stai un'altra ora in bagno, tanto che vuoi che sia, e poi giri l'ultima pagina, tutto soddisfatto per la bella lettura terminata, ti alzi, vai a sbattere contro la lavatrice, cercando di tenerti in piedi ti aggrappi all'armadietto degli asciugamani che cade a terra finendo in mille pezzi, rompendo il vetro della porta, e tu cadendo vai a sbattere con la testa sul bordo della vasca e ti rompi la testa, però rimane che dopo averti portato in salvo, fatto ricoverare d'urgenza con un trauma cerebrale, e dimesso dall'ospedale qualche settimana dopo ti resta il ricordo della bella lettura che hai portato a termine, e sono soddisfazioni. E poi ci sono i libri da bagno che semplicemente fanno cagare.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male, è un onesto omaggio a Daniel Pennac fatto da un suo caro amico. Daniel Pennac dice di considerare Jerome Charyn come uno dei suoi maestri; a voler giudicare da questo breve racconto, credo si possa dire che l'allievo è, ancora una volta, andato oltre gli insegnamenti ricevuti.

    ha scritto il 

  • 3

    Un librettino corto, simpatico e divertente. Una specie di omaggio a Pennac da parte di un amico e collega. Le pagine scorrono rapide, senza grosse pretese di insegnamento, ma comunque divertendo e facendo sorridere il lettore.
    Protagonisti paralleli al mondo pennacchiano, una storia ai limiti d ...continua

    Un librettino corto, simpatico e divertente. Una specie di omaggio a Pennac da parte di un amico e collega. Le pagine scorrono rapide, senza grosse pretese di insegnamento, ma comunque divertendo e facendo sorridere il lettore. Protagonisti paralleli al mondo pennacchiano, una storia ai limiti del poliziesco. Interessante ma non eccezionale.

    ha scritto il 

  • 3

    E' piuttosto curioso - e anche un pò triste - che questo romanzetto abbastanza inutile sia stato letto da così tante persone e gli altri romanzi di Charyn - tutti di ottimo livello - siano pressochè sconosciuti ai più.


    Il motivo evidente è il richiamo, già dal titolo, all'opera dell'amico ...continua

    E' piuttosto curioso - e anche un pò triste - che questo romanzetto abbastanza inutile sia stato letto da così tante persone e gli altri romanzi di Charyn - tutti di ottimo livello - siano pressochè sconosciuti ai più.

    Il motivo evidente è il richiamo, già dal titolo, all'opera dell'amico Pennac, di gran lunga più commerciale di Charyn.

    Non entro sui contenuti di questo libro, direi delle banalità, vorrei solo puntualizzare che Charyn è un ottimo scrittore, che merita assolutamente di essere letto e che questo raccontino non ha nulla a che fare con la qualità media dei suoi romanzi.

    Invito calorosamente chi ci ha messo una croce sopra a dargli una seconda possibilità.

    ha scritto il