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Cigni selvatici

Tre figlie della Cina

Di

Editore: TEA (Teadue)

4.3
(1663)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 677 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Svedese , Olandese , Ceco , Norvegese , Greco , Finlandese

Isbn-10: 8878184497 | Isbn-13: 9788878184497 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lidia Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.
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  • 5

    不論作者筆下的毛澤東是否客觀,但對中國整個近代史的觀點卻絕對獨立
    也解開了我多次對兩岸文化差異甚大的疑問
    甚至那些未浮現在檯面上的歷史,經由文字也深刻地在腦海中浮出畫面

    ha scritto il 

  • 4

    http://jysnow.pixnet.net/blog/post/42616922 看完張戎寫的《鴻》,才能理解他為什麼接著會寫出《毛澤東:鮮為人知的故事》。無論張戎筆下的毛澤東是否客觀嚴謹,但不能否認,毛澤東對中國帶來莫大的災難。可是這樣的災難被中共有意的忽略或掩蓋,即使是共產中國政治氣氛最鬆弛的1980年代,這件事情也從來沒有真正放到檯面上討

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro è molto interessante, perchè, dall'interno delle Cina comunista, questa viene raccontata, con i suoi orrori, follie, manipolazioni.
    Un punto di vista interessante e per noi insolito ...continua

    Il libro è molto interessante, perchè, dall'interno delle Cina comunista, questa viene raccontata, con i suoi orrori, follie, manipolazioni.
    Un punto di vista interessante e per noi insolito

    ha scritto il 

  • 5

    Molto interessante

    Il romanzo è davvero molto bello. E' la storia vera di Jung Chang, autrice del romanzo, della vita della nonna, della mamma e della sua. Racconta quasi un secolo di Cina, partendo dalla nonna nata nel ...continua

    Il romanzo è davvero molto bello. E' la storia vera di Jung Chang, autrice del romanzo, della vita della nonna, della mamma e della sua. Racconta quasi un secolo di Cina, partendo dalla nonna nata nel 1909. Accosta alla parte romanzata, dedicata agli eventi delle loro vite, anche parti storiche ed eventi fondamentali per la Cina. Particolare attenzione viene posta sulla figura di Mao che, per una volta, viene visto per quello che davvero è stato: un tiranno.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima impressione non è quella che conta

    Ammetto che il primo impatto con il libro della Chang è quasi mistico... Ho sviluppato pensieri del tipo: se mi cade su un piede non potrò mai più diventare ballerina classica o deambulare, accidenti ...continua

    Ammetto che il primo impatto con il libro della Chang è quasi mistico... Ho sviluppato pensieri del tipo: se mi cade su un piede non potrò mai più diventare ballerina classica o deambulare, accidenti mancano i dialoghi, che fine hanno fatto le virgolette???
    Mai opinione fu più errata (ah l'orgoglio... ah il pregiudizio), il libro conquista da subito ed è scritto in modo fluente, un fiume in piena che trasporta il lettore in un secolo di storia cinese... mirato e raccontato da donne. Donne che affrontano diversi periodi storici, con e senza piedi fasciati, con e senza vestiti alla rivoluzionaria, ma sempre ricche di passione e coraggio...
    Bello e decisamente interessante, ricco di dettagli su una storia recente e nascosta, raccontata e dimenticata...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto, mi ha dato uno spaccato di vita di cui non ero a conoscenza se non vagamente!
    Molti film sull'olocausto nazista forse un pò meno sulla cina di Mao, ma forse dovrei fare una maggio ...continua

    Mi è piaciuto molto, mi ha dato uno spaccato di vita di cui non ero a conoscenza se non vagamente!
    Molti film sull'olocausto nazista forse un pò meno sulla cina di Mao, ma forse dovrei fare una maggiore ricerca e sicuramente il meritò sarà di questo libro. Sconvolgente l'uomo fin dove è capace di spingersi e come una cultura così profonda riesca a degenerare nell'arco di pochi anni.

    ha scritto il 

  • 1

    Il romanzo non è un vero e proprio romanzo perché narra delle vicende realmente accadute alla protagonista, a sua madre e a sua nonna in Cina, in un arco di tempo che va dai primi del '900, in una Man ...continua

    Il romanzo non è un vero e proprio romanzo perché narra delle vicende realmente accadute alla protagonista, a sua madre e a sua nonna in Cina, in un arco di tempo che va dai primi del '900, in una Manciuria sotto il dominio giapponese, fino alla svolta di Deng Xiaoping dopo la morte di Mao, passando per la guerra civile, la vittoria dei comunisti e l'instaurazione del loro regime, il Grande Balzo in Avanti e la Rivoluzione Culturale.
    Non mi è piaciuto granché. Sì, la storia non può che essere interessante, per la dimensione dell'arco storico preso a riferimento, per il punto di vista che ci offre di un periodo chiave di una società così lontana dalla nostra, ma tutto il resto lascia fin troppo a desiderare. Lo stile è troppo asciutto, più che leggere un romanzo sembra di stare sfogliando degli appunti di scrittura, sono solo resoconti piatti delle vicende della protagonista e di sua madre e sua nonna. Per capirci bene, è uno stile che è tutto il contrario della tecnica "show, don't tell". Inoltre, per quanto può essere interessante avere la prospettiva sul regime di Mao, di una figura come Jung Chang, che proviene da una famiglia di quelli che erano alti funzionari della prima Cina comunista, non ho potuto fare a meno di considerare troppo semplicistica la sua analisi delle cause della Rivoluzione Culturale e di altri eventi politici di primaria importanza, che lei riduce tutti alla figura di Mao, con poche considerazioni economiche e sociali, messe lì senza approfondimento.
    L'unica nota positiva è che questo libro mi ha dato uno scorcio, raccontato da chi l'ha vissuto in prima persona, di un momento fulcro di un paese fondamentale sulla scena internazionale e mi ha fatto venir voglia di approfondirlo per conto mio.
    Voto: 5

    ha scritto il 

  • 2

    Una calvalcata interessante in una nazione ben conosciuta superficialmente, ma a me totalmente ignota nei dettagli. Affascinante quindi il punto di vista interno che permette di fare chiarezza pur rim ...continua

    Una calvalcata interessante in una nazione ben conosciuta superficialmente, ma a me totalmente ignota nei dettagli. Affascinante quindi il punto di vista interno che permette di fare chiarezza pur rimanendo molto parziale (ma l'autrice è piuttosto chiara su questo, non parla dei Laogai, ad esempio, perché non ne ha mai visto uno) come in tutte le autobiografie.

    Il problema è la scrittura; leggera e scorrevole è adatta ad un tomo di quasi 700 pagine, ma è poco interessante e nella seconda parte di fa prendere la mano da ripetizioni e punti morti.

    ha scritto il 

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