Choke

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Publisher: Anchor Books

3.9
(8960)

Language: English | Number of Pages: 293 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Catalan , French , Romanian

Isbn-10: 0307388921 | Isbn-13: 9780307388926 | Publish date:  | Edition Mti

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
Victor Mancini, a medical-school dropout, is an antihero for our deranged times. Needing to pay elder care for his mother, Victor has devised an ingenious scam: he pretends to choke on pieces of food while dining in upscale restaurants. He then allows himself to be “saved” by fellow patrons who, feeling responsible for Victor’s life, go on to send checks to support him. When he’s not pulling this stunt, Victor cruises sexual addiction recovery workshops for action, visits his addled mom, and spends his days working at a colonial theme park. His creator, Chuck Palahniuk, is the visionary we need and the satirist we deserve.
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  • 2

    ASSURDO "NON è LA PAROLA GIUSTA MA è LA PRIMA CHE MI VIENE IN MENTE"

    Il romanzo di esordio di Palahniuk mostra subito il suo stile di scrittura pulp. Con un incipit che richiama quello della divina Commedia, lo scritture vuole dissuaderci a imbatterci nella "selva oscu ...continue

    Il romanzo di esordio di Palahniuk mostra subito il suo stile di scrittura pulp. Con un incipit che richiama quello della divina Commedia, lo scritture vuole dissuaderci a imbatterci nella "selva oscura" di questo romanzo e di fatto invita il lettore a sporcarsi gli occhi con una materia che non ha niente di rassicurante o edificante, ma racconta una vasta gamma di disagi che fanno dei derelitti personaggi di Palaniuk un esercito di eroi dai destini tragicomici, che riacquistano dignità nelle pagine di un libro. Si intrecciano quattro piani narrativi (le visite in ospedale; il lavoro nell'attrazione turistica del finto villaggio di ambientazione settecentesca; le avventure conDenny ; il flashback della mamma psicopatica col bambino inerme) e a volte si ripetono gli schetch, anche se non manca qualche bomba narrativa che ti scuote e ti rimette in carraggiata. Il destino del romanzo non è scontato e per scoprire il giallo che scorre dentro un groviglio di storie bisogna arrivare fino in fondo e imparare a non aspettarsi niente dagli altri, neppure dai libri.

    said on 

  • 1

    ECCESSIVAMENTE PROVOCATORIO

    Ho letto il libro di enorme successo qualche anno fa e purtroppo non riesco a condividere l'entusiasmo di molti...spesso forzato ed eccessivamente provocatorio ho fatto molta fatica a finirlo anche se ...continue

    Ho letto il libro di enorme successo qualche anno fa e purtroppo non riesco a condividere l'entusiasmo di molti...spesso forzato ed eccessivamente provocatorio ho fatto molta fatica a finirlo anche se devo dire di non essere un amante del genere...

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  • 2

    A parer mio l'autore ha cercato di ripercorrere le orme del grande Fight Club con una trama simile, riuscendoci però con scarso successo! Ho trovato il libro a tratti discontinuo e ridondante e a tra ...continue

    A parer mio l'autore ha cercato di ripercorrere le orme del grande Fight Club con una trama simile, riuscendoci però con scarso successo! Ho trovato il libro a tratti discontinuo e ridondante e a tratti avvincente raccontato con un linguaggio affilato e graffiante. Nel complesso però ho trovato il libro molto divagatorio nonostante i personaggi geniali!

    said on 

  • 3

    null

    Questo è il mio secondo Palahniuk e riconfermo la mia precedente opinione: scrittore bravissimo, molto suggestivo, vivido e crudo; porta sempre degli argomenti scottanti, ma li tratta con acume, senza ...continue

    Questo è il mio secondo Palahniuk e riconfermo la mia precedente opinione: scrittore bravissimo, molto suggestivo, vivido e crudo; porta sempre degli argomenti scottanti, ma li tratta con acume, senza mai scadere nel banale. Quindi ottimo proprio. Parlando infatti di sessodipendenza, pazzia e di Gesù Cristo si rischierebbe di cadere nel trash più becero. Invece lo scrittore rimane in equilibrio tra l'orrido e il geniale, risultando (quasi mai) volgare.
    MA: non mi è scattata la scintilla, non è uno di quei scrittori di cui vorrei leggere tutta la produzione.
    Inoltre c'è un problema di fondo: a me piace leggere mentre mangio, ma con questo libro mi era proprio impossibile. Descrive infatti delle scene un po' raccapriccianti e nauseanti, totalmente inadeguate per quei momenti.
    Comunque oggettivamente un bel libro, non c'è alcun dubbio, ma non ha trovato le mie festose simpatie.
    Consigliatissimo agli amanti del genere.

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  • 3

    Arguta la scelta del titolo.

    Complesso, tortuoso e ai limiti dell’irrealtà nella trama, il libro è molto interessante dal punto di vista del contenuto anche se i temi trattati non vengono mai veramente esplosi quanto piuttosto so ...continue

    Complesso, tortuoso e ai limiti dell’irrealtà nella trama, il libro è molto interessante dal punto di vista del contenuto anche se i temi trattati non vengono mai veramente esplosi quanto piuttosto soltanto accennati. Sullo stile, invece, ho qualche riserva.

    Il resto, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/01/05/soffocare-romanzo-chuck-palahniuk/

    said on 

  • 4

    Non so se questo sia il capolavoro dell'autore come in molti dicono, ma mi piace tutto del romanzo, dalla storia, allo stile, alla lunghezza e soprattutto mi fa stare meglio leggere i romanzi di Palah ...continue

    Non so se questo sia il capolavoro dell'autore come in molti dicono, ma mi piace tutto del romanzo, dalla storia, allo stile, alla lunghezza e soprattutto mi fa stare meglio leggere i romanzi di Palahniuk.

    said on 

  • 3

    In realtà 3.8

    Non è un libro semplicissimo e a dirla tutta ho odiato lo stile, che tuttavia è intrinseco del protagonista che narra in prima persona. Ero partita disgustata, ma alla fine credo che in tutto questo n ...continue

    Non è un libro semplicissimo e a dirla tutta ho odiato lo stile, che tuttavia è intrinseco del protagonista che narra in prima persona. Ero partita disgustata, ma alla fine credo che in tutto questo no-sense che mi ispirano tutti i personaggi lo scrittore abbia voluto dare un messaggio abbastanza preciso. Siamo tutti pazzi, ma è messo meglio chi ne ha consapevolezza e si abitua a vivere con la sua pazzia, che chi continua a ostinarsi nel credere di essere sano. Chi è sano in questo mondo, davvero?

    said on 

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