Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Ci sono bambini a zigzag

By David Grossman

(556)

| Paperback | 9788804442301

Like Ci sono bambini a zigzag ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme adHaifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna.Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrateda clown, mangiato Continue

Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme adHaifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna.Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrateda clown, mangiatori di fuoco, e dall'elegantissimo Felix, un ladrointernazionale che rapisce Nono e, su una favolosa Bugatti, lo porta aconoscere la grande diva Lola. Perché quei due mostrano di sapere tante cosesu sua madre? Nono ne è ovviamente affascinato e li seguirà in altrefantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha maiconosciuto. Da loro verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoigenitori.

139 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Recensione.

    La trama, per sommi capi.
    Un bambino pensa di star ricevendo un bizzarro regalo, invece viene rapito da chi lo ama da tempo e deve fargli sapere alcune cose del suo passato. Alla fine del viaggio, la resa dei conti col padre.

    Fuori l’autore.
    David G ...(continue)

    La trama, per sommi capi.
    Un bambino pensa di star ricevendo un bizzarro regalo, invece viene rapito da chi lo ama da tempo e deve fargli sapere alcune cose del suo passato. Alla fine del viaggio, la resa dei conti col padre.

    Fuori l’autore.
    David Grossman (Gerusalemme, 1954) è famoso e le sue note biografiche nelle quarte di copertina si limitano sostanzialmente a dire questo. Se tanti lo leggono un motivo ci sarà, e temo che si debba proprio leggerlo per capirlo.

    La recensione in senso stretto.
    La storia che viene raccontata è un orchestratissima serie di misteri e scoperte che aprono ad altri misteri, nei quali la vita del giovane protagonista è spiegata sempre un po’ di più. Come avviene per tutte le scoperte dell’adolescenza, non manca il doloroso stupore di conoscere ciò che si è. Per fortuna il giovane Nono troverà anche il modo di spiegarsi i suoi lati più oscuri.
    Se c’è un romanzo nel quale si può vedere il modo di nascondere una complicata trama a in castro, è questo: Grossman scrive senz’altro bene, ma non si può far passare sotto silenzio il merito di trovare un posto e una parola per tutti gli elementi che mette in gioco. Il confronto finale di Nono col padre è atteso fin dalla prima pagina, ma che ce ne siano trecento in mezzo è una salutare maratona; senza, sarebbe impossibile capire l’importanza di misurarsi col il proprio padre – meglio, con l’immagine del proprio padre. Grossman complica le cose partendo dall’assenza della madre, ma in questo modo ottiene una trama abbastanza complicata e abbastanza favolosa da risultare sempre tremendamente credibile; in pochi giorni vengono rivoluzionate tre generazioni, e il risultato saranno tre persone nuove, padre, figlio, lettore.

    Perché dovrei leggerlo.
    Perché, come al solito, la più vecchia delle storie è anche la più nuova, se la si sa raccontare.
    Perché i bambini non sono più quelli di una volta, e neanche i romanzieri. Sarebbe il caso di accorgersene.
    Alberto Sordi, a un giovane autore incontrato mentre stava lavorando, chiese: “Che stai a scrive? ‘Na commedia?”. “No”, gli rispose quello, “un dramma”. “Ah, allora te stai a riposà”. Qui Grossman fa ridere, invece che commuovere come al solito; ha deciso di lavorare sodo.

    Is this helpful?

    Lorenzo Gasparrini said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ci sono Grossman e Grossman, questo leggetelo, è leggero, una favola per adulti.

    Is this helpful?

    Lanoviaroja said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo preferisco bambino...

    ... o adolescente che sia. Grossman intendo. Questo libro è una favola per adulti, che ti fa venir voglia di vivere un'avventura. Proprio come una favola degna di essere chiamata tale. Ti fa innamorare dei suoi personaggi. Ti fa indossare un paio di ...(continue)

    ... o adolescente che sia. Grossman intendo. Questo libro è una favola per adulti, che ti fa venir voglia di vivere un'avventura. Proprio come una favola degna di essere chiamata tale. Ti fa innamorare dei suoi personaggi. Ti fa indossare un paio di occhiali a forma di cuore, con le lenti rosa, e ti fa fare pace con il mondo.
    Ottimo per sognare.

    Is this helpful?

    Rob Fleming said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avendo letto altri libri di Grossman, quest'ultimo mi ha dato l'impressione di essere un po' "forzato", come se molte riflessioni del protagonista siano state messe perché se no il libro non era in "stile Grossman". Nonostante questo va detto che è u ...(continue)

    Avendo letto altri libri di Grossman, quest'ultimo mi ha dato l'impressione di essere un po' "forzato", come se molte riflessioni del protagonista siano state messe perché se no il libro non era in "stile Grossman". Nonostante questo va detto che è una storia carina, facilmente leggibile e che cattura subito l'attenzione.

    Is this helpful?

    Elisa Catani1 said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Plot alquanto intrigante, tuttavia non definirei il libro un romanzo "per bambini", come sembra fosse nelle intenzioni di Grossman. Inoltre, forse per via della traduzione (?), l'eloquio di Felix somiglia un po' troppo alle caricature ebraiche che fa ...(continue)

    Plot alquanto intrigante, tuttavia non definirei il libro un romanzo "per bambini", come sembra fosse nelle intenzioni di Grossman. Inoltre, forse per via della traduzione (?), l'eloquio di Felix somiglia un po' troppo alle caricature ebraiche che fa Moni Ovadia quando racconta le barzellette - molto più divertenti, direi.
    L'aspetto interessante del libro sta nell'andamento picaresco della vicenda,una sorta di viaggio iniziatico.

    Is this helpful?

    Wieden said on Feb 18, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book