Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Ci rivedremo all'inferno

Di

Editore: Longanesi

3.6
(391)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830414867 | Isbn-13: 9788830414860 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: T. Roghi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

Ti piace Ci rivedremo all'inferno?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Mozambico, 1912. Due uomini diversi come il mare e la terra: Flynn Patrick O'Flynn, cacciatore di elefanti, è la libertà, la savana sconfinata, la voglia di vivere la vita come un'avventura; Herman Fleischer, commissario imperiale tedesco nel vicino Tanganika, è la legge, l'ordine delle caserme, ...continua

    Mozambico, 1912. Due uomini diversi come il mare e la terra: Flynn Patrick O'Flynn, cacciatore di elefanti, è la libertà, la savana sconfinata, la voglia di vivere la vita come un'avventura; Herman Fleischer, commissario imperiale tedesco nel vicino Tanganika, è la legge, l'ordine delle caserme, il disprezzo della natura selvaggia. Si odiano, ovviamente, e quando la prima guerra mondiale li armerà uno contro l'altro, l'Africa orientale si trasformerà in un unico campo di battaglia per un duello mortale.

    ha scritto il 

  • 0

    un bel racconto di cappa a spada

    I tedeschi colonialisti erano pessimi, ma anche gli altri schiavisti bianchi non scherzavano nell’utilizzare a loro piacimento i primitivi delle tribù e uso scientemente la parola “primitive” per definire cosiddette altre culture a base di capi, di riti di sangue e d’imperio col massimo disprez ...continua

    I tedeschi colonialisti erano pessimi, ma anche gli altri schiavisti bianchi non scherzavano nell’utilizzare a loro piacimento i primitivi delle tribù e uso scientemente la parola “primitive” per definire cosiddette altre culture a base di capi, di riti di sangue e d’imperio col massimo disprezzo per il valore della vita umana.
    Glissato su questa preliminare, per il resto è un bel racconto di cappa a spada.

    ha scritto il 

  • 2

    Nè trama, nè stile

    COme afferma il Re, nella vita di un lettore ci sono incontri (intendendo i libri) nei quali sarà catturato dalla trama, alcuni dallo stile, ma pochi, pochissimi, saranno quelli che lo attireranno dentro alle pagine, parte di una storia per la storia e per il modo in cui è raccontata. Questo non ...continua

    COme afferma il Re, nella vita di un lettore ci sono incontri (intendendo i libri) nei quali sarà catturato dalla trama, alcuni dallo stile, ma pochi, pochissimi, saranno quelli che lo attireranno dentro alle pagine, parte di una storia per la storia e per il modo in cui è raccontata. Questo non è nè l'uno nè l'altro.
    Ho letto varie cose di quest'autore, ma di solito le finisco per vedere la conclusione, qui nemmeno quello. Non mi piace il suo stile, qui non mi piace nemmeno la storia

    ha scritto il 

  • 1

    Orribile. Orrendo. Dopo questo libro ho smesso di leggere Wilbur Smith e non ho ancora ripreso. Mi ha trasmesso solo angoscia, certe scene sono raccapriccianti e ho faticato a dimenticarle. Da buttare! Non era neanche da pubblicare.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro diverso dai soliti di Smith. Il protagonista non è un supereroe e per questo risulta simpatico. Ma il romanzo non è particolarmente avvincente nè mi sembra particolarmente riuscito.
    Da leggere quando non si cerca nulla di impegnativo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    ho letto pareri per la maggior parte negativi su questo romanzo per la descrizione insolita del protagonista (non propriamente un duro, lo ammetto) o per la molta ironia presente che lo rende piuttosto "leggero" rispetto agli altri...eppure a me proprio per queste sue caratteristiche piace molto ...continua

    ho letto pareri per la maggior parte negativi su questo romanzo per la descrizione insolita del protagonista (non propriamente un duro, lo ammetto) o per la molta ironia presente che lo rende piuttosto "leggero" rispetto agli altri...eppure a me proprio per queste sue caratteristiche piace molto !!! mi sono molto divertita a leggere di questo bizzarro protagonista, Flynn, e dei vari modi in cui si diverte a mettere a disagio il povero Sebastian o a farla sotto il naso del commissario tedesco che gli da la caccia...nonostante questo, però, la parte seria e cruenta non manca; sopratutto mi ha colpito molto l'odio che la figlia provava verso chi aveva ucciso la sua innocente bambina, portando tutti alla morte pur di vendicarla... <br />insomma, una storia che mi è rimasta dentro...

    ha scritto il 

  • 4

    Ho divorato questo libro dondolandomi su un amaca nei pigri pomeriggi estivi. La situazione migliore per leggere questo ritratto anomalo della prima guerra mondiale, coinvolgente e a tratti anche divertente.

    ha scritto il 

  • 0

    Atipico

    Un romanzo non tra i più riusciti del prolifico autore.
    Inizio abbastanza sciapo, con brevi scenette e frettolose presentazioni di personaggi, luoghi e situazioni.
    Proseguendo la storia si riprende discretamente, dipingendo episodi grotteschi e situazioni comiche: si ha l'impressione ch ...continua

    Un romanzo non tra i più riusciti del prolifico autore.
    Inizio abbastanza sciapo, con brevi scenette e frettolose presentazioni di personaggi, luoghi e situazioni.
    Proseguendo la storia si riprende discretamente, dipingendo episodi grotteschi e situazioni comiche: si ha l'impressione che l'autore non si prenda molto sul serio, giocando con i propri personaggi e portando alla luce i loro lati più comici e a tratti demenziali (come per la scena del fidanzamento).

    E' però al peggior lato dell'umanità che guarda l'autore, presentando episodi di disumana ferocia e crudeltà in un contesto di guerra e vendette personali.

    Forse un pò eccessivo lo stacco narrativo all'inizio della parte seconda, che ci prepara alle scene finali, e induce nel lettore più volte la domanda "che fine hanno fatto i protagonisti?".

    Nel complesso un romanzo atipico di Wilbur Smith che può far storcere il naso a molti suoi estimatori.
    La lettura non è imprescindibile!

    ha scritto il