Chie-Chan e io

Di

Editore: Feltrinelli

3.3
(1362)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 8807701960 | Isbn-13: 9788807701962 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell'una e un amore nella vita dell'altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune e a portare Chie a fare i conti con il proprio passato mettendo Kaori davanti a una scelta dolorosa. Un romanzo sull'amicizia, su come un'amica possa diventare anche una sorella, una figlia e una madre affettuosa.
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  • 4

    Dolcezza

    La scrittura di Banana Yoshimoto è' come una brezza primaverile .
    È' come una carezza delicata, tipica giapponese .
    La sua compostezza e allo stesso tempo la capacità di descrivere la passione in modo ...continua

    La scrittura di Banana Yoshimoto è' come una brezza primaverile .
    È' come una carezza delicata, tipica giapponese .
    La sua compostezza e allo stesso tempo la capacità di descrivere la passione in modo così profondo ed elegante, che mi hanno conquistato. una storia semplice ed essenziale tipicamente nipponica . ... Una protagonista e la sua visione della vita ... Che varia...
    Che muta ... Accogliendo il cambiamento .

    ha scritto il 

  • 2

    E' la prima volta che termino un libro di Banana quasi senza provare un'emozione.
    Purtroppo il racconto soffre dell'assenza di una trama, della boriosa ripetizione di concetti, nella forma di un fluss ...continua

    E' la prima volta che termino un libro di Banana quasi senza provare un'emozione.
    Purtroppo il racconto soffre dell'assenza di una trama, della boriosa ripetizione di concetti, nella forma di un flusso di coscienza che sfocia quasi in un manuale new age di Eckhart Tolle e di un racconto dell'Italia che suona irreale pronunciato da un personaggio, la protagonista, che non è un semplice turista imbevuto di luoghi comuni e di immagini da cartolina ma un amante e profondo conoscitore del nostro paese.
    E' un peccato, perché il rapporto tra le due protagoniste è molto dolce, e l'atmosfera di calda quotidianità è quanto mai avvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' strano, come sempre trovo i libri di autori giapponesi. È una cultura che mi è estranea e mi affascina.
    Questa storia è raccontata in una forma calma e rilassante, il tutto focalizzato sul pian ...continua

    Un po' strano, come sempre trovo i libri di autori giapponesi. È una cultura che mi è estranea e mi affascina.
    Questa storia è raccontata in una forma calma e rilassante, il tutto focalizzato sul piano delle emozioni scaturite da gesti, situazioni, ricordi. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Il solito stile tranquillo e rilassante. Una storia raccontata sottovoce. Di solito leggere questa autrice mi rilassa, è come prendersi una pausa dalla frenesia del mondo. Questa volta però non è stat ...continua

    Il solito stile tranquillo e rilassante. Una storia raccontata sottovoce. Di solito leggere questa autrice mi rilassa, è come prendersi una pausa dalla frenesia del mondo. Questa volta però non è stato così. Forse sono cambiata io, o forse è perché ho trovato questa Chie Chan un personaggio detestabile. E’ come un’ancora che ferma e immobilizza ogni tentativo di cambiamento. Soffocante. Magari se avessi letto questo libro in un altro momento lo avrei vissuto diversamente. Così, invece, tutto quello che mi avrebbe dovuto comunicare pace mi ha regalato solo un gran senso di soffocamento e un’ istinto di ribellione.
    Però è sempre la solita Banana. Piacevole. Asettica ma piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Io sono fatta di un enigma incandescente. Nascondo un mistero enorme, molto più grande del mistero dell'universo.

    Con il romanzo Chie-chan e io Banana Yoshimoto consacra il suo amore per l'Italia, per i paesaggi marini e i colori mediterranei, affidando alla sua protagonista, la quarantenne Kaori Marisawa, i vivi ...continua

    Con il romanzo Chie-chan e io Banana Yoshimoto consacra il suo amore per l'Italia, per i paesaggi marini e i colori mediterranei, affidando alla sua protagonista, la quarantenne Kaori Marisawa, i vividi ricordi cementati nella sua memoria da anni di viaggi tra il Giappone e la nostra penisola.
    Kaori è come un ponte tra i due paesi, sospesa in un limbo senza una reale collocazione; sarà l'arrivo della cugina Chie-chan, vissuta per molti anni in Australia e incapace di provvedere a sé stessa, a darle un nuovo scopo e farle conoscere il significato più puro dell'amore, la capacità di donarsi senza pretendere nulla in cambio.
    Infrangendo le convenzioni e le aspettative di familiari e amici, Kaori insegue la propria volontà con determinazione, imparando ad accettare il destino e i suoi imprevedibili risvolti.
    Banana Yoshimoto ci consegna una storia delicata, quasi impalpabile, non certo tra le sue opere più riuscite, ma, in ogni caso, capace di dar voce alle ansie e ai sogni della gente comune.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2015/06/chie-chan-e-io-anno-iv-lettura-11.html

    ha scritto il 

  • 3

    Per fortuna non è il primo libro che leggo di quella che considero una buona autrice, e lo trovo anomalo. La prosa è scorrevole ma la trama è diluita all'estremo: con quello che avrebbe potuto essere ...continua

    Per fortuna non è il primo libro che leggo di quella che considero una buona autrice, e lo trovo anomalo. La prosa è scorrevole ma la trama è diluita all'estremo: con quello che avrebbe potuto essere il materiale per un racconto ne è stato fatto un romanzo. Non c'è equilibrio nello svolgimento: le riflessioni vengono ripetute (e talvolta esasperate), mentre i colpi di scena vengono sintetizzati.
    Non è privo di brani interessanti,ma nel complesso è non soddisfacente.

    ha scritto il 

  • 3

    bah

    riflessioni sul godimento di vivere il presente senza pensare al dopo attraverso il rapporto di amicizia tra la protagonista, Kaori, e una strana ragazza, Chie-Chan, che piomba nella sua vita e la sco ...continua

    riflessioni sul godimento di vivere il presente senza pensare al dopo attraverso il rapporto di amicizia tra la protagonista, Kaori, e una strana ragazza, Chie-Chan, che piomba nella sua vita e la sconvolge. L'incontro con l'uomo dell'aereo, Shinoda, riconcilia Kaori con l'idea di innamorarsi. libro lieve, a tratti molto noioso, scritto bene ma che non dice nulla di nuovo, non leggevo quest'autrice da anni, la ricordavo comunque più incisiva. traduzione pessima

    ha scritto il 

  • 2

    Chie-chan, Chie-chan...

    A forza di ripetere il suo nome, poco ci mancava che prendessi il libro e lo lanciassi fuori dalla finestra!
    Cara Yoshimoto, con questo libro non mi hai proprio conquistata. A Roma direbbero:" Ah, Ban ...continua

    A forza di ripetere il suo nome, poco ci mancava che prendessi il libro e lo lanciassi fuori dalla finestra!
    Cara Yoshimoto, con questo libro non mi hai proprio conquistata. A Roma direbbero:" Ah, Banà, e che lagna però!".

    ha scritto il 

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