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Chroniques birmanes

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Editeur: Delcourt

4.2
(665)

Language:Français | Number of pages: 262 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Spanish

Isbn-10: 2756009334 | Isbn-13: 9782756009339 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Biography , Comics & Graphic Novels , Travel

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Description du livre
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  • 4

    L'autore...

    ...è un illustratore, animatore e fumettista canadese, ha una moglie che lavora per Medici Senza Frontiere e per seguire lei si ritrova a vivere per oltre un anno in Birmania, qui racconta la sua espe ...continuer

    ...è un illustratore, animatore e fumettista canadese, ha una moglie che lavora per Medici Senza Frontiere e per seguire lei si ritrova a vivere per oltre un anno in Birmania, qui racconta la sua esperienza, quello che ha visto, vissuto e sentito. Non nuovo a questo tipo di racconto illustrato, Delisle è una specie di reporter di viaggio o quasi, qui riesce a dare bene il senso di una dittatura assurda e a volte ridicola, ma non per questo meno pericolosa. Conscio di essere in realtà un privilegiato non lo nasconde e non ostenta snobismi di sorta (verso l'alto o verso il basso), a me è piaciuto molto.

    dit le 

  • 4

    Ecco, nella mia personale classifica dei libri letti di Delisle, questo libro va al secondo posto dopo 'Cronache di Gerusalemme' ma forse solo perché quello è stato il primo e mi aveva particolarmente ...continuer

    Ecco, nella mia personale classifica dei libri letti di Delisle, questo libro va al secondo posto dopo 'Cronache di Gerusalemme' ma forse solo perché quello è stato il primo e mi aveva particolarmente colpita. Questo libro racconta un popolo che per cultura storica è più affine al mio essere profondo. Quando l'autore ha la possibilità di raccontare l'ambiente che lo circonda vivendolo appieno da il meglio di sé. Ancora complimenti!

    dit le 

  • 5

    L’unica vera prigione è la paura e l’unica vera libertà è la libertà dalla paura. Aung San Suu Kyi

    Dopo essere tornata da Israele avevo letto Cronache di Gerusalemme. Ora torno dalla Birmania e mi leggo Cronache Birmane e rivedo nelle strisce di Guy Delisle tante situazioni vissute e paesaggi visti ...continuer

    Dopo essere tornata da Israele avevo letto Cronache di Gerusalemme. Ora torno dalla Birmania e mi leggo Cronache Birmane e rivedo nelle strisce di Guy Delisle tante situazioni vissute e paesaggi visti. Mi piace il graphic journalism, la trovo una forma di giornalismo creativa ed innovativa.

    dit le 

  • 5

    L'autore, fumettista ed illustratore, va in Birmania per seguire la moglie che lavora per Medici Senza Frontiera.
    Ci rimarrà per molti mesi, avendo modo di scoprire cos'è davvero questo stato e come v ...continuer

    L'autore, fumettista ed illustratore, va in Birmania per seguire la moglie che lavora per Medici Senza Frontiera.
    Ci rimarrà per molti mesi, avendo modo di scoprire cos'è davvero questo stato e come vivono i suoi abitanti.
    Dal 1989 l'ONU usa il nome Myanmar per definire questa luogo compres(s)o tra Bangladesh, India e Thailandia.
    Tutto via paesi come Francia, Australia e Stati Uniti non riconoscono il governo del 1989 e quindi utilizzano Birmania (e credo se ne fottano di quello che succede ai suoi poveri abitanti oppressi dalla dittatura e quasi senza acqua e corrente elettrica nelle case).
    Sapevo poco di questo posto e di questa gente.
    Ora, grazie a Delisle, ho una buona infarinatura sulla politiica, la storia e la religione (Buddismo) che in qualche modo tengono in piedi un'esistenza più che difficile.
    I disegni sono spesso basici ma il risultato complessivo è di grande effetto visto che di messaggi ne arriva più d'uno.
    Ebbravo Guy!

    dit le 

  • 4

    Guida per viaggiatori

    Altro piacevole racconto di Delisle, stavolta in Birmania.
    la graphic novel scorre piacevolmente, con lo stile tipico dell'autore, lasciando però notevoli spunti di riflessione. Affascinante come semp ...continuer

    Altro piacevole racconto di Delisle, stavolta in Birmania.
    la graphic novel scorre piacevolmente, con lo stile tipico dell'autore, lasciando però notevoli spunti di riflessione. Affascinante come sempre!

    dit le 

  • 4

    Témoignage

    Più preciso di una telecamera, più efficace di un reportage giornalistico. Nel cuore della dittatura birmana con fare da cazzone, Delisle applica, grazie a un tratto pregevolissimo, il principio di té ...continuer

    Più preciso di una telecamera, più efficace di un reportage giornalistico. Nel cuore della dittatura birmana con fare da cazzone, Delisle applica, grazie a un tratto pregevolissimo, il principio di témoignage (testimonianza), che sta nel codice genetico di Medici Senza Frontiere.

    dit le 

  • 0

    Ho letto alcune critiche sul fatto che Delisle dedichi poca attenzione ai problemi del paese. Vero, ma questi ci vengono propinati da mille angolature dappertutto. Lui racconta cosa vuol dire vivere l ...continuer

    Ho letto alcune critiche sul fatto che Delisle dedichi poca attenzione ai problemi del paese. Vero, ma questi ci vengono propinati da mille angolature dappertutto. Lui racconta cosa vuol dire vivere la famiglia in un paese dittatoriale, la quotidianità dell'essere in quel posto. Mi chiedo quanti, con famiglia, se dovessero andare in Birmania a lavorare non penserebbero più al day-to-day piuttosto che ai massimi sistemi politici. Delisle ci vuole raccontare questo, onestamente.

    dit le 

  • 5

    Bello!

    Delisle ha la grande capacità di raccontare la vita di uno straniero in terra birmana senza sensazionalismi e con un'ironia discreta. Lo sguardo intelligente sulle assurdità delle dittature ed il racc ...continuer

    Delisle ha la grande capacità di raccontare la vita di uno straniero in terra birmana senza sensazionalismi e con un'ironia discreta. Lo sguardo intelligente sulle assurdità delle dittature ed il racconto della quotidianità in terra straniera sono davvero ottimi. Un grande scrittore.

    dit le 

  • 4

    Delisle si trasferisce per un anno in Birmania, o Myanmar che dir si voglia, stavolta non per motivi lavorativi propri ma al seguito della moglie, funzionario di Medici Senza Frontiere, e con il figli ...continuer

    Delisle si trasferisce per un anno in Birmania, o Myanmar che dir si voglia, stavolta non per motivi lavorativi propri ma al seguito della moglie, funzionario di Medici Senza Frontiere, e con il figlioletto neonato. In parte come nei precedenti "Pyongyang" e "Shenzen", in queste "cronache" si alternano le vicende personali di Guy (soprattutto in veste di padre casalingo) con quelle del Paese ospitante. In realtà, gli accenni al regime sono relativamente pochi, anche se non mancano risvolti inquietanti (si veda quando uno degli "allievi" di Guy rischia grosso per un articolo scritto da un amico dell'autore), e si parla estesamente delle attività di Medici Senza Frontiere, la cui delegazione francese decide di ritirarsi dalla Birmania proprio per mancata collaborazione del regime. E naturalmente si parla di Aung San Suu Kyi, all'epoca ancora prigioniera nella sua casa.
    Lettura come sempre piacevole, ma che non aggiunge molto, sulla Birmania, a quanto già conosciamo.

    dit le