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Chourmo

Il cuore di Marsiglia

Di

Editore: E/O (Tascabili, 124)

4.2
(2134)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 257 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Greco , Polacco

Isbn-10: 8876414193 | Isbn-13: 9788876414190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Barbara Ferri

Disponibile anche come: Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il commissario Fabio Montale ha lasciato la polizia, di cui non ha mai condiviso la politica repressiva nei confronti dei giovani immigrati e tantomeno le collusioni di alcuni colleghi con mafiosi e appartenenti al Front National di Le Pen. Quando il figlio sedicenne di una sua cugina viene trovato morto, dopo essere stato cacciato di casa dal patrigno a causa di un flirt con una coetanea araba, Montale deve indagare da solo tra gli interessi malavitosi sul porto di Marsiglia, le violenze razziste del Front National e i gruppi fondamentalisti islamici che fanno proseliti tra i giovani disperati dei casermoni di periferia.
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  • 0

    (a)izzo supera il romanzo noir che diventa uno strumento per rendere nobile il degrado con tocchi di sano anarchismo come ricordano gli eroi poetici che cita per colorare il suo descrivere. usa il sap ...continua

    (a)izzo supera il romanzo noir che diventa uno strumento per rendere nobile il degrado con tocchi di sano anarchismo come ricordano gli eroi poetici che cita per colorare il suo descrivere. usa il sapone di marsiglia per parlare d'altro… la denigra per riscattarla nella scusa delle sue illusioni. fabio montale rende i vari montalbano e carvalho delle brutte copie, perché non forza mai il personaggio, lo rende molto più umano nel sentire l'eroe epidermico, pescatore e ubriaco di telline. c'è una storia da seguire che non avvince, ma continua a piacere, sempre di più, in un crescendo. aizza ad abbandonarla per seguire l'epica dei suoi personaggi: c'è spesso una esagerazione emozionale nel ventre di questa città che fa paura di notte e opportunamente deve garantire la protezione che salva chiunque sia uomo o voglia diventarlo. esprime il suo punto di vista sul razzismo e sulle meschinità umane, mai condanna, mai separa il bene dal male seguendo la formula del "tutti figli dello stesso mondo". nel racconto spiega cosa vuol dire "chourmo"... non essere in grado di ripeterlo se non lo siamo: un'ottima risposta per "vivere in contemporanea".
    non si può apprezzarlo in fondo se non si legge il primo passo della trilogia nel "casino totale".

    ha scritto il 

  • 5

    "[..]Sollevò il viso verso di me. Un viso sfatto. Il rimmel era colato. Lunghe tracce blu. Le guance sembravano piene di crepe, come dopo un terremoto. Vidi il suo sguardo ritirarsi dentro di lei. Per ...continua

    "[..]Sollevò il viso verso di me. Un viso sfatto. Il rimmel era colato. Lunghe tracce blu. Le guance sembravano piene di crepe, come dopo un terremoto. Vidi il suo sguardo ritirarsi dentro di lei. Per sempre. Gèlou se ne andava. Altrove. Nel paese delle lacrime.
    Gli occhi e le mani, malgrado tutto, si aggrappavano ancora a me, disperatamente. Per restare al mondo. E mantenersi a tutto ciò che ci univa fin dall'infanzia. Ma non le ero di alcun aiuto. La mia pancia non aveva spinto un bambino verso la luce. Non ero una madre. E neppure un padre. E tutte le parole che potevo dire appartenevano al dizionario della stronzaggine umana. Non c'era niente da dire. Non avevo niente da dire. [...]

    Sapessi dire così io quel niente. Izzo, un niente colmo di tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il secondo libro con Fabio Montale. Migliore del primo.

    Lo stile letterario è maturo: un perfetto linguaggio da duri: secco ed incisivo. L'intreccio è pur sempre complicatissimo, ma meno di quello di "Casino totale". Consiglio comunque ai nuovi lettori di ...continua

    Lo stile letterario è maturo: un perfetto linguaggio da duri: secco ed incisivo. L'intreccio è pur sempre complicatissimo, ma meno di quello di "Casino totale". Consiglio comunque ai nuovi lettori di prendere appunti sui frequenti cadaveri.

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo al secondo volume della trilogia che sto leggendo alla rovescia. Chourmo, un'espressione che evoca complicità e collaborazione, solidarietà insomma, nel bene come nel male. Un noir naturalmente, ...continua

    Siamo al secondo volume della trilogia che sto leggendo alla rovescia. Chourmo, un'espressione che evoca complicità e collaborazione, solidarietà insomma, nel bene come nel male. Un noir naturalmente, con molto cibo, molta cucina, molto Lagavulin, un po' di sesso, ma molto erotismo: nei profumi, nelle situazioni, nell'aria salmastra. Come sempre. Tutto nasce dal misterioso omicidio del figlio di una cugina e si impasta con affari di mafia, con una società multietnica poco omogenea e che si tollera, ma non si ama, e con le spinte del Front Nationale verso il bisogno di un repulisti, fare ordine, restituire Marsiglia ai marsigliesi, liberarla da quegli arabi, quegli ebrei, quegli italiani. Come se i marsigliesi non fossero appunto arabi, ebrei, italiani. Interessante il legame che Izzo - sempre molto documentato - pone tra il successo di Le Pen (padre) e la criminalità dei quartieri arabi. Sono gli attivisti del FN che fomentano e manipolano gli arabi proprio per poi fare campagne di pulizia etnica e "Loi et Ordre". O meglio "Ordre sans Loi". Quindi il FN invischiato con il riciclaggio, la corruzione, lo spaccio e la microcriminalità per poi avere il pretesto di ergersi a baluardo contro queste derive.
    Mi affascina sempre molto la capacità di Izzo di mettere sulla pagina bicchieri di Bandol, piatti di rascasse o loup de mer, bronzei turgori femminili, cronaca documentata, musica e gustosa e tesa narrazione.
    Da leggere prima di scappare a Marsiglia con una creola dalla bruna aureola.

    ha scritto il 

  • 5

    Marsiglia città di luce...anche in un noir

    Un libro così o si ama o si odia ma non lascia indifferenti. Ti conquista ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo che coinvolge tutti i tuoi sensi. La trama è quasi in secondo piano rispetto al ...continua

    Un libro così o si ama o si odia ma non lascia indifferenti. Ti conquista ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo che coinvolge tutti i tuoi sensi. La trama è quasi in secondo piano rispetto alla protagonista indiscussa, Marsiglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Marsiglia ovvero la Vita

    Fabio Montale, mi piace il suo modo di amare Marsiglia - ovvero la vita. Mi piace guardare con i suoi occhi, godere dei piaceri che può offrire, mangiare e bere su una terrazza o in un ristorantino fa ...continua

    Fabio Montale, mi piace il suo modo di amare Marsiglia - ovvero la vita. Mi piace guardare con i suoi occhi, godere dei piaceri che può offrire, mangiare e bere su una terrazza o in un ristorantino familiare. Visto che mancano le persone, che almeno ci siano personaggi come lui, che si incazzano con chi è razzista senza buonismi, il nostro tempo ne ha un gran bisogno. Il secondo pezzo della trilogia è quello che scorre più fluido, meglio organizzato. Cruento quanto gli altri ma in una forma più delicata. Da divorare a ritmo della sua ricca colonna sonora.

    ha scritto il 

  • 5

    Un noir 5 stelle

    Se casino totale non mi aveva convinto, chourmo mi ha conquistato e deliziato
    Bella storia, ottimo ritmo. Grandissimi affresco di Marsiglia, tra tutto, la marcia in più di questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Chourmo, la ciurma di Fabio Montale.
    Secondo episodio della trilogia noir di Fabio Montale,
    che riscuote più simpatia da parte mia rispetto al primo.

    Marsiglia, romantica e maledetta.
    I sapori del med ...continua

    Chourmo, la ciurma di Fabio Montale.
    Secondo episodio della trilogia noir di Fabio Montale,
    che riscuote più simpatia da parte mia rispetto al primo.

    Marsiglia, romantica e maledetta.
    I sapori del mediterrano, l'intuizione del problema islamico,
    10 anni prima delle torri gemelle.

    La malinconia. Il passato che non si riscatta. Leggerò il terzo.

    ha scritto il 

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