Childhood's End

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.1
(601)

Language: English | Number of Pages: 218 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , French , Italian , Japanese , Portuguese , Czech , Polish , Dutch , Chi simplified

Isbn-10: 0881032646 | Isbn-13: 9780881032642 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
This novel tells the tale of the last generation of mankind on Earth. All man's development in space and travel are stopped by alien "overlords" who take over Earth, establishing a benevolent dictatorship which eliminates poverty, ignorance and disease. This golden age ends abruptly as the overlords bend to the will of a superior intelligence which demands Earth's destruction.
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  • 4

    A fine lettura ero rimasto interdetto. Clarke mi è sembrato troppo visionario per i miei gusti. Lasciando passare un po' di tempo, mi sono accorto che questo romanzo mi ha lasciato veramente qualcosa. ...continue

    A fine lettura ero rimasto interdetto. Clarke mi è sembrato troppo visionario per i miei gusti. Lasciando passare un po' di tempo, mi sono accorto che questo romanzo mi ha lasciato veramente qualcosa. Sono rimasto affascinato dalla figura dei Superni.

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  • 5

    Clarke superbo

    Romanzo figlio del suo tempo, ovvero del 1953, periodo in cui la guerra termonucleare globale era di tremenda attualità.
    Clarke immagina che la salvezza dall'Olocausto atomico giunga da una benevola i ...continue

    Romanzo figlio del suo tempo, ovvero del 1953, periodo in cui la guerra termonucleare globale era di tremenda attualità.
    Clarke immagina che la salvezza dall'Olocausto atomico giunga da una benevola invasione aliena di una specie molto più intelligente della razza umana, capace di imporre senza forzature un'età dell'oro dove le spese militari vengono deviate a finanziare un molto più opportuno stato sociale (allora non era ancora una bestemmia!).
    Gli uomini devono rinunciare agli orgogli nazionalistici, alle rivendicazioni politiche, alle ambizioni sfrenate e abituarsi ad una nuova vita dove il lavoro diminuisce, ma viene redistribuito, impiegando il tempo libero in nuovi percorsi formativi e nella cura della ricerca tecnologica e scientifica.
    Sembrerebbe un destino invidiabile, ma la curiosità nei confronti dei Superni, gli alieni intelligenti, e la negazione della libera scelta e del libero arbitrio alimenta anche moti di opposizione.
    Tuttavia anche l'età dell'oro non è destintata a perdurare.
    Nella massa degli umani Clarke distingue sempre degli individui che sono destinati ad emergere e a fare la differenza.
    Tra questi un astrofisico che vuole scoprire chi sono realmente i Superni e quale segreto si cela dietro il loro approdo sulla Terra, perchè capisce più di ogni altro che non è tutto oro quello che luccica.
    Dopo aver letto la saga di 'Rama', Clarke affidandosi agli alieni dimostra ancora una volta, e giustamente aggiungo io, tutta la sua sfiducia nel genere umano.
    Il romanzo porta con sè una ricchezza di idee ed una prosa cristallina davvero gradevole, qualità perfettamente conservata nella traduzione di Giorgio Monicelli.
    Se volevo ancora una conferma che Clarke è un autore di grande talento, dopo aver letto tutta l'Odissea, i quattro titoli di Rama, 'Le fontane del paradiso' e le ormai mitiche 'Sabbie di Marte', l'ho avuta una volta di più in questo romanzo superbo.

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  • 0

    Un libro eccezionale, inizia con dei presupposti e nel corso della lettura le prospettive mutano in modo del tutto inaspettato. La fine di questo libro non ha nessuna possibile prevedibilità. I concet ...continue

    Un libro eccezionale, inizia con dei presupposti e nel corso della lettura le prospettive mutano in modo del tutto inaspettato. La fine di questo libro non ha nessuna possibile prevedibilità. I concetti affrontati sono molti. Il ruolo dell'essere umano commisurato a se stesso, commisurato al mondo, commisurato all'Universo. La possibilità di esplorare il tangibile e l'ipotetico spazio che ci circonda è legata alla nostra capacità di comprendere. Siamo limitati dalla nostra ignoranza, dal nostro essere ancora agli albori delle scoperte sulla potenzialità della nostra razza. Un libro che destabilizza per certi versi, vertiginoso.

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  • 5

    時間與空間的特性有很多是人類的直覺感官所不能正確認知的。我們覺得事件只能從過去往未來發生,但是時間的本質卻不止如此,有些粒子是由未來朝過去移動,例如反電子;而這本小說別具洞見的提供了一個範例。另一個特別之處在於小說中對於神秘事件的想像,認為單單科學無法解釋宇宙,還必須納入心靈或說宗教力量才能完整解釋。人類運用自身的感官來探索世界,但有多少程度我們被自身感官欺騙與侷限呢?而人類以及所處的宇宙又將何去 ...continue

    時間與空間的特性有很多是人類的直覺感官所不能正確認知的。我們覺得事件只能從過去往未來發生,但是時間的本質卻不止如此,有些粒子是由未來朝過去移動,例如反電子;而這本小說別具洞見的提供了一個範例。另一個特別之處在於小說中對於神秘事件的想像,認為單單科學無法解釋宇宙,還必須納入心靈或說宗教力量才能完整解釋。人類運用自身的感官來探索世界,但有多少程度我們被自身感官欺騙與侷限呢?而人類以及所處的宇宙又將何去何從?是這本小說嘗試探討的。

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  • 5

    Per me, il miglior Clarke di sempre.
    Ho un ricordo meraviglioso del primo Millemondi in cui lo incontrati, stretto tra due romanzi di hard SF di ambientazione lunare che annoiarono il quattordicenne c ...continue

    Per me, il miglior Clarke di sempre.
    Ho un ricordo meraviglioso del primo Millemondi in cui lo incontrati, stretto tra due romanzi di hard SF di ambientazione lunare che annoiarono il quattordicenne che ero allora. Ma questo "Le Guide del Tramonto"… quanta poesia, quanta meraviglia, anche solo a partire dall'ottima traduzione del titolo originale inglese.
    Lasciate perdere lo strillo di copertina sulle serie televisive: non occorre una riduzione filmica per confermare la bellezza di questo romanzo.
    Sempre consigliatissimo.

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  • 2

    Sapevo che se non avevo ancora letto nulla di Clarke in trent’anni c’era un motivo. Romanzetto di cui si parla un gran bene, ma serio, pretenzioso e paternalista, con concetti pseudoscientifici che sb ...continue

    Sapevo che se non avevo ancora letto nulla di Clarke in trent’anni c’era un motivo. Romanzetto di cui si parla un gran bene, ma serio, pretenzioso e paternalista, con concetti pseudoscientifici che sbordano nel mistico un tanto al chilo. Bella la prima parte – l’unica con un briciolo di umorismo –, interessante la struttura temporale, vertiginoso il viaggio di Rodricks. Tutto il resto, come dice il poeta, è noia. Straordinario come sempre Karel Thole.

    Alieni: ***
    Astronavi: **
    Grotte segrete: ***
    Bambini problematici: *****
    Cazzimma: ***
    Idee: **
    Livello scientitico: **
    Livello Osho: ****
    Livello PKD: **
    Noia: *****

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  • 4

    Di corsa fino al tramonto

    Uno di quei casi in cui il testo originale, in inglese, è decisamente più calzante della sua italianizzazione: Childhood's End, la fine della giovinezza. In due parole viene già racchiuso il senso del ...continue

    Uno di quei casi in cui il testo originale, in inglese, è decisamente più calzante della sua italianizzazione: Childhood's End, la fine della giovinezza. In due parole viene già racchiuso il senso del libro, che però si svela proprio sul concitato finale, cui si viene attirati come da una singolare forza di attrazione incrementale rispetto allo scorrere delle pagine e della narrazione.

    Step back. Arthur C. Clarke è quello che diventerà il padre di "2001 Odissea nello Spazio" e nel 1953 pubblica questo romanzo di fantascienza apocalittica in quel periodo che vede gli americani uscire dalla seconda guerra mondiale, prepararsi al boom economico e già in clima di aperta guerra fredda. Pensare che la storia è stata scritta così tanti anni fa, se possibile, ne aumenta oltremodo il valore, come già mi era successo poter constatare per "Un cantico per Leibowitz".

    In piena corsa alla rivendicazione delle prime conquiste spaziali, USA e URSS vedono le loro pretese tagliate alla radice dal verificarsi di un evento tanto repentino e veemente quanto inaspettato: enormi navicelle spaziali si materializzano in cielo lacerando l'atmosfera terrestre e rimangono immobili sopra il pianeta costringendo tutti a fare i conti, per la prima volta, con un concetto di "altro" che non affondava le proprie radici in differenze razziali o etniche. Inizia così il controllo dei Superni (questo il nome delle entità aliene) sull'ordine mondiale; un controllo che si esplica non tramite la violenza, il terrore o le tanto amate scene di invasioni dallo spazio di quel periodo. Un comunicato radio in un perfetto inglese, trasmesso tramite tutte le reti radio del mondo, informa che la sovranità della razza umana viene affiancata e guidata, da quel momento, dalla figura misteriosa del Controllore Generale Karellen. Sotto questo protettorato l'umanità conoscerà un'era di sviluppo e prosperità, dimenticando il concetto di guerre e conflitti, imparando a vivere in piena armonia con l'ambiente e le altre creature popolanti il pianeta che erano sull'orlo di distruggere con la scriteriata condotta autodistruttiva delle minacce atomiche, dell'inquinamento senza controllo e della completa indifferenza rispetto all'ecosistema.

    Sembrerebbe una favola per figli dei fiori fatti e finiti, e invece i tre capitoli che Clarke ci racconta, percorrono tre distinte fasi dei centocinquant'anni di presenza dei Superni sulla Terra. Fasi in cui a mutare non è solo la percezione del mondo verso di loro, ma sopratutto la stessa umanità, fino ad arrivare al finale che, ve lo assicuro, lascia a bocca aperta per l'intensità delle immagini evocate e la forza del messaggio.

    Pur non essendo un grande amante del genere sci-fi, come già capitato per "L'uomo di Marte", devo dire che questo libro mi ha rapito per il modo con cui riesce a far immergere il lettore nelle vicende, portandolo attraverso un sentiero narrativo mai banale, in cui ogni personaggio che nelle varie epoche fa da contrappunto ai Superni, sembra quasi incarnare le domande, i dubbi e le curiosità del lettore.

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  • 5

    L'apocalisse più struggente della fantascienza

    Scritto nel 1953 da un Arthur Clarke non ancora quarantenne (per l'esattezza aveva 36 anni) questo libro è, senza mezzi termini, un capolavoro della fantascienza. Dopo averlo letto anni fa in italian ...continue

    Scritto nel 1953 da un Arthur Clarke non ancora quarantenne (per l'esattezza aveva 36 anni) questo libro è, senza mezzi termini, un capolavoro della fantascienza. Dopo averlo letto anni fa in italiano e averlo amato fin da subito sono finalmente riuscito a mettere le mani su una copia in lingua inglese, trovata a 2,50 euro presso quello scrigno di tesori a buon mercato chiamato Pêle-Mêle (Bruxelles) e l'impressione di trovarmi di fronte a un capolavoro si è ulteriormente rafforzata. Childhood's End è un romanzo dove non contanto i personaggi, tratteggiati con semplicità (anche se efficacemente), ma le idee: e qui di idee ce ne sono così tante che bastano e avanzano anche senza bisogno di troppi "approfondimenti psicologici". Corroborato da affascinanti e plausibili ipotesi scientifiche Clarke costruisce un affresco dove le prospettive cambiano continuamente e l'ordinario si trasforma in sconcerto e meraviglia, in un crescendo che non si arresta mai e prosegue pagina dopo pagina fino alla fine. Le risposte agli ovvi quesiti che la razza umana si è posta da sempre (chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo) trovano qui risposte sorprendenti, potentissime, struggenti. L'uomo e il pianeta Terra si estingueranno ma la fine non sarà un annientamento, piuttosto una trascendenza che non ha niente di metafisico. Childhood's End è la storia della morte dell'umanità e della sua metamorfosi, compiuta con l'amorevole aiuto di una razza aliena (gli Overlords) che prendendoci per mano ci accompagnerà verso la nostra evoluzione finale sapendo di non poter venire là dove stiamo andando. La traduzione italiana del titolo rende molto bene questo concetto: il libro si intitola infatti "Le Guide del Tramonto".

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