Cider House Rules

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Publisher: Bantam

4.2
(1338)

Language: English | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Catalan , Finnish , Portuguese , Czech , Russian , Polish

Isbn-10: 0553258001 | Isbn-13: 9780553258004 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
First published in 1985, The Cider House Rules is John Irving's sixth novel. Set in rural Maine in the first half of this century, it tells the story of Dr. Wilbur Larch--saint and obstetrician, founder and director of the orphanage in the town of St. Cloud's, ether addict and abortionist. It is also the story of Dr. Larch's favorite orphan, Homer Wells, who is never adopted.
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  • 3

    La storia è molto bella, purtroppo però ho trovato lo stile dell'autore poco scorrevole, noioso e pesante in alcuni punti, pur avendo apprezzato molto alcune riflessioni di fondo. Peccato non poter da ...continue

    La storia è molto bella, purtroppo però ho trovato lo stile dell'autore poco scorrevole, noioso e pesante in alcuni punti, pur avendo apprezzato molto alcune riflessioni di fondo. Peccato non poter dare un voto più alto...

    said on 

  • 5

    Un romanzo di formazione bellissimo e ancora attuale.

    Le regole della casa del sidro è un bellissimo romanzo di formazione. Quella di Homer Wells è una formazione che gli ha richiesto una vita intera per essere portata a termine: dopo una permanenza lung ...continue

    Le regole della casa del sidro è un bellissimo romanzo di formazione. Quella di Homer Wells è una formazione che gli ha richiesto una vita intera per essere portata a termine: dopo una permanenza lunghissima all’orfanotrofio in cui è nato durante la quale gli vengono insegnate le basi dell’ostetricia e delle pratiche dell’aborto, che il suo mentore Wilbur Larch esegue su tutte le donne che ne fanno richiesta, Homer fa il suo tardivo ingresso nel mondo esterno quando, dopo essersi accorto di ritenere l’aborto una cosa sbagliata, si trasferisce insieme a una coppia di coetanei, Wally e Candy, ad Ocean’s View, dove la famiglia del primo gestisce una grande azienda che si occupa della coltivazione delle mele. Anche qui la felicità tarda ad arrivare perché quella che conduce ad Ocean’s View è una vita a metà fra la voglia di essere padrone del proprio destino e il grande senso di colpa che prova nei confronti di Larch e dell’orfanotrofio, a metà fra l’amore che scopre di provare per Candy e la grande amicizia che lo lega a Wally, fino all’esplosione finale di questi conflitti interiori che gli faranno finalmente rendere conto che giusto e sbagliato, bianco e nero, sono ideali che difficilmente trovano una chiara manifestazione nel mondo reale.
    A differenza di altri romanzi di Irving, come Il mondo secondo Garp e Hotel New Hampshire, caratterizzati da una scrittura e un andamento brillanti e imprevedibili, Le regole della casa del sidro è invece un romanzo molto più classico: la sua trama scorre lineare e lentamente, anche probabilmente visto il peso del tema trattato. Il filo conduttore di tutte le vicende è infatti un argomento molto scomodo per l’America degli anni ’80 in cui è uscito il romanzo, ovvero quello della pratica dell’aborto volontario: sarà questa a spingere il dottor Larch ad abbandonare Boston e a ritirarsi in un paesino rurale dove poterla esercitare clandestinamente; sarà questa la lezione più importante che egli impartirà ad Homer, ma sarà anche questo il motivo che lo allontanerà da lui e che gli farà invece incontrare Wally e Candy, che lo porteranno a vivere con loro mandando così in frantumi la speranza di farne l’erede della sua missione.
    A rendere il romanzo speciale, al di là del cammino di formazione e di questo ingombrante filo conduttore, sono senza ombra di dubbio i suoi personaggi: ognuno di essi, dal principale comprimario al bambino meno importante dell’orfanotrofio, è caratterizzato da Irving con una cura invidiabile, che vede il suo massimo risultato nel Dottor Larch e in Melony, la bambina rude e maleducata che spende la sua gioventù all’orfanotrofio con Homer e il resto della sua vita a cercarlo. Ma anche le infermiere, la madre di Wally e il padre di Candy, insomma: davvero tutti.
    Sarebbe stato bello scrivere che Le regole della casa del sidro è un bel romanzo che però tratta un tema oggi non più attuale, ma purtroppo così non è. Sì, perché anche 32 anni dopo la sua uscita quello dell’aborto volontario rimane un tema scottante e quasi tabù, visto e considerato che nel mondo muoiono ancora ogni anno diverse migliaia di donne per il cattivo svolgimento di questa pratica, costrette a ricorrervi in clandestinità in troppi paesi del mondo, anche in alcuni che dovrebbero essere considerati “avanzati”. In un tempo in cui si vocifera che si concederà anche ai farmacisti di poter diventare obiettori di coscienza, la missione del Dottor Larch ci sembra ancora oggi, ahimè, un atto di ribellione.

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  • 4

    Io però la calma che appare quasi passività di Homer, la sua fermezza senza scalpore, non la sopporto.
    E il compromesso di Candy non lo accetto e mi è incomprensibile.
    E’ un romanzo forte e nello stes ...continue

    Io però la calma che appare quasi passività di Homer, la sua fermezza senza scalpore, non la sopporto.
    E il compromesso di Candy non lo accetto e mi è incomprensibile.
    E’ un romanzo forte e nello stesso tempo sottotono.
    Mi ha lasciata con un fondo di irritazione per la (solo apparente a dire il vero) passività dei protagonisti.
    Perché alla fine l’unico personaggio pieno di fuoco è Melony.

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  • 5

    letto tante tante volte nella mia adolescenza, insieme al modo secondo Garp è stato per anni il mio libro preferito.
    il personaggio più bello in assoluto? Melony!

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  • 0

    Finito oggi, dopo più di un anno. I romanzi di Irving, mi è sempre più chiaro, hanno un effetto duplice sulla mia costanza di lettura. Catturano e lasciano andare, con una certa regolarità. Ma non mi ...continue

    Finito oggi, dopo più di un anno. I romanzi di Irving, mi è sempre più chiaro, hanno un effetto duplice sulla mia costanza di lettura. Catturano e lasciano andare, con una certa regolarità. Ma non mi deludono, non ci riescono.

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  • 3

    Un tomo di 600 pagine, con una parte centrale particolarmente prolissa, ma vale la pena tener duro per apprezzare una storia importante, che si snoda nell'arco di 40 anni e che tratta temi importanti ...continue

    Un tomo di 600 pagine, con una parte centrale particolarmente prolissa, ma vale la pena tener duro per apprezzare una storia importante, che si snoda nell'arco di 40 anni e che tratta temi importanti come l’aborto e la vita negli orfanotrofi. Il protagonista Homer Wells, come altri personaggi già incontrati nei libri di Irving, sa aspettare per arrivare all’amore della sua vita. Numerosi i rimandi letterari alle opere di Dickens e Bronte. Buona la capacità di approfondimento della realtà sociale del tempo, che vede al centro una figura contraddittoria come quella del dott.Larsh, medico abortista a suo modo saggio e attento alla vita.

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  • 4

    Un libro molto bello, che fa riflettere.
    Non posso dare 5 stelle perché, per il mio gusto personale, l'autore tende troppo a passare da un discorso ad un altro, da un personaggio all'altro facendo sì ...continue

    Un libro molto bello, che fa riflettere.
    Non posso dare 5 stelle perché, per il mio gusto personale, l'autore tende troppo a passare da un discorso ad un altro, da un personaggio all'altro facendo sì che,in un primo momento, il lettore si senta disorientato, perdendo il filo.
    Bisogna avere quindi pazienza... ma trovo sia una lettura consigliata.

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  • 3

    Si, no, forse.

    Le regole della casa del sidro è un imponente romanzo: sia per quanto riguarda lo stile, sia per la mole di pagine, che per gli anni che la storia abbraccia, che, ancora, per la densità con cui alcune ...continue

    Le regole della casa del sidro è un imponente romanzo: sia per quanto riguarda lo stile, sia per la mole di pagine, che per gli anni che la storia abbraccia, che, ancora, per la densità con cui alcune tematiche sono trattate.
    Questa maestosità è sia la forza che, in alcuni punti, la debolezza del libro: se per il 70% della lettura mi sono sentito cullato e trasportato dalle vicende dei diversi personaggi che vivono nel romanzo, per il 30% restante mi sono sentito tediato da un ridondante modo di raccontare cose che spesso mi apparivano superflue o mancanti d'interesse.
    Malgrado questo momento di insoddisfazione, però, la fine mi ha lasciato decisamente soddisfatto di questa lettura, specialmente per il pregio di affrontare tematiche (tra tutte quella dell'aborto) molto importanti in un modo decisamente convincente e convinto.
    Probabilmente darò altre possibilità a Irving di trasportarmi nei suoi mondi.

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  • 4

    Veramente bello!
    Ho amato il film, e fortunatamente è uno di quei (rari) casi nei quali il film è al pari del libro...
    Unica pecca, in alcuni punti del libro, i vocaboli utilizzati e, in generale, il ...continue

    Veramente bello!
    Ho amato il film, e fortunatamente è uno di quei (rari) casi nei quali il film è al pari del libro...
    Unica pecca, in alcuni punti del libro, i vocaboli utilizzati e, in generale, il modo di scrivere: non so se il libro è proprio scritto così oppure se è solo colpa di un pessimo traduttore, ma in alcune occasioni questo problema ha un po' tolto bellezza alla lettura...che comunque rimane piacevolissima ed intensa!
    Credo che proverò a leggere altri libri dell'autore.

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