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Cigni selvatici

Tre figlie della Cina

Di

Editore: TEA (Teadue)

4.3
(1644)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 677 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Svedese , Olandese , Ceco , Norvegese , Greco , Finlandese

Isbn-10: 8878184497 | Isbn-13: 9788878184497 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lidia Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.
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  • 5

    Molto interessante

    Il romanzo è davvero molto bello. E' la storia vera di Jung Chang, autrice del romanzo, della vita della nonna, della mamma e della sua. Racconta quasi un secolo di Cina, partendo dalla nonna nata nel ...continua

    Il romanzo è davvero molto bello. E' la storia vera di Jung Chang, autrice del romanzo, della vita della nonna, della mamma e della sua. Racconta quasi un secolo di Cina, partendo dalla nonna nata nel 1909. Accosta alla parte romanzata, dedicata agli eventi delle loro vite, anche parti storiche ed eventi fondamentali per la Cina. Particolare attenzione viene posta sulla figura di Mao che, per una volta, viene visto per quello che davvero è stato: un tiranno.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima impressione non è quella che conta

    Ammetto che il primo impatto con il libro della Chang è quasi mistico... Ho sviluppato pensieri del tipo: se mi cade su un piede non potrò mai più diventare ballerina classica o deambulare, accidenti ...continua

    Ammetto che il primo impatto con il libro della Chang è quasi mistico... Ho sviluppato pensieri del tipo: se mi cade su un piede non potrò mai più diventare ballerina classica o deambulare, accidenti mancano i dialoghi, che fine hanno fatto le virgolette???
    Mai opinione fu più errata (ah l'orgoglio... ah il pregiudizio), il libro conquista da subito ed è scritto in modo fluente, un fiume in piena che trasporta il lettore in un secolo di storia cinese... mirato e raccontato da donne. Donne che affrontano diversi periodi storici, con e senza piedi fasciati, con e senza vestiti alla rivoluzionaria, ma sempre ricche di passione e coraggio...
    Bello e decisamente interessante, ricco di dettagli su una storia recente e nascosta, raccontata e dimenticata...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto, mi ha dato uno spaccato di vita di cui non ero a conoscenza se non vagamente!
    Molti film sull'olocausto nazista forse un pò meno sulla cina di Mao, ma forse dovrei fare una maggio ...continua

    Mi è piaciuto molto, mi ha dato uno spaccato di vita di cui non ero a conoscenza se non vagamente!
    Molti film sull'olocausto nazista forse un pò meno sulla cina di Mao, ma forse dovrei fare una maggiore ricerca e sicuramente il meritò sarà di questo libro. Sconvolgente l'uomo fin dove è capace di spingersi e come una cultura così profonda riesca a degenerare nell'arco di pochi anni.

    ha scritto il 

  • 1

    Il romanzo non è un vero e proprio romanzo perché narra delle vicende realmente accadute alla protagonista, a sua madre e a sua nonna in Cina, in un arco di tempo che va dai primi del '900, in una Man ...continua

    Il romanzo non è un vero e proprio romanzo perché narra delle vicende realmente accadute alla protagonista, a sua madre e a sua nonna in Cina, in un arco di tempo che va dai primi del '900, in una Manciuria sotto il dominio giapponese, fino alla svolta di Deng Xiaoping dopo la morte di Mao, passando per la guerra civile, la vittoria dei comunisti e l'instaurazione del loro regime, il Grande Balzo in Avanti e la Rivoluzione Culturale.
    Non mi è piaciuto granché. Sì, la storia non può che essere interessante, per la dimensione dell'arco storico preso a riferimento, per il punto di vista che ci offre di un periodo chiave di una società così lontana dalla nostra, ma tutto il resto lascia fin troppo a desiderare. Lo stile è troppo asciutto, più che leggere un romanzo sembra di stare sfogliando degli appunti di scrittura, sono solo resoconti piatti delle vicende della protagonista e di sua madre e sua nonna. Per capirci bene, è uno stile che è tutto il contrario della tecnica "show, don't tell". Inoltre, per quanto può essere interessante avere la prospettiva sul regime di Mao, di una figura come Jung Chang, che proviene da una famiglia di quelli che erano alti funzionari della prima Cina comunista, non ho potuto fare a meno di considerare troppo semplicistica la sua analisi delle cause della Rivoluzione Culturale e di altri eventi politici di primaria importanza, che lei riduce tutti alla figura di Mao, con poche considerazioni economiche e sociali, messe lì senza approfondimento.
    L'unica nota positiva è che questo libro mi ha dato uno scorcio, raccontato da chi l'ha vissuto in prima persona, di un momento fulcro di un paese fondamentale sulla scena internazionale e mi ha fatto venir voglia di approfondirlo per conto mio.
    Voto: 5

    ha scritto il 

  • 2

    Una calvalcata interessante in una nazione ben conosciuta superficialmente, ma a me totalmente ignota nei dettagli. Affascinante quindi il punto di vista interno che permette di fare chiarezza pur rim ...continua

    Una calvalcata interessante in una nazione ben conosciuta superficialmente, ma a me totalmente ignota nei dettagli. Affascinante quindi il punto di vista interno che permette di fare chiarezza pur rimanendo molto parziale (ma l'autrice è piuttosto chiara su questo, non parla dei Laogai, ad esempio, perché non ne ha mai visto uno) come in tutte le autobiografie.

    Il problema è la scrittura; leggera e scorrevole è adatta ad un tomo di quasi 700 pagine, ma è poco interessante e nella seconda parte di fa prendere la mano da ripetizioni e punti morti.

    ha scritto il 

  • 3

    piatto

    Estremamente interessante, ma troppo particolareggiato e senza nessun pathos. Un libro piatto a cui si poteva dare una sforbiciata nelle informazioni fin troppo minuziose e nel modo di raccontare (mia ...continua

    Estremamente interessante, ma troppo particolareggiato e senza nessun pathos. Un libro piatto a cui si poteva dare una sforbiciata nelle informazioni fin troppo minuziose e nel modo di raccontare (mia mamma disse, allora mio padre fece, quindi mia madre disse e mio padre affermò, etc, etc) diventando così un libro più piacevole. Lo consiglio comunque per farsi una cultura.

    ha scritto il 

  • 0

    Molto ricca l'ambientazione storica che incornicia la vita di queste tre donne di tre generazioni. Si scopre tantissimo sulla Cina comunista e su come fosse difficile per le persone comuni barcamenar ...continua

    Molto ricca l'ambientazione storica che incornicia la vita di queste tre donne di tre generazioni. Si scopre tantissimo sulla Cina comunista e su come fosse difficile per le persone comuni barcamenarsi in questi anni di trasformazioni epocali. Un viaggio nel tempo e nello spazio che fa vibrare tutte le corde del cuore, dall'umorismo al sentimento e alla rabbia.

    ha scritto il 

  • 5

    “Cigni selvatici” è un romanzo storico che racconta la vita di tre donne (nonna, madre, autrice), vissute in Cina durante l’ultimo secolo, quindi dalla caduta dell’ultimo imperatore Mongolo della dina ...continua

    “Cigni selvatici” è un romanzo storico che racconta la vita di tre donne (nonna, madre, autrice), vissute in Cina durante l’ultimo secolo, quindi dalla caduta dell’ultimo imperatore Mongolo della dinastia Manciù fino alla “normalizzazione” successiva alla morte del padre del Comunismo Cinese Mao Tse-tung.

    L’autrice Jung Chang riporta fedelmente gli avvenimenti storici che hanno caratterizzato tutte e tre le generazioni; ma ha un’attenzione particolare per l’evoluzione della condizione della donna nelle varie fasi, da concubina a cittadina attiva sia nel mondo del lavoro che in quello politico.
    Allo stesso tempo evidenzia il lento declino della Cina durante l'attuazione della politica di Mao Tse-tung.

    Questo libro permette di fare un confronto fra la vita privata dei protagonisti del libro e la storia della Cina, in maniera da evidenziare l’evoluzione politica del popolo cinese e le conseguenze positive o negative che Mao Tse-tung ha portato direttamente sulla popolazione.

    ha scritto il 

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