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Ci salveranno gli ingenui

Di

Editore: TEA (Saggistica TEA)

3.9
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850217285 | Isbn-13: 9788850217281 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Humor , Non-fiction , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 4

    buongiorno

    Ciò che tanto apprezzo di Gramellini è la sua capacità di analisi: chiara, obiettiva e che colpisce nel segno.

    " Abituare gli occhi a considerare che esiste sempre un punto di vista differente"

    ha scritto il 

  • 4

    "Buongiorno": ormai un'istituzione

    Da alcuni anni il giornalista Massimo Gramellini delizia i lettori de La Stampa con una rubrica quotidiana ("Buongiorno") - ironica e pungente - che è spesso la prima lettura mattutina che ogni torinese fa prima di sprofondare negli altri articoli del giornale.
    E' ormai una tale istituzione ...continua

    Da alcuni anni il giornalista Massimo Gramellini delizia i lettori de La Stampa con una rubrica quotidiana ("Buongiorno") - ironica e pungente - che è spesso la prima lettura mattutina che ogni torinese fa prima di sprofondare negli altri articoli del giornale.
    E' ormai una tale istituzione, che una delle domande che ci si scambia quasi ogni giorno tra amici e colleghi è "hai letto il Gramellini di oggi?" e via con i commenti.
    Il libro è la raccolta di questa rubriche, a vantaggio dei non-torinesi.
    Consigliatissimo per un po' di buonumore che fa riflettere.

    ha scritto il 

  • 5

    A lucidar la penna

    Un'immersione nella realtà italiana vista da una penna acuta, (molto) ironica, sempre lucida.
    Uno di quelli che vorrresti avere a cena a casa per bere un buon rosso insieme.

    Metto un buongiorno a caso. Che a caso non è.

    Che giorno è?

    Alla ricerca dell’u ...continua

    Un'immersione nella realtà italiana vista da una penna acuta, (molto) ironica, sempre lucida.
    Uno di quelli che vorrresti avere a cena a casa per bere un buon rosso insieme.

    Metto un buongiorno a caso. Che a caso non è.

    Che giorno è?

    Alla ricerca dell’ultima foto di un cormorano imbrattato di petrolio, la nostra redazione ha ripescato dall’archivio un vecchio giornale. Sotto l’immagine straziante della povera bestia, il titolo d’apertura annunciava il disastro ecologico: settantamila tonnellate di greggio perse da una petroliera. Pensavamo che le affinità coi giorni nostri fossero finite lì, quando lo sguardo ci è caduto sul secondo titolo della prima pagina: «I veti incrociati gelano il dialogo sulla giustizia». Gli occhi di tutti sono corsi alla data: mercoledì 20 novembre 2002, quasi otto anni fa. Eppure il ministro Tremonti annunciava una manovra lacrime e sangue anche allora. E a pagina 5, non ci crederete, «Mezza Quercia prende le distanze da Fassino». Esattamente come oggi mezzo Pd, mentre l’altro mezzo le prende da Bersani. Dopo aver solcato con le pupille sbarrate «La Lega preme per il federalismo fiscale», una pagina monografica su Ciancimino e una sulla mancanza di pluralismo dell’informazione, siamo finalmente approdati agli Esteri: «Europa, la grande malata». Inseguiti dalle notizie zombi, abbiamo cercato rifugio negli Spettacoli, dove era in corso una polemica sull’eccesso di cattivo gusto in tv. Lo sport, invece, era dominato dalla protesta dei tifosi giallorossi. «Verso la Roma c’è malanimo».

    La faccio breve. Per trovare qualche differenza fra il giornale del 2002 e quello di stamattina abbiamo dovuto cercare una foto di Berlusconi: gigioneggiava con Schroeder a pagina 10 ed era molto più vecchio.

    ha scritto il 

  • 3

    MG è un furbissimo giornalista de La Stampa, (e vicedirettore)
    Da anni ha una rubrichetta in prima pagina detta ironicamente "buongiorno" dove commenta con il privilegio terribile della scelta un fatto.

    L'attributo di sagacia gli è concesso con queste due motivazioni: che si è tenut ...continua

    MG è un furbissimo giornalista de La Stampa, (e vicedirettore)
    Da anni ha una rubrichetta in prima pagina detta ironicamente "buongiorno" dove commenta con il privilegio terribile della scelta un fatto.

    L'attributo di sagacia gli è concesso con queste due motivazioni: che si è tenuto la rubrica della posta -cuori allo specchio - e che il buongiorno, nell'edizione in rete permette il commento filtrato dei lettori. La deriva verso la nefastissima politologia, più simile oggi alla cremlinologia o meglio alle cacopedìe come l'oceanografia tibetana, la poziosezione e la tetratricotomia (cit.) è assolutamente - con nostro grande sollievo - esclusa.

    Una pluriannuale frequentazione del sito mostra come i commenti arricchiscano notevolissimamente il patrimonio di conoscenze di MG e del giornale.

    Coll'avvertenza - non così costosa per un grande quotidiano - di aver posto un filtro redazionale, spessissimo i commenti aggiungono nozioni non banali e talvolta notizie vere e proprie costituendo un giornale nel giornale.

    L'allarme sul furto di clienti da parte della la rete verso i vecchi media, ha prodotto un efficace contrasto.

    Non so se Italians di Severgnini sul Corriere sia più anziano, ma in ogni caso il taglio è molto diverso per cui non sono rubriche sovrapponibili.

    Per ovvi motivi non sono in grado di sapere cosa componga il non pubblicato, ma la presenza non rara di messaggi appuntiti e contundenti e il confronto con altri siti analoghi non filtrati (Repubblica, Panorama ed Espresso principalmente) spessissimo virati ad arena di integralismi o maleducazione in genere, denota un uso lasco ma efficace del filtro.

    L'impianto degli articoli è tendenzialmente volto a un gusto piacevolmente arretrato quando non tipicamente inteso "a salvare in mezzo all'inferno ciò che inferno non è" (cit.) per cui qualche svirgolata buonista è perdonabile.

    ha scritto il 

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