Chiedi alla polvere

Di

Editore: sugarCo edizioni della AGEL

4.0
(9657)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Portoghese , Turco , Croato , Ungherese , Polacco , Svedese

Isbn-10: A000069531 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"ero giovane, saltavo i pasti, mi ubriacavo e mi sforzavo di diventare uno scrittore. le mie letture andavo a farle alla biblioteca pubblica di Los Angeles, ma niente di quello che leggevo aveva alcun rapporto con me, con le strade e con la gente che le percorreva...poi, un giorno, trovai questo libro e capii subito di essere arrivato in porto...". fin qui, Bukowski: ma Chiedi alla polvere non è soltanto il romanzo che ha segnato la fantasia del poeta "piu maledetto d'america". è anche e soprattutto uno splendido libro, romantico e crudele, feroce e autoironico: il ritratto di una Los Angeles di quarant'anni fa vivo e attuale come ai nostri giorni; e il suo autore, John Fante, un'innegabile scoperta.
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  • 5

    Racconta la storia di Arturo Bandini, un ragazzo che insegue il suo sogno di diventare scrittore, senza liberarsi delle sue paure. La paura delle donne, la paura di fallire, la vergogna di avere un co ...continua

    Racconta la storia di Arturo Bandini, un ragazzo che insegue il suo sogno di diventare scrittore, senza liberarsi delle sue paure. La paura delle donne, la paura di fallire, la vergogna di avere un cognome italiano. La paura di non essere accettato spinge Arturo a rifugiarsi in un mondo suo, fatto di un intensa corrispondenza con il suo editore, di una donna che non riesce a conquistare e di un infinito senso di colpa che riuscirà a fare tremare tutta la California. La paura di non essere accettato spinge Arturo a disprezzare il mondo, gli altri e anche se stesso. E quando in mondo gli tenderà la mano dovrà tirarlo per la giacca, perchè lui starà guardando dall'altra parte.

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro fatto di polvere, di nulla.

    Qualche battuta è davvero ben riuscita, ma viene subito dimenticata a causa di uno stile piatto che rende la lettura uno strazio, alla ricerca di qualcosa di utile o funzionale in una storia tragicomi ...continua

    Qualche battuta è davvero ben riuscita, ma viene subito dimenticata a causa di uno stile piatto che rende la lettura uno strazio, alla ricerca di qualcosa di utile o funzionale in una storia tragicomica assurda.
    I personaggi sono macchiette da telefilm americano dozzinale.
    Non riesco a trovare nulla di buono in questo romanzo, dove anche una scrittura molto semplice riesce a risultare pesantissima.

    ha scritto il 

  • 3

    tre 1/2

    Fino a metà libro per me erano 4 stelline poi si perde e diventa contraddittorio e confusionario e nemmeno questa presunta storia d'amore con Camilla Lopez mi ha convinta più di tanto. Lui ama lei ma ...continua

    Fino a metà libro per me erano 4 stelline poi si perde e diventa contraddittorio e confusionario e nemmeno questa presunta storia d'amore con Camilla Lopez mi ha convinta più di tanto. Lui ama lei ma lei ama un altro e l'altro non ne vuole sapere, eppure continuano a cercarsi a vicenda, alternandosi, tra odio e "amore"..
    Ma questo è Arturo Bandini, scrittore che in questo libro inizia ad affermarsi, che vede pubblicati alcuni dei suoi racconti e con questo arrivano le prime entrate, perche non dimentichiamoci che Arturo scrivere per sopravvivere e si dispera quando non riesce
    a mettere giù piu di due righe o perchè non ha niente di interessante da scrivere..
    Mi aspettavo molto di più da questo libro..

    ha scritto il 

  • 3

    Ho provato amore e odio.

    Ho sofferto nel leggere il romanzo, a tratti l'ho trovato brillante, interessante e a tratti l'avrei lanciato volentieri fuori dalla finestra.
    Non saprei dare un giudizio definitivo, completo. Diciamo ...continua

    Ho sofferto nel leggere il romanzo, a tratti l'ho trovato brillante, interessante e a tratti l'avrei lanciato volentieri fuori dalla finestra.
    Non saprei dare un giudizio definitivo, completo. Diciamo che non è un libro perfetto dal il mio punto di vista, perché mi è sembrato anche un pò incasinato in certi aspetti, ma è abbastanza curioso così come il protagonista della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Fante ti accompagna nei posti più tormentati dell’anima. Quando tu pensi di avere il mondo in pugno e tutto ti sfugge di mano. Quando pensi che tutto sia perso eppure non lo è. Personaggi e luoghi viv ...continua

    Fante ti accompagna nei posti più tormentati dell’anima. Quando tu pensi di avere il mondo in pugno e tutto ti sfugge di mano. Quando pensi che tutto sia perso eppure non lo è. Personaggi e luoghi vivissimi.

    ha scritto il 

  • 2

    Rendimi i soldi, Bandini!

    E dato che ci sei , rendimi pure il mio tempo, quello che ho speso leggendoti!
    Sono arrabbiata. Avevo tante aspettative. I miei amici anobiani lo hanno valutato con esplosioni di apprezzamento. Io gli ...continua

    E dato che ci sei , rendimi pure il mio tempo, quello che ho speso leggendoti!
    Sono arrabbiata. Avevo tante aspettative. I miei amici anobiani lo hanno valutato con esplosioni di apprezzamento. Io gli do due stelle solo perchè la protagonista si chiama come me.
    A mio parere è un libro che rasenta l'assurdo: le vicede di arturo Bandini innamorato della pazza Camilla sono narrate in modo paradossale che sfiorano il drammatico e si pongono in chiave umorstica, o per meglio dire si nota l'impegno nella stesura di un romanzo dal carattere spiritoso ma che finisce per essere frivolo e banale. Uno stile che non capisco e che mi annoia; John Fante viene inquadrato come l'antesignano di Charles Bukowski con sfumature di tecnica tipica della commedia drammatica alla Woody Allen, aggiungo io; in sintesi una comicità teatrale, niente affatto commuovente, trita e ritrita, che a mio parere rende la lettura insulsa e priva di ogni accostamento emotivo, a parte la rabbia per il tempo perduto.

    ha scritto il 

  • 3

    Difficile da giudicare

    Questo libro è ambivalente: se da un lato lo stile di scrittura è scorrevole, chiaro e descrittivo al punto giusto, dall'altro c'è il protagonista, Arturo Bandini, che è rappresentato in modo da risul ...continua

    Questo libro è ambivalente: se da un lato lo stile di scrittura è scorrevole, chiaro e descrittivo al punto giusto, dall'altro c'è il protagonista, Arturo Bandini, che è rappresentato in modo da risultare, almeno per me, così odioso e antipatico da rendere quasi faticosa la lettura. Da apprezzare molto comunque il fatto che Bandini sia l'alter ego dell'autore, che narra senza peli sulla lingua vicende di gioventù anche poco edificanti.

    ha scritto il 

  • 0

    John Fante ci esorta "Chiedi alla polvere"

    Questo e’ stato l’ultimo libro iniziato nel 2016 e il primo finito nel 2017. Fante mi ha conquistato. Scrittore nato nel 1909 in America, da parte di padre abbruzzese emigrato nel 1901. Dolce e intima ...continua

    Questo e’ stato l’ultimo libro iniziato nel 2016 e il primo finito nel 2017. Fante mi ha conquistato. Scrittore nato nel 1909 in America, da parte di padre abbruzzese emigrato nel 1901. Dolce e intima la narrazione, incalzanti le storie personali di Arturo Bandini, che vuole diventare un grande scrittore, ma nel frattempo s’innamora, soffre, si perde e si ritrova nella citta’ di Los Angeles. Forse sono proprio questi angeli che lo aiuteranno a superare alcune circostanze difficili, infatti si ritrovera’spesso a pregare, e verra’ esaudito. Questo libro autobiografico mi sembra un forte esempio di narrativa americana, ci parla di un percorso economico e personale a tratti intrisi di disgrazia e di poverta’, vari personaggi si ritrovano soli, accumunati dalla voglia di comunicare i propri disagi, forse cercano comprensione, forse solo una voce narrante che li renda visibili in un’America che tutto lascia sommerso sotto una polvere anonima, ma Arturo Bandini attraverso la scrittura spolverera’ queste storie esistenti e le riportera’ in superficie, alla luce del sole della California, in questo modo le fara’ proprie. Traspare di conseguenza una forte maliconia, che pero’ Arturo non sente come tristezza, egli ha un cammino da perseguire, un sogno, che non e’ ancora il sogno americano, ma il suo, quello di togliersi questa anonima polvere di dosso e di diventare un grande scrittore, anzi di interperlarla! Cio’ mi entusiasmia, mi rincuora, mi coinvolge, mi regala la giusta ironia, per sapere che bisogna osservarsi intornoe vivere le storie che la vita ci presenta, e far tesoro di quei momenti impolverati e “bui”, dimenticati, che pero’ per chi e’ uno scrittore o scrittrice come me saranno preziosi, quasi fossero gia’ materiale da romanzo. Tutto cio’ mi suggerisce Fante/Bandini, questo e’ cio’ che ho sempre pensato, vivendo spesso anche io episodi a tinte vivaci, che poi ho scelto da subito di far diventare storie di narrativa o poesie, di mischiare verita’ e finzione (da questa idea e’ nato il mio primo romanzo “Storie Trasteverine”- Eretica Edizioni). CE

    ha scritto il 

  • 5

    Forse Fante è lo scrittore di un solo libro, questo libro, in tante versioni diverse, tutte, o quasi, belle come questa. Una bellezza strana e unica, quella di una voce autentica

    ha scritto il 

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