Cime tempestose

Di

Editore: Newton Compton (I grandi dell'800)

4.2
(17265)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Coreano , Chi semplificata , Catalano , Svedese , Slovacco , Norvegese , Polacco , Olandese , Greco , Turco , Ungherese , Ceco , Macedone

Isbn-10: 8854102369 | Isbn-13: 9788854102361 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mariagrazia Oddera Bianchi ; Prefazione: Mario Lunetta

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 3

    Mi chiedo spesso il perché lei debba avere, lì sul cognome, quella umlaut sulla E finale, visto che era una normale signorina britannica.

    (Ok, secondo Wikipedia “Il cognome del padre Patrick era in or ...continua

    Mi chiedo spesso il perché lei debba avere, lì sul cognome, quella umlaut sulla E finale, visto che era una normale signorina britannica.

    (Ok, secondo Wikipedia “Il cognome del padre Patrick era in origine Prunty ma questi, ad un certo punto della sua vita, decise di cambiarlo in Brontë (la dieresi sta a indicare che la lettera ‘e’ finale non è muta come suggerirebbe la regola dell'inglese moderno). Si ipotizza che tale cambiamento sia avvenuto dopo il conferimento, da parte del Re Ferdinando di Borbone, del titolo di Duca di Bronte al famoso ammiraglio Horatio Nelson (Bronte è un paese che si trova in Sicilia, in provincia di Catania)”, come non detto)

    Ero attratta dal libro da qualche tempo, soprattutto perché avevo visto l’inizio dell’adattamento cinematografico con Kaya Scodelario. Ho guardato la prima mezz’ora prima di addormentarmi definitivamente, ma ho pensato che il romanzo potesse avere del potenziale. Dopotutto è un classico.

    Invece il libro ha fatto la stessa fine del film. L’ho finito soltanto perché non era particolarmente lungo e perché volevo sapere se il protagonista fosse riuscito ad avere la figlia di Catherine. Della storia principale non me ne è potuto importare di meno. I protagonisti sembrano due psicopatici e non c’è nessuna ragione per le loro azioni a parte, forse, un’ipotetica pazzia d’amore a cui io non credo. Purtroppo non sono una fan dei romanzi rosa di quell’epoca (neanche la Austen mi entusiasma un granché), e Cime tempestose l’ha confermato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Ero certa che l'avrei adorato; così, sulla fiducia. Pensavo forse, memore di Charlotte, che il talento fosse distribuito equamente tra le sorelle Brontë. E invece: 2 stelline, ma solo per la piacevole ...continua

    Ero certa che l'avrei adorato; così, sulla fiducia. Pensavo forse, memore di Charlotte, che il talento fosse distribuito equamente tra le sorelle Brontë. E invece: 2 stelline, ma solo per la piacevolezza della prosa.

    Quasi tutti i personaggi - Heathcliff e Catherine (la prima) su tutti - sono animati da sentimenti tanto smodati quanto sommari, privi di fondamento, di spessore, di qualsivoglia plausibilità: dimodoché mi son sembrati, per lo più, odiosi pupazzetti esaltati.
    Quando è morta Catherine (sempre la prima) ho fatto la ola; Heathcliff, bah: una macchietta; il loro amore, un teatrino isterico. Eccetera.
    Le Grandi Passioni, in un romanzo, vanno sapute maneggiare, altrimenti diventa parodia; e per me quest'opera non è affatto lontana dall'esserlo.

    La mia parte preferita? La prefazione di Charlotte, che con grande onestà e perspicacia è ben lungi essa stessa dal presentare il romanzo della sorella come un "capolavoro" e ne mette in luce, pur con gran garbo e tenerezza, i limiti oggettivi e inevitabili, data la scarsa esperienza di vita - e d'anime - di Emily. La prefazione si chiude così, con un pezzo di bravura che a parer mio vale più di tutto il romanzo messo insieme, e che su esso getta una luce così vivida da riuscir quasi (quasi, eh!) ad innalzarlo ai miei occhi:

    «Wuthering Heights è un'opera scolpita in una strana bottega, con strumenti semplici, da materiali casalinghi. L'artista trovò un blocco di granito su una brughiera solitaria: guardandolo s'avvide che da quella scheggia di roccia si poteva ricavare una testa, selvaggia, scura, sinistra, una forma con almeno un elemento di grandezza: la potenza. Lavorò con un rozzo scalpello, e su nessun altro modello che la visione raggiunta attraverso le proprie meditazioni. Con tempo e fatica il masso prese forma umana: ed eccola là, colossale, fosca e accigliata, per metà statua, per metà roccia: come statua, terribile e demoniaca; come roccia, quasi bella, perché il suo colore è un caldo grigio, e muschio di brughiera la riveste; e l'erica con le sue campanelle vivide e la sua fragranza balsamica cresce fedele ai piedi del gigante.»

    ha scritto il 

  • 1

    Un romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali,sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica, sia, soprattutto morale; un romanzo brutale e rozzo.

    Inevitabilmente, quando ti avvicini a una pietra miliare della letteratura inglese,nutri aspettative molto alte.

    Purtroppo,Cime tempestose mi ha deluso su tutta la linea.
    Il protagonista, Heathcliff, ...continua

    Inevitabilmente, quando ti avvicini a una pietra miliare della letteratura inglese,nutri aspettative molto alte.

    Purtroppo,Cime tempestose mi ha deluso su tutta la linea.
    Il protagonista, Heathcliff, è un trovatello che viene accolto da Mr.Earnshaw a Wuthering
    Heights. Lì cresce in compagnia dei due figli di Mr.Earnshaw: Hindley che lo detesta, e Catherine che lo adora. Alla morte di Earnshaw, Hindley diviene proprietario di Wuthering Heights e relega Heathcliff al ruolo di bracciante, condannandolo alla rozzezza e all'ignoranza. Un incidente di Catherine la costringe a rimanere come ospite in una casa poco distante , Thrushcross Grange, dimora dei Linton dove Catherine conosce e sposa, poco dopo, Edgar,nonostante l' amore per Heathcliff.
    Questo evento innescherà una trama di odio e vendetta tra le due casate, fino ad un finale tragico.

    Detto questo, Cime tempestose è davvero pessimo.
    I personaggi sono privi di spessore e sfaccettature. Mantengono una personalità monotona per tutto il racconto senza dare segno di crescita intellettuale e morale.
    Catherine è viziata e insopportabile, Heathcliff è tanto crudele e violento nelle sue azioni quanto patetico e immaturo nelle sue dimostrazioni d' affetto.
    Le atmosfere sono rarefatte, i discorsi noiosi, i sentimenti opachi e privi di vita.
    La violenza che si consuma tra le pareti di Wuthering Heights è degradante per il lettore portandolo, a mio parere, a sperare,quanto prima,alla morte dei protagonisti che sono privi di qualsiasi aspetto positivo.
    In questo senso, il finale è consolatorio.

    In conclusione, Cime tempestose è un romanzo che ami o che odi.
    Posso dare merito ad Emily Bronte del coraggio narrativo dimostrato nel raccontare una storia del genere, " in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali,sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica, sia, soprattutto morale; un romanzo brutale e rozzo" (FredericLeva) ma,dopo la mia recente esperienza con Charlotte Bronte e la sua straordinaria Jane Eyre, la diversità fra le due è lampante e,per Emily, il confronto è impietoso.

    ha scritto il 

  • 2

    Non capisco perché questo libro sia considerato un classico e fonte d'ispirazione di grandi amori; io sono rimasta nervosa per tutti i quattro giorni di lettura e ho sperato che i protagonisti venisse ...continua

    Non capisco perché questo libro sia considerato un classico e fonte d'ispirazione di grandi amori; io sono rimasta nervosa per tutti i quattro giorni di lettura e ho sperato che i protagonisti venissero uccisi in una qualsiasi maniera pur di non dover sopportare le cattiverie di cui si parla. Decisamente non è il mio libro preferito, anche se devo dare atto alla Bronte di essere comunque una brava scrittrice per la sua epoca.

    ha scritto il 

  • 2

    ODIO i protagonisti!

    Non metto in dubbio l'abilità dell'autrice nella narrazione, perché solo la scrittura della Bronte mi ha permesso di andare avanti con la lettura.
    Non ho sopportato i due protagonisti, tanto che mi so ...continua

    Non metto in dubbio l'abilità dell'autrice nella narrazione, perché solo la scrittura della Bronte mi ha permesso di andare avanti con la lettura.
    Non ho sopportato i due protagonisti, tanto che mi sono affezionata ai personaggi secondari e a coloro che dovrebbero essere considerati gli antagonisti di questo tragico amore...
    Tragico si, una tragedia greca, soprattutto per i personaggi.
    Catherine, un nome, un programma. Dalla prima sua frase ho capito che la lettura non sarebbe stata affatto semplice... è riuscita a far risvegliare la mia vena sadica, tanto che quando, finalmente, si è tolta di mezzo, ho esultato come una cheerlader. Non esiste nella storia della letteratura una donna più stupida di Catherine! L'ho odiata dal profondo e da subito.
    Heathcliff, lui si che farebbe diventare ricchi tutti gli psicologi del mondo, peccato che non ha mai fatto una vera e propria seduta seria, ti avrebbe aiutato, Heat, molto! Lei tonta, lui psicopatico, capace di azioni di una crudeltà assurda... coppia perfetta!
    In tanti declamano questo libro come una bellissima storia d'amore. Beh... personalmente quello che ho letto non mi è sembrato amore, ma odio, ossessione, follia e violenza!
    No non mi ha convinto per niente!

    ha scritto il 

  • 4

    Último libro del año y el más interesante de todos. Soprende la trama del mismo ya que por el título uno puede caer en el error de que sea una novela románticona y empalagosa y está muy lejos de la re ...continua

    Último libro del año y el más interesante de todos. Soprende la trama del mismo ya que por el título uno puede caer en el error de que sea una novela románticona y empalagosa y está muy lejos de la realidad. Oscura, triste, llena de soledad, desamor y despecho. http://revueltodeneuronas.blogspot.com.es/

    ha scritto il 

  • 5

    "Le rocce eterne ai piedi degli alberi"

    Nulla è lasciato al caso: il romanzo, ambientato nella Brughiera dello Yokshire dalle atmosfere gotiche, coinvolge pienamente il lettore che si ritrova a vivere nei panni di Catherine ed Heathcliff la ...continua

    Nulla è lasciato al caso: il romanzo, ambientato nella Brughiera dello Yokshire dalle atmosfere gotiche, coinvolge pienamente il lettore che si ritrova a vivere nei panni di Catherine ed Heathcliff la bellissima, seppur tormentata, storia d'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    un classico intramontabile

    forse quello che ho apprezzato di più. le prime pagine sono un po' pesantine, ma una volta entrati nel vivo della storia, non c'è modo di smettere di leggere.

    ha scritto il 

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