Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Chilly Scenes of Winter

By

Publisher: Vintage

3.7
(157)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0679732349 | Isbn-13: 9780679732341 | Publish date: 

Also available as: eBook , Others

Category: Fiction & Literature

Do you like Chilly Scenes of Winter ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    Charles, il giovane protagonista, è molto innamorato di Laura, una donna sposata e forse irraggiungibile (“omaggio a Petrarca”, conferma l’autrice), e molto amico di Sam, un coetaneo ex compagno di scuola. Tra l’amore sognato e l’amicizia praticata, il buon Charles è al centro di accadimenti spes ...continue

    Charles, il giovane protagonista, è molto innamorato di Laura, una donna sposata e forse irraggiungibile (“omaggio a Petrarca”, conferma l’autrice), e molto amico di Sam, un coetaneo ex compagno di scuola. Tra l’amore sognato e l’amicizia praticata, il buon Charles è al centro di accadimenti spesso minimali, che si succedono con ritmo lento: Ann Beattie osserva da fuori senza interferire, come riprendesse con una cinepresa (d’epoca: 1976) e poi traducesse i fotogrammi in una prosa essenziale, parzialmente arricchita dai dialoghi. Nelle quattrocento pagine del romanzo c'è del freddo - come suggerisce il titolo - e un’attesa che tende a stancare, ma anche un certo magnetismo che lega… Sui piatti della mia bilancia, alla fine, restano pesi sostanzialmente equivalenti.

    said on 

  • 4

    “…Lei si è messa a ridere e ci ha spiegato che non era uno spreco di tempo. Sarebbe stato uno spreco di tempo guardare i fiocchi di neve e basta, ma lei li stava contando, e magari anche quello poteva essere uno spreco di tempo, ma lei stava contando solo quelli identici tra loro.”


    “Tenere ...continue

    “…Lei si è messa a ridere e ci ha spiegato che non era uno spreco di tempo. Sarebbe stato uno spreco di tempo guardare i fiocchi di neve e basta, ma lei li stava contando, e magari anche quello poteva essere uno spreco di tempo, ma lei stava contando solo quelli identici tra loro.”

    “Tenere al caldo le estremità, quando fa freddo”, ci dicevano da bambini.
    Ebbene è proprio quel vecchio paio di moon boot di pelo rosso anni ’70 a farci attraversare le stanze di case poco arredate, gli uffici grigi, i supermarket, i grill unti, gli ospedali asettici, le strade innevate che non portano a niente. Sono loro che rimettono in moto le macchine scassate, comunque sia.
    Mentre si vive tutti con molto affanno, ci accorgiamo di aver bisogno di indossare un vecchio paio di scarponi stretti in punta dove s’infilano quei fiocchi di neve identici - identici solo per noi - perché…semplicemente perché sono rossi. E il rosso è un colore caldo.

    said on 

  • 4

    negli anni settanta

    negli anni settanta si scrivevano libri in cui i giovani non avevano fatto un master in business administration né intendevano farlo.
    le persone non davano soverchia importanza ai soldi, li usavano per vivere e basta.
    per il resto si occupavano dei loro amici, dei loro amori, e solo m ...continue

    negli anni settanta si scrivevano libri in cui i giovani non avevano fatto un master in business administration né intendevano farlo.
    le persone non davano soverchia importanza ai soldi, li usavano per vivere e basta.
    per il resto si occupavano dei loro amici, dei loro amori, e solo molto poco della loro cose.
    le azioni, le cose, i pensieri erano descritti in ogni dettaglio, e poteva essere puntiglioso, magari addirittura noioso, ma il racconto finiva per prendere un ritmo dolce, come per cullare il lettore.
    quattrocento pagine scivolavano via leggere, ed il lettore si innamorava dei protagonisti.

    said on 

  • 4

    esco subito di casa, ti raggiungo e ti racconto, anzi giuro: non ti parlerò di lei

    All'inizio non capivo, perché mi dava tanto fastidio leggere i pensieri di Charles eppure non riuscire a smettere. Ma non solo i suoi: paradossalmente, anche gli atteggiamenti di Laura e le follie di Clara e le tristezze di Pete e i piccoli fallimenti di Sam (lui, poi, è il mio preferito).
    ...continue

    All'inizio non capivo, perché mi dava tanto fastidio leggere i pensieri di Charles eppure non riuscire a smettere. Ma non solo i suoi: paradossalmente, anche gli atteggiamenti di Laura e le follie di Clara e le tristezze di Pete e i piccoli fallimenti di Sam (lui, poi, è il mio preferito).
    Poi mi sono resa conto: loro sono proprio come noi. Ma non vorremmo ammetterlo mai.

    said on 

  • 3

    Visto il titolo mi aspettavo un libro cupo e deprimente,invece grazie anche a dialoghi efficaci scorre piacevolmente per oltre 400 pagine.In realtà la storia è abbastanza impalpabile,più che altro un pretesto per descrivere vite in una fase di stallo con contorno di famiglie "disfunzionali" (come ...continue

    Visto il titolo mi aspettavo un libro cupo e deprimente,invece grazie anche a dialoghi efficaci scorre piacevolmente per oltre 400 pagine.In realtà la storia è abbastanza impalpabile,più che altro un pretesto per descrivere vite in una fase di stallo con contorno di famiglie "disfunzionali" (come amano dire le quarte di copertina).Pensavo peggio dai..

    said on 

  • 5

    "Ma non c'è nessuno qui che sia felice? O quantomeno sano di mente?".

    Vivere da perdente, vivere il senso di perdita: i personaggi di AB non riescono ad andare avanti. Tutti impigliati in un trauma del passato che stigmatizza e condanna il presente, sembrano macchinine a carica che continuano a sbattere contro il muro...
    Nel passato di Charles, attore protago ...continue

    Vivere da perdente, vivere il senso di perdita: i personaggi di AB non riescono ad andare avanti. Tutti impigliati in un trauma del passato che stigmatizza e condanna il presente, sembrano macchinine a carica che continuano a sbattere contro il muro...
    Nel passato di Charles, attore protagonista delle gelide scene, tutto è bello. Nel passato e nella figura del padre perso sono confinati i ricordi e le emozioni. Tutto si interrompe bruscamente con la morte improvvisa del babbo, solo 39enne. Da allora tra Charles e il mondo si crea un filtro di angoscia, fobie, incubi, visioni, manie all'apparenza innocue, ma che ne minano la sicurezza e la stabilità.
    Continua a pensare a Laura, altra perdita: si dichiara innamorato di lei, follemente, ossessivamente, sebbene qua e là ammetta che forse sta rendendo i suoi ricordi più idilliaci di quanto non sia stata la realtà. Forse sta caricando su Laura più "valore" di quanto non gliene avesse riconosciuto prima del l'abbandono di lei.
    Per Charles, come per molti di noi, quello che è perso acquista valore: perché non può più essere perso?

    said on 

  • 4

    Durante la lettura ho pensato almeno un paio di volte: non si ritroveranno, Charles Laura non la rivedrà più davvero. Senza quasi accorgermene, ero diventata Charles. È stato a quel punto, quando ho capito questo, che non ho più avuto dubbi sulle quattro stelle.

    said on 

  • 5

    Chilly is not choosy

    Gelide scene, per il freddo interiore che accompagna la vita di tutti i personaggi. Charles è orfano di padre, ha la madre depressa e un pessimo rapporto col patrigno; ma è soprattutto innamorato perdutamente di Laura che lo ha lasciato un paio di anni prima per ritornare dal marito. Siamo alla f ...continue

    Gelide scene, per il freddo interiore che accompagna la vita di tutti i personaggi. Charles è orfano di padre, ha la madre depressa e un pessimo rapporto col patrigno; ma è soprattutto innamorato perdutamente di Laura che lo ha lasciato un paio di anni prima per ritornare dal marito. Siamo alla fine del boom economico americano con una congiuntura difficile, con alta disoccupazione e altissima inflazione. È la fine del sogno degli anni ’60 con i ricordi e i rimpianti di un’epoca ormai passata. Poco importa se Charles riuscirà a tornare con Laura o a instaurare un rapporto accettabile con il suo patrigno, i suoi ricordi, soprattuto del padre, i suoi incubi, le sue fobie, i suoi errori, le sue gaffes e, perché no, la sua indolente perseveranza, ci accompagnano ossessivamente lungo tutto il romanzo, con una bella colonna sonora. È un romanzo elegante e raffinato e peccato che della Beattie in Italia non sia pubblicato altro.

    said on 

Sorting by