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Choke

By

Publisher: Anchor Books

3.9
(8508)

Language:English | Number of Pages: 293 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Catalan , French , Romanian

Isbn-10: 0307388921 | Isbn-13: 9780307388926 | Publish date:  | Edition Mti

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
Victor Mancini, a medical-school dropout, is an antihero for our deranged times. Needing to pay elder care for his mother, Victor has devised an ingenious scam: he pretends to choke on pieces of food while dining in upscale restaurants. He then allows himself to be “saved” by fellow patrons who, feeling responsible for Victor’s life, go on to send checks to support him. When he’s not pulling this stunt, Victor cruises sexual addiction recovery workshops for action, visits his addled mom, and spends his days working at a colonial theme park. His creator, Chuck Palahniuk, is the visionary we need and the satirist we deserve.
Sorting by
  • 1

    Direi che questo autore non fa proprio per me.
    Io ci ho provato, per ben tre volte, ma ogni suo libro è stata una delusione più grande della precedente.
    Qui, dopo una cinquantina di pagine, mi sono re ...continue

    Direi che questo autore non fa proprio per me.
    Io ci ho provato, per ben tre volte, ma ogni suo libro è stata una delusione più grande della precedente.
    Qui, dopo una cinquantina di pagine, mi sono resa conto di non aver letto altro che di sesso, sesso, escrementi, sesso, poltiglie di cibo masticato e sputato, sesso, sesso, muco.
    Il tutto condito da termini volgari, giusto perché non abbiamo più cinque anni, dove si ride a crepapelle perché qualcuno ha detto "cacca", ma abbiamo raggiunto i tredici, e ridiamo perché in un libro il pene è chiamato "uccello".
    Be', direi che non mi interessa per niente trovare tutto questo in un romanzo, per cui ho evitato di soffrire oltre e l'ho abbandonato (sia il libro, che l'autore).
    Probabilissimo che sia io a non coglierlo, eh, ma di geniale in questo autore io non ci vedo proprio nulla.

    said on 

  • 3

    Ogni cosa in più che possiedi è solo l'ennesima cosa che un giorno perderai. I ricordi, le storie e le avventure saranno tutto ciò che rimarrà di te

    L' egoismo si nasconde anche dietro le azioni apparentemente più nobili: la guardia forestale metteva in salvo le persone dagli incendi che lui stesso appiccava, l'infermiera che interveniva per salva ...continue

    L' egoismo si nasconde anche dietro le azioni apparentemente più nobili: la guardia forestale metteva in salvo le persone dagli incendi che lui stesso appiccava, l'infermiera che interveniva per salvare la vita, era la stessa che aveva somministrato la dose di farmaco che la metteva a repentaglio. Salvare una vita umana è quasi come donarne una nuova, è un atto semi divino. Il protagonista di questa storia in più passaggi ripete:

    Ho bisogno di qualcuno per cui essere indispensabile. Di una persona che si divori tutto il mio tempo libero, il mio ego, la mia attenzione. Qualcuno che dipenda da me. Una dipendenza reciproca.

    Ma di che storia si tratta? E' una storia, a tratti surreale, sulla dipendenza.
    Dipendenza dalla madre, dalla sessualità, dalla fantasia. A libri del genere devolvo quasi sempre le canoniche tre stelle. L'impianto onirico e fantasyoso non mi permette di apprezzarli appieno, ma vi assicuro che nelle loro pieghe c'è materiale adatto a molteplici riflessioni.

    A fingerti debole acquisisci potere. E al tempo stesso fai sentire le persone più forti. Lasciandoti salvare, tu salvi loro. Devi solo mostrarti fragile e riconoscente. Perciò fai lo sfigato, sempre e comunque. La gente ha tanto bisogno di sentirsi superiore a qualcuno. Perciò fai il sottomesso, sempre e comunque.
    "Elemosina" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente.
    Tu sei la prova del loro coraggio. La prova che sono stati degli eroi. Il segno tangibile del loro successo. Lo faccio perché a tutti piacerebbe salvare una vita umana sotto gli occhi di altre cento persone.

    Il libro è suddiviso in 49 capitoli. Alcuni di essi potrebbero essere dei racconti a se stanti. Il capitolo 27 senza dubbio è quello che mi ha divertito maggiormente, un saggio ironico sulle perversioni sessuali e sulla difficoltà di creare contesti credibili per il loro appagamento.
    Si può azzardare un paragone fra questo libro e il Pasto Nudo, salvo specificare che il libro di William Burroughs in confronto è la “Divina commedia” (*1). Mi spiego meglio: per capire Burroughs occorrerebbe la parafrasi, con Palahniuk non serve, uno può apprezzarlo o detestarlo da solo.
    La mia impressione è che in questo romanzo i personaggi siano dei manichini il cui scopo è indossare le idee sociologiche dell'autore. Essi sono statici, unidimensionali, talvolta vengono vestiti con abiti che cadono a pennello, altre volte sembrano inadatti alla taglia che indossano.
    Non fosse stato per il deludente finale, avrei assegnato una stella in più, è comunque un libro che è valso la pena leggere.

    (*1)
    William Burroughs - Il Pasto Nudo
    “La divina commedia drogata”

    Malcom Lowry - Sotto il vulcano
    “La divina commedia alcolica”

    Certe similitudini sono deleterie per la sorte di un libro come talune lo sono per le sorti di un calciatore. Eccone alcune..
    Il Van Basten del Bosforo
    Il Maradona dei Carpazi
    Lo Zico delle Piramidi

    E-book N°86
    Soffocare - CHUCK PALAHNIUK
    Novembre 2014

    said on 

  • 5

    fenomenale

    è strano leggere un libro per caso, senza conoscere l'autore e scoprire che da oggi in poi lo metti nella tua lista dei preferiti! come descrivere questo libro... bhè diciamo che essendo un autore con ...continue

    è strano leggere un libro per caso, senza conoscere l'autore e scoprire che da oggi in poi lo metti nella tua lista dei preferiti! come descrivere questo libro... bhè diciamo che essendo un autore contemporaneo è schietto, crudo a volte volgare. una storia immaginaria e a tratti assurda che nello stesso tempo ha la realtà di questo mondo tra le mani... un inizio in cui l'autore si rivolge al lettore in maniera diretta, in cui dice di lasciar perdere la lettura ed una fine dal colpo di scena avvincente! il romanzo più famoso di palahniuk è fight club, non l'ho mai letto, ho visto il film e devo dire che si ho pensato fosse particolare ma niente di più, ora scopro di essere rammaricata, se avessi letto il libro probabilmente mi sarebbe piaciuto molto di più...comunque, concludo, credo che sia imperdibile e lo consiglio a tutti....

    said on 

  • 3

    Tre e mezzo

    Questa è stata la mia prima esperienza con Palahniuk, ed ero intenzionato iniziare con Fight Club, la sua opera più blasonata.
    Destino vuole che, nella libreria dove sono andato, c'erano tutti i libri ...continue

    Questa è stata la mia prima esperienza con Palahniuk, ed ero intenzionato iniziare con Fight Club, la sua opera più blasonata.
    Destino vuole che, nella libreria dove sono andato, c'erano tutti i libri dell'autore tranne che quello che per cui ero più propenso all'acquisto.
    Decisi dunque di optare per Soffocare. E non è affatto risultato un ripiego.
    Infatti, Soffocare mi ha davvero colpito, fin dall'introduzione, schietta e sincera, che consigliava di smetter immediatamente di leggere per non imbattersi in un personaggio facilmente detestabile, immorale.
    E verso tale protagonista - Victor Mancini -, non vengono mai spese buone parole, e l'autore si rivolge a lui sempre in tono dispregiativo.
    Victor campa a spese altrui, con assegni mensili e/o occasionali ricevuti dalle persone che gli hanno salvato la vita. Infatti, il protagonista va ogni sera in un ristorante simulando di soffocare, imbastendo una scenata finché qualcuno non lo salva, facendogli rigettare il malloppone di cibo che lo ostruiva, che lo impossibilitava a respirare.
    E quella persona, si sentirà in dovere di proteggere e aiutare Victor anche in futuro, sostentandolo come possibile con piccoli assegni. Proprio perché Victor, ha fatto sì che quelle persone divenissero e si sentissero eroi, anche solo per una sera. Glorificandoli, innalzandosi a chissà quale elevatura morale.
    Victor dunque, dopotutto, merita anche di esser ricever appellativi poco graditi sul suo conto dall'autore, dato che sostanzialmente si tratta di truffare.
    Ma a spingerlo ad aver bisogno di così tanti soldi, c'è la necessità di sostentare le cure della madre, chiusa in una casa di cura ed ormai ridotta ad uno scheletro.
    L'incipit iniziale è perciò questo, ma c'è da aggiungere che Victor è un sessodipendente, e non sembra esser intenzionato a smettere, pur avendo iniziato un corso di recupero. Anzi: Victor continuerà ad esser sessualmente attivo con altre donne conosciute al medesimo corso che, come lui, hanno deciso di cedere ancora al piacere temporaneo di una sveltina. Proprio questo lato rappresenterà il fulcro della storia, tralasciando in parte l'atto stesso di Soffocare.
    L'approccio iniziale con il libro è eccezionale, risultando scorrevole, divertente, anche dissacrante nella sua intelligente ed esplicita tragicomicità, nell'accessibilità a tutti i lettori. Se inizialmente l'approccio schietto al sesso potrebbe inizialmente destabilizzare i più bacchettoni e chi considera l'argomento un possibile taboo, presto si allenterà ai toni di Palahniuk, così confidenziali e sinceri.
    Gradualmente, anche se il libro rimane sempre incalzante, si cadrà un po' in una ripetitività latente, non riuscendo forse a mantener i toni del libro com'erano nella prima trentina di pagine. Il libro comunque ha i suoi exploit ed è sapientemente scritto.
    Il finale, che poteva sembrar scontato, in realtà prende una svolta per nulla prevedibile, soprattutto da parte di uno dei personaggi che diviene poi protagonista delle vicende.
    Da Soffocare, ho potuto raccogliere alcune perle imperdibili, e vedere anche il sesso, l'atto carnale in sè, semplicemente per quel che è, abbattendo possibili taboo e possibili rigidità nell'affrontar l'argomento.
    Potrebbe risultar una lettura illuminante per molti.

    Riguardo il voto, il quattro le meriterebbe appieno se fosse volato su alti livelli per tutto le sue pagine, rappresentando comunque una lettura scorrevolissima e piacevole.
    Sono davvero contento di aver finalmente conosciuto quest'autore!

    said on 

  • 2

    Un dispiacere assurdo.

    Sto recuperando tutti i romanzi di Chuck,questa volta è il turno di Soffocare. Me l'hanno dipinto come " se ti è piaciuto Fight Club e Invisible Monsters,impazzerai per questo"; meno male che dovevo i ...continue

    Sto recuperando tutti i romanzi di Chuck,questa volta è il turno di Soffocare. Me l'hanno dipinto come " se ti è piaciuto Fight Club e Invisible Monsters,impazzerai per questo"; meno male che dovevo impazzire.
    Chiariamoci,l'inizio mi ha preso,la storia è originale,a tratti triste e al titolo può essere data più di una chiave di lettura ma niente a che fare con i due goiellini di sopra.Nemmeno lontanamente.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    "Possiamo passare la vita farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stichi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
    A las ...continue

    "Possiamo passare la vita farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stichi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
    A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
    Oppure possiamo scegliere noi.
    E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito."

    Geniale. originale, folle, imprevedibile. Uno dei migliori libri della storia secondo voci di corridoio che non posso che confermare. Sin dalle prime pagine cattura il lettore. Non posso che inchinarmi di fronte a Palahniuk autore anche del famosissimo fight club. Genio o follia? Lascio a voi decidere.

    said on 

  • 4

    Crudo, schietto, amaro...sono solo alcuni degli aggettivi che utilizzerei per descriverlo. E' la storia di un sessodipendente, dei suoi contrasti con la madre, con il mondo ma soprattutto con se stess ...continue

    Crudo, schietto, amaro...sono solo alcuni degli aggettivi che utilizzerei per descriverlo. E' la storia di un sessodipendente, dei suoi contrasti con la madre, con il mondo ma soprattutto con se stesso. Il tutto raccontato in maniera talmente originale e surreale da risultare però estremamente credibile. Io non posso far altro che consigliarlo!

    said on 

  • 3

    Mmm

    Secondo Palahniuk, il primo era stato Gang Bang.
    In realtà ho anche leggiucchiato l'inizio di Fight Club in inglese ma poi ho mollato non ricordo neanche perché. Diciamo che non mi dispiace, lo leggev ...continue

    Secondo Palahniuk, il primo era stato Gang Bang.
    In realtà ho anche leggiucchiato l'inizio di Fight Club in inglese ma poi ho mollato non ricordo neanche perché. Diciamo che non mi dispiace, lo leggevo sempre con piacere, con un sorriso storto che era quasi un ghigno. Però non mi ha detto troppo. Sinceramente ci ho vista una montagna di fumo, profumato, anche bello da vedere, da acquolina in bocca. Però al momento di mangiare la fetta di carne era microscopica. Non una brutta lettura, ma continuo a non capire il Palanhiuk come idolo dei nuovi giovani.

    Oddio, in realtà lo capisco, parla di sesso in maniera schietta, però...

    said on 

  • 3

    Citazione preferita:

    "Language, she said, was just our way to explain away the wonder and the glory of the world. To deconstruct. To dismiss. She said people can’t deal with how beautiful the world really is. How it can’t ...continue

    "Language, she said, was just our way to explain away the wonder and the glory of the world. To deconstruct. To dismiss. She said people can’t deal with how beautiful the world really is. How it can’t be explained and understood."

    said on 

  • 2

    Soffocare è un romanzo di Chuck Palahniuk del 2001.
    Il protagonista è Victor Mancini, studente di medicina fallito e dipendente dal sesso. Per mantenere la madre morente, che ormai non riconosce più i ...continue

    Soffocare è un romanzo di Chuck Palahniuk del 2001.
    Il protagonista è Victor Mancini, studente di medicina fallito e dipendente dal sesso. Per mantenere la madre morente, che ormai non riconosce più il figlio, in una casa di cura costosissima, il giovane protagonista ha escogitato una maniera singolare per procurarsi denaro: si reca ogni volta in un ristorante diverso e, fingendo di soffocare, si fa salvare da qualcuno che, in seguito a questa esperienza, si legherà a lui e provvederà ad aiutarlo economicamente.
    Insieme all'amico Denny, un altro sessodipendente, lavora come comparsa nella simulazione di un villaggio del 1700. Villaggio soggetto a regole piuttosto ferree e privo di una vera passione da parte degli attori che dovrebbero animarlo. All'interno della clinica in cui è ricoverata la madre, fa la conoscenza della dottoressa Paige Marshall; la donna dice a Victor di essere capace di comprendere il diario di sua madre, scritto in italiano, e di essere a conoscenza di un modo per poterla salvare.
    Il libro in sé non mi è piaciuto per nulla (anche perché risente di troppa fantasia, chi è che rischierebbe di strozzarsi ogni sera per ricevere poi dei soldi dalla persona che ti ha salvato la vita in segno di sdebitamento/affezione?)
    Nota positiva è il voler esprimere attraverso il diario della mamma, la ritualità spasmodica degli abitanti del villaggio di scattare foto (per cattura i momenti, bloccarli), e il suo diario sulla dipendenza sessuale (altro modo per tenere linearità di fin dove è arrivato in basso), l’evanescenza dei momenti, che dopo il loro accadere, diventano marciume, ricordo, passato non sempre facile da digerire e a volte causa di soffocamento.

    P.s. incuriosito dall’esistenza del film, lo guarderò.
    Trailer del film: http://www.comingsoon.it/film/soffocare/38792/scheda/

    «Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito».

    said on 

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