Cime tempestose

Di

Editore: De Agostini (Tesori della narrativa universale)

4.2
(17921)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 294 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Coreano , Chi semplificata , Catalano , Svedese , Slovacco , Norvegese , Polacco , Olandese , Greco , Turco , Ungherese , Ceco , Macedone

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lia Spaventa Filippi

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , Cofanetto , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 5

    RILETTURA MATURA E FINALMENTE APPAGANTE

    Avevo già letto Cime tempestose molti anni fa, senza riuscire a trarne quell’appassionamento che invece mi ha colto in questa seconda lettura, credo allora di non averlo nemmeno terminato forse incap ...continua

    Avevo già letto Cime tempestose molti anni fa, senza riuscire a trarne quell’appassionamento che invece mi ha colto in questa seconda lettura, credo allora di non averlo nemmeno terminato forse incapace di metterne a fuoco la portata letteraria innovativa mi era rimasto in testa un ricordo confuso, ma con il sospetto di avere avuto tra le mani pagine potentissime.

    Non è un libro agevole, eccessivamente prolisso in alcuni parti, e con alcune incongruenze interne, diciamo che Emily Bronte non assiste il lettore, utilizza, per fare due esempi, alcuni espedienti stilistici quali l’omonimia dei personaggi femminili principali, come pure la presenza di un doppio soggetto narrante che varia durante la lettura, espedienti che generano un certo disorientamento, soprattutto iniziale. (a proposito la seconda parte del romanzo, secondo me, è molto più bella della prima).

    Cime tempestose… la vicenda è notissima: una disperata, osteggiata storia d’amore che nasce per contiguità durante l’infanzia tra due ragazzini, Catherine e Heathcliff cresciuti insieme sotto lo stesso tetto e con rari o nulli scambi verso il mondo esterno.
    Come dice Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti (frasi che mi colpì moltissimo) “noi desideriamo ciò che vediamo ogni giorno” e Catherine e Heathcliff due nature dai caratteri vulcanici impetuosi simili l’uno all’altro, non potevano non scegliersi.

    Non lo amo perché è bello, Nelly, ma perché è ancora di più uguale a me stessa di quanto possa esserlo io. Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono identiche

    Un amore che viene celebrato dalla Bronte in alcune frasi di una potenza incommensurabile:

    Se tutto scomparisse e lui rimanesse, continuerei ancora a esistere; se tutto rimanesse e lui scomparisse, l'universo mi sarebbe estraneo, io non sembrerei farne parte

    Io sono Heathcliff. Lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, non più di quanto io sia un piacere per me stessa, ma come il mio stesso essere

    ma che a mio parere trovano raro riscontro nelle azioni dei due personaggi, che vengono separati troppo presto senza avere nè il tempo, né l’agio, né la libertà di esplicare questo amore immenso, un amore che rimane come uno zenith o un paradigma, mitizzato poi da quello dei due che rimarrà superstite all’altro, ma incapace di sopravvivervi.

    Romanzo sull’amore?
    non solo; come cercavo di esprimere prima l’amore alla fine latita diventa più ricordo, un romanticismo atipico e oscurato da un’ombra gotica scurissima che aleggia su ogni pagina.
    E’ un romanzo esaltato, teatrale per struttura e ambientazioni, virile, (nella sua accezione più violenta e odiosa) dominato dalla figura maschile di Heathcliff, prima vittima e poi carnefice.
    Uno dei grandi cattivi della letteratura, duro e affilato come uno sperone di roccia, coerente dall’inizio alla fine del romanzo nella sua vocazione al male, superuomo che spreca la sua intelligenza nella pianificazione di una vendetta accecante che modifica di volta in volta le proprie vittime.
    La sua durezza non si addolcisce, non si tempera, la fine lo porta ad una estraniazione ancora più totale dal mondo che si conclude con un ricongiungimento con l’amata Catherine in una forma che lascia spazio alle più ampie supposizioni.

    Una famiglia molto particolare la famiglia Bronte che visse isolata nella brughiera, tagliata fuori dal mondo ma dall’immaginazione fervida e l’intelligenza vividissima, doti distribuite equamente tra le tre sorelle: Emily, Charlotte, Anne, tre talenti, a ognuno un capolavoro, una di esse (Emily) scrisse nella sua vita un unico libro Cime tempestose che caparbiamente portò a termine prima di morir e già gravemente ammalata, con quell’unico essai entrò nella storia della letteratura.

    ha scritto il 

  • 5

    Un salto nel tempo

    Mia sorella,
    un giorno è entrata in camera con questo libro,
    lo ha appoggiato sulla scrivania
    e mi ha detto che dovevo assolutamente leggerlo.

    Il resto è storia.

    Porterò sempre con me,
    le emozioni che ...continua

    Mia sorella,
    un giorno è entrata in camera con questo libro,
    lo ha appoggiato sulla scrivania
    e mi ha detto che dovevo assolutamente leggerlo.

    Il resto è storia.

    Porterò sempre con me,
    le emozioni che mi ha trasmesso.

    Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Lui è più me di me stessa

    Passioni forti, turbinose come il vento del Nord che spazza la brughiera, si scatenano con violenza restituendoci, in queste pagine, la tragedia di uomini e donne sconfitti dalle loro stesse costrizio ...continua

    Passioni forti, turbinose come il vento del Nord che spazza la brughiera, si scatenano con violenza restituendoci, in queste pagine, la tragedia di uomini e donne sconfitti dalle loro stesse costrizioni.
    Travolgente.

    ”Ora mi degraderebbe sposare Heathcliff, e così egli non saprà mai quanto io lo ami; e ciò non perché sia bello, Nelly, ma perché lui è più me di me stessa. Di qualunque cosa siano fatte le anime, certo la sua e la mia sono simili: e quella di Linton è invece tanto differente dalla nostra quanto lo è la luna da un lampo, o il ghiaccio dal fuoco”.

    ha scritto il 

  • 4

    Definito un romanzo del romanticismo atipico, per me è invece l'emblema di quel periodo storico. I topoi ci sono tutti... l'eroe solo contro tutti, le passioni travolgenti (i tiepidi Linton soccombono ...continua

    Definito un romanzo del romanticismo atipico, per me è invece l'emblema di quel periodo storico. I topoi ci sono tutti... l'eroe solo contro tutti, le passioni travolgenti (i tiepidi Linton soccombono), la ribellione, amore a braccetto con morte, un paesaggio che sembra uscito da un quadro di Turner. Il tutto ben rimescolato, per una storia indimenticabile. Infine bella l'idea finale, le nuove generazioni rimettono a posto senza volerlo gli errori dei padri.

    ha scritto il 

  • 2

    Talvolta privo di senso e prolisso

    Ispirato dalla volontà di leggere uno dei romanzi più famosi di sempre, ho trovato questo libro sufficientemente interessante nella sua prima metà, per poi diventare, tutto d'un tratto, particolarment ...continua

    Ispirato dalla volontà di leggere uno dei romanzi più famosi di sempre, ho trovato questo libro sufficientemente interessante nella sua prima metà, per poi diventare, tutto d'un tratto, particolarmente noioso con il voltare delle pagine.
    Ancora una volta mi sono reso conto che tutte le letture che hanno segnato la storia della letteratura non riescono a colpirmi come fanno con la maggior parte dei lettori... che gran peccato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    A dispetto di quanto dicano gli altri, questo libro non mi ha appassionato. Sarà che il genere non è di quelli che preferisco e dal momento che parecchi lo hanno letto ho pensato di farlo anche io sol ...continua

    A dispetto di quanto dicano gli altri, questo libro non mi ha appassionato. Sarà che il genere non è di quelli che preferisco e dal momento che parecchi lo hanno letto ho pensato di farlo anche io solo per avere un parere da dare. Non mi piace parlare di un libro che non ho mai letto. Troppo cinismo, caratteri dei personaggi non li ho compresi fino in fondo e forse questo quello che mi ha fatto appassionare poco al romanzo. Non so se ad una seconda rilettura potrebbe migliorare il mio parere. vedremo.

    ha scritto il 

  • 4

    è un libro diverso da quelli che leggo di solito, poiché non ha un vero e proprio genere, potrebbe essere ritenuto un giallo da alcuni, un romanzo gotico da altri.
    Emily Brontë è riuscita a rappresent ...continua

    è un libro diverso da quelli che leggo di solito, poiché non ha un vero e proprio genere, potrebbe essere ritenuto un giallo da alcuni, un romanzo gotico da altri.
    Emily Brontë è riuscita a rappresentare al meglio le diversità tra le persone, e come l'esperienza e un forte sentimento possano cambiare, e addirittura distruggere, l'essere umano. le descrizioni sono dettagliate ma senza essere noiose, e mi hanno fatta immedesimare nel contesto e nell'epoca ottocentesca.

    ha scritto il 

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