Valter si burla del mondo perché da sempre è abituato a perdere. Pensa che il mondo debba chiedergli scusa. Ma quando una malattia lo porta a un'odissea senza fine nel dolore, sente che invece è lui a dover chiedere scusa a tutti. Perché quello ... Continua
Ha scritto il 11/02/17
CHIEDO SCUSA
In coppia con Saverio Mastrofranco (pseudonimo di Valerio Mastrandrea), Francesco Abate ci regala questo libro fortemente autobiografico in cui racconta il dramma che ha segnato la sua esistenza e di come, insieme a tanti altri che soffrono, ..." Continua...
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Ha scritto il 19/06/16
Questo libro è bellissimo. E' una testimonianza toccante, fatta con umiltà, arrivando a spogliarsi completamente davanti al lettore. La sofferenza, il dolore sono una catarsi che coinvolge anche noi. Il tutto raccontato sempre con leggerezza, ..." Continua...
Ha scritto il 31/03/16
Massimo rispetto per la vicenda umana e grande ammirazione per l'atteggiamento con cui viene trattata (sincerità assoluta, umiltà di fronte alla malattia, ma in fin dei conti anche grande coraggio). Dal punto di vista strettamente letterario il ..." Continua...
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Ha scritto il 17/03/16
Chiedo scusa. Anch'io.
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Ha scritto il 01/06/15
La vita, la morte e fra di esse, a colmare il percorso che le divide e le congiunge, la malattia : un reagente a molte facce, condizione per comprendere la propria realtà fisica oltreché psicologica, per scoprire verità prima tenute nascoste. Se ..." Continua...
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Ha scritto il Dec 29, 2010, 17:46
Mi ero appartato per bere un po’ d’acqua e mi si era parata davanti una donna, né giovane né anziana. Mi aveva guardato, mi aveva sorriso e senza fiatare aveva poggiato il palmo della mano sul mio braccio. Aveva fatto un cenno con il capo per ... Continua...
Pag. 229
Ha scritto il Dec 25, 2010, 09:36
Ho sempre benedetto i colpi di fulmine. Quelli in cui ti infiammi per qualcosa che non conosci, il fuoco si abbassa una volta presa coscienza di chi hai davanti poi si riaccende. Gli amori che crescono nel tempo invece… Quelli fanno male. Perché ... Continua...
Pag. 91
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Ha scritto il Dec 25, 2010, 09:16
Ho intrecciato le mani, ho abbassato il capo. E ho pregato. Non ho chiesto clemenza per i peccati, né pietà per una sorte più conveniente mettendo sul piatto, in cambio, le mie opere migliori.
Pag. 86

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