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Christine

La macchina infernale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(2419)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 634 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Olandese , Sloveno , Portoghese , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8860613574 | Isbn-13: 9788860613578 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tre amici vivono la loro adolescenza in una tranquilla cittadina di provincia. Le novità sono poche, finché non compare Christine, un'auto - una Playmouth del 1958 - che Arnie, uno dei ragazzi, vuole a ogni costo rimmettere a nuovo. Un'impresa disperata, che per lui si trasforma in un'ossessione, mentre la macchina inizia a manifestare un'inquietante vita propria. E nelle buie strade del paese la gente comincia a morire.
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  • 4

    Le prime cento pagine mi sono sembrate eterne, poi per fortuna la storia ha iniziato a coinvolgermi un po' di più,fino a farmi leggere le ultime cento pagine tutte d'un fiato

    ha scritto il 

  • 4

    "Motoriamo"

    Questo libro lascia quel senso d'inquietudine che è caratteristico delle storie di King ; dopo averlo posato le scene ti ritornano alla mente, che tu lo voglia o no . L'immagine di Christine che corre ...continua

    Questo libro lascia quel senso d'inquietudine che è caratteristico delle storie di King ; dopo averlo posato le scene ti ritornano alla mente, che tu lo voglia o no . L'immagine di Christine che corre sulle buie strade innevate con gli abbaglianti accesi,a caccia della prossima vittima, ce l 'ho ancora davanti agli occhi.
    -" E se fosse ricominciato tutto? Se stesse procedendo verso est per finire il lavoro?
    Lasciando me per ultimo?
    La sua infinita tenacia.
    La sua furia indomabile."

    ha scritto il 

  • 5

    Ossessione

    In fondo a chi non è mai venuta in mente la somiglianza di certi anteriori di automobili con un ghigno malefico? A chi non è venuta un po' di strizza vedendo certe macchine vecchie come se ci potesser ...continua

    In fondo a chi non è mai venuta in mente la somiglianza di certi anteriori di automobili con un ghigno malefico? A chi non è venuta un po' di strizza vedendo certe macchine vecchie come se ci potessero balzare addosso?

    King prende le nostre paure, le ingrandisce, le fa diventare terrore puro.
    E la lotta per vincere contro i mostri è all'ultimo sangue, all'ultimo cadavere, all'ultimo respiro.

    Sempre che ti rimanga, l'ultimo respiro.

    ha scritto il 

  • 5

    L'adolescenza e la ribellione delle macchine

    Christine è una Plymouth Fury bianca e rossa del ’58, ed è il primo amore di Arnie, il ragazzo più sfigato del liceo. Ma non è solo una macchina: come una persona può amare, ingelosirsi, e, soprattutt ...continua

    Christine è una Plymouth Fury bianca e rossa del ’58, ed è il primo amore di Arnie, il ragazzo più sfigato del liceo. Ma non è solo una macchina: come una persona può amare, ingelosirsi, e, soprattutto, odiare. Un potere demoniaco, in simbiosi con la persona giusta, la rende capace di rigenerarsi e di compiere apocalittiche vendette che non lasciano scampo. Sarà Dennis, l’amico del cuore di Arnie, a lottare con lei in un’epica battaglia. Ma sarà proprio finita? Un romanzo sui valori fondamentali dell’adolescenza: l’amicizia, l’amore, le auto. Solo King può permettersi di alternare racconto diretto e indiretto senza che la storia ne soffra. Capolavoro sulla ribellione delle macchine, nate x servire l’uomo, che a volte sfuggono al controllo e vogliono uccidere i loro creatori e padroni. Un thriller avvincente che lascia senza fiato dalla prima all’ultima pagina, da cui è stato tratto un bel film.

    ha scritto il 

  • 3

    Arnie è lo sfigato che tutti deridono o da cui comunque si sta lontani, è bruttino, timido e ha l'acne. Poi, un giorno, tutto cambia: fuori in un cortile vede un catorcio di macchina, una Plymouth del ...continua

    Arnie è lo sfigato che tutti deridono o da cui comunque si sta lontani, è bruttino, timido e ha l'acne. Poi, un giorno, tutto cambia: fuori in un cortile vede un catorcio di macchina, una Plymouth del '58, e chissà lui cosa ci vede, forse ne intuisce le bellezza di vent'anni prima, forse è semplicemente l'incantesimo dell'auto che lo ammalia, ma la compra subito, e da lì cambia. I brufoli spariscono, diventa spigliato e sicuro di sè, conquista persino la ragazza più bella della scuola; però non diventa solo una persona più disinvolta, ma anche una persona più dura, a volte fredda e arrogante, distante dall'adolescente ubbidiente e dolce che era stato fino a pochissimo tempo prima.
    Nel frattempo, quelli che lo prendono di mira e osano fargli un torto, muoiono in modo orribile, perché Christine lo vendica; ma Christine non lo protegge soltanto, è come se lo stesse possedendo...

    La storia viene raccontata quasi interamente dal migliore amico di Arnie, ed è - c'è bisogno di dirlo? - una bellissima storia sull'amicizia: sugli splendidi ricordi d'infanzia, quando si gioca sempre insieme, su tutte le volte in cui crescendo uno salva la pelle all'altro, sui piccoli cambiamenti che sembrano portarci via qualcuno e su come noi ci possiamo sentire spaesati e inopportuni a cercare di farlo ragionare, o anche solo a parlarci fingendo che sia tutto come al solito (perché, noi che lo conosciamo da secoli, lo vediamo subito un cambiamento evidente!!!); racconta anche il senso di sorpresa e di dispiacere, e poi di perdita, di quando a un amico iniziano a girare per il verso giusto un paio di cose e inizia a tirarsela un po', a diventare arrogante, molto diverso e quasi irriconoscibile: siamo spettatori impotenti dei cambiamenti di chi amiamo, cerchiamo comunque di accompagnarli, di essere i buoni amici di un tempo, ma è difficile essere amici di qualcuno che diventa vanitoso, addirittura cattivo e antipatico, e che sentiamo sempre più lontano, perché poco alla volta siamo anche noi a volercene allontanare, man mano che passa il tempo.

    Se sapete cosa voglia dire disamorarsi di un amico, e al tempo stesso amarlo dell'amore più grande, allora non potete perdervi questo bellissimo romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un altro grande King

    Solo un autore come Stephen King poteva prendere un tema potenzialmente trash come quello di una macchina che uccide la gente e renderlo non solo spaventoso ma anche impregnato di contenuti.
    Le prime ...continua

    Solo un autore come Stephen King poteva prendere un tema potenzialmente trash come quello di una macchina che uccide la gente e renderlo non solo spaventoso ma anche impregnato di contenuti.
    Le prime 300 pagine di "Christine" sono colme di significati e tematiche sviluppate benissimo dallo scrittore , che affronta come solo lui sa fare argomenti come: l'ossessione , la crescita , lo sgretolarsi dei rapporti sociali , l'amore , l'amicizia , l'emarginazione e infine il passaggio dall'adolescenza all'età adulta , il superamento della famosa "Linea d'ombra" di conradiana memoria.
    Dopo questa ricca e fluida prima metà di libro la componente horror prende il sopravvento e ancora una volta il talento del Maine ci ricorda perché è considerato il maggior esponente contemporaneo di tale genere: gli attacchi di Christine , il dolore che King riesce a farci provare sulla nostra pelle , le fasi oniriche all'interno dell'automobile sono un saggio della sua bravura; King riesce a rendere credibile e "spaventosa" una storia alla base cosi bizzarra e grottesca , senza mai cadere nel ridicolo.
    Malgrado "Christine" sia un romanzo che ha spaccato in due l'opinione dei fan e non , io lo considero un'opera pregevole , forse non a livello di altri capolavori kinghiani ma comunque valido. Una miscela perfetta di orrore e contenuti , mai noioso e scorrevolissimo nonostante le 600 e passa pagine.

    ha scritto il 

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