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Christine

La macchina infernale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(2403)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 634 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Olandese , Sloveno , Portoghese , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8820016389 | Isbn-13: 9788820016388 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Arnie Cunningham, un pedante studente di liceo; Dennis Guilder, suo amico e talvolta protettore; Leigh Cabot la ragazza di Arnie che anche Dennis desidera, vivono la loro adolescenza in una tranquilla cittadina di Pittsburgh. Il solito "triangolo"? Non proprio. C'è un quarto personaggio, una seconda presenza femminile, la dama oscura della vicenda. "Le macchine sono ragazze", sostiene Leigh Cabot, e la potenza tenebrosa creata da Stephen King è proprio una Plymouth del 1958 che si chiama Christine. Ma non è un'automobile qualsiasi, questa superstite bicolore di un epoca in cui la super costava dieci cents il litro e i tachimetri erano calibrati per toccare i novanta chilometri all'ora. Arnie vuole Christine a qualsiasi costo e a poco a poco Dennis e Leigh cominciano a sospettare che il prezzo della sua crescente ossessione possa diventare incredibilmente alto e le conseguenze spaventose.
Mentre Arnie si dà febbrilmente da fare per rimettere a nuovo Christine - impresa che appare disperata - l'automobile inizia a manifestare una terrificante vita propria. O è soltanto frutto
dell'immaginazione? Dennis continua a sperarlo, ma nelle strade buie di Libertyville la gente comincia a morire... e arriva il momento in cui Dennis non può più negare l'orribile verità:
Christine è viva.
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  • 5

    L'adolescenza e la ribellione delle macchine

    Christine è una Plymouth Fury bianca e rossa del ’58, ed è il primo amore di Arnie, il ragazzo più sfigato del liceo. Ma non è solo una macchina: come una persona può amare, ingelosirsi, e, soprattutto, odiare. Un potere demoniaco, in simbiosi con la persona giusta, la rende capace di rigenerarsi ...continua

    Christine è una Plymouth Fury bianca e rossa del ’58, ed è il primo amore di Arnie, il ragazzo più sfigato del liceo. Ma non è solo una macchina: come una persona può amare, ingelosirsi, e, soprattutto, odiare. Un potere demoniaco, in simbiosi con la persona giusta, la rende capace di rigenerarsi e di compiere apocalittiche vendette che non lasciano scampo. Sarà Dennis, l’amico del cuore di Arnie, a lottare con lei in un’epica battaglia. Ma sarà proprio finita? Un romanzo sui valori fondamentali dell’adolescenza: l’amicizia, l’amore, le auto. Solo King può permettersi di alternare racconto diretto e indiretto senza che la storia ne soffra. Capolavoro sulla ribellione delle macchine, nate x servire l’uomo, che a volte sfuggono al controllo e vogliono uccidere i loro creatori e padroni. Un thriller avvincente che lascia senza fiato dalla prima all’ultima pagina, da cui è stato tratto un bel film.

    ha scritto il 

  • 3

    Arnie è lo sfigato che tutti deridono o da cui comunque si sta lontani, è bruttino, timido e ha l'acne. Poi, un giorno, tutto cambia: fuori in un cortile vede un catorcio di macchina, una Plymouth del '58, e chissà lui cosa ci vede, forse ne intuisce le bellezza di vent'anni prima, forse è sempli ...continua

    Arnie è lo sfigato che tutti deridono o da cui comunque si sta lontani, è bruttino, timido e ha l'acne. Poi, un giorno, tutto cambia: fuori in un cortile vede un catorcio di macchina, una Plymouth del '58, e chissà lui cosa ci vede, forse ne intuisce le bellezza di vent'anni prima, forse è semplicemente l'incantesimo dell'auto che lo ammalia, ma la compra subito, e da lì cambia. I brufoli spariscono, diventa spigliato e sicuro di sè, conquista persino la ragazza più bella della scuola; però non diventa solo una persona più disinvolta, ma anche una persona più dura, a volte fredda e arrogante, distante dall'adolescente ubbidiente e dolce che era stato fino a pochissimo tempo prima.
    Nel frattempo, quelli che lo prendono di mira e osano fargli un torto, muoiono in modo orribile, perché Christine lo vendica; ma Christine non lo protegge soltanto, è come se lo stesse possedendo...

    La storia viene raccontata quasi interamente dal migliore amico di Arnie, ed è - c'è bisogno di dirlo? - una bellissima storia sull'amicizia: sugli splendidi ricordi d'infanzia, quando si gioca sempre insieme, su tutte le volte in cui crescendo uno salva la pelle all'altro, sui piccoli cambiamenti che sembrano portarci via qualcuno e su come noi ci possiamo sentire spaesati e inopportuni a cercare di farlo ragionare, o anche solo a parlarci fingendo che sia tutto come al solito (perché, noi che lo conosciamo da secoli, lo vediamo subito un cambiamento evidente!!!); racconta anche il senso di sorpresa e di dispiacere, e poi di perdita, di quando a un amico iniziano a girare per il verso giusto un paio di cose e inizia a tirarsela un po', a diventare arrogante, molto diverso e quasi irriconoscibile: siamo spettatori impotenti dei cambiamenti di chi amiamo, cerchiamo comunque di accompagnarli, di essere i buoni amici di un tempo, ma è difficile essere amici di qualcuno che diventa vanitoso, addirittura cattivo e antipatico, e che sentiamo sempre più lontano, perché poco alla volta siamo anche noi a volercene allontanare, man mano che passa il tempo.

    Se sapete cosa voglia dire disamorarsi di un amico, e al tempo stesso amarlo dell'amore più grande, allora non potete perdervi questo bellissimo romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un altro grande King

    Solo un autore come Stephen King poteva prendere un tema potenzialmente trash come quello di una macchina che uccide la gente e renderlo non solo spaventoso ma anche impregnato di contenuti.
    Le prime 300 pagine di "Christine" sono colme di significati e tematiche sviluppate benissimo dallo ...continua

    Solo un autore come Stephen King poteva prendere un tema potenzialmente trash come quello di una macchina che uccide la gente e renderlo non solo spaventoso ma anche impregnato di contenuti.
    Le prime 300 pagine di "Christine" sono colme di significati e tematiche sviluppate benissimo dallo scrittore , che affronta come solo lui sa fare argomenti come: l'ossessione , la crescita , lo sgretolarsi dei rapporti sociali , l'amore , l'amicizia , l'emarginazione e infine il passaggio dall'adolescenza all'età adulta , il superamento della famosa "Linea d'ombra" di conradiana memoria.
    Dopo questa ricca e fluida prima metà di libro la componente horror prende il sopravvento e ancora una volta il talento del Maine ci ricorda perché è considerato il maggior esponente contemporaneo di tale genere: gli attacchi di Christine , il dolore che King riesce a farci provare sulla nostra pelle , le fasi oniriche all'interno dell'automobile sono un saggio della sua bravura; King riesce a rendere credibile e "spaventosa" una storia alla base cosi bizzarra e grottesca , senza mai cadere nel ridicolo.
    Malgrado "Christine" sia un romanzo che ha spaccato in due l'opinione dei fan e non , io lo considero un'opera pregevole , forse non a livello di altri capolavori kinghiani ma comunque valido. Una miscela perfetta di orrore e contenuti , mai noioso e scorrevolissimo nonostante le 600 e passa pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Novela típica y tópica del universo narrativo de Stephen King.
    Entretenida en sus comienzos, y muy latosa y cansina hacia el final.
    Demasiadas páginas que recargan una historia que en un principio parecía ocurrente y original.
    Desproporcionada. De usar y tirar.

    ha scritto il 

  • 4

    Motoriamo? [Fury(a) dal passato]

    Alle nove e mezzo, quando i fari di Christine si accesero all'improvviso nella rimessa deserta di Will Darnell fendendo il buio sotto la volta del capannone, Libertyville si era ormai trasformata in una città fantasma, eccezione fatta per i rari spazzaneve.
    Nel silenzio della rimessa il
    ...continua

    Alle nove e mezzo, quando i fari di Christine si accesero all'improvviso nella rimessa deserta di Will Darnell fendendo il buio sotto la volta del capannone, Libertyville si era ormai trasformata in una città fantasma, eccezione fatta per i rari spazzaneve.
    Nel silenzio della rimessa il motore di Christine diede un colpo di gas e tornò al minimo.
    Un altro colpo e di nuovo al minimo.
    Davanti al sedile anteriore la leva del cambio si mosse.
    Christine partì.
    Il piccolo congegno elettronico applicato al parasole del posto di guida mandò un breve ronzio. Il suono, quasi impercettibile, si perse nell'ululato del vento. Ma il portellone lo udì e ubbidiente si alzò. Il vento spinse frenetici mulinelli di vento all'interno della rimessa.
    Christine uscì, funesto fantasma nella notte. Girò a destra e scese lungo la strada scavando nella neve solchi profondi e precisi, senza sbandare né slittare, senza esitare.
    Apparve un semafro lampeggiante, un occhione giallo e ammiccante nella fitta nevicata. Christine voltò a sinistra e si diresse verso JFK Drive.

    Immaginate di essere uno sfigato. Un perdente. Uno di quelli che a scuola vengono continuamente additati (se va bene) e menati (se va male..e guarda caso il numero delle volte in cui si verifica la seconda ipotesi è lungamente superiore a quella in cui si verifica la prima). Avete un solo amico che vi stima e che vi vuole realmente bene, una madre un po' rompipalle e un padre succube della madre rompipalle. La vostra esistenza trascorre in un modo quasi banale fino al giorno in cui la conoscete. Eccola. E' rossa e bianca, ha le pinne grandi. Sembra quasi che vi chiami, che vi induca a comperarla, ammiccando come la sirena che col suo canto cerca di stregare Ulisse e i suoi compagni. E' lei. E' Christine: una Pluymouth Fury del 1958. Attualmente è un macinino ma voi la vedete già sistemata, bella e fiammante come lei sola. Rivedete in lei il modo di vendicarvi di tutte le umiliazioni subite, di ridere in faccia a coloro che pensavano che non avreste mai ottenuto niente dalla vita.
    Questa è la storia di una rivicita. Questa è la storia di Arnie Cunningham e di come il suo desiderio di rivalsa nei confronti della vita si trasforma nel suo peggior incubo.

    King è uno scrittore che amo; in realtà ho proprio una forte passione nei suoi confronti xD ma voglio essere obiettiva. Alcune parti del romanzo, forse, avrebbero potuto essere accorciate poiché in alcuni punti si ha la sensazione che si voglia allungare un po' troppo il brodo ma.....a parte questo non ho trovato altri difetti :D! Per me è stata una lettura che mi ha intrattenuta come un vero romanzo horror deve fare :D!

    Certo: Christine non gode dell'affetto di molti...:

    «Se vuole un consiglio, si dimentichi di quella macchina», disse ad Arnie. «La venda. Se nessuno la vuole comperare intera, la venda a pezzi. Se nessuno vuole comperare i suoi pezzi, ne faccia ferraglia. Faccia in fretta, se ne sbarazzi. Come si fa quando si decide di togliersi di dosso una brutta abitudine. Credo che sarà più felice.»

    Chissà se qualcuno riuscirà a fermare questa furia omicida con la sembianza di motore e pistoni? E se nessuno ce la facesse?

    I fari di Christine si accesero all'improvviso trafiggendolo con due spietati fasci di luce bianca. La Fury partì con un lacerante stridere dei copertoni che lasciarono nere tracce di gomma sul fondo stradale... Partì con tale potenza che la coda sembrò acquattarsi, come le zampe posteriori di un cane che si prepara al balzo...un cane o una lupa.

    Pak! Pak! Pak!

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni volta è così difficile recensire un libro di King, dire qualcosa che riesca a descrivere pienamente la bellezza dei suoi libri. Come ho detto altre volte, riesce a rendere paurose e terrorizzanti anche le cose più banali, come in questo caso con Christine: una vecchia macchina che viene acqu ...continua

    Ogni volta è così difficile recensire un libro di King, dire qualcosa che riesca a descrivere pienamente la bellezza dei suoi libri. Come ho detto altre volte, riesce a rendere paurose e terrorizzanti anche le cose più banali, come in questo caso con Christine: una vecchia macchina che viene acquistata da Arnie, uno dei giovani protagonisti.
    In seguito all’acquisto, Arnie cambia di giorno in giorno, diventando una persona completamente diversa, crudele e spietata verso anche le persone che più ama. Possibile che Christine sia posseduta e trasmetta la sua cattiveria ad Arnie?
    Ho apprezzato tutto di questa storia, ma soprattutto il finale, per niente scontato e davvero al cardiopalma. Le scene in cui Christine è protagonista sono terrificanti ed estremamente attuali (il libro è stato pubblicato ben 31 anni fa). Si riesce quasi a sentire gli odori di morte che King descrive, il rumore del motore di Christine, la paura che incute. Consigliato veramente a tutti.

    ha scritto il 

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