Cider House Rules

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Publisher: Bantam

4.2
(1292)

Language: English | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Catalan , Finnish , Portuguese , Czech , Russian , Polish

Isbn-10: 0553258001 | Isbn-13: 9780553258004 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
First published in 1985, The Cider House Rules is John Irving's sixth novel. Set in rural Maine in the first half of this century, it tells the story of Dr. Wilbur Larch--saint and obstetrician, founder and director of the orphanage in the town of St. Cloud's, ether addict and abortionist. It is also the story of Dr. Larch's favorite orphan, Homer Wells, who is never adopted.
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  • 0

    Ho comprato questo libro in un negozio di libri usati, di cui sono fedele cliente quando vado a Torino.
    Ho iniziato a leggerlo, naturalmente rapita da come Irving definisce i suoi personaggi, costruis ...continue

    Ho comprato questo libro in un negozio di libri usati, di cui sono fedele cliente quando vado a Torino.
    Ho iniziato a leggerlo, naturalmente rapita da come Irving definisce i suoi personaggi, costruisce la storia e coinvolge il lettore. Poi sono arrivata a pagina 302. Ho alzato gli occhi per proseguire con pagina 303 e mi sono accorta che quella che stavo leggendo era pagina 319. Alla mia edizione mancano la bellezza di 17 pagine, mai stampate.
    Così adesso il libro è lì, e io un giorno mi deciderò a prendere un volume in biblioteca, leggermi quelle 17 pagine, restituirlo e finalmente proseguire.
    Abbi pazienza, Homer.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Un romanzo molto corposo, corale e intenso, in cui si intrecciano varie storie che poi finiranno per congiungersi e concludersi nel più classico dei finali. L'ho letto in una traduzione un po' "antica ...continue

    Un romanzo molto corposo, corale e intenso, in cui si intrecciano varie storie che poi finiranno per congiungersi e concludersi nel più classico dei finali. L'ho letto in una traduzione un po' "antica", con qualche termine desueto ma con il grosso pregio di non trasporre totalmente i toponimi o gli antroponimi, come si usa più recentemente, ma di darne una spiegazione in italiano, in modo da non togliere al lettore il piacere di capire le sfumature del termine originale.
    Il ritmo è un po' troppo lento e la storia si dipana in più di 600 pagine fitte fitte; principalmente per questo non me la sento di dare le 5 stelle, però per il coraggio della storia, che comprende temi scottanti - almeno per l'epoca - come l'aborto, la prostituzione, l'abbandono dei minori, l'omosessualità femminile, lo stupro, ecc. vale la fatica di leggerlo.
    I due protagonisti sono il dottor Wilbur Larch, direttore dell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, ginecologo abortista, e l'orfano Homer Wells, del quale Larch diviene mentore e padre. Larch cercherà di fare di Homer il suo successore, ma il ragazzo non condivide le sue idee e anela ad una nuova occasione di vita, che giunge un giorno sotto forma di una giovane coppia che accetta la sua amicizia e lo accoglie nella loro casa sull'oceano, con annessa piantagione di meli. Qui Homer diverrà l'adulto che desiderava essere, ma imparando poco alla volta le regole della vita, che sebbene stabilite dalla società in maniera più o meno stabile, possono essere interpretate da ciascuno secondo la propria maniera e inclinazione.
    I personaggi sono molto ben caratterizzati, così come i luoghi e tutti i dettagli medici che risultano estremamente accurati. Non mancano le scene commoventi come anche quelle totalmente esilaranti. Ad esempio la scena del nuovo capostazione che entra per la prima volta nell'orfanotrofio e si ritrova a vagare tra situazioni equivoche e malintesi, finendo per fuggire spaventato alla vista nel cadavere sezionato di un neonato pre-morto, è imperdibile nella sua tragicomicità.
    Da leggere assolutamente.

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  • 5

    Non è un romanzo lungo, è un romanzo vasto. Ci fossero state altre 600 pagine, si sarebbero lette volentieri anche quelle. Perchè a personaggi descritti in questo modo alla fine ci si affeziona, e non ...continue

    Non è un romanzo lungo, è un romanzo vasto. Ci fossero state altre 600 pagine, si sarebbero lette volentieri anche quelle. Perchè a personaggi descritti in questo modo alla fine ci si affeziona, e non li si vorrebbe lasciar andar via più. Irving qui è all'apice del suo splendore. Forse è meno divertente che altrove, ma considerando i temi trattati ci può stare. Eppure, sebbene sia malinconico, non è quasi mai triste, a mio avviso. Insomma, un libro da leggere, e rileggere, e rileggere ancora.

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  • 4

    Scrittura semplice e ironica, da leggere lentamente, punteggiata di termini arcaici. E', inoltre, dal mio piccolo punto di vista, un omaggio al grande Chales Dickens di cui Irving cerca di emulare lo ...continue

    Scrittura semplice e ironica, da leggere lentamente, punteggiata di termini arcaici. E', inoltre, dal mio piccolo punto di vista, un omaggio al grande Chales Dickens di cui Irving cerca di emulare lo stile.

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  • 3

    “……impariamo ad amare il difficile…”

    2012:
    E’ il romanzo delle “regole” violate: quelle affisse ogni anno nella casa del sidro, quelle dettate dalla legge che vieta l’aborto o quelle, tacite, che regolano i rapporti d’amore. Ma in fondo ...continue

    2012:
    E’ il romanzo delle “regole” violate: quelle affisse ogni anno nella casa del sidro, quelle dettate dalla legge che vieta l’aborto o quelle, tacite, che regolano i rapporti d’amore. Ma in fondo le regole sono fatte anche per essere violate, qualche volta..…

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  • 5

    oltre le 5 stelle

    difficile leggere libri così, accade pochissime volte nella vita. i personaggi crescono insieme al lettore, i temi trattati sono complicati (la fine vita, l'amore, l'importanza delle regole nella soci ...continue

    difficile leggere libri così, accade pochissime volte nella vita. i personaggi crescono insieme al lettore, i temi trattati sono complicati (la fine vita, l'amore, l'importanza delle regole nella società) eppure lasciano scorrere in maniera leggera le pagine. opera d'arte, non vorrei averlo finito

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  • 2

    Nonostante abbia apprezzato i primi capitoli, alla fine mi ha deluso un po'. Sicuramente ben scritto, mi e' pesato molto il proseguire della trama che in certi tratti mi sembrava banale e anche un po' ...continue

    Nonostante abbia apprezzato i primi capitoli, alla fine mi ha deluso un po'. Sicuramente ben scritto, mi e' pesato molto il proseguire della trama che in certi tratti mi sembrava banale e anche un po' surreale, e il modo di passare da un punto di vista all'altro, da un'ambientazione all'altra, quasi senza soluzione di continuita', certo un effetto voluto, ma che io non ho gradito molto. La sintesi estrema e': carino, ma niente di speciale.
    Voto: 6,5

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