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Ciliegie o ciliege?

E altri 2406 dubbi della lingua italiana

Di ,

Editore: Sperling & Kupfer

3.5
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8820051818 | Isbn-13: 9788820051815 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Education & Teaching , Da consultazione , Textbook

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Descrizione del libro
Chi può dire di non aver mai avuto un dubbio, scrivendo un tema, un articolo, o anche solo una mail (o un mail?), di non essersi mai trovato faccia a faccia (o a faccia a faccia?) con una parola dall'accento incerto? Sbagliare non è questione d'ignoranza o della sclèrosi (o scleròsi?) delle nostre arterie, ma dipende spesso dalla complessità della nostra bella lingua. Non è dunque il caso che ci vergognamo (o vergogniamo?) quando ci chiediamo se sia meglio comprare un ananas o un'ananas, consultare due chirurghi o due chirurgi, partire alle tre e mezzo o alle tre e mezza. Capita a tutti. E grazie a questo libro, decidere sarà questione di un attimo!

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  • 0

    Scritto dal professore Geppi Patota e dalla professoressa Valeria della Valle, docenti, rispettivamente, dell' Università degli studi di Siena e de La Sapienza, è una lettura agile e utilissima per chi, italiano o straniero, ha dei dubbi, piccoli o grandi, sulla nostra magnifica lingua: l' italia ...continua

    Scritto dal professore Geppi Patota e dalla professoressa Valeria della Valle, docenti, rispettivamente, dell' Università degli studi di Siena e de La Sapienza, è una lettura agile e utilissima per chi, italiano o straniero, ha dei dubbi, piccoli o grandi, sulla nostra magnifica lingua: l' italiano.

    ha scritto il 

  • 1

    1,2, X

    Uno, due, x, cioè giusta la prima, la seconda o tutt’e due.
    Così è fatto questo libro, un elencone in ordine alfabetico di dubbi amletici da appianare all’istante, nel momento infausto in cui la penna istintivamente si blocca, timorosa di uno strafalcione.
    Orsù, animo, ecco la rispost ...continua

    Uno, due, x, cioè giusta la prima, la seconda o tutt’e due.
    Così è fatto questo libro, un elencone in ordine alfabetico di dubbi amletici da appianare all’istante, nel momento infausto in cui la penna istintivamente si blocca, timorosa di uno strafalcione.
    Orsù, animo, ecco la risposta rassicurante che spiana la fronte! Che importa se nessun meccanismo ortografico o morfologico (salvo nelle poche e succinte schede finali) è spiegato e, lasciato così nella sua aura di mistero, lascia ignoranti e rinnova la paura?
    Meglio rimpolpare le pagine con decine di quesiti analoghi: eccezione o eccezzione? sparizione o sparizzione? ambizione o ambizzione? popolazione o popolazzione?
    Encomiabilmente solerti, poi, i compilatori - per mettersi fino in fondo al servizio degli indecisi - capovolgono la domanda e raddoppiano le pagine: prima il dilemma acquitrino o aquitrino? e poco più avanti il gemello aquitrino o acquitrino?
    Pericolosissimo lassismo, infine, nell’accettare come corretti frequenti errori ortografici (anatema! I due professori universitari assegnano la x a io do/io dò! Supererebbero la prova Invalsi?).

    ha scritto il 

  • 1

    Un po' deludente e ripetitivo. Sbattere in copertina che contiene "altri 2406 dubbi della lingua italiana" m'è parso pretestuoso: che bisogno c'è di scrivere che si scrive abnegazione e non abnegazzione e poi ancora afflizione e non afflizzione e poi ancora...? Sarebbe bastato dire una volta per ...continua

    Un po' deludente e ripetitivo. Sbattere in copertina che contiene "altri 2406 dubbi della lingua italiana" m'è parso pretestuoso: che bisogno c'è di scrivere che si scrive abnegazione e non abnegazzione e poi ancora afflizione e non afflizzione e poi ancora...? Sarebbe bastato dire una volta per tutte che i sostantivi in -zione hanno sempre una e una sola "z". Quello è un libro che avrebbe avuto bisogno di un po' di semplificazione (e non semplificazzione).
    Decisamente più utili i capitoli conclusivi. Rimane comunque un'opera di consultazione che merita di essere tenuta a portata di mano.

    ha scritto il 

  • 5

    Più che bello lo definirei davvero utile. In un momento in cui la lingua italiana viene messa a dura prova dall'utilizzo spropositato di termini gergali di derivazione slang anglo-informatico, dall'abuso avvilente di K e X (nemmeno fosse per i telegrammi che si pagano a parola...) e dai sostenito ...continua

    Più che bello lo definirei davvero utile. In un momento in cui la lingua italiana viene messa a dura prova dall'utilizzo spropositato di termini gergali di derivazione slang anglo-informatico, dall'abuso avvilente di K e X (nemmeno fosse per i telegrammi che si pagano a parola...) e dai sostenitori dell'inutilità del condizionale (ahi, che male al petto...) dovrebbe essere lettura obbligatoria per ogni italiano. Al grido di "Salviamo l'Italiano dagli Italiani", comprate leggete e soprattutto regalate a chi ne ha più bisogno!

    ha scritto il