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Christine

La macchina infernale

By Stephen King

(181)

| Paperback | 9788860613578

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Book Description

Tre amici vivono la loro adolescenza in una tranquilla cittadina di provincia. Le novità sono poche, finché non compare Christine, un'auto - una Playmouth del 1958 - che Arnie, uno dei ragazzi, vuole a ogni costo rimmettere a nuovo. Un'impresa disper Continue

Tre amici vivono la loro adolescenza in una tranquilla cittadina di provincia. Le novità sono poche, finché non compare Christine, un'auto - una Playmouth del 1958 - che Arnie, uno dei ragazzi, vuole a ogni costo rimmettere a nuovo. Un'impresa disperata, che per lui si trasforma in un'ossessione, mentre la macchina inizia a manifestare un'inquietante vita propria. E nelle buie strade del paese la gente comincia a morire.

161 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'ho letto molti anni fa quindi ho un ricordo abbastanza vago del libro, ma posso dire con sicurezza che ne ha scritti di migliori.

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    Tommytempo said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un altro grande King

    Solo un autore come Stephen King poteva prendere un tema potenzialmente trash come quello di una macchina che uccide la gente e renderlo non solo spaventoso ma anche impregnato di contenuti.
    Le prime 300 pagine di "Christine" sono colme di significat ...(continue)

    Solo un autore come Stephen King poteva prendere un tema potenzialmente trash come quello di una macchina che uccide la gente e renderlo non solo spaventoso ma anche impregnato di contenuti.
    Le prime 300 pagine di "Christine" sono colme di significati e tematiche sviluppate benissimo dallo scrittore , che affronta come solo lui sa fare argomenti come: l'ossessione , la crescita , lo sgretolarsi dei rapporti sociali , l'amore , l'amicizia , l'emarginazione e infine il passaggio dall'adolescenza all'età adulta , il superamento della famosa "Linea d'ombra" di conradiana memoria.
    Dopo questa ricca e fluida prima metà di libro la componente horror prende il sopravvento e ancora una volta il talento del Maine ci ricorda perché è considerato il maggior esponente contemporaneo di tale genere: gli attacchi di Christine , il dolore che King riesce a farci provare sulla nostra pelle , le fasi oniriche all'interno dell'automobile sono un saggio della sua bravura; King riesce a rendere credibile e "spaventosa" una storia alla base cosi bizzarra e grottesca , senza mai cadere nel ridicolo.
    Malgrado "Christine" sia un romanzo che ha spaccato in due l'opinione dei fan e non , io lo considero un'opera pregevole , forse non a livello di altri capolavori kinghiani ma comunque valido. Una miscela perfetta di orrore e contenuti , mai noioso e scorrevolissimo nonostante le 600 e passa pagine.

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    Polarpenter said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto angosciante, storia ben fatta, forse un po' tirata per le lunghe, soprattutto nella parte centrale.
    Ma per un appassionato di King, assolutamente da leggere!

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    Paolopanda said on Apr 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Novela típica y tópica del universo narrativo de Stephen King.
    Entretenida en sus comienzos, y muy latosa y cansina hacia el final.
    Demasiadas páginas que recargan una historia que en un principio parecía ocurrente y original.
    Desproporcionada. De us ...(continue)

    Novela típica y tópica del universo narrativo de Stephen King.
    Entretenida en sus comienzos, y muy latosa y cansina hacia el final.
    Demasiadas páginas que recargan una historia que en un principio parecía ocurrente y original.
    Desproporcionada. De usar y tirar.

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    mancusso73 said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Motoriamo? [Fury(a) dal passato]

    Alle nove e mezzo, quando i fari di Christine si accesero all'improvviso nella rimessa deserta di Will Darnell fendendo il buio sotto la volta del capannone, Libertyville si era ormai trasformata in una città fantasma, eccezione fatta per i rari s ...(continue)

    Alle nove e mezzo, quando i fari di Christine si accesero all'improvviso nella rimessa deserta di Will Darnell fendendo il buio sotto la volta del capannone, Libertyville si era ormai trasformata in una città fantasma, eccezione fatta per i rari spazzaneve.
    Nel silenzio della rimessa il motore di Christine diede un colpo di gas e tornò al minimo.
    Un altro colpo e di nuovo al minimo.
    Davanti al sedile anteriore la leva del cambio si mosse.
    Christine partì.
    Il piccolo congegno elettronico applicato al parasole del posto di guida mandò un breve ronzio. Il suono, quasi impercettibile, si perse nell'ululato del vento. Ma il portellone lo udì e ubbidiente si alzò. Il vento spinse frenetici mulinelli di vento all'interno della rimessa.
    Christine uscì, funesto fantasma nella notte. Girò a destra e scese lungo la strada scavando nella neve solchi profondi e precisi, senza sbandare né slittare, senza esitare.
    Apparve un semafro lampeggiante, un occhione giallo e ammiccante nella fitta nevicata. Christine voltò a sinistra e si diresse verso JFK Drive.

    Immaginate di essere uno sfigato. Un perdente. Uno di quelli che a scuola vengono continuamente additati (se va bene) e menati (se va male..e guarda caso il numero delle volte in cui si verifica la seconda ipotesi è lungamente superiore a quella in cui si verifica la prima). Avete un solo amico che vi stima e che vi vuole realmente bene, una madre un po' rompipalle e un padre succube della madre rompipalle. La vostra esistenza trascorre in un modo quasi banale fino al giorno in cui la conoscete. Eccola. E' rossa e bianca, ha le pinne grandi. Sembra quasi che vi chiami, che vi induca a comperarla, ammiccando come la sirena che col suo canto cerca di stregare Ulisse e i suoi compagni. E' lei. E' Christine: una Pluymouth Fury del 1958. Attualmente è un macinino ma voi la vedete già sistemata, bella e fiammante come lei sola. Rivedete in lei il modo di vendicarvi di tutte le umiliazioni subite, di ridere in faccia a coloro che pensavano che non avreste mai ottenuto niente dalla vita.
    Questa è la storia di una rivicita. Questa è la storia di Arnie Cunningham e di come il suo desiderio di rivalsa nei confronti della vita si trasforma nel suo peggior incubo.

    King è uno scrittore che amo; in realtà ho proprio una forte passione nei suoi confronti xD ma voglio essere obiettiva. Alcune parti del romanzo, forse, avrebbero potuto essere accorciate poiché in alcuni punti si ha la sensazione che si voglia allungare un po' troppo il brodo ma.....a parte questo non ho trovato altri difetti :D! Per me è stata una lettura che mi ha intrattenuta come un vero romanzo horror deve fare :D!

    Certo: Christine non gode dell'affetto di molti...:

    «Se vuole un consiglio, si dimentichi di quella macchina», disse ad Arnie. «La venda. Se nessuno la vuole comperare intera, la venda a pezzi. Se nessuno vuole comperare i suoi pezzi, ne faccia ferraglia. Faccia in fretta, se ne sbarazzi. Come si fa quando si decide di togliersi di dosso una brutta abitudine. Credo che sarà più felice.»

    Chissà se qualcuno riuscirà a fermare questa furia omicida con la sembianza di motore e pistoni? E se nessuno ce la facesse?

    I fari di Christine si accesero all'improvviso trafiggendolo con due spietati fasci di luce bianca. La Fury partì con un lacerante stridere dei copertoni che lasciarono nere tracce di gomma sul fondo stradale... Partì con tale potenza che la coda sembrò acquattarsi, come le zampe posteriori di un cane che si prepara al balzo...un cane o una lupa.

    Pak! Pak! Pak!

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    piccolamimi said on Apr 19, 2014 | 1 feedback

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