Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Chiedi alla Polvere !! SCHEDA DOPPIA !!

By John Fante

(413)

| Others

Like Chiedi alla Polvere !! SCHEDA DOPPIA !! ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Scheda DOPPIA, da non aggiungere in libreria.

La scheda corretta dell'edizione Marcos y Marcos, dotata di codice ISBN, si trova qui:

http://www.anobii.com/books/011471ff07e1e3257e/

1026 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Arturo Bandini è molto più che lo stereotipo dello squattrinato scrittore alle prime armi in cerca del successo, è un ventenne ingenuo, vulnerabile, contraddittorio e innamorato che si muove a piccoli passi nel mondo, nelle strade polverose dell'Est ...(continue)

    Arturo Bandini è molto più che lo stereotipo dello squattrinato scrittore alle prime armi in cerca del successo, è un ventenne ingenuo, vulnerabile, contraddittorio e innamorato che si muove a piccoli passi nel mondo, nelle strade polverose dell'Est e del Middle West «ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.»..

    Is this helpful?

    Bloom82 said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Chiedi alla polvere" non è un semplice romanzo: è una poesia, una ballata, un capolavoro.

    Is this helpful?

    Fosca said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non credo si possa definire il libro che fa per me. La storia del protagonista l'ho trovata frustrante, la sua ostinazione a rovinarsi la vita inaccettabile. Ma forse si tratta di un mio limite e della mia iincapacità di condividere un certo modo di ...(continue)

    Non credo si possa definire il libro che fa per me. La storia del protagonista l'ho trovata frustrante, la sua ostinazione a rovinarsi la vita inaccettabile. Ma forse si tratta di un mio limite e della mia iincapacità di condividere un certo modo di porsi.

    Is this helpful?

    utti said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finita la lettura, mi sento ancora piacevolmente impolverata. E' una storia di personaggi più che di eventi, sconsigliata a chi ama l'azione e i colpi di scena. Per certi versi la struttura narrativa è simile a quella del Giovane Holden: cambia il pr ...(continue)

    Finita la lettura, mi sento ancora piacevolmente impolverata. E' una storia di personaggi più che di eventi, sconsigliata a chi ama l'azione e i colpi di scena. Per certi versi la struttura narrativa è simile a quella del Giovane Holden: cambia il protagonista e il suo modo di vedere il mondo ma, come nel caso di Holden, noi siamo con lui, anzi diventiamo Arturo Baldini. Il rischio in questi casi è che se il personaggio non piace, nemmeno il libro piacerà,

    Is this helpful?

    Irina said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Realismo struggente. Solo se ci si lascia rapire profondamente da questo libro, lo si può "sentire" fino in fondo. Un libro che potrebbe essere la storia della mia vita. Numerose le analogie tra il personaggio di Arturo Bandini e il "personaggio" che ...(continue)

    Realismo struggente. Solo se ci si lascia rapire profondamente da questo libro, lo si può "sentire" fino in fondo. Un libro che potrebbe essere la storia della mia vita. Numerose le analogie tra il personaggio di Arturo Bandini e il "personaggio" che vive in me. Mi ha lasciato in uno status emotivo particolare, in un limbo sospeso tra il dolore interiore più lancinante e la rassicurante consapevolezza che alcuni momenti di vita apparentemente insignificanti possano costruire un vero e proprio capolavoro."Confortably numb".

    Is this helpful?

    Charro 6 said on Sep 20, 2014 | Add your feedback

  • 10 people find this helpful

    Il seme cadde tra le spine.

    Chiedi alla polvere è uno di quei romanzi che ti danno fastidio perchè sono scritti troppo bene: perchè parlano di te e delle cose di te stesso che non vuoi ammettere, e lo fanno talmente bene che non si può svicolare nè negare.

    E' la cronaca degli ...(continue)

    Chiedi alla polvere è uno di quei romanzi che ti danno fastidio perchè sono scritti troppo bene: perchè parlano di te e delle cose di te stesso che non vuoi ammettere, e lo fanno talmente bene che non si può svicolare nè negare.

    E' la cronaca degli anni della gioventù e della miseria dello scrittore di belle speranze Arturo Bandini, fuggito da una vita senza futuro nella casa paterna alla ricerca dell'integrazione e del suo sogno americano nella Los Angeles di metà novecento. E' il problema di tanti immigrati di mille paesi diversi nella giovane America (chi può dimenticare le opere di Philip Roth che raccontano la diaspora ebraica), è lo specchio in cui ogni cultura si può guardare e giudicare.

    La grandezza del libro di John Fante sta proprio nel fatto che la miseria di Arturo bandini, il suo arrabattarsi per il cibo, ma anche i suoi sogni di gloria, la sua emotività accesa, incoerente e sfacciata fino al ridicolo, il suo Cattolicesimo di maniera colpiscono nel profondo la nostra italianità e la fanno emergere con troppa forza per non dar fastidio: "De te fabula narratur", dicevano una volta.

    Eppure (come tanti italiani di laggiù) dopo l'inevitabile incazzatura per questo mezzo delinquente non si può non provare simpatia, proprio perchè sotto il sottilissimo velo da duro non riesce a nascondere la voglia di vivere emotivamente la vita ed un mal respresso senso di giustizia di cui va sempre alla ricerca.

    Ed il fatto che quella giustizia non la trova in un paese che offre opportunità solo ai belli, ricchi ed anglosassoni è quello che rende questo romanzo un grave atto d'accusa. Verso una nazione grande e che si appresta a dominare il mondo, ma che chiusa nel suo apartheid fatto di regole di decoro vittoriano (a cui nessuno crede più) miste ad sfrenata ambizione di ricchezza, non sa più generare vita.

    Curioso che proprio quel Philip Roth che con saccente spregio giudicava gli italiani emigrati come una massa di puzzolenti e contaminati rimasugli di umanità sia giunto sull' America (in cui anche il suo popolo cercava di ambientarsi) alle medesime conclusioni, come si può leggere nella prodigiosa conclusione di Pastorale Americana: ma John Fante è più comprensibile, perchè la nostra italianità la porta nell'anima e non si vergogna di tirarla fuori.

    E meglio di chiunque altro ci spiega quella terra che sembra luminosa ma in realtà è morta, ed interroga quella polvere spirituale secca e ardente come le sabbie del deserto del Mojave, in cui la buona semente del biblico seminatore muore soffocata prima ancora di germogliare, in cui non ci può essere nè vita nè speranza per un popolo nel cui petto nonostante tutto in cuore ancora batte.

    Is this helpful?

    Gauss74 said on Sep 17, 2014 | 8 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book