Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Choke

By Chuck Palahniuk

(27)

| Paperback | 9780307388926

Like Choke ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Victor Mancini, a medical-school dropout, is an antihero for our deranged times. Needing to pay elder care for his mother, Victor has devised an ingenious scam: he pretends to choke on pieces of food while dining in upscale restaurants. He then allow Continue

Victor Mancini, a medical-school dropout, is an antihero for our deranged times. Needing to pay elder care for his mother, Victor has devised an ingenious scam: he pretends to choke on pieces of food while dining in upscale restaurants. He then allows himself to be “saved” by fellow patrons who, feeling responsible for Victor’s life, go on to send checks to support him. When he’s not pulling this stunt, Victor cruises sexual addiction recovery workshops for action, visits his addled mom, and spends his days working at a colonial theme park. His creator, Chuck Palahniuk, is the visionary we need and the satirist we deserve.

1031 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 3 people find this helpful

    Manca qualcosa per le quattro stelle ma non posso neanche non riconoscere la creatività e l'originalità di P. .
    Devo cimentarmi con Invisible monster e forse a quel punto, potrò schierarmi fra gli ammiratori o i "tiepidi".

    La sovrapposizione fra la ...(continue)

    Manca qualcosa per le quattro stelle ma non posso neanche non riconoscere la creatività e l'originalità di P. .
    Devo cimentarmi con Invisible monster e forse a quel punto, potrò schierarmi fra gli ammiratori o i "tiepidi".

    La sovrapposizione fra la dipendenza dal sesso, i temi dell'abbandono e la non accettazione della realtà avviene in modo psichedelico e forse necessita di qualche giorno perché venga assimilata appieno.

    Is this helpful?

    Grimilde said on Sep 25, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    L'inizio non mi ha convinta molto. Tutte le solite manfrine da scrittore sfigato (non continuare a leggere se hai di meglio da fare, non perdere tempo, etc. etc.) condite in salsa politicamente scorretta. Poi non si capisce bene, salti temporali avan ...(continue)

    L'inizio non mi ha convinta molto. Tutte le solite manfrine da scrittore sfigato (non continuare a leggere se hai di meglio da fare, non perdere tempo, etc. etc.) condite in salsa politicamente scorretta. Poi non si capisce bene, salti temporali avanti indietro, scene volutamente disgustose, insomma. Non capivo perché questo scrittore e in particolar modo questo libro venissero tanto osannati. Ho continuato quindi a leggere e devo dire che non me ne sono pentita. Proprio per niente. Come direbbe Nitro in una sua canzone: ora sono i porci che regalano le perle.

    Is this helpful?

    Fenikso said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Così così

    Ho letto diverse recensioni che elogiavano questo libro e così, iniziando a leggero, mi aspettavo un capolavoro come "Invisible Monster", ma con mio sommo dispiacere non è stato così. Carino, solito colpo di scena finale, ma sicuramente meno avvincen ...(continue)

    Ho letto diverse recensioni che elogiavano questo libro e così, iniziando a leggero, mi aspettavo un capolavoro come "Invisible Monster", ma con mio sommo dispiacere non è stato così. Carino, solito colpo di scena finale, ma sicuramente meno avvincente e "cattivo".

    Is this helpful?

    Ma le stelle quante sono. said on Aug 31, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Soffocare", l'autore Chuck Palahniuk, nelle copertine lo si definisce "idolo dei giovani" e "pulp" e "grottesco".
    Io sono l'eccezione delle tre definizioni: uscita per anagrafe dal cluster dei giovani, il pulp mi fa impressione e il grottesco lo trov ...(continue)

    Soffocare", l'autore Chuck Palahniuk, nelle copertine lo si definisce "idolo dei giovani" e "pulp" e "grottesco".
    Io sono l'eccezione delle tre definizioni: uscita per anagrafe dal cluster dei giovani, il pulp mi fa impressione e il grottesco lo trovo già ridondante in troppe persone.
    Per me Palahniuk è poetico, trovo che i suoi racconti lascino una speranza, una luce, oltre che amarezza o risate.

    L'ho conosciuto prima dalle frequenti citazioni che girano su internet e poi mi sono decisa. In realtà non è il primo che leggo suo, ma se vi dicessi il titolo dell'altro chissà cosa pensereste di me (dipendenza dall'altrui approvazione).

    Soffocare è un divertente trattato psicologico/medico, che ci fa partecipare a come un bambino, ovvero il protagonista della storia, diventi da grande un dipendente sessuale.

    Credo sia impossibile non entrare in empatia con questo personaggio, non provare una enorme tenerezza, il che lo so, detto così, prima che lo leggiate, sembra strano.
    Spende l'autore una o forse più di una pagina al principio sul convincere a non leggere, una specie di "lasciate ogni speranza o voi che entrate", perché il ragazzino di cui parla è davvero stupido.

    Eccolo subito, quel meccanismo che sui libri di testo si fa fatica a capire: il bambino non amato, maltrattato etcetc salverà sempre i genitori, e si darà tutta la colpa.
    Già. Va proprio così.
    Questo libro va letto, non credo abbia scene di sesso che possano turbare, almeno non quanto la storia, e i personaggi che continuano a parlare anche giorni dopo averlo finito quel libro.

    O forse soffro (anche) di allucinazioni.
    Tre citazioni in chiusura.

    Le dipendenze, disse, sono solo uno dei tanti modi per curare lo stesso problema. Le droghe, la bulimia, l’alcol, il sesso, sono strumenti per trovare un po’ di pace. Per sfuggire a ciò che conosciamo. A quello che ci insegnano.

    "Sì, forse abbiamo fatto a pezzi il mondo, ma adesso non abbiamo idea di come ricostruirlo."
    "La mia generazione ha sempre ridicolizzato tutto quanto, ma il mondo non è migliorato di tanto così. Abbiamo passato tanto di quel tempo a giudicare quello che avevano creato gli altri che, alla fine, di nostro abbiamo creato ben poco. Nella ribellione io mi ci nascondevo. Usavamo la critica come finto strumento di partecipazione. Sembra che abbiamo fatto chissà cosa, ma in realtà non abbiamo combinato proprio niente."
    Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi.
    Stinchi di santo o sessodipendenti.
    Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
    A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
    Oppure possiamo scegliere da noi.
    E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.

    p.s. Non è giusto racchiudere il libro nella etichetta unica della dipendenza. E' anche un analisi lucidissima sulla genitorialità folle, inadeguata, sul genitore che travolge e usa il figlio, riempiendolo di sguardi errati sul mondo. E' un libro con uno sguardo pietosissimo- nel senso di pietas latina- sulla vecchiaia, passando per la generosità e l'altruismo.
    E' un libro dove frasi o interi discorsi possono essere meravigliose quando estrapolate dal contesto, follia pura nella bocca di chi le pronuncia.
    Credersi buoni, unici salvatori, depositari di verità e fare tanto male.
    Chuck è un opportunità di crescita, di riflessione. O semplicemente, una buona lettura.

    Is this helpful?

    Energia Creativa said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggere con piacere un libro che ti è stato consigliato, un libro che a tuo gusto non avresti mai comprato e scoprirti a leggerlo con gusto...questo è il bello della lettura!
    " Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di ment ...(continue)

    Leggere con piacere un libro che ti è stato consigliato, un libro che a tuo gusto non avresti mai comprato e scoprirti a leggerlo con gusto...questo è il bello della lettura!
    " Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
    Oppure possiamo scegliere da noi.
    E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito."

    Is this helpful?

    Francesca said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Se stai per metterti a leggere, evita. Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte."

    Troppo ottimista, Palahniuk. A me è bastata una riga e mezza.
    L'autocompiacimento da maudit post-adolescenziale mi ha decisamente stancata.

    Is this helpful?

    the Passenger said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book