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Chiedi alla polvere

By John Fante

(1563)

| Paperback | 9788871681054

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Book Description

Il giovane Arturo Bandini (personaggio dietro il quale si cela lo stesso Fante), figlio di immigrati italiani, sogna di diventare uno scrittore di successo. Dopo essere riuscito a pubblicare un proprio racconto, si è trasferito dal Colorado dove vive Continue

Il giovane Arturo Bandini (personaggio dietro il quale si cela lo stesso Fante), figlio di immigrati italiani, sogna di diventare uno scrittore di successo. Dopo essere riuscito a pubblicare un proprio racconto, si è trasferito dal Colorado dove viveva con la famiglia, per stabilirsi a Los Angeles, in cerca di fortuna. Qui trova alloggio in una pensione nel quartiere di Bunker Hill. Vagabondando per la città in cerca di esperienze, conosce una cameriera messicana, Camilla Lopez, e intreccia con lei una difficile e tormentata storia d'amore, fatta di passione e di litigi: su di loro incombe costantemente lo spettro della povertà e dell'inferiorità sociale.

1019 Reviews

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    Ecco, è in questi casi in cui ci si imbatte in qualcuno, una persona, che è talmente importante che decidi seduta stante che essa farà parte della tua vita per sempre, perché non sarebbe possibile pensare a un possibile contrario, e perché anc ...(continue)

    Ecco, è in questi casi in cui ci si imbatte in qualcuno, una persona, che è talmente importante che decidi seduta stante che essa farà parte della tua vita per sempre, perché non sarebbe possibile pensare a un possibile contrario, e perché anche se fosse possibile sarebbe comunque già troppo tardi. John Fante è stata la mia miglior scoperta dell'anno e gli sarò grata di aver scritto, per tutta la vita. E sono seria, perché ci sono affermazioni che non possono smentirsi e nè essere smentite. E così finiamo sull'orlo del baratro, perché con Chiedi alla polvere arriviamo al confine delle nostre vedute per entrare poi in quelle di Arturo Bandini, poesia di vita e arroganza strategica, uomo del giorno e della notte. E' impossibile liberarsi di lui. Ma mi va bene così. Perché è la dannazione che tutti vorremmo. Ora hai stretto il patto, sei legato, vincolato alla sua scrittura, che ti avvolge e ti fa sentire un bellissimo regalo donato al mondo, e hai però anche voglia di scartare, scartare ancora, perché è inconcepibile l'idea che il mondo bello sia finito lì, ce ne deve essere dell'altro, tantissimo, perché è bellissimo e vuoi altri e altri regali come il primo. E' un po' il sentirsi avidi di bellezza perché siamo generosi nel distribuirla. Voglio sentirmi così per il resto della mia vita perché non avrebbe senso sperare diversamente. John Fante era quello che cercavo. Stravolta e commossa, vi auguro che un giorno possiate imbattervi in lui anche voi. La letteratura con Fante è una letteratura migliore. La migliore delle letterature possibili

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    Ludovica Scaramuzzino said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

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    "....fui sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell'uomo, del terribile significato della sua presenza. Il deserto era lì come un bianco animale paziente, in attesa che gli uomini morissero e le civiltà vacillassero come fiammelle, pr ...(continue)

    "....fui sopraffatto dalla consapevolezza del patetico destino dell'uomo, del terribile significato della sua presenza. Il deserto era lì come un bianco animale paziente, in attesa che gli uomini morissero e le civiltà vacillassero come fiammelle, prima di spegnersi del tutto. Intuii allora il coraggio dell'umanità e fui contento di farne parte. Il male del mondo non era più tale, ma diventava ai miei occhi un mezzo indispensabile per tenere lontano il deserto." (Pag. 151).

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    Sondello said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

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    Fante nel cuore

    Ho Fante nel cuore. Tutti superbi i suoi libri. Questo perfino non bellissimo. Ma da divorare.

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    Antcalabrese said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fante scrive bene ma il suo romanzo più famoso è, a tratti, di una noia mortale e non vedi l’ora di arrivare alla fine per dedicarti ad altro. Leggi il libro e ti sembra di vivere le atmosfere dei film americani degli anni ’40, anche il modo di racco ...(continue)

    Fante scrive bene ma il suo romanzo più famoso è, a tratti, di una noia mortale e non vedi l’ora di arrivare alla fine per dedicarti ad altro. Leggi il libro e ti sembra di vivere le atmosfere dei film americani degli anni ’40, anche il modo di raccontare è molto cinematografico, però non ti trovi davanti a un capolavoro ma solo all’opera di un onesto artigiano a cui manca quel quid per diventare un grande. Ecco, un po’ come Arturo Bandini che è antipatico perché si crede chissà chi e invece è solo uno che ha avuto la fortuna di scrivere qualcosa di pubblicabile. Però è umano, è tutto un “vorrei ma non posso”, decisioni e ripensamenti e questo ne fa un personaggio da amare, nonostante tutto. Soprattutto quando dice, ripensando a Camilla: "Per tutta la notte abbiamo bevuto e pianto, e da sbronzo sono riuscito a dirti quello che mi si agitava nel cuore, tutte le parole dolci e le similitudini ingegnose, tanto eri troppo intenta a soffrire per quell'altro per sentire quello che ti dicevo, ma lo sentivo io, e Arturo Bandini era particolarmente in forma quella sera, perché si rivolgeva al suo grande amore, al suo vero grande amore, che non eravate né tu né Vera Rivken. Era semplicemente il suo grande amore".

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    Noodles said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    Solitudini e disparitudini

    L.A. non è la città degli angeli, non per Arturo Bandini. E' una terra straniera, incastrata tra il deserto e l'oceano.
    Cerca ispirazione, Arturo, cerca la vita, anche se è incapace di afferrarla.
    Cerca l'amore, Arturo, anche se è incapace di trat ...(continue)

    L.A. non è la città degli angeli, non per Arturo Bandini. E' una terra straniera, incastrata tra il deserto e l'oceano.
    Cerca ispirazione, Arturo, cerca la vita, anche se è incapace di afferrarla.
    Cerca l'amore, Arturo, anche se è incapace di trattenerlo.
    Solitudini diverse, che si scontrano, si cercano e si respingono senza mai toccarsi davvero.

    Fante qui mi conquista, bella la sua scrittura, senza inutili orpelli ma piena di vita, ambizione, passione e disperazione.

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    M said on Aug 2, 2014 | 12 feedbacks

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