Christine

La macchina infernale

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(2539)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 634 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Olandese , Sloveno , Portoghese , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8882744191 | Isbn-13: 9788882744199 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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    3

    Storia ammaliante, coinvolgente, dalla prima all'ultima pagina. Il lettore non può che rimanerne catturato e desiderare di arrivare sempre più velocemente al finale...per poi pentirsene! Sì, perché la ...continua

    Storia ammaliante, coinvolgente, dalla prima all'ultima pagina. Il lettore non può che rimanerne catturato e desiderare di arrivare sempre più velocemente al finale...per poi pentirsene! Sì, perché la conclusione, degna del Re, lascerà in bocca un retrogusto dolce amaro.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon romanzo, scritto in perfetto stile King. Scorrevole, provocatorio, audace. Ho molto apprezzato le parti in cui il narratore era in prima persona, meno il passaggio alla terza persona che ha un ...continua

    Un buon romanzo, scritto in perfetto stile King. Scorrevole, provocatorio, audace. Ho molto apprezzato le parti in cui il narratore era in prima persona, meno il passaggio alla terza persona che ha un po', a mio avviso, spezzato la narrazione e la mia capacità di immedesimazione. I personaggi ben caratterizzati, ma raramente King fallisce in questo intento. La trama nel complesso è buona però devo dire che, fatta eccezione per il finale, la storia non mi ha mai catturato/appassionato. Manca la suspense che c'è in "Cujo", manca anche il fascino del mistero che c'è ne "La zona morta". Non lo definirei un "must read" di King.

    ha scritto il 

  • 4

    bello ma a tratti lento

    Mi è piaciuto meno rispetto a Misery che trovo sia il miglior libro letto fino ad ora ma devo dire che tutto sommato mi è piaciuto. La parte centrale è molto descrittiva e a tratti lenta ma si riprend ...continua

    Mi è piaciuto meno rispetto a Misery che trovo sia il miglior libro letto fino ad ora ma devo dire che tutto sommato mi è piaciuto. La parte centrale è molto descrittiva e a tratti lenta ma si riprende con la parte terza e con un finale scioccante e aperto.
    Ho trovato un king molto prolisso e descrittivo però ho apprezzato questo aspetto perché mi ha fatto calare nell'atmosfera del epoca ( la vicenda si svolge tra il 1978/1978) e il richiamo a canzoni , programmi televisivi ha contribuito molto a questo aspetto.
    Mi è piaciuto molto l'idea di questo triangolo amoroso tra Arnie , Heigh e Christine ; mi è piaciuto anche che vengano trattati molti tempi come il bullismo , la voglia d'indipendenza dai genitori, la ricerca della sicurezza e di potersi affermare nella vita , i contrasti coi genitori che non sono felici che Christine entri nella vita del figlio quindi non è un solamente un romanzo horror alla fine.
    Consiglio questo romanzo a tutti perchè ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima e la terza parte, narrate in prima persona, sono più riuscite della parte centrale. L'idea di partenza poteva essere accattivante, ma in molti punti il romanzo è pesante e ripetitivo. Forse s ...continua

    La prima e la terza parte, narrate in prima persona, sono più riuscite della parte centrale. L'idea di partenza poteva essere accattivante, ma in molti punti il romanzo è pesante e ripetitivo. Forse sarebbe stata opportuna una sforbiciata o limitare la storia alla forma di un racconto.
    Ho apprezzato l'indagine dell'amicizia tra Arnie e Dennis e gli scorci di dinamiche familiari che King offre nella narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 6

    Christine è un classico esempio del King più prolisso e sproloquiante. Una storia semplice e lineare con un sentore da b-movie che in poche pagine avrebbe fatto centro, viene rimpinzata dallo ...continua

    Voto: 6

    Christine è un classico esempio del King più prolisso e sproloquiante. Una storia semplice e lineare con un sentore da b-movie che in poche pagine avrebbe fatto centro, viene rimpinzata dallo zione di pagine e pagine ridondanti. Non che sia un brutto libro, c'è la solita attitudine clamorosa per le psicologie dei personaggi, e Christine è forse uno dei migliori villain usciti da un libro di King, però il troppo storpia.

    ha scritto il 

  • 4

    Riletto dopo vent'anni esatti, ci ho ritrovato esattamente quello che mi era piaciuto o non piaciuto da ragazzina.
    La storia continua a sembrarmi un collage di due mezze idee buone che insieme non ne ...continua

    Riletto dopo vent'anni esatti, ci ho ritrovato esattamente quello che mi era piaciuto o non piaciuto da ragazzina.
    La storia continua a sembrarmi un collage di due mezze idee buone che insieme non ne fanno una ottima, o in alternativa un'ottima idea raccontata maldestramente.
    Ma l'amicizia tra Arnie e Dennis continua a sembrarmi uno dei rapporti tra esseri umani più vividi mai scritti da King, battuto forse solo da quello di It. Ogni volta che Dennis sente la sua mancanza io piango, che abbia quindici anni o trentacinque.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei (numerosi) capolavori del Re. Compaiono in "Christine" tutti i temi cari all'autore: il male come metafora dei mali dell'uomo, l'orrore come una rappresentazione del sociale, in questo caso de ...continua

    Uno dei (numerosi) capolavori del Re. Compaiono in "Christine" tutti i temi cari all'autore: il male come metafora dei mali dell'uomo, l'orrore come una rappresentazione del sociale, in questo caso della società americana degli anni 70-80, l'amore che in King lascia sempre un retrogusto amaro. Il soggetto in Christine è dato dai valori e dagli idoli della gioventù: la ragazza, l'automobile, lo sport, l'indipendenza, i progetti per il futuro. La metamorfosi del protagonista, da giovane timido e perbene a "posseduto" è degna del miglior Ovidio. Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Otra de las mejores novelas de este autor. A pesar de la inverosimilitud de la historia te atrapa y te hace sentir miedo. Nada que ver con Buick 8, un auténtico desastre, bajo mi punto de vista. ...continua

    Otra de las mejores novelas de este autor. A pesar de la inverosimilitud de la historia te atrapa y te hace sentir miedo. Nada que ver con Buick 8, un auténtico desastre, bajo mi punto de vista.

    ha scritto il 

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