Cigni selvatici

Tre figlie della Cina

Di

Editore: TEA (Teadue)

4.3
(1737)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 677 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Svedese , Olandese , Ceco , Norvegese , Greco , Finlandese

Isbn-10: 8878184497 | Isbn-13: 9788878184497 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lidia Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.
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  • 5

    A tratti illuminante, a tratti travolgente e a tratti noioso. Ha voluto descrivere tutto ma veramente tutto ciò che era successo. Per me è stata una scoperta continua e fonte di angoscia per l'empatia ...continua

    A tratti illuminante, a tratti travolgente e a tratti noioso. Ha voluto descrivere tutto ma veramente tutto ciò che era successo. Per me è stata una scoperta continua e fonte di angoscia per l'empatia che ti costringe ad avere. Lo consiglio. Armarsi di pazienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Avendolo in ebook non mi ero neanche accorta che fosse così lungo, ma la cosa non ha avuto più importanza perchè leggendolo mi sono sentita coinvolta e solidale con queste tre donne, che, Dio solo sa ...continua

    Avendolo in ebook non mi ero neanche accorta che fosse così lungo, ma la cosa non ha avuto più importanza perchè leggendolo mi sono sentita coinvolta e solidale con queste tre donne, che, Dio solo sa come, hanno attraversato un secolo traballante e soprattutto una mentalità per me inconcepibile.
    Ne consiglio vivamente la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    noioso, direi

    Per chi non sa nulla della storia della Cina può anche essere utile per conoscere il punto di vista delle donne cinesi in questo Paese così immenso e duro. Per chi già conosce un pò, è immensamente no ...continua

    Per chi non sa nulla della storia della Cina può anche essere utile per conoscere il punto di vista delle donne cinesi in questo Paese così immenso e duro. Per chi già conosce un pò, è immensamente noioso e denso di particolari inutili.

    ha scritto il 

  • 3

    Per chi vuole approfondire la storia cinese

    "Cigni Selvatici" non è alta letteratura, non offre una scrittura emozionante o indimenticabile, non tiene incollato il lettore alle pagine e, probabilmente, poteva essere di duecento pagine più breve ...continua

    "Cigni Selvatici" non è alta letteratura, non offre una scrittura emozionante o indimenticabile, non tiene incollato il lettore alle pagine e, probabilmente, poteva essere di duecento pagine più breve. Ciò detto, è un libro che consiglio a chi sa poco o nulla della storia recente della Cina e, soprattutto, del periodo Maoista. Si resta colpiti e scandalizzati dall'assoluta assurdità di ciò che è successo in quella parte di mondo per decenni.

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro, questa saga familiare che mi ha attirato a sé a poco a poco con l'aplomb, la profusione ed il rigore tipici di alcuni romanzi russi dell'Ottocento, o almeno così mi è parso. Mi è restat ...continua

    Un capolavoro, questa saga familiare che mi ha attirato a sé a poco a poco con l'aplomb, la profusione ed il rigore tipici di alcuni romanzi russi dell'Ottocento, o almeno così mi è parso. Mi è restata impressa la tenacia della madre, che non ha mai abbassato la testa dopo gli innumerevoli schiaffi, reali o metaforici, che la vita le ha rovesciato addosso, non ultimi quelli che il suo stesso amato marito, prima intransigente ufficiale votato alla causa comunista e poi compagno e padre più affettuoso, le ha dato quando la schizofrenia gli ottundeva la mente. E che dire della nonna materna? Una donnina graziosa, e minuta, in apparenza pronta a cadere al primo colpo, lei che procedeva con passettini delicati ( in gioventù le erano stati fasciati i piedi) eppure così forte e così orgogliosamente conservatrice di quei sentimenti di affetto e tenerezza famigliare, stigmatizzati e bollati invece solo come atteggiamenti "borghesi" dalla propaganda nichilista del Partito.

    ha scritto il 

  • 3

    Cigni selvatici è la storia della Cina. Un secolo di storia per la precisione. Ma è anche altro: la storia di una famiglia, in particolare di tre donne, che vivono nel paese. Dalla dominazione giapp ...continua

    Cigni selvatici è la storia della Cina. Un secolo di storia per la precisione. Ma è anche altro: la storia di una famiglia, in particolare di tre donne, che vivono nel paese. Dalla dominazione giapponese alla vittoria del nazionalismo, dal comunismo fino ad arrivare alla deriva di questo. Tutte le contraddizioni che ci possono essere in un regime autoritario dittatoriale vengono messe, ampliamente, in luce, per questo censurato in patria. Una vita dura fatta di alti e moltissimi bassi. Un libro che fa riflettere, che vuole aprire uno spiraglio verso un mondo ancora troppo lontano, per essere compreso in tutte le sue sfaccettature.

    La scrittrice, che ha avuto la possibilità e la fortuna di trasferirsi in Inghilterra, racconta non senza commozione la storia della nonna, della madre e, infine, la sua in un mondo dove era stata promessa l'uguaglianza, che resta ancora un mito.

    Certamente un libro di parte (ma quale libro non lo è) che, però, tenta di chiarire e mettere in discussione l'idea che il mondo si era fatto del comunismo cinese.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonna, mamma e figlia dalla Cina imperiale al comunismo. La prima è venduta come concubina dall'ambizioso padre ad un signorotto locale, alla cui morte fugge per non essere ceduta dalla moglie ufficia ...continua

    Nonna, mamma e figlia dalla Cina imperiale al comunismo. La prima è venduta come concubina dall'ambizioso padre ad un signorotto locale, alla cui morte fugge per non essere ceduta dalla moglie ufficiale. Al ritorno a casa, scopre che il padre ha preso nuove mogli e la madre è ridotta in schiavitu. Accetta allora di sposare un uomo molto più grande di lei i cui figli non l'accettano e si tolgono la vita. La figlia, divenuta adulta, sposa un funzionario comunista devoto al partito, che segue in seguito ad un trasferimento dall'altra parte del paese. La loro figlia dovrà fare i conti con la povertà causata dalla rivoluzione culturale.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello. Illuminante e scritto benissimo. Ho trovato in particolar modo interessante la parte iniziale.
    Viene proprio da dire "poveri cinesi" con questa storia piena di soprusi e follie. ...continua

    Molto bello. Illuminante e scritto benissimo. Ho trovato in particolar modo interessante la parte iniziale.
    Viene proprio da dire "poveri cinesi" con questa storia piena di soprusi e follie.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello e terribile

    Questo libro spalanca le porte di un mondo: quello umano, quello cinese e quello della Cina comunista, senza essere un libro di politica. E' una saga familiare affascinante, commovente e terribile, ra ...continua

    Questo libro spalanca le porte di un mondo: quello umano, quello cinese e quello della Cina comunista, senza essere un libro di politica. E' una saga familiare affascinante, commovente e terribile, raccontata da una ragazzina cresciuta in un periodo di grandi cambiamenti; è una storia intensa, lucida e "vissuta"(l'autrice è anche la protagonista della storia) che ti rimane sottopelle!

    ha scritto il 

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