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Cime tempestose

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai (I classici per tutti)

4.2
(16711)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 452 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Coreano , Chi semplificata , Catalano , Svedese , Slovacco , Norvegese , Polacco , Olandese , Greco , Turco , Ungherese , Ceco , Macedone

Isbn-10: 8884905710 | Isbn-13: 9788884905710 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruna Dell'Agnese

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Nell'inquietante, selvaggia brughiera dello Yorkshire una passione distruttivatravolge la vita di due esistenze in conflitto: Heathcliff, misteriosotrovatello, non si rassegna a perdere la sua Catherine, la cercherà e l'ameràsempre. A un primo livello di lettura, il romanzo disintegra il mitovittoriano della famiglia. Nonostante il lieto fine, infatti, Emily Bronterappresenta la storia di un nucleo famigliare diviso da odio profondo,contrasti e rotture insanabili. Elaborato attingendo al repertoriotradizionale del romanzo gotico, il romanzo presenta, tuttavia, alcunielementi di novità a livello strutturale, anticipando soluzioni che sarannoproprie del Novecento.
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  • 5

    Non so se capita anche a voi però di solito vedere un classico nella libreria di casa, mi crea sempre una certa resistenza.
    Ci giri attorno e non hai neanche il coraggio di prenderlo in mano per paura che sia deludente e noioso.
    Poi per caso lo sfili dalla pila in bilico, lo sfogli e ...continua

    Non so se capita anche a voi però di solito vedere un classico nella libreria di casa, mi crea sempre una certa resistenza.
    Ci giri attorno e non hai neanche il coraggio di prenderlo in mano per paura che sia deludente e noioso.
    Poi per caso lo sfili dalla pila in bilico, lo sfogli e in un batter d'occhio ti ritrovi a leggere le ultime pagine a malincuore.
    Voi direte: Secondo te perché è un classico?
    Avete ragione ma i classici all'inizio mi creano sempre ansia da prestazione tanto che spesso li lascio a farsi beffe di me mentre decido di leggere una saga o un libro qualunque con zero spessore.
    Emily Bronte invece mi ha sorpreso.
    Con la sua penna scorrevole condita da semplici paesaggi e magnifici personaggi, mi ha avvolto in un'atmosfera cupa e piena di odio, mi ha fatto paura, mi ha innervosito e fatto piangere, mi ha fatto girare la testa e mi ha costretto ad odiare.
    Ad ogni pagina il mio timore del NON lieto fine si faceva sempre più reale ma ormai ero preda della trappola letteraria ed era praticamente impossibile cestinarlo o mandarlo nel dimenticatoio.
    In meno di quattro giorni sono arrivata alla fine, è stato più semplice che bere un bicchiere d'acqua.
    Non mi perderò in inutili riassunti perché non ne varrebbe la pena, quindi se vi aspettate questo, perdonatemi perché posso solo trasmettervi ciò che lei ha trasmesso a me.
    Mi è piaciuto moltissimo perché è un romanzo prima di tutto cupo, inquietante, pieno di risentimento, vendetta ed odio.
    Dopodiché possiamo anche dedurre qualche altro sentimento come l'amore e la speranza, che però sfuggono come lucertole impaurite.
    Che meraviglia questi classici che riescono a farti sentire il profumo dell'erba, il freddo dell'inverno che batte alle porte e il sole che torna per rischiarare gli umori di un inverno ghiacciato dove i sentimenti belli e puri sono stati usati per accendere il fuoco.
    Una luce alla fine del tunnel c'è...
    Piccola.

    Buona lettura.
    Rebecca

    ha scritto il 

  • 4

    Più che un romanzo d'amore l'ho trovato un romanzo d'odio, i protagonisti sono assolutamente detestabili, selvaggi e oscuri come il luogo in cui si svolgono le vicende. La scrittura è ovviamente magistrale.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo

    Avendone sentito parlare così a lungo mi aspettavo, purtroppo, qualcosina in più. Resta un grande romanzo, un'avvincente storia d'amore ma ho preferito, dello stesso genere, Jane Eyre.

    ha scritto il 

  • 5

    Da tempo non mi capitava di leggere un libro tanto potente e ricco di emozioni: quella tra Catherine e Heatcliff è, a parer mio, LA storia d'amore più coinvolgente e vera che possa essere stata raccontata, trattando di quel confine sottilissimo tra adorazione ed odio. Le tortuosità dei due protag ...continua

    Da tempo non mi capitava di leggere un libro tanto potente e ricco di emozioni: quella tra Catherine e Heatcliff è, a parer mio, LA storia d'amore più coinvolgente e vera che possa essere stata raccontata, trattando di quel confine sottilissimo tra adorazione ed odio. Le tortuosità dei due protagonisti, e poi dei loro "eredi", sono realistici pur collocandosi in un'atmosfera solenne di aldilà e dimensione terrestre piuttosto sfumati. Nulla a che vedere con le passioni deboli di una Austen (chiedo venia, non è il mio tipo).

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha coinvolto

    Avevo grandi aspettative ma non è riuscito a coinvolgermi come speravo, il resto qui http://labibliotecadieika.blogspot.it/2014/07/recensione-cime-tempestose-di-emily.html

    ha scritto il 

  • 3

    Sono rimasta un pò delusa. Come ha già scritto qualcuno, anch'io probabilmente mi aspettavo un libro alla Jane Austen e siamo lontani dai dialoghi accattivanti, sottili, dove ogni parola è ricca di significato ed è utilizzata con una maestria che mi affascina. Condivido anche la difficoltà di am ...continua

    Sono rimasta un pò delusa. Come ha già scritto qualcuno, anch'io probabilmente mi aspettavo un libro alla Jane Austen e siamo lontani dai dialoghi accattivanti, sottili, dove ogni parola è ricca di significato ed è utilizzata con una maestria che mi affascina. Condivido anche la difficoltà di amare e/o di allearsi con almeno uno dei personaggi; più che l'amore il protagonista mi pare l'odio e la vendetta che termina solo con la morte. Forse sono partita con un'aspettativa troppo alta..

    ha scritto il 

  • 4

    Al di là della morte...

    Storia romantica e allo stesso tempo drammatica.
    La storia di un amore non corrisposto e delle consuetudini di un tempo che non rispettavano le scelte femminili.
    Un tempo non era la donna a poter scegliere il suo compagno di vita, ma era la famiglia o in particolare il padre a sceglie ...continua

    Storia romantica e allo stesso tempo drammatica.
    La storia di un amore non corrisposto e delle consuetudini di un tempo che non rispettavano le scelte femminili.
    Un tempo non era la donna a poter scegliere il suo compagno di vita, ma era la famiglia o in particolare il padre a scegliere per lei.
    Il racconto è il seguente: un uomo di famiglia facoltosa raccoglie uno zingarello e lo alleva insieme ai suoi figli.
    Il ragazzo cresce e si innamora della sorellastra.
    Lei all'inizio lo ricambia ma poi, per motivi strettamente economici sposa un altro.
    Lui lascerà la casa paterna e tornerà dopo qualche anno ricco e carico di odio e di vendetta.
    Per far dispetto a Catherine, la sua desiderata ex fidanzata, che poi in realtà è l'amore della sua vita, sposerà la sorella del marito di lei.
    Catherine, morirà di crepacuore, gelosa e distrutta dal dolore.
    L'uomo passerà la sua vita a sognarla e a chiamare il fantasma di lei, che vaga nella brughiera senza pace in attesa di riunirsi con il suo spirito...
    Storia bellissima e di altri tempi...oramai nessuno muore più per amore..ma anche questo aspetto suscita a volte un po' di nostalgia se si pensa al cinismo della società in cui viviamo.
    Da leggere o da rileggere se lo abbiamo già letto, se non altro per riappropriarci dei valori romantici dell'amore.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    Dirò un'eresia: non ho mai amato questo libro, che ho riletto alcune volte per tentare di redimermi. Naturalmente, è un capolavoro: ma tra lui e me non è mai scattata la scintilla giusta.

    ha scritto il 

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