Ci salveranno le vecchie zie?

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Le vecchie zie, tutte maestre, "fusti di quercia, dalle radici ben solide", "custodi dell'ordine classico", "fedeli gendarmi dello stato", e ancor più fedeli all'avarizia come "segno di decoro... atto di fede... principio morale... norma pedagogica". ...Continua
AK-47
Ha scritto il 18/04/17
Longanesi prova una nostalgia fortissima verso una borghesia che non c'è più (non c'era già più nel 1953, quando il libro uscì, e forse non c'è mai stata), una classe operosa, virtuosa, parsimoniosa e soprattutto solida, perché ancorata a un paradigm...Continua
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Asclepiade
Ha scritto il 11/05/15
Per avere una misura di quanto fossero migliori molti libri scritti dai giornalisti di sessant'anni or sono rispetto a quelli che i loro colleghi pubblicano ai nostri giorni, basta leggere questo breve e godibile testo di Leo Longanesi, il quale, fat...Continua
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DrRestless
Ha scritto il 28/04/14
Nel 1953 si poteva scrivere senza arrossire: "Sapranno le vecchie zie salvarci dall'invasione cosacca?". Oggi sappiamo che non ci hanno salvato né vecchie zie né giovani cugine e che i cosacchi non erano il vero problema. Viviamo in un paese degrada...Continua
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Barbara ABP
Ha scritto il 21/12/11
Sono meno di 100 pagine che si leggono in due ore.. delle parti un pò noiosette, ma solo alcune osservazioni sono da leggere per rabbrividire al pensiero che sono state scritte più di 50 anni fa e ancora questo Paese è come e peggio di allora. :0( “...Continua
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titanium inside
Ha scritto il 01/11/10

Scoperto da una citazione di Renato Olivieri. Leo Longanesi, lucido, tagliente, cinico. Di una attualità sconcertante, a 60 anni quasi di distanza. Poco è cambiato.

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Il fu Godog...
Ha scritto il Dec 12, 2012, 21:02
Il solo e grande momento in cui il borghese gode il piacere della conversazione è quando si accende il fuoco delle barzellette: finalmente egli è a proprio agio e può abbandonarsi senza timore all'estro della sua cultura. "Ieri sera, Dio mio", dice A...Continua
Pag. 60
Il fu Godog...
Ha scritto il Dec 12, 2012, 20:40
Non erano, non sono, non saranno i Cadorna, i Badoglio, i Marras i capi dell'esercito italiano; sono le zie, sono le maestre che formano le fanterie e le artiglierie, che insegnano a non fuggire, a morire. Non erano, non sono, non saranno i Giolitti,...Continua
Pag. 114
Il fu Godog...
Ha scritto il Dec 12, 2012, 20:38
Erano, sono e ancora saranno, queste nostre zie, fusti di quercia, dalle radici ben solide, ben piantate, ben radicate nelle vecchie case: case di città o case di paese, ma vere case, sepolte in strade strette, senz'alberi, senza panorama, strade di...Continua
Pag. 113
Il fu Godog...
Ha scritto il Dec 12, 2012, 20:34
Tutti abbiamo almeno una zia che non va al cinematografo e che conosce dieci modi per cucinare il lesso rimasto a colazione; una zia che, passata fra due guerre, conserva intatta la sua fede nella avarizia; la quale avarizia, ormai, è soltanto un seg...Continua
Pag. 112
Il fu Godog...
Ha scritto il Dec 12, 2012, 20:29
Le signore e le signorine, le signore in pelliccia di martora, con la bocca alla Crawford, con le unghie leccate, coi sandali alla schiava, con il tampax, coi pesanti grappoli di medaglie d'oro al polso, le signorine dall'aria ibseniana ridevano dei...Continua
Pag. 85

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