Cime tempestose

Di

Editore: Mondadori Oscar 381

4.2
(17379)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Coreano , Chi semplificata , Catalano , Svedese , Slovacco , Norvegese , Polacco , Olandese , Greco , Turco , Ungherese , Ceco , Macedone

Isbn-10: A000094758 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Antonio Meo ; Prefazione: Charlotte Brontë

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto , CD audio , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Il nucleo centrale di Cime tempestose è la passione di Heathcliff, orgoglioso e ribelle, per Cathy, legata a lui da un sentimento che non le dà pace, neppure dopo il suo matrimonio con il ricco Edgar Linton, teneramente innamorato di lei. Fanno a sfondo a questa vicenda le lande deserte, le brughiere aspre e selvagge dello Yorkshire. Pur risentendo in molte delle sue pagine dell'accesa sensibilità romantica, quest'opera se ne distacca per la finezza del disegno psicologico e per un senso di commossa interiorità che sembra percorrere alcune delle più mature conquiste del romanzo inglese post-vittoriano. Cime tempestose, che al suo apparire fu definito perverso, brutale e cupo, è stato tradotto in tutte le lingue, e una serie di riduzioni teatrali e cinematografiche lo ha portato sugli schermi e sui palcoscenici di tutto il mondo.
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  • 2

    No mejora con la relectura, recordaba que en su momento la historia no me gustó demasiado, pero como los libros de Charlotte Bronte me gustan tanto decidí darle una segunda oportunidad, pero no. No du ...continua

    No mejora con la relectura, recordaba que en su momento la historia no me gustó demasiado, pero como los libros de Charlotte Bronte me gustan tanto decidí darle una segunda oportunidad, pero no. No dudo de la calidad del texto, después de todo mis deseos irresistibles de estrangular a Catherine vienen de una buena construcción del personaje, pero no entiendo la fascinación de tantos lectores con la pareja Catherine - Heathcliff. El egoísmo de Catherine me resulta totalmente insoportable y hace que el libro me disguste tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    No creo que deje a nadie indiferente

    Me ha gustado mucho la lectura, sobre todo poniéndola en el contexto en el que fue escrita.
    Es tan opresiva y sus personajes tan "odiables" que podría resultar muy pesada, sin embargo desde el primer ...continua

    Me ha gustado mucho la lectura, sobre todo poniéndola en el contexto en el que fue escrita.
    Es tan opresiva y sus personajes tan "odiables" que podría resultar muy pesada, sin embargo desde el primer momento te traslada al interior de cumbres borrascosas y aunque quieres salir de allí corriendo y abandonar el libro, no puedes hacerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno stile meraviglioso.

    “Cime tempestose” è un romanzo dai tratti molto cupi, dallo stile gotico, grazie anche ai fatti di natura occulta accennati di tanto in tanto e lasciati al giudizio del lettore. Lo stile di Emily Bron ...continua

    “Cime tempestose” è un romanzo dai tratti molto cupi, dallo stile gotico, grazie anche ai fatti di natura occulta accennati di tanto in tanto e lasciati al giudizio del lettore. Lo stile di Emily Brontë è meraviglioso ed il fatto che questa autrice abbia potuto scrivere un solo libro è fonte di grande rammarico.
    I personaggi di “Cime tempestose” sono abbastanza numerosi e durante la lettura è necessario ricordare i legami di parentela che intercorrono tra di loro. Ho amato molto la governante Ellen, il personaggio più equilibrato e l’unico che cerca sempre di fare la cosa più sensata.
    Non posso non citare Heathcliff. Emily Brontë ha dipinto un uomo trascinato dalle sue passioni che, per vendetta, non soltanto cerca di diffondere intorno a se stesso tutto il male possibile, ma è pronto a sacrificare la sua stessa felicità. Uno stereotipo? Un’esagerazione? Anche se è triste immaginarlo credo che esistano persone di questo tipo. Persone che magari hanno sofferto ed hanno subito delle ingiustizie che preferiscono ricambiare con la stessa moneta piuttosto che offrire agli altri quello che non hanno avuto.
    Il finale mi è piaciuto perché non ha snaturato la natura di Heathcliff ma, allo stesso tempo, ha chiuso un cerchio aprendo una porta alla speranza.
    Recensione completa: http://www.mr-loto.it/recensioni/cime-tempestose.html

    ha scritto il 

  • 4

    Colmo di una volontà di essere amati e di odiare

    Mi è piaciuto ma non rispecchia il mio gusto. Questo libro della Bronte mi ha lasciato perplessa e con una strana ammirazione per questa storia tutta letteraria. Mi aspettavo un grande romanzo passion ...continua

    Mi è piaciuto ma non rispecchia il mio gusto. Questo libro della Bronte mi ha lasciato perplessa e con una strana ammirazione per questa storia tutta letteraria. Mi aspettavo un grande romanzo passionale e invece mi sono trovata davanti una grande storia di possessione ed egoismo, pieno di una volontà di amore ma trasudante d'odio.
    Al di là della teatralità tragica di alcune scene se non di alcuni personaggi, c'è in loro una scintilla oscura di qualcosa di lucidamente vero, una complessa affinità dove male e bene si alternano e si fondono in una lotta soffocante. Al di là del ribrezzo che mi può aver suscitato non posso non guardare con ammirazione alla grandezza letteraria di questo romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
    Nescio. Sed fieri sentio et excrucior.

    Solo Heathcliff e Catherine possono comprendere totalmente le emozioni di Catullo, loro che le hanno vissute sul ...continua

    Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
    Nescio. Sed fieri sentio et excrucior.

    Solo Heathcliff e Catherine possono comprendere totalmente le emozioni di Catullo, loro che le hanno vissute sulla propria pelle, emozioni su cui hanno basato tutte le proprie scelte.
    Quello tra i protagonisti è l'odio maturato per un amore che non è mai stato indipendente dal pensiero sociale e dal destino, un amore umiliato nel suo essere e costretto a essere bandito per una posizione sociale più conveniente e per la vendetta. I personaggi non sono dei più positivi e i loro sentimenti sono viscerali, bestiali e corrotti dal risentimento. L'unica a portare un po' di equilibrio è la figlia di Catherine che forse in cuor suo comprende che l'odio non è altri che una catena con cui Heathcliff la tiene imprigionata al fine di farle scontare insieme al cugino le colpe dei loro genitori.
    Qui non ci sono esempi di grande amore, ma solo di grande odio ed è questo odio ad aver reso celebre Cime Tempestose.

    ha scritto il 

  • 4

    Tengo miedo de no escoger adecuadamente las palabras a la hora de explicar lo maravillosa que me ha parecido esta novela.

    Su autora, Emily Brontë, ha conseguido crear un ambiente sobrecogedor, oscuro ...continua

    Tengo miedo de no escoger adecuadamente las palabras a la hora de explicar lo maravillosa que me ha parecido esta novela.

    Su autora, Emily Brontë, ha conseguido crear un ambiente sobrecogedor, oscuro y asfixiante, gracias a unas descripciones brillantes y muy meticulosas que te permiten ponerte en situación rápidamente. Tanto la casa como los inhóspitos páramos, paisajes principales de la novela, contribuyen a esa sensación de agobio que envuelve con prontitud al lector, y que tanto me recuerda a los descritos por Edgar Allan Poe en otros cuentos y novelas suyos.

    Las descripciones emocionales no son menos geniales que la de los paisajes, y constituyen el tema principal de la historia. Ésta tiene una gran carga emocional que te arrolla y empuja hacia un torbellino de emociones cada vez que la lees.

    La historia, narrada con gran maestría y detalle, trata sobre todo de la relación entre los dos personajes más importantes: Caterine y Heathcliff. Una relación que nunca le queda clara del todo al lector, pero en la que si se aprecia que la diferencia de clases sociales es el principal problema. Pero la autora no escribió un melodrama típico victoriano, más bien una tragedia gótica. Así pues, a lo largo del libro ves como esa relación de amor acaba diluyéndose en el odio más puro, de forma que solo se puede entrever en los momentos de mayor intensidad dramática. Y Heathcliff, convertido en un misántropo, se dedica a destrozar todo a su paso.

    Sin embargo, y a pesar de que me ha encantado, tengo algunas objeciones. La primera tiene que ver con el rodeo innecesario que da la autora para contar cualquier cosa por pequeña que sea. Y la segunda tiene que ver con el final. Demasiado abrupto y feliz para mi gusto, aunque logra encontrar el equilibro perfecto entre lo material y lo sobrenatural.

    Resumiendo Cumbres Borrascosas es una estupenda obra gótica, posiblemente igualada pero pocas veces superada. Aúna casi sin esfuerzo la cotidianidad de la época con las emociones más estremecedoras que ni siquiera la muerte es capaz de eliminar. Enorme recomendación para todos aquellos que todavía no hayan tenido el privilegio de leerla.

    ha scritto il 

  • 3

    Scritto in maniera fluida e accattivante - prova ne è il fatto che sia riuscita a leggerlo in nove-giorni-nove - questo romanzo ha un unico, a volte trascurabile, a volte irritante, difetto: l'ingenui ...continua

    Scritto in maniera fluida e accattivante - prova ne è il fatto che sia riuscita a leggerlo in nove-giorni-nove - questo romanzo ha un unico, a volte trascurabile, a volte irritante, difetto: l'ingenuità, che si traduce a tratti in genuinità, più spesso in "semplificazione".

    Cerco di spiegarmi.

    La trama, credo, è nota a tutti: l'amore infelice tra Catherine, figlia del benestante Hareton Earnshaw, e Heathcliff, il trovatello rozzo e analfabeta, accolto sotto l'ala protettrice di Mr Earnshaw, nella tenuta di Wuthering Heights, brughiera inglese.

    Tra invidie, gelosie, matrimoni d'interesse, discriminazioni, cresce l'odio e la sete di vendetta di Heathcliff, che - ossessionato dall'amore per Catherine, nel frattempo sposata con un nobile della zona - ordisce piani di una crudeltà inaudita ai danni dei suoi nemici e delle loro generazioni future. Ci vanno di mezzo non solo il fratello di Catherine, Hindley (anche lui personaggino niente male...), suo figlio Hareton (nel quale si scorge la somiglianza con l'Heathcliff ragazzino), ma Isabella e Linton (rispettivamente moglie e figlio di Heathcliff), Edgar e Cathy, marito e figlia della stessa Catherine, destinata ad una fine non più nobile.

    Insomma, tutti i personaggi che gravitano intorno a Wuthering Heights devono vedersela con la crudeltà di Heathcliff.

    Dov'è l'ingenuità? Io l'ho trovata nella caratterizzazione dei personaggi. Catherine, in primis. E' vero che lei e Heathcliff sono l'uno l'anima dell'altra, ma lei è una delle creature letterarie più spocchiose mai conosciute e - la Bronte mi perdoni - la più incapace di generare empatia nel lettore, odiosa e capricciosa al punto che mi sono chiesta più volte cosa ci trovasse Heathcliff in lei, uscendo per un attimo dal mio ruolo di lettrice e sconfinando rischiosamente nel gossip.

    E Heathcliff, e qui è colpa mia che mi aspettavo un animo tormentato e passionale, divorato dall'amore per Catherine, è un animale assetato di vendetta, che ritrova un briciolo di umanità solo nel finale, ma più per pietas da parte del lettore che per meriti propri.

    E via discorrendo con gli altri personaggi, caratterizzati chi da eccesso di generosità, chi di spocchia, chi di soverchieria, alcuni anche da masochismo.

    E' questo che non mi ha convinta del tutto nella lettura: un'indagine nell'animo umano non approfondita, o solo accennata, in parte dovuta all'inesperienza della scrittrice, Emily Bronte, che vive tutta la sua breve vita in campagna, in una condizione di solitudine, seppur con una buona istruzione.

    Le do atto invece di aver saputo creare un'ambientazione suggestiva, onirica e inquietante, degna del vagare senza fine delle anime in pena di Heathcliff e Catherine.

    Ecco, in venti righe o poco più, distrutto un classico della letteratura europea ottocentesca. Non me ne vogliano critici, letterati, estimatori e la Bronte stessa, ma non riesco a sentirmi in colpa.

    ha scritto il 

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