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Childhood's End

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4.1
(514)

Language:English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , French , Italian , Japanese , Portuguese , Czech , Polish , Dutch , Chi simplified

Isbn-10: 1439557160 | Isbn-13: 9781439557167 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 0

    And our time is flyin' / See the candle burnin' low / Is the new world risin' / From the shambles of the old

    Sì, ci sono le astronavi ed è anche pubblicato da Urania, ma non è "solo" fantascienza (lo dico per chi ancora pensa che la fantascienza sia la sorella scema dei romanzi "seri"). Ci sono molte più cose in questo libro, letteralmente tra cielo e terra, che nella filosofia di Orazio, ma c'è anche t ...continue

    Sì, ci sono le astronavi ed è anche pubblicato da Urania, ma non è "solo" fantascienza (lo dico per chi ancora pensa che la fantascienza sia la sorella scema dei romanzi "seri"). Ci sono molte più cose in questo libro, letteralmente tra cielo e terra, che nella filosofia di Orazio, ma c'è anche tantissima filosofia, metafisica e non solo. In ordine sparso: l'uomo e la sua caduta, in tutti i sensi (Childhood's End, il titolo originale, era molto più evocativo); la tensione verso l'infinito; il sogno dell'utopia e l'altra faccia della medaglia, perché un mondo in cui davvero si vive secondo i dettami di una "democrazia" calata e imposta dall'alto, con l'unico comandamento del "peace and love", è la fine di ogni aspirazione umana. Huxley - che ci sta sempre bene - l'ha detto molto meglio di me: “But I don't want comfort. I want God, I want poetry, I want real danger, I want freedom, I want goodness. I want sin.” Ci sono i grandi temi della letteratura, quindi, ma è un libro che ha anche molta ironia e inoltre regala vere gemme di pura genialità. E ha anche tanta compassione, nel senso più alto, per gli uomini e non solo.

    Ho scritto in un modo che più confuso non si può, ma è un libro che mi ha dato tantissimo, e continuo a pensarci anche dopo averlo finito da quasi due settimane e nonostante questo, non riesco ad organizzare i pensieri in maniera razionale. Pensate che bell'effetto!

    said on 

  • 3

    No está mal pero esperas más

    El título del libro te hace pensar probablemente en otro desenlace. Para mi, el final no tiene absolutamente ningún sentido y, aunque sea muy sorprendente... me deja algo frío. No voy a dar más detalles porque sería spoiler ;)


    Se echa de menos un poco de profundidad en los personajes aunqu ...continue

    El título del libro te hace pensar probablemente en otro desenlace. Para mi, el final no tiene absolutamente ningún sentido y, aunque sea muy sorprendente... me deja algo frío. No voy a dar más detalles porque sería spoiler ;)

    Se echa de menos un poco de profundidad en los personajes aunque hay que pensar que es algo más complicado hacerlo en una novela que abarca varias vidas humanas y es corta al mismo tiempo.

    Por lo demás, está bien porque da que pensar y es bastante original y llevadera, te tiene en vilo para saber qué quieren realmente nuestros visitantes.

    said on 

  • 5

    Tristezza e malinconia permeano le pagine scritte da Clarke in questo romanzo. La fine del mondo e dell'umanità o forse solo l'evoluzione ultima, la connessione tra scienza e religione alla base di tutto e sullo sfondo 2 razze il cui destino si incrocia per pochi anni prima di dividersi definitiv ...continue

    Tristezza e malinconia permeano le pagine scritte da Clarke in questo romanzo. La fine del mondo e dell'umanità o forse solo l'evoluzione ultima, la connessione tra scienza e religione alla base di tutto e sullo sfondo 2 razze il cui destino si incrocia per pochi anni prima di dividersi definitivamente.

    Non credo piacerà a tutti ma per qualcuno, me compreso, diventerà testo di culto. Grazie Clarke.

    said on 

  • 3

    Childhood's end, 1955.


    Troppo metafisico.....


    " nessuna utopia potrà mai dare soddisfazione a tutti, in ogni momento. A misura che le condizioni materiali migliorano, gli uomini elevano in proporzione le loro aspirazioni, e non si accontentano più di poteri e beni che un tempo sareb ...continue

    Childhood's end, 1955.

    Troppo metafisico.....

    " nessuna utopia potrà mai dare soddisfazione a tutti, in ogni momento. A misura che le condizioni materiali migliorano, gli uomini elevano in proporzione le loro aspirazioni, e non si accontentano più di poteri e beni che un tempo sarebbero parsi loro al di la di ogni speranza più audace. E anche quando il mondo esterno ha concesso tutto quello che può, rimangono pur sempre le esigenze della mente è i desideri nostalgici del cuore".

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Bellissimo. Un romanzo che mi fa pensare a quanto tempo abbia perso non leggendo grandi classici come questo fino alla veneranda eta' di 34 anni, ed alla necessita' di rimediare. Lascia un senso di profonda malinconia e di perdita' per la ricchezza e la diversita' dell' umanita'. Sceglierei mille ...continue

    Bellissimo. Un romanzo che mi fa pensare a quanto tempo abbia perso non leggendo grandi classici come questo fino alla veneranda eta' di 34 anni, ed alla necessita' di rimediare. Lascia un senso di profonda malinconia e di perdita' per la ricchezza e la diversita' dell' umanita'. Sceglierei mille volte la terrena vecchia spregevole natura umana, che la metafisica e disumana apoteosi splendidamente descritta nel finale.

    said on 

  • 2

    Buenas ideas mal escritas

    Llegan los extraterrestres y se para el mundo. Todos los problemas, los proyectos, los enfrentamientos... todo queda supeditado a la novedad de unos seres que, a través de la ONU, deciden imponer la paz en la Tierra por medio de la no violencia. ¡Que bonito!. Es cierto que Clarke se esfuerza en e ...continue

    Llegan los extraterrestres y se para el mundo. Todos los problemas, los proyectos, los enfrentamientos... todo queda supeditado a la novedad de unos seres que, a través de la ONU, deciden imponer la paz en la Tierra por medio de la no violencia. ¡Que bonito!. Es cierto que Clarke se esfuerza en explicar este sueño y dotarlo de verosimilitud y que, de hecho, lo consigue en alguno de los ejemplos que propone. Aun así, la novela no funciona. Los principales misterios que mueven los engranajes de la trama son descubrir cómo son los "superseñores" y qué proposito les ha traido a nuestro planeta. Las respuestas a estas preguntas son imaginativas pero, curiosamente, no me interesan cuando me son reveladas. Entre otras cosas porque, para llegar a ese punto del relato, he tenido que leer las vicisitudes de varios personajes creados unicamente para desarrollar un discurso que, en definitiva, es el objetivo de Clarke en esta novela. En consecuencia, Clarke no se esfuerza en dotar de profundidad a los personajes ni en promover la identificación del lector con ellos, haciendolos pasar de una situación a otra hasta que, directa o indirectamente, resulven el misterio propuesto. Por todo esto, el inicial interés se acaba convirtiendo en aburrimiento. Al final todo se reduce a unas pocas ideas pretendidamente filosóficas expuestas en sucesivos discursos de los personajes y apenas desarrolladas en toda su profundidad. En resumen, buenas ideas mal escritas.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La Humanidad consigue su utopía a través de unos extraños señores de otros planetas, nos educan, nos enseñan y borran de nosotros todo rastro de violencia...¿A que precio?

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  • 0

    Premessa: Saranno anni che non passo da Anobii. Ho passato il tempo a sprecarlo. Nel mentre, ho comprato un Kindle e giurato che non toccherò più un libro di carta. Come effetto secondario, ho cominciato a leggere solo in inglese. Non so come si aggiungano le edizioni elettroniche alla libreria, ...continue

    Premessa: Saranno anni che non passo da Anobii. Ho passato il tempo a sprecarlo. Nel mentre, ho comprato un Kindle e giurato che non toccherò più un libro di carta. Come effetto secondario, ho cominciato a leggere solo in inglese. Non so come si aggiungano le edizioni elettroniche alla libreria, ma tant'è. Certamente non riporterò tutto quello che ho letto, ma qualcosa, almeno, sì.

    Childhood's end è un romanzo di fantascienza con poca scienza e tantissima malinconia. Niente battaglie spaziali e dissertazioni sul funzionamento della propulsione supraluminale: solo un coro della necessità, come nelle tragedie greche. è la storia di due specie segnate dal destino, prigioniere nei rispettivi ruoli in nome di un ordine universale: gli Overlord, con la loro dedizione quieta, la vacuità emotiva, la rassegnazione di intelligenze titaniche senza null'altro da indagare; e gli umani, placidamente arresi alla pace prima dell'estinzione, sullo sfondo di un universo che tende agli assoluti, una mietitura ontologica delle differenze. Un libro escatologico, in larga parte, ma scritto con uno stile asciutto che sfiora l'inevitabilità: gran parte della sua bellezza è nel non-detto, come avviene in un certo Lovecraft, ma senza angoscia e soprassalto. Solo l'annullamento di fronte all'altro-da-noi, immenso.

    said on