Chocolat

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Publisher: Black Swan

3.9
(3511)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Polish , Dutch , Spanish , Finnish , Swedish , Portuguese , Czech

Isbn-10: 0552774243 | Isbn-13: 9780552774246 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Unbound , Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Premetto di non aver visto il film. Quello che mi è rimasto da questo libro è la voglia di comprarmi una scatola di cioccolatini e di divorarmeli tutti. Per il resto il romanzo è piacevole, ma un pò s ...continue

    Premetto di non aver visto il film. Quello che mi è rimasto da questo libro è la voglia di comprarmi una scatola di cioccolatini e di divorarmeli tutti. Per il resto il romanzo è piacevole, ma un pò scialbo, senza alti ne bassi... Insomma, scorre via leggero, senza avermi mai appassionata veramente.

    said on 

  • 3

    “Il Diavolo è un vigliacco: non mostra il suo volto. È inconsistente, si rompe in un milione di pezzi che si fanno strada attraverso il sangue, verso l'anima, in modo perverso. “

    Il cioccolato è un rimedio contro tutto, la tristezza, il mal d’amore, la delusione. Risveglia ogni tipo di senso e ti dona subito la carica giusta(un po’ come la polverina magica di Pollon).
    Vivienne ...continue

    Il cioccolato è un rimedio contro tutto, la tristezza, il mal d’amore, la delusione. Risveglia ogni tipo di senso e ti dona subito la carica giusta(un po’ come la polverina magica di Pollon).
    Vivienne questo lo sa bene ed è per questo che è diventata una maga del cioccolato. Insieme a sua figlia Anouk viaggia per il mondo, fino a stabilizzarsi in un paesino della Francia dove, proprio durante l’ultima settimana di Quaresima, decide di aprire una cioccolateria.
    Gli abitanti, tutti timorati di Dio, vivono la cosa come un terribile affronto alla loro religione, soprattutto perché istigati ogni giorno dal giovane parroco Reyanud che li invita a disertare il luogo di perdizione e a trattare Vivienne come fosse il demonio in persona.
    Al grande potere del cioccolato però non si può resistere: piano piano, gli abitanti si avvicinano alle prelibatezze offerte dalle mani della sapiente pasticcera, scoprendo così che i piaceri della vita non vanno né evitati né nascosti ma meritano di essere vissuti e goduti in tutta la loro pienezza.
    Dopo la lettura di questo romanzo credo di essere ingrassata di un paio di chili solo a leggere le meraviglie “cioccolatesche” descritte(io poi sono golosissima…come recitava un vecchio spot “toglietemi tutto ma non i dolci, in particolar modo il cioccolato).
    Ed è proprio il cioccolato il protagonista indiscusso di questo raffinato ed elegante romanzo, la sua dolcezza riempie tutte le sue pagine una dolcezza unita alla purezza dei sentimenti, alla libertà di pensiero, alla gioia di vivere che si contrappongono all’austerità e alla tristezza dell’animo di Reyanud.
    Il potere del cioccolato farà rinascere a nuova vita una comunità apatica, chiusa nel suo bigottismo, nelle sue paure inconsce, nella diffidenza nei confronti degli stranieri e dei diversi, troppo asservita a una chiesa che vede solo il bene e il male e non tutte le sue mille sfaccettature.
    Sembrerò banale. ma è un libro che va gustato e assaporato lentamente, un libro che ha il sapore dei meravigliosi cioccolatini preparati da Vivienne.
    Dimenticavo di dire che ne è stata tratta una famosa versione cinematografica con protagonisti Johnny Depp e Juliette Binoche per la regia di Lasse Hallstroom…beh, non c’è da fare paragoni perché le storie sono quasi del tutto diverse(ed è questo forse il motivo per cui a molti non è piaciuto, si aspettavano una storia uguale ma non è così).
    Una dolcissima scoperta.

    “Felicità. Semplice come un bicchiere di cioccolata o tortuosa come il cuore. Amara. Dolce. Viva.”

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  • 1

    Sciacquati la bocca Vianne! Il cioccolato è sacro

    Forse sono stata traviata dal film, ma questo libro è brutto brutto brutto in modo assurdo. Noioso, ripetitivo, scritto (o tradotto) male. Le uniche parti interessanti sono le riflessioni del prete. I ...continue

    Forse sono stata traviata dal film, ma questo libro è brutto brutto brutto in modo assurdo. Noioso, ripetitivo, scritto (o tradotto) male. Le uniche parti interessanti sono le riflessioni del prete. I personaggi carini, ma molto spesso si lasciano trascinare dal vento e cambiano idee e modi di essere come schioccare le dita. Inoltre l'aspetto economico è super irrealista (parlo da commerciante), soprattutto se riportato agli anni in cui si intuisce sia ambiantato il romanzo. Povero cioccolato.. bistrattato così da una sciacquetta come Vianne!

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  • 0

    Effetti collaterali

    Se a pagina 89 non succede niente, non ricordo nemmeno un nome dei personaggi che compaiono e la noia prende il sopravvento, mi appello al diritto di abbandonarlo senza pietà.
    Il cioccolato se consuma ...continue

    Se a pagina 89 non succede niente, non ricordo nemmeno un nome dei personaggi che compaiono e la noia prende il sopravvento, mi appello al diritto di abbandonarlo senza pietà.
    Il cioccolato se consumato in dosi massicce è colpevole di uno spiacevole effetto emorroidale. Anche la lettura della Harris non scherza, eh.

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  • 2

    Più Vianne che Chocolat

    Non male in linea generale. Ma da un libro che ha a che fare con il cibo mi aspetto che ogni pagina profumi di cannella e cioccolato, come succede in La maga delle spezie o in molti testi di Amado. Ri ...continue

    Non male in linea generale. Ma da un libro che ha a che fare con il cibo mi aspetto che ogni pagina profumi di cannella e cioccolato, come succede in La maga delle spezie o in molti testi di Amado. Rispetto al film (che ahimé in questo caso considero superiore) c'è molto più Vianne che Chocolat

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  • 3

    Le aspettative per questo libro erano molto alte. Ho amato il film, speravo che il romanzo fosse meglio, come di norma succede. Ed invece è stato l'esatto opposto.
    Per quanto la caratterizzazione dei ...continue

    Le aspettative per questo libro erano molto alte. Ho amato il film, speravo che il romanzo fosse meglio, come di norma succede. Ed invece è stato l'esatto opposto.
    Per quanto la caratterizzazione dei personaggi sia ben riuscita, specialmente le doti di Vianne, la trama mi ha lasciato molto amaro in bocca, e poco gustoso come dovrebbe essere il cioccolato.

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  • 3

    Premesso che conoscevo già la storia, dato che avrò visto il film almeno 400 volte, ero comunque curiosa di leggere questo libro. La trama è grossomodo questa: Lansquenet-sous-Tannes, un villaggio al ...continue

    Premesso che conoscevo già la storia, dato che avrò visto il film almeno 400 volte, ero comunque curiosa di leggere questo libro. La trama è grossomodo questa: Lansquenet-sous-Tannes, un villaggio al centro della Francia, è una comunità chiusa e bigotta, guidata dal giovane curato Francis Reynaud. Nel villaggio giungono il giorno di Carnevale Vianne Rocher e la sua figlioletta Anouk. Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzandola La Celeste Praline, e la trasforma in una cioccolateria che sin da subito turberà gli equilibri della comunità. Lo scontro tra moralisti timorati di Dio e golosi peccatori, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, diventerà ben presto inevitabile.
    Che dire? Un bel libro, una lettura piacevole e uno stile scorrevole scorrevole. Le descrizioni dei dolci e del cioccolatini preparati da Vianne sono così verosimili ed accurate (anche se a tratti alquanto prolisse) da far venire l'acquolina in bocca! Però continuo a preferire il film... Merito di Johnny? Sicuramente si!
    Voto: 6,5/10
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  • 5

    Che dire: come al solito, molto meglio del film!

    La prima volta che l'ho letto mi sono arresa, per via dei nomi che mi creavano confusione, o forse perchè non era il momento adatto...
    Stavolta non riuscivo a staccarmi! Vianne rappresenta la libertà, ...continue

    La prima volta che l'ho letto mi sono arresa, per via dei nomi che mi creavano confusione, o forse perchè non era il momento adatto...
    Stavolta non riuscivo a staccarmi! Vianne rappresenta la libertà, l'amore per la vita (e per il cioccolato) e soprattutto l'indifferenza per i pregiudizi e per la normalità.
    Sicuramente una delle mie eroine preferite, in cui mi sono immedesimata subito: altro che spade e cattiveria, datemi del cioccolato e conquisterò il cuore del mondo!

    said on 

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